{"id":41864,"date":"2016-02-28T10:52:52","date_gmt":"2016-02-28T09:52:52","guid":{"rendered":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=41864"},"modified":"2016-03-04T06:13:36","modified_gmt":"2016-03-04T05:13:36","slug":"boccadasse-2","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=41864","title":{"rendered":"BOCCADASSE"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Detto altrimenti: Boccadasse, Bucca d\u00e2\u20ac\u2122ase, Bocca d\u00e2\u20ac\u2122asino, <\/strong>questa la forma della piccola insenatura a Genova, che si apre all\u00e2\u20ac\u2122 estremit\u00c3\u00a0 orientale del bel<strong> lungomare Corso Italia: <\/strong>una piccolissima baia sopravvissuta alla \u00e2\u20ac\u0153civilt\u00c3\u00a0\u00e2\u20ac\u009d del cemento. Ho ripescato un mio vecchio scritto del 1996 \u00e2\u20ac\u00a6\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0 \u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0 (post 2304)<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #ff0000;\">(Il 29 febbraio 2016 inizia la nuova serie televisiva del Commissario Montalbano, la cui fidanzata Livia abita a Boccadasse &#8230; Si trattano bene i personaggi di Camilleri!)<\/span><\/p>\n<div id=\"attachment_41872\" style=\"width: 279px\" class=\"wp-caption alignright\"><a style=\"color: #ff0000;\" href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/thX3KC0RF8.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-41872\" loading=\"lazy\" class=\"wp-image-41872 size-full\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/thX3KC0RF8.jpg\" alt=\"thX3KC0RF8\" width=\"269\" height=\"179\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-41872\" class=\"wp-caption-text\"><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>\u00c2\u00a0Dietro la chiesa, Boccadasse<\/strong><\/span><\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #ff0000;\">.<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fine settembre: alle sei di mattina \u00c3\u00a8 ancora buio. Non siamo in molti con il cane a guinzaglio in <strong>Corso Italia.<\/strong> D\u00e2\u20ac\u2122altra parte Ilios, un bel dalmata di tre anni dal carattere dolcissimo, aveva ormai iniziato a passeggiare con discrezione per il corridoio sino alla porta di casa, facendo tintinnare in modo inequivocabile la sua medaglietta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/thIFOPRU4X.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-full wp-image-41866\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/thIFOPRU4X.jpg\" alt=\"thIFOPRU4X\" width=\"294\" height=\"178\" \/><\/a>Dal muretto della piazzola dietro la chiesa parrocchiale che sovrasta l\u00e2\u20ac\u2122insenatura ci affacciamo \u00e2\u20ac\u201c in piedi tutti e due &#8211; sul <strong>porticciolo di Boccadasse.<\/strong> Il mare \u00c3\u00a8 calmo. Una leggera brezza di terra lo scurisce d\u00e2\u20ac\u2122un ammaliante blu notte. Al largo qualche lucina brilla ognuna la propria barca, al pari delle ultime stelle che insistono nel brillare la loro alba. Il profilo del Monte Fasce, la curva della costa da Quarto a Camogli e, proseguendo, il promontorio di Portofino gli fanno da cornice.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/thP04UE6B0.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-full wp-image-41871\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/thP04UE6B0.jpg\" alt=\"thP04UE6B0\" width=\"217\" height=\"163\" \/><\/a>Ilios ed io abbassiamo lo sguardo ed in silenzio osserviamo i movimenti a loro volta silenti, rituali e quasi sacri di alcuni vecchi pescatori, pescatori vecchi. Ognuno di essi, a turno, si avvicina al proprio gozzo, lo conduce per mano al piccolo scalo, ne assicura una estremit\u00c3\u00a0 alla carrucola ancorata al muretto e quindi, lascando lentamente una cima, con un gesto amorevole lo accompagna a scivolare in acqua. In cima allo scalo, di lato resta il carrellino \u00c2\u00a0a testimoniare che una barca, quella barca, \u00c2\u00a0\u00c3\u00a8 uscita in mare: ogni pescatore infatti riconosce ogni carrellino, la sua barca, il suo padrone, i parenti del suo padrone: non si sa mai \u00e2\u20ac\u00a6 tutto ha una sua funzione. Il gozzo si adagia sull\u00e2\u20ac\u2122acqua, accomodandosi con un lieve rollio, soddisfatto al pari di una signora che finalmente abbia trovato sul tram un posto libero ove sedersi. Gli scogli sono vicini ma i pescatori hanno stipulato un accordo con quel poco di mare di cui dispongono: loro lo amano e lo rispettano ed \u00e2\u20ac\u0153egli\u00e2\u20ac\u009d frena gli scafi e li preserva dagli urti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/thR0SM1V2F.