{"id":42306,"date":"2016-04-05T12:47:04","date_gmt":"2016-04-05T11:47:04","guid":{"rendered":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=42306"},"modified":"2016-04-24T05:36:23","modified_gmt":"2016-04-24T04:36:23","slug":"padrone-della-bellezza","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=42306","title":{"rendered":"PADRONE DELLA BELLEZZA"},"content":{"rendered":"<p><strong>Detto altrimenti: la<\/strong> <strong>bellezza \u00c3\u00a8 l\u00c3\u00ac, basta coglierla \u00e2\u20ac\u00a6..<\/strong> (post 2334)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/thNI1AWMZG.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-full wp-image-42309\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/thNI1AWMZG.jpg\" alt=\"thNI1AWMZG\" width=\"230\" height=\"173\" \/><\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per Trento, a passeggio in bici da passeggio, senza fretta. Sono Associato Fiab. Alzo lo sguardo, i bei palazzi, gli affreschi, le chiese, il cielo, i monti: mi sento <strong>padrone di una bellezza<\/strong> a km e costo zero. Sono appena uscito dalla <em>lectio magistralis<\/em> della mia Prof senza puntino Maria Lia Guardini. Oggi \u00c3\u00a8 stato il turno delle <strong>Odi di Orazio.\u00c2\u00a0<\/strong>E ce le siamo godute, queste Odi, anche grazie al <strong>lavoro preparatorio di organizzazione della nostra lettura fatto da Lia e al suo successivo commento.\u00c2\u00a0<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Orazio oggi<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/th17DCCEJF.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-full wp-image-42310\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/th17DCCEJF.jpg\" alt=\"th17DCCEJF\" width=\"178\" height=\"229\" \/><\/a>Orazio sarebbe stato un ottimo poeta blogger<\/strong>: infatti le sue odi sono bellissime e \u00e2\u20ac\u201c ci\u00c3\u00b2 che conta per un blogger \u00e2\u20ac\u201c corte! Osservazione e caratteristica banale, dir\u00c3\u00a0 taluno. Evvabb\u00c3\u00a8 \u00e2\u20ac\u00a6 Ma andiamo avanti. Dice \u00e2\u20ac\u00a6 un antico poeta latino? Ma io non ho fatto studi classici. E allora, dico io, a maggior ragione devi leggere queste mie poche righe. Gi\u00c3\u00a0, <strong>perch\u00c3\u00a9 l\u00e2\u20ac\u2122uomo e il poeta Orazio sono assolutamente attuali.<\/strong> Non lo sapevate? E chi mai ha inventato il <strong><em>carpe diem<\/em> <\/strong>se non lui (Odi, I, 11)? C<em>arpe diem<\/em>, vivi pienamente ogni giorno, riempi la tua giornata di qualcosa di interessante, avvincente \u00e2\u20ac\u00a6 non \u00c3\u00a8 il \u00e2\u20ac\u0153godi, divertiti\u00e2\u20ac\u009d come spesso viene interpretato l\u00e2\u20ac\u2122invito. Il <em>carpe diem<\/em> fa parte della dottrina <strong>filosofica epicurea<\/strong> (e di Lucrezio), secondo la quale il copro \u00c3\u00a8 formato da un insieme di atomi: quando essi si separano, \u00c3\u00a8 la morte. Ma vita e morte non convivono, quindi non si deve avere paura della morte perch\u00c3\u00a9 quando c\u00e2\u20ac\u2122\u00c3\u00a8 lei non ci siamo noi e viceversa. Insomma, la sua poetica filosofica aiuta a vivere ogni giorno. Anche l\u00e2\u20ac\u2122oggi. Il suo <em>carpe diem l<\/em>o troviamo anche in <strong>Virgilio<\/strong> (<em>tempus fugit irreparabile<\/em>) e il <strong>Lorenzo de\u00e2\u20ac\u2122 Medici<\/strong> con il suo chi vuol essere lieto sia, anche se in questo caso l\u00e2\u20ac\u2122invito risuona piuttosto sul carnascialesco.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Carpe diem<\/em>, perch\u00c3\u00a9 <em>fugit hora<\/em>, il tempo passa \u00e2\u20ac\u00a6 e si dovr\u00c3\u00a0 lasciare ogni cosa: la casa, i campi, la dolce moglie, gli alberi di cui siamo padroni solo per poco tempo tranne che dell\u00e2\u20ac\u2122odioso cipresso. La morte, uguale per tutti (cfr. La livella, di <strong>Tot\u00c3\u00b2<\/strong>). Anche <strong>Catullo,<\/strong> morto a 33 anni, cantava la <em>brevis lux<\/em> dopo la quale dovremo dormire un\u00e2\u20ac\u2122unica notte senza fine. Catullo, un bambino ad un\u00e2\u20ac\u2122et\u00c3\u00a0 alla quale Orazio per contro era un vecchio saggio che non consente al lettore di conoscere il proprio animo sino in fondo, a differenza del fanciullo Catullo che \u00c3\u00a8 un libro stampato ed aperto.