{"id":41122,"date":"2016-01-19T17:47:42","date_gmt":"2016-01-19T16:47:42","guid":{"rendered":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=41122"},"modified":"2016-01-21T07:28:13","modified_gmt":"2016-01-21T06:28:13","slug":"la-via-micaelica-a-piedi-di-gian-paolo-margonari","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=41122","title":{"rendered":"LA VIA MICAELICA A PIEDI, di Gian Paolo Margonari \u00e2\u20ac\u00a6"},"content":{"rendered":"<p><strong>\u00e2\u20ac\u00a6 detto altrimenti: \u00e2\u20ac\u0153MarGOnauta<em>\u00e2\u20ac\u009d\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0 \u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0 <\/em><\/strong><em>(post 2258)<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Cari amici vi scrivo \u00e2\u20ac\u00a6 <\/strong>Care lettrici e stimati lettori, come sapete il mio \u00c3\u00a8 anche un \u00e2\u20ac\u0153open blog\u00e2\u20ac\u009d ovvero un blog che ospita molto volentieri i <em>postaltrui <\/em>(tuttaunaparola) cio\u00c3\u00a8 gli articoli di amici. Questa volta per\u00c3\u00b2 l\u00e2\u20ac\u2122ho fatta grossa: mi sono impegnato in un viaggio di \u00e2\u20ac\u0153una premessa e quattro puntate\u00e2\u20ac\u009d lungo la Via Micaelica, viaggio che Gian Paolo Margonari alias MarGOnauta ha percorso ovviamente a piedi mentre io lo rifar\u00c3\u00b2 solo attraverso la tastiera del mio computer!<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">Riccardo<\/p>\n<p><strong>Gian Paolo Margonari, <em>chi era costui<\/em>? (Anzi, chi \u00e2\u20ac\u0153\u00c3\u00a8\u00e2\u20ac\u009d?)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><em>\u00c2\u00a0\u00e2\u20ac\u0153Festina lente\u00e2\u20ac\u009d:<\/em> affrettati lentamente,<\/strong> affermavano nostri antenati Latini. A me piace adeguare l\u00e2\u20ac\u2122espressione con \u00e2\u20ac\u0153 Cammina lesto, viaggia lento\u00e2\u20ac\u009d.<\/p>\n<div id=\"attachment_41133\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/IMG_6257.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-41133\" loading=\"lazy\" class=\"wp-image-41133 size-medium\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/IMG_6257-300x225.jpg\" alt=\"IMG_6257\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/IMG_6257-300x225.jpg 300w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/IMG_6257-1024x768.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-41133\" class=\"wp-caption-text\"><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>\u00c2\u00a0 \u00c2\u00a0 \u00c2\u00a0 \u00c2\u00a0 \u00c2\u00a0 &#8230; o con le scarpe o senza scarpe &#8230;\u00c2\u00a0<\/strong><\/span><\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong> Gian Paolo, gi\u00c3\u00a0 insegnante,<\/strong> poi nel ramo del credito, attualmente in pensione, cio\u00c3\u00a8 diversamente attivo. Frequentatore da tempo immemorabile dell\u00e2\u20ac\u2122ambiente montano di cui apprezza in egual misura gli aspetti antropico-culturali e quelli naturalistico-botanici, ama trasmettere la gioia del viaggiare a piedi. Cassiere della sezione SAT di Trento e spesso capo-gita nelle varie escursioni programmate. Coinvolto quale docente sulla filosofia del camminare\/viaggiare nei corsi di formazione degli Accompagnatori di Escursionismo del CAI ed in corsi \u00e2\u20ac\u0153nazionali\u00e2\u20ac\u009d dedicati agli insegnanti. Dal maggio 2006 al maggio 2009 Consigliere Centrale del CAI per conto dalla SAT. Iscritto all\u00e2\u20ac\u2122Albo delle Guide