{"id":4238,"date":"2012-04-23T08:44:54","date_gmt":"2012-04-23T07:44:54","guid":{"rendered":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=4238"},"modified":"2016-02-03T08:54:25","modified_gmt":"2016-02-03T07:54:25","slug":"vela-una-passione-che-viene-da-lontano","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=4238","title":{"rendered":"VELA: UNA PASSIONE CHE VIENE DA LONTANO"},"content":{"rendered":"<div id=\"attachment_4300\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/thumbnailCAEJO9XQ.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-4300\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-4300\" title=\"thumbnailCAEJO9XQ\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/thumbnailCAEJO9XQ.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"185\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-4300\" class=\"wp-caption-text\">Il mare dalla collina di Albaro, a Genova<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Detto altrimenti:\u00c2\u00a0vela da mare e d&#8217;amare<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">C\u00e2\u20ac\u2122era una volta un ragazzo, nato e cresciuto a Genova, collina d\u00e2\u20ac\u2122Albaro, vista mare, ad oriente della citt\u00c3\u00a0, l\u00c3\u00a0 dove sorge l\u00e2\u20ac\u2122Alba \u00e2\u20ac\u00a6, Albaro appunto, costellata di ville signorili e di ville di contadini (villan, baccan), all&#8217;interno di campi poi diventati prede di\u00c2\u00a0condominii di lusso.<br \/>\nLa viabilit\u00c3\u00a0 principale, parallela alla costa, prima fra tutte una certa Via Aurelia,\u00c2\u00a0tutta a seni e a golfi, per dirla con il Manzoni. Di traverso, le croexe (si ascolti Croexa de ma\u00e2\u20ac\u2122, Fabrizio de Andr\u00c3\u00a8), piccole stradicciole centenarie, difficilmente carrabili, strette fra muri a secco, alti, a proteggere lateralmente le ville ma aperte verso sud, a concentrare l\u00e2\u20ac\u2122attenzione e lo sguardo sul mare \u00e2\u20ac\u00a6<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/thumbnailCAPPJI8S.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-full wp-image-4301\" title=\"thumbnailCAPPJI8S\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/thumbnailCAPPJI8S.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"217\" \/><\/a>Per una di quelle stradicciole \u00e2\u20ac\u00a6.(e ci risiamo con il Manzoni), ogni giorno, d\u00e2\u20ac\u2122estate, a piedi, il ragazzo andava al mare, praticamente sua residenza estiva. Gi\u00c3\u00a0\u00c2\u00a0 a casa aveva indossato il costume da bagno sotto i pantaloncini corti, per non perdere tempo nel cambiarsi, una volta arrivato sulla spiaggia.<br \/>\nIn inverno egli osservava il mare dalla finestra di casa, saranno stati 3 km, valutandone la forza dalle pecorelle di schiuma e studiava come la tramontana riuscisse a far \u00e2\u20ac\u0153navigare\u00e2\u20ac\u009d sul balcone della sua cameretta il <em>praho<\/em> (veliero) malese, trimarano costruito\u00c2\u00a0con gli angoli prismatici delle cassette (allora di legno) della frutta, &#8220;armato&#8221; con un&#8217;unica vela quadra &#8230; un\u00c2\u00a0 fazzoletto.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div id=\"attachment_4325\" style=\"width: 159px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/thumbnailCAPK8X6E.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-4325\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-4325\" title=\"thumbnailCAPK8X6E\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/thumbnailCAPK8X6E.jpg\" alt=\"\" width=\"149\" height=\"150\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-4325\" class=\"wp-caption-text\">Due Star &#8220;vere&#8221;<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fu quindi il turno di una sorta di Star, lft (lunghezza fuori tutto) 70 centimetri, disegno ad occhio delle ordinate, prua scolpita in legno di balsa, carena in listelli di tiglio, chiodini in ottone, stucco francese con colla per calatafare, deriva di piombo fuso fra due rivestimenti in compensato. Fiocco autovirante, boma legato al timone, navigava e virava da sola. Cantiere: oratorio parrocchiale S. Francesco d\u00e2\u20ac\u2122Albaro, Genova.