<\/p>\n<div id=\"attachment_42311\" style=\"width: 249px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/thE4BGJZIA.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-42311\" loading=\"lazy\" class=\"wp-image-42311 size-full\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/thE4BGJZIA.jpg\" alt=\"thE4BGJZIA\" width=\"239\" height=\"180\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-42311\" class=\"wp-caption-text\"><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>\u00c2\u00a0 \u00c2\u00a0 &#8220;O fons Bandusiae, splendidior vitro &#8230;&#8221; (Odi III, 13)<\/strong><\/span><\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Carpe diem<\/em> \u00e2\u20ac\u00a6 ma c\u00e2\u20ac\u2122\u00c3\u00a8 dell\u00e2\u20ac\u2122altro, c\u00e2\u20ac\u2122\u00c3\u00a8 anche la <strong><em>aurea mediocritas<\/em><\/strong> (Odi II, 10 &#8211; che taluno avvicina impropriamente all\u00e2\u20ac\u2122 <em>in medio stat virtus<\/em>). Una \u00e2\u20ac\u0153mediocrit\u00c3\u00a0\u00e2\u20ac\u009d fatta di vita in una villa in campagna con accanto la <strong><em>Fons Bandusia<\/em>.<\/strong> Non male. Tuttavia, quanto all\u00e2\u20ac\u2122arte sua, il poetare, altro che <em>mediocritas<\/em>! Bens\u00c3\u00ac cime eccelse, tanto che \u00e2\u20ac\u0153con la sommit\u00c3\u00a0 del capo ferir\u00c3\u00b2 il cielo\u00e2\u20ac\u009d. <em>Aurea mediocritas<\/em>, una <em>callida junctura<\/em>, cos\u00c3\u00ac come la <em>strenua inertia<\/em> \u00e2\u20ac\u00a6<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non basta: <strong><em>non omnis moriar<\/em><\/strong> ed <em><strong>exegi monumentm aere perennius <\/strong><\/em>(Odi III, 30): non tutto di me morir\u00c3\u00a0 perch\u00c3\u00a8 la mia poesia vivr\u00c3\u00a0 fino a quando vivr\u00c3\u00a0 l\u00e2\u20ac\u2122impero di Roma (e qui si sbagliava perch\u00c3\u00a9 la sua poesia ha superato di gran lunga quel traguardo, n.d.r.), in quanto ho edificato un monumento pi\u00c3\u00b9 duraturo del bronzo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Omnis indica la totalit\u00c3\u00a0 di una pluralit\u00c3\u00a0 di soggetti. Totus, \u00c2\u00a0indica l&#8217;interezza di un solo soggetto:\u00c2\u00a0non ho mangiato tutte-omnes le ciliegie; ho mangiato totam-tutta la torta. Anche da ci\u00c3\u00b2 si deduce la filosofia epicurea di Orazio alla quale ho prima accennato, di un corpo formato da una pluralit\u00c3\u00a0 di atomi, che non tutti moriranno.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Leggere le Odi in latino?<\/strong> Siamo sicuri? Gi\u00c3\u00a0, perch\u00c3\u00a8 la metrica \u00c3\u00a8 molto complessa, ben oltre l&#8217;esametro ed il distico elegiaco. La musicalit\u00c3\u00a0 la si coglie ugualmente, anche se i suoi versi non erano da leggersi con accompagnamento musicale, a differenza dei versi greci.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>&#8220;Odi ed Epodi&#8221;<\/strong>. Ma poi si leggono quasi sempre le Odi. E le Epodi? Sono un po&#8217; critiche, aggressive &#8230; vedremo se ne avremo il tempo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Ecco, concludo con un ringraziamento personale a Orazio e alla mia Prof: <\/strong>finalmente, dopo tanti anni so a chi devo essere grato per quelle splendide espressioni latine che molte volte ho usato nel parlare e nello scrivere! E dire che pure aveva fatto studi classici, ma si sa \u00e2\u20ac\u00a6 erano altri tempi, altri alunni e altri professori!<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Prossimo appuntamento fra quindici giorni marted\u00c3\u00ac \u00c2\u00a019 aprile, con Catullo. Stessa ora e luogo (ore 10,00, Biblioteca Comunale di Trento, primo piano, aula accanto alla Sala degli Affreschi. Entrata libera. Uscita anche).<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Detto altrimenti: la bellezza \u00c3\u00a8 l\u00c3\u00ac, basta coglierla \u00e2\u20ac\u00a6.. (post 2334) . 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