Alpine come Accompagnatore di Territorio del Trentino. Ama molto \u00e2\u20ac\u201c fra l\u00e2\u20ac\u2122altro &#8211; i viaggi (soprattutto a piedi) e i libri (quasi tutti) ed \u00c3\u00a8 probabilmente a causa di queste passioncelle che <strong>i lettori possono \u00e2\u20ac\u0153godere\u00e2\u20ac\u0153 delle sue colpe letterarie, frutto di esperienze di via-andante:\u00c2\u00a0<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li><em>\u00e2\u20ac\u0153El Camino de Santiago de Compostela \u00e2\u20ac\u201c Breviario\/Diario di un trekking<\/em> <em>tutto speciale\u00e2\u20ac\u009d &#8211; <\/em>Curcu &amp; Genovese Ed., Trento, giugno 2005.<\/li>\n<li><em>\u00e2\u20ac\u0153Un uomo a zonzo sulla Via Francigena &#8211; Diario &amp; amene divagazioni di un viaggiatore a piedi\u00e2\u20ac\u009d;<\/em> Curcu &amp; Genovese Ed. , Trento, giugno 2007.<\/li>\n<li><strong><em>\u00e2\u20ac\u0153<\/em><\/strong><em> La Guida \u00e2\u20ac\u201c Col du Grand Saint-Bernard &#8211; Canterbury\u00e2\u20ac\u009d;<\/em> Curcu &amp; Genovese Ed., Trento, dicembre 2011.<\/li>\n<li><em>\u00e2\u20ac\u0153Un viaggio a piedi tra due Culture \u00e2\u20ac\u201c Andreas Hofer Weg\/Via Andreas Hofer\u00e2\u20ac\u009d;<\/em> Curcu &amp; Genovese \u00e2\u20ac\u201c Trento, febbraio 2010.<\/li>\n<li><em>\u00e2\u20ac\u0153Il Sentiero di San Vili \u00e2\u20ac\u201c Un cammino di storie e Storia\u00e2\u20ac\u009d;<\/em> SAT \u00e2\u20ac\u201c Trento, dicembre 2013.<\/li>\n<li>Con altri: <em>\u00e2\u20ac\u0153Venticinque anni in montagna con il Circolo Sociale della Cassa di<\/em> <em>Risparmio di Trento e Rovereto,<\/em> <em>raccolta sistematica di 300 escursioni nel Trentino-Sudtirolo\u00e2\u20ac\u009d;<\/em> Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto \u00e2\u20ac\u201c Trento, 2005.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Le motivazioni del via-andante<\/strong><strong>\u00c2\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>ll filosofo e matematico francese Cartesio affermava:<\/strong> \u00e2\u20ac\u0153C<em>ogito ergo sum\u00e2\u20ac\u009d ovvero <\/em>\u00e2\u20ac\u0153Penso quindi esisto\u00e2\u20ac\u009d. Parafrasandone il pensiero, mi sento di tradurre in termini moderni l\u00e2\u20ac\u2122espressione con: \u00e2\u20ac\u0153Cammino quindi sono vivo\u00e2\u20ac\u009d. Tuttavia se invece di limitarmi a \u00e2\u20ac\u0153camminare\u00e2\u20ac\u009d io \u00e2\u20ac\u0153viaggio\u00e2\u20ac\u009d, cambia anche la conseguenza della mia azione ed il risultato \u00c3\u00a8 \u00e2\u20ac\u0153Viaggio, quindi sono vitale\u00e2\u20ac\u009d. Infatti, se camminare fa bene, viaggiare a piedi \u00c3\u00a8 meglio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Ma allora, qual \u00c3\u00a8 la differenza tra il camminare e il viaggiare a piedi?\u00c2\u00a0<\/strong>Il camminare, cosa buona, salutare e giusta, \u00c3\u00a8 solo l\u00e2\u20ac\u2122aspetto fisico-meccanico, ovvero l&#8217;aspetto <em>hard<\/em> della mobilit\u00c3\u00a0 umana; mentre viaggiare a piedi, aspetto <em>soft,<\/em> \u00c3\u00a8 \u00e2\u20ac\u0153Camminare\u00c2\u00a0 +\u00c2\u00a0 Cultura\u00e2\u20ac\u009d. E camminando io dialogo innanzi tutto con me stesso ma soprattutto con i compagni di viaggio e la gente che incontro; con il Territorio-natura-cultura-soprattutto cultura del fare; con i suoi usi, costumi, tradizioni, folklore, Storia e storie. Tale \u00c3\u00a8 il mio approccio quando preparo un \u00e2\u20ac\u0153viaggio\u00e2\u20ac\u009d.