<br \/>\nGi\u00c3\u00a0 in primavera il ragazzo agognava il primo contatto con la spiaggia e con l\u00e2\u20ac\u2122acqua. Era un desiderio vissuto assai intensamente, come il ritrovare la persona amata dopo un lungo periodo di separazione. Analogamente, l\u00e2\u20ac\u2122ultimo giorno della stagione estiva, talvolta protratta sino a met\u00c3\u00a0 ottobre, egli si rotolava nel bagnasciuga, cercando di prolungare il contatto con i sassi e l\u00e2\u20ac\u2122acqua per imprimersi la loro sensazione sulla pelle e nella mente sino alla primavera successiva.<\/p>\n<div id=\"attachment_4314\" style=\"width: 307px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/thumbnailCA0VK5I2.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-4314\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-4314\" title=\"thumbnailCA0VK5I2\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/thumbnailCA0VK5I2.jpg\" alt=\"\" width=\"297\" height=\"222\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-4314\" class=\"wp-caption-text\">La risacca<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mare di Liguria, spesso poco ventoso in estate, tranne che per sciroccate o libecciate impetuose. Ed allora onde altre tre, quattro metri esplodevano sugli scogli, allagando l\u00e2\u20ac\u2122azzurro del cielo con milioni di perle di candida schiuma. E nel bagnasciuga i ragazzi a rotolare, a levigarsi nel corpo e nello spirito, insieme ai sassi. Sassi levigati, lisci, per nulla pericolosi. L&#8217; &#8220;arte&#8221; consisteva nel non opporsi ai frangenti, ma nell&#8217;assecondarli, nel lasciarsi portare, nel diventare parte di quell&#8217;energia. E appena planati a terra, via, di nuovo, in piedi, di corsa, a riguadagnare &#8220;il largo&#8221;, cio\u00c3\u00a8 quella decina di metri che avrebbe consentito una nuova planata, scrutando le onde in arrivo e avvisando tutti i compagni con un grido\u00c2\u00a0gioioso (&#8220;Quella, quella l\u00c3\u00ac, guardate&#8221;!)\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0l&#8217;avvistamento dell&#8217;onda\u00c2\u00a0pi\u00c3\u00b9 alta della altre, con il &#8220;ventre&#8221; nero, minaccioso per chi stava a terra. Per loro, per i<\/p>\n<div id=\"attachment_4326\" style=\"width: 160px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/thumbnailCALU8QXR1.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-4326\" loading=\"lazy\" class=\"size-thumbnail wp-image-4326\" title=\"thumbnailCALU8QXR\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/thumbnailCALU8QXR1-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-4326\" class=\"wp-caption-text\">Il ventre nero dell&#8217;onda<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">ragazzi,\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0un meraviglioso regalo, la prospettiva di una veloce planata. La risacca non era pericolosa: non ti trascinava al largo: ci\u00c3\u00b2 era dovuto alla ripida pendenza con la quale la costa si immergeva nel mare, a differenza di certe pericolose risacche di oste meno ripide,\u00c2\u00a0le quali, a causa della maggiore gradualit\u00c3\u00a0 della pendenza del fondale marino, una volta che hanno &#8220;afferrato&#8221; le tue gambe, ti trascinavno al largo per lungo tratto, pericolosamente.<br \/>\nCon la bonaccia, il nuoto, la pesca subacquea, il canottaggio e la vela.<br \/>\nLa vela \u00e2\u20ac\u00a6 gi\u00c3\u00a0, su due barche \u00e2\u20ac\u0153di gruppo\u00e2\u20ac\u009d: un dinghy ed un gozzo allo stabilimento balneare \u00e2\u20ac\u0153Monumento\u00e2\u20ac\u009d di Quarto dei Mille.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma come facevano a non affondare le altre barche, quelle sottili sottili con una stellina sulla randa? Non entrava acqua a bordo? E come mai non si rovesciavano?<\/p>\n<div id=\"attachment_4332\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/thumbnailCA18OX5F1.