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-full wp-image-41867\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/thR0SM1V2F.jpg\" alt=\"thR0SM1V2F\" width=\"202\" height=\"159\" \/><\/a>Alcuni procedono a remi. Dopo averli fissati sugli scalmi remano eretti, volto in avanti, appoggiandosi su di essi come gondolieri veneziani. O forse sono i gondolieri ad avere copiato \u00e2\u20ac\u00a6 non lo sapremo mai, ma non importa. Loro non hanno fretta ma non sprecano tempo in movimenti inutili. Infatti in pochi minuti il gozzo \u00c3\u00a8 al largo, intento ad assecondare l\u00e2\u20ac\u2122andamento delle onde, a recuperare reti, nasse, palamiti o a calare bollentini. Altri sono dotati di motore. Vecchi diesel entrobordo che stentano un po\u00e2\u20ac\u2122 a mettersi in moto ed all\u00e2\u20ac\u2122inizio scoppiettano lanciando anelli di fumo rotondi e regolari, come se \u00c2\u00a0al pari dei loro armatori anch\u00e2\u20ac\u2122essi fumassero il toscano o la pipa. E se alcuni escono, altri rientrano accompagnati dal volo dei gabbiani e dagli sguardi attenti dei gatti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dal muretto sovrastante il minuscolo scalo, un amico del pescatore, sigaretta fra indice e pollice, scuotendo via la cenere con il dito medio, apostrofa serio serio (con tono ironico) il collega gi\u00c3\u00a0 in acqua:<em> &#8220;Tei ghe missu u lesu?&#8221; <\/em>Traduco:<em> &#8220;Ti sei ricordato di mettere il tappo (leso) sul fondo dello scafo, quello che usualmente si toglie a terra per svuotare completamente lo scafo, e che invece, quando la barca \u00c3\u00a8 in acqua, deve essere ovviamente posizionato al suo posto, pena l&#8217;affondamento?&#8221; \u00c2\u00a0<\/em>La bellezza della sinteticit\u00c3\u00a0 del dialetto!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/th2JTPW3PL.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-full wp-image-41869\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/th2JTPW3PL.jpg\" alt=\"th2JTPW3PL\" width=\"268\" height=\"169\" \/><\/a>Pi\u00c3\u00b9 in alto, in Corso Italia, il traffico cittadino si \u00c3\u00a8 sta risvegliando ma sulla spiaggia non si ode il rumore dei motori che inseguono il tempo. Infatti qui il tempo si \u00c3\u00a8 fermato e nessuno lo insegue: si \u00c3\u00a8 fermato grazie al grande silenzio, agli spazi ristretti e preziosi, all\u00e2\u20ac\u2122architettura delle <strong>casette marinare dai colori a pastello<\/strong> e soprattutto ai gesti e la vita di questa umanit\u00c3\u00a0 fatta di pescatori, di vecchiette sedute sull\u00e2\u20ac\u2122uscio di casa, e perch\u00c3\u00a9 no, anche di gatti interessati all\u00e2\u20ac\u2122andamento del tempo e della pesca, marinai \u00c2\u00a0pescatori anch\u00e2\u20ac\u2122essi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/th6DYN2ADE.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-full wp-image-41916\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/th6DYN2ADE.jpg\" alt=\"th6DYN2ADE\" width=\"256\" height=\"169\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sono parte di questo incantesimo. Mi accosto alle barche, le guardo come se mi aspettassi una loro parola, un cenno di saluto. Mi avvicino ai pescatori. Non parlo. Li osservo grato che accettino la mia presenza, che non si chiedano che cosa io voglia. Ascolto il loro dialetto che tanti anni fa era anche il mio: mi godo la musica di quelle poche parole, delle cose semplici che raccontano. Nelle voci, nei gesti, negli sguardi credi di poter cogliere tutta la loro vita. Ed invece come posso sapere quanto hanno gioito, sofferto, amato, sperato, navigato, vissuto, pescato?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">.<\/p>\n<div id=\"attachment_41882\" style=\"width: 294px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/thFZR3HAAY.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-41882\" loading=\"lazy\" class=\"wp-image-41882 size-full\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/thFZR3HAAY.jpg\" alt=\"thFZR3HAAY\" width=\"284\" height=\"182\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-41882\" class=\"wp-caption-text\"><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>\u00c2\u00a0 \u00c2\u00a0 \u00c2\u00a0 \u00c2\u00a0 \u00c2\u00a0 \u00c2\u00a0 In dialetto &#8220;a figassa&#8221;<\/strong><\/span><\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La luce aumenta. E con lei arriva il profumo della <strong>focaccia<\/strong> appena sfornata dal vicino forno. Ne compero un pezzo avvolto nella carta da pane e lo mangio con gusto, bevendoci sopra il sapore liquido del mare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">.