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>La Via Micaelica: da dove a dove<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Altres\u00c3\u00ac chiamata Via dell\u00e2\u20ac\u2122Angelo o Sacra Langobardorum,<strong> \u00c3\u00a8 <\/strong>dedicata a San Michele Arcangelo<strong>, <\/strong>\u00c3\u00a8 la via che collega da secoli tre santuari\/abbazie: Monte Sant\u00e2\u20ac\u2122Angelo (Gargano, Puglia); Mont Saint-Michel (Normandia) e, nel mezzo, l\u00e2\u20ac\u2122abbazia Sagra di San Michele (Sant\u00e2\u20ac\u2122Ambrogio in Val di Susa &#8211; Torino). I tre luoghi si trovano geograficamente a 1000 kilometri di distanza l\u00e2\u20ac\u2122uno dall\u00e2\u20ac\u2122altro, esattamente allineati lungo una retta azimutale di 120\u00c2\u00b0 ESE che li unisce e idealmente conduce &#8211; stessa direzione &#8211; al Monte Carmelo in Israele.<strong>\u00c2\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Mich\u00c3\u00a8le Arcangelo<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il nome<\/strong> di origine ebraica significa \u00e2\u20ac\u0153Chi come Dio?\u00e2\u20ac\u009d. Nella Bibbia \u00c3\u00a8 il nome di un principe degli angeli e ricorre due volte nel Libro di Daniele. Nel Nuovo Testamento (epistola di Giuda) Mich\u00c3\u00a8le \u00c3\u00a8 definito Arcangelo, mentre nel Libro dell\u00e2\u20ac\u2122Apocalisse si accenna alla sua battaglia, alla guida di altri angeli, contro il dragone Satana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>L\u00e2\u20ac\u2122immagine<\/strong> di Mich\u00c3\u00a8le Arcangelo, sia per il culto che presto gli fu tributato, sia per l\u00e2\u20ac\u2122iconografia, dipende direttamente dai passi dell\u00e2\u20ac\u2122Apocalisse. Sulla base di tale testo ne vennero scritti altri dedicati a lui dedicati, i quali lo definirono come un essere maestoso con il potere di pesare le anime prima del Giudizio. L\u00e2\u20ac\u2122iconografia bizantina prediligeva l\u00e2\u20ac\u2122immagine dell\u00e2\u20ac\u2122arcangelo in abiti di dignitario di corte rispetto a quella, occidentale, sopra descritta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Le apparizioni. <\/strong>Celebri quelle<strong>\u00c2\u00a0<\/strong>a lui attribuite: sul monte Gargano a Monte Sant\u00e2\u20ac\u2122Angelo (secolo VI); a Roma sul mausoleo di Adriano (590 d.C.) perci\u00c3\u00b2 detto Castel S. Angelo); in Normandia (708 d.C.) nel luogo poi detto Mont Saint-Michel.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">\u00c2\u00a0<strong>Il Culto Micaelico<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c2\u00a0In epoca carolingia, il culto si diffonde verso est, lungo l\u00e2\u20ac\u2122itinerario dei monaci celtici, fino alle Alpi Bavaresi, i cui santuari, dedicati all\u00e2\u20ac\u2122Arcangelo, occupano generalmente le cime dei monti (per un approfondimento: \u00e2\u20ac\u0153<em>Le Vie dell\u00e2\u20ac\u2122Angelo\u00e2\u20ac\u009d <\/em>di Giuseppe Piemontese, Bastogi Editrice Italiana, maggio 1999).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>\u00c2\u00a0<a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/7-MG_6264.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-medium wp-image-41130\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/7-MG_6264-300x224.jpg\" alt=\"7 - MG_6264\" width=\"300\" height=\"224\" srcset=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/7-MG_6264-300x224.jpg 300w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/7-MG_6264-1024x767.