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-4332\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-4332\" title=\"thumbnailCA18OX5F[1]\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/thumbnailCA18OX5F1.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"197\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-4332\" class=\"wp-caption-text\">Gozzo a vela<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il ragazzo ed i suoi amici si sentivano pi\u00c3\u00b9 sicuri sui loro <em>praho l<\/em>iguri, pi\u00c3\u00b9 adatti alle loro &#8220;regate&#8221;. Tutto era permesso, anche remare o lanciarsi secchiate d\u00e2\u20ac\u2122acqua. L\u00e2\u20ac\u2122 importante era arrivare primi sotto bordo alla portaerei americana di turno (Forrestal, Enterprise, etc.), per scambiare, attraverso sottili cime calate dall\u00e2\u20ac\u2122alto dai marinai, fiaschetti di vino con accendisigari zippo originali e berrettini militari bianchi, originali garantiti anch\u00e2\u20ac\u2122essi! Ligures, commercianti nati.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div id=\"attachment_4318\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/EuropeoFun-06712.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-4318\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-4318\" title=\"Eurpean Championship Fun 2007 - Fraglia Vela Riva\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/EuropeoFun-06712-300x199.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"199\" srcset=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/EuropeoFun-06712-300x199.jpg 300w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/EuropeoFun-06712-1024x679.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-4318\" class=\"wp-caption-text\">Whisper ai Campionati Europei a Riva del Garda<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quindi, dopo le vele di Salgari, quelle dei suoi velieri giocattolo, quelle del gozzo, finalmente, alla tenera et\u00c3\u00a0 di 46 anni, la prima vela vera: quella del Fun Whisper ITA 526, acquistato al Salone Nautico di Genova nel 1990 (e dove, senn\u00c3\u00b2?) e residente insieme a lui in Trentino, Fraglia della Vela, Riva del Garda &#8230; and still going strong!<br \/>\nPer tre anni l\u00e2\u20ac\u2122ormai ex ragazzo ha portato Whisper in vacanza al mare, d\u00e2\u20ac\u2122estate, ed insieme hanno navigato dalla Toscana sino a Palau. Ora vuole portarlo in Liguria almeno per un inverno, e planare al traverso, da Genova a Punta Chiappa, con vento teso di tramontana. Che ne dite \u00e2\u20ac\u00a6 ce la far\u00c3\u00a0 oggi l\u00e2\u20ac\u2122ormai nonno? Per ora, Whisper abita a Riva del Garda dove veleggia anche in inverno:<\/p>\n<p align=\"center\"><strong>Vele rivane<\/strong><\/p>\n<div id=\"attachment_4320\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/ulivo-del-Garda1.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-4320\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-4320\" title=\"ulivo del Garda\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/ulivo-del-Garda1-300x224.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"224\" srcset=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/ulivo-del-Garda1-300x224.jpg 300w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/ulivo-del-Garda1-1024x768.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-4320\" class=\"wp-caption-text\">&#8230; qual ali che voglian migrare &#8230;<\/p><\/div>\n<p>Il cielo \u00c3\u00a8 pulito, fa freddo.<\/p>\n<p>Il Vento del nord respinge la nebbia.<\/p>\n<p>Le palme e gli ulivi son scossi e muovon le foglie<\/p>\n<p>qual ali che voglian migrare.<\/p>\n<p>C\u00e2\u20ac\u2122\u00c3\u00a8 Vento sul Lago da giorni.<\/p>\n<p>Le cime nevose dei monti<\/p>\n<p>dipingono l\u00e2\u20ac\u2122aria di candidi sbuffi.<\/p>\n<p>Nel porto un\u00e2\u20ac\u2122orchestra.<\/p>\n<p>Ascolta<\/p>\n<div id=\"attachment_4323\" style=\"width: 234px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/gennaio-06-neve-e-Rika-15.