<\/p>\n<div id=\"attachment_41884\" style=\"width: 235px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/th8R87UWU2.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-41884\" loading=\"lazy\" class=\"wp-image-41884 size-full\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/th8R87UWU2.jpg\" alt=\"th8R87UWU2\" width=\"225\" height=\"169\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-41884\" class=\"wp-caption-text\"><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>\u00c2\u00a0 \u00c2\u00a0 \u00c2\u00a0 \u00c2\u00a0 \u00c2\u00a0 \u00c2\u00a0 \u00c2\u00a0 \u00c2\u00a0Un ex voto (fra i tanti)<\/strong><\/span><\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Risalgo la scaletta, entro nella chiesa, adorna di <strong>modelli di velieri votivi, sospesi nelle navate<\/strong> fra le colonne e prego. Prego che nulla cambi a Boccadasse. Cara Boccadasse, cari amici, torner\u00c3\u00b2 a trovarvi, la prossima volta dal mare, a vela, all\u00e2\u20ac\u2122alba, con il mio Fun. Lo prometto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">..<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E ora due poesiole: la prima \u00c3\u00a8 mia, la seconda di mio figlio Edoardo quindicenne (oggi 33 enne):<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/thRAUDOUU2.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-full wp-image-41870\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/thRAUDOUU2.jpg\" alt=\"thRAUDOUU2\" width=\"250\" height=\"188\" \/><\/a>Gatto di mare -\u00c2\u00a0<\/strong>Non insegui il Tempo \/ e grato il Tempo \/ non ti rincorre. \/ Immobile sulla tela di un gozzo \/ assapori l\u00e2\u20ac\u2122amico profumo di pesce \/ il caldo insperato del sole invernale \/ e mi osservi \/ col nobile sguardo \/ del marinaio antico \/ al quale ogni giorno tu presti la barca. \/ Voglio indossare \/ pantaloni di tela \/ colore del mare profondo \/ sfumati di bianco salino \/ sedere in silenzio al tuo fianco \/ su questo gradino \/ dal bordo ormai liso e rotondo \/ per non disturbare \/ segreti \/ ricordi \/ speranze \/ e tesori\/ dei gatti del posto\/ &#8230;. \/ \u00c2\u00a0e dei pescatori.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/thZZEJVNTL.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-full wp-image-41914\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2016\/02\/thZZEJVNTL.jpg\" alt=\"thZZEJVNTL\" width=\"218\" height=\"152\" \/><\/a>Boccadasse -\u00c2\u00a0<\/strong>Degli anziani pescatori e di reti pi\u00c3\u00b9 ruvide, \/ appress\u00e2\u20ac\u2122al varco uman \/ de l\u00e2\u20ac\u2122abisso, \/ sottile serba l\u00e2\u20ac\u2122eco antica \/ Boccadasse, e quell\u00e2\u20ac\u2122innomato odor \/ d\u00e2\u20ac\u2122anni votati alla pira. \/Ti vidi in grazia di neve, \/ nell\u00e2\u20ac\u2122abito scomodo pei tetti tuoi sorpresi. \/Ti vidi quando i sassi balzellavo \/ sul blu che t\u00e2\u20ac\u2122appaga. \/ E ti vedo adesso, anfiteatro sul tardo mover \/ de\u00e2\u20ac\u2122 gozzi, \/ti vedo. \/ Son l\u00e2\u20ac\u2122alieno.\/ Son io il mondo che, \/ pria del tempo, \/ pur fu. \/ Al freddo bagno di luce, \/ seguo l\u00e2\u20ac\u2122onde a macchia fuggir \/ via via pi\u00c3\u00b9 scure; \/ d\u00e2\u20ac\u2122intorno, piangono secche sorti \/ quei legni traditi, or di raminghi felini \/ un soppalco. \/ Nel volger le spalle \/ al caro fraseggio de l\u00e2\u20ac\u2122acque \/ saluto il guscio d\u00e2\u20ac\u2122origine, \/ ma \u00e2\u20ac\u02dcl ligure mar a sua grand\u00e2\u20ac\u2122arte \/ queta dei ciottoli gli spigoli, \/ e \u00e2\u20ac\u02dcl mio passo fa mesto.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Detto altrimenti: Boccadasse, Bucca d\u00e2\u20ac\u2122ase, Bocca d\u00e2\u20ac\u2122asino, questa la forma della piccola insenatura a Genova, che si apre all\u00e2\u20ac\u2122 estremit\u00c3\u00a0 [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[5],"tags":[580],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/41864"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=41864"}],"version-history":[{"count":0,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/41864\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=41864"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=41864"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=41864"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}