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/strong><strong>Mont Saint-Michel in Normandia (Francia)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il culto di San Michele Arcangelo,<\/strong> ampiamente diffuso in tutt\u00e2\u20ac\u2122Europa, ha fatto dell\u00e2\u20ac\u2122abbazia una delle principali mete di pellegrinaggio della cristianit\u00c3\u00a0. L\u00e2\u20ac\u2122isolotto ha circa 960 m di circonferenza e una superficie di circa sette ettari. La roccia, granitica, si eleva a un\u00e2\u20ac\u2122altezza di 92 m sul livello del mare, ma con la statua di San Michele collocata in cima alla guglia della chiesa abbaziale, raggiunge l\u00e2\u20ac\u2122altitudine di 170 m.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em><strong>Normandia (Normandie). <\/strong>Per noi il nome ricorda lo sbarco \u00e2\u20ac\u201c 6 giugno 1944 &lt;D-day, il giorno pi\u00c3\u00b9 lungo&gt; &#8211; con il quale le truppe alleate iniziarono la liberazione della Francia invasa dai nazisti nella seconda guerra mondiale.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/IMG_9019.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-medium wp-image-41127\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/IMG_9019-300x190.jpg\" alt=\"IMG_9019\" width=\"300\" height=\"190\" srcset=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/IMG_9019-300x190.jpg 300w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/IMG_9019-1024x651.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">\u00c2\u00a0<strong>Abbazia \u00e2\u20ac\u0153Sagra di San Michele\u00e2\u20ac\u009d in Val di Susa (Torino)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Viene eretta tra il 983 e il 987 e avvolge la cima del monte Pirchiriano (m 962) all\u00e2\u20ac\u2122imbocco della Val di Susa, lungo una delle vie che gi\u00c3\u00a0 nell\u00e2\u20ac\u2122antichit\u00c3\u00a0 collegavano l\u00e2\u20ac\u2122Italia all\u00e2\u20ac\u2122Europa del Nord Ovest. Il secolo XII segna il periodo di massimo splendore dell\u00e2\u20ac\u2122abbazia. Nel 1836 Carlo Alberto di Savoia incarica Antonio Rosmini di insediare nella Sagra una comunit\u00c3\u00a0 di suoi religiosi che tuttora custodisce gli edifici abbaziali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Monte Sant\u00e2\u20ac\u2122Angelo (Gargano, Puglia)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/thELEOL7XW.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-full wp-image-41156\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/thELEOL7XW.jpg\" alt=\"thELEOL7XW\" width=\"300\" height=\"152\" \/><\/a>Alto su uno sperone calcareo, rimira il Tavoliere e il golfo di Manfredonia. Famoso per la presenza del <span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Santuario sotterraneo<\/strong><\/span> di San Michele originatosi secondo la tradizione a seguito di tre apparizioni (490, 492, 493 d. C.) di San Michele Arcangelo al Vescovo di Siponto, Lorenzo Maiorano. Il complesso monumentale \u00c3\u00a8 costituito da costruzioni di varie epoche sorte intorno alla grotta delle apparizioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>\u00c2\u00a0<\/strong><strong>La Via Micaelica: un ponte tra Occidente e Oriente<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La Via Micaelica<\/strong> inizia a Mont St. Mich\u00c3\u00a9l, attraversa la Francia, raggiunge la Sagra di San Michele e si innesta sulla Via Francigena (Canterbury-Roma) nei pressi di Vercelli e da qui fino a Roma. Dopo aver percorso in altra data la Via Francigena da Canterbury fino a Roma, avevo deciso di completare il percorso a piedi da Roma a Bari seguendo la Via Micaelica, per poi proseguire in nave da Bari fino al porto israeliano di Haifa, e a piedi da Haifa a Gerusalemme.