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-4323\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-4323\" title=\"gennaio 06 neve e Rika (15)\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/gennaio-06-neve-e-Rika-15-224x300.jpg\" alt=\"\" width=\"224\" height=\"300\" srcset=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/gennaio-06-neve-e-Rika-15-224x300.jpg 224w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/gennaio-06-neve-e-Rika-15-768x1024.jpg 768w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/gennaio-06-neve-e-Rika-15.jpg 1704w\" sizes=\"(max-width: 224px) 100vw, 224px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-4323\" class=\"wp-caption-text\">Whisper, prima di salpare<\/p><\/div>\n<p>tintinna di magico timpano<\/p>\n<p>sartia d\u00e2\u20ac\u2122acciaio<\/p>\n<p>e insieme a folate impetuose<\/p>\n<p>d\u00c3\u00a0 fiato ad un oboe solenne.<\/p>\n<p>E l\u00e2\u20ac\u2122onda, smorzata dal molo, applaude il concerto<\/p>\n<p>lambendo gli scafi seduti in poltrona<\/p>\n<p>nel proprio teatro di luci e di suoni.<\/p>\n<p>In alto un gabbiano galleggia nel fiume sospeso.<\/p>\n<p>Sull\u00e2\u20ac\u2122acqua reali due cigni attendono il tempo.<\/p>\n<p>Dal seno materno del porto si stacca una prora:<\/p>\n<p>s\u00e2\u20ac\u2122avanza invelata e scruta l\u00e2\u20ac\u2122invito del vento.<\/p>\n<div id=\"attachment_4324\" style=\"width: 234px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/Neve-fra-le-vele.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-4324\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-4324\" title=\"Neve fra le vele\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/Neve-fra-le-vele-224x300.jpg\" alt=\"\" width=\"224\" height=\"300\" srcset=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/Neve-fra-le-vele-224x300.jpg 224w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/Neve-fra-le-vele-768x1024.jpg 768w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/Neve-fra-le-vele.jpg 1704w\" sizes=\"(max-width: 224px) 100vw, 224px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-4324\" class=\"wp-caption-text\">Neve fra le vele di Whisper<\/p><\/div>\n<p>Dapprima procede pi\u00c3\u00b9 lenta<\/p>\n<p>poi prende vigore sull\u00e2\u20ac\u2122onda che s\u00e2\u20ac\u2122apre e l\u00e2\u20ac\u2122accoglie<\/p>\n<p>nell\u00e2\u20ac\u2122umido abbraccio d\u00e2\u20ac\u2122amante in attesa.<\/p>\n<p>Carena sussulta si slancia<\/p>\n<p>respira lo stesso respiro del cielo<\/p>\n<p>e all\u00e2\u20ac\u2122acqua regala la forma.<\/p>\n<p>Le creste dell\u00e2\u20ac\u2122onde s\u00e2\u20ac\u2122uniscono all\u00e2\u20ac\u2122aere in spume rapite.<\/p>\n<p>Lo scafo ormai vola: e mentre ti portan sue ali<\/p>\n<p>Lo senti vibrare, gioire e chiederti: \u00e2\u20ac\u0153Anc\u00c3\u00b2ra!\u00e2\u20ac\u009d.<\/p>\n<p>Ma devi tornare<\/p>\n<p>e volti la rotta in faccia alla furia che avverti pi\u00c3\u00b9 vera.<\/p>\n<p><div id=\"attachment_4334\" style=\"width: 235px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/Immag00271-225x3001.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-4334\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-4334\" title=\"Immag00271-225x300[1]\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/Immag00271-225x3001.jpg\" alt=\"\" width=\"225\" height=\"300\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-4334\" class=\"wp-caption-text\">Il rientro, verso Nord, di bolina<\/p><\/div>Non lotta con l\u00e2\u20ac\u2122onda la prora che s\u00e2\u20ac\u2122alza:<\/p>\n<p>l\u00e2\u20ac\u2122affronta, ricerca un\u00e2\u20ac\u2122intesa, la trova, procede:<\/p>\n<p>la senti che parla di te con l\u00e2\u20ac\u2122acqua e col vento.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Buon vento \u00c2\u00a0a te, vela da mare e d\u00e2\u20ac\u2122amare!<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Detto altrimenti:\u00c2\u00a0vela da 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