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>L\u00e2\u20ac\u2122itinerario non \u00c3\u00a8 segnato.<\/strong> Non ci sono indicazioni di sorta n\u00c3\u00a9 esiste una guida: \u00e2\u20ac\u0153il bello della diretta\u00e2\u20ac\u009d. Infatti siamo in Italia, Paese civile, organizzato, di poeti, santi e navigatori ma non di camminatori! Al diavolo, quindi, guide, <em>tour operator<\/em>, prenotazioni: cercher\u00c3\u00b2 di programmare le tappe come nel mio stile, giorno per giorno, per ritrovare la dimensione avventurosa e fantastica del Viaggio e godermi l\u00e2\u20ac\u2122intenso piacere dell\u00e2\u20ac\u2122incertezza: la cosa eccitante \u00c3\u00a8 (anche) non sapere tutto. Non un viaggio <strong>tutto-compreso<\/strong>, quindi, bens\u00c3\u00ac Viaggio <strong>tutto-sorpresa.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Su queste premesse, limiter\u00c3\u00b2 la preparazione ad una valutazione di massima della direttrice di marcia: verificher\u00c3\u00b2 sul campo il grado di fattibilit\u00c3\u00a0 e di percorribilit\u00c3\u00a0, cercando di destreggiarmi dai depistaggi della modernit\u00c3\u00a0 motorizzata: autostrade, strade, tunnel, tangenziali, rotonde ecc.. Mi doter\u00c3\u00b2 quindi di una carta fisico-politica \u00e2\u20ac\u0153strategica\u00e2\u20ac\u009d scala1:500.000 dell\u00e2\u20ac\u2122Italia meridionale che mi dar\u00c3\u00a0 il senso della rotta lungo la <strong>Via Francigena del Sud o Via Micaelica.\u00c2\u00a0<\/strong>La mia direttrice sar\u00c3\u00a0 la <strong>Via Appia Antica<\/strong>, da Roma fino a Formia, indi l\u00e2\u20ac\u2122<strong>Appia Traiana<\/strong> passando per Minturno, Caserta, Benevento, Troia in Puglia, dove termina la Traiana.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c2\u00a0<a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/th34R8QUHE.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-full wp-image-41154\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2016\/01\/th34R8QUHE.jpg\" alt=\"th34R8QUHE\" width=\"276\" height=\"184\" \/><\/a><strong><em>La scelta di percorrere l\u00e2\u20ac\u2122Appia Antica non \u00c3\u00a8 casuale. Infatti la Via Appia, <\/em><\/strong><em>la pi\u00c3\u00b9 moderna strada del mondo antico&#8230; \u00c3\u00a8 quasi uno slogan pubblicitario!. La Via prende il nome del censore Appio Claudio Cieco che inizi\u00c3\u00b2 la costruzione nel 312 a.C.. Collegava Roma con Capua e poi con Benevento e Brindisi, formando un ponte terrestre tra il Mar Tirreno, lo Ionio e l\u00e2\u20ac\u2122Adriatico, da dove era pi\u00c3\u00b9 semplice l\u00e2\u20ac\u2122imbarco per l\u00e2\u20ac\u2122Oriente. Quasi sempre rettilinea, larga circa m 4,10, una misura che consentiva la circolazione nei due sensi, affiancata da un duplice percorso pedonale, per consentire la separazione del traffico pedonale da quello veloce dei cavalli: attenzioni che purtroppo la modernit\u00c3\u00a0 ha cancellato a danno degli utenti deboli della strada: Il marciapiede romano termina alla periferia dei villaggi, spesso in corrispondenza del camposanto: quasi un monito per i temerari che volessero spingersi oltre. Considerata la sua importanza di collegamento, nonch\u00c3\u00a9 l\u00e2\u20ac\u2122imponente struttura ingegneristica, fu denominata regina viarum.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A Troia abbandoner\u00c3\u00b2 la direttrice dell\u00e2\u20ac\u2122Appia Traiana e devier\u00c3\u00b2 sulla Via Micaelica o Cammino dell\u00e2\u20ac\u2122Arcangelo o Sacra Langobardorum sul Gargano toccando Lucera, San Severo, San Marco in Lamis, S. Giovanni Rotondo, <strong>Monte Sant\u00e2\u20ac\u2122Angelo. <\/strong>Da qui scender\u00c3\u00b2 a Manfredonia e, sulla costa lungo il Golfo di Manfredonia e il Mare Adriatico, raggiunger\u00c3\u00b2 Margherita di Savoia, Barletta, Trani, Bisceglie, Molfetta, Bari.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>\u00c2\u00a0<\/strong><strong>Perch\u00c3\u00a9 ne scrivo?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>\u00c2\u00a0Il Viaggio a piedi si articola ed \u00c3\u00a8 solitamente goduto in tre momenti:<\/strong> quando si prepara, quando si effettua e quando si rievoca. Il presente scritto vuole essere sintesi di questi tre aspetti per chi vorr\u00c3\u00a0 prepararsi al viaggio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Ancora:<\/strong> nei miei Viaggi solitamente solitari, vorrei portare tutti i miei cari e i miei amici, anche quelli che camminano con fatica o non possono permettersi lunghe distanze; per questo ne scrivo, per amicizia, non per autocompiacimento dell\u00e2\u20ac\u2122impresa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Infine,<\/strong> questo Viaggio nell\u00e2\u20ac\u2122Italia del sud non si trova n\u00c3\u00a9 sui giornali n\u00c3\u00a9 sui libri, ha troppe strade asfaltate, troppi capannoni industriali dismessi, troppe \u00e2\u20ac\u0153isole ecologiche\u00e2\u20ac\u009d che puzzano, ma difende un\u00e2\u20ac\u2122umanit\u00c3\u00a0 profondissima nei paesi; consente incontri che riempiono un Viaggio, rivela tenerezze commoventi. Un Paese ricco di contraddizioni, tutto da cambiare e tutto da amare, proprio com\u00e2\u20ac\u2122\u00c3\u00a8 l\u00e2\u20ac\u2122Italia.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">\u00c2\u00a0Gian Paolo Margonari, detto altrimenti Mar<strong>GO<\/strong>nauta<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Ecco, raga, siamo alla fine del primo &#8220;pezzo&#8221;: come premessa non c&#8217;\u00c3\u00a8 male, non vi pare? \u00c2\u00a0Seguir\u00c3\u00a0 in quattro articoli il \u00e2\u20ac\u0153Diario Breviario\u00e2\u20ac\u009d del viaggio da Roma al Pireo. A me non resta \u00c2\u00a0che augurarvi \u00e2\u20ac\u0153Buon Viaggio con il MarGOnauta!\u00e2\u20ac\u009d<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">.<\/p>\n<p>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u00e2\u20ac\u00a6 detto altrimenti: \u00e2\u20ac\u0153MarGOnauta\u00e2\u20ac\u009d\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0 \u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0 (post 2258) Cari amici vi scrivo \u00e2\u20ac\u00a6 Care lettrici e stimati lettori, come sapete il [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[7136],"tags":[7210,567,7213,7208,7209,7212,7211],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/41122"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=41122"}],"version-history":[{"count":0,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/41122\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=41122"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=41122"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=41122"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}