{"id":42669,"date":"2016-04-23T06:23:02","date_gmt":"2016-04-23T05:23:02","guid":{"rendered":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=42669"},"modified":"2016-04-29T13:15:55","modified_gmt":"2016-04-29T12:15:55","slug":"velieri-di-cartone","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=42669","title":{"rendered":"VELIERI DI CARTONE"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Detto altrimenti: una vecchia passione riaffiora \u00e2\u20ac\u00a6.\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0<\/strong><span style=\"text-align: justify;\"><strong>dopo 60 anni!<\/strong> \u00c2\u00a0(post2350)<\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"text-align: justify;\">.<\/span><\/p>\n<div id=\"attachment_42811\" style=\"width: 216px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/IMG_3995-Copia.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-42811\" loading=\"lazy\" class=\"wp-image-42811 size-medium\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/IMG_3995-Copia-206x300.jpg\" alt=\"IMG_3995 - Copia\" width=\"206\" height=\"300\" srcset=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/IMG_3995-Copia-206x300.jpg 206w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/IMG_3995-Copia-703x1024.jpg 703w\" sizes=\"(max-width: 206px) 100vw, 206px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-42811\" class=\"wp-caption-text\"><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>Notare il segnavento in testa d&#8217;albero<\/strong><\/span><\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"text-align: justify;\">Ho ricominciato a farli. Di carta, per la mia nipotina Sara. Poi di cartone. Poi di cartone doppio. Ora chiss\u00c3\u00a0 che non riprenda in mano il traforo.<\/span>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"text-align: justify;\">Questo mi sono ripromesso di realizzarlo con materiale di recupero, ma tant\u00e2\u20ac\u2122\u00c3\u00a8 qualche aggiunta l\u00e2\u20ac\u2122ho dovuta fare: 20 anellini a vite; un pezzettino di catenella (per l\u00e2\u20ac\u2122ancora); una vite con bulloncino per fissare il boma all\u00e2\u20ac\u2122albero. Il resto \u00c3\u00a8 tutto materiale di scarto (cartoni vuoti presi nei supermercati) o reperito in casa: nastri adesivi, pennarelli, spago, tutori per i fiori, spiedini per la carne o il pesce, colla, clips, pennarelli, un fazzoletto. Ma veniamo a lui &#8220;Sara&#8221;, l\u00e2\u20ac\u2122ultimo veliero varato (i velieri sono sempre al maschile in quanto la marineria tradizionale sottintende &#8220;il legno&#8221;, \u00c2\u00a0per cui: \u00c2\u00a0il (legno) Vespucci, il (legno) Sara).<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ul>\n<li>Lft: cm. 37<\/li>\n<li>Altezza (dal &#8220;galleggiamento&#8221;): cm. 50<\/li>\n<li>Dislocamento (peso): gr. 300<\/li>\n<li>Pescaggio: 0<\/li>\n<li>Albero: ad una crocetta, passante<\/li>\n<li>Vele: fiocco, randa (spinnaker e genoa sono ancora in veleria)<\/li>\n<li>Dotazioni di bordo: ancora, due remi, mezzo marinaio, salvagente a ferro di cavallo, luci di via.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non parlo della stazza (misurata in \u00c2\u00a0tonnellate di stazza) anche perch\u00c3\u00a8 le Tons stazza sono misure di volume: una \u00c2\u00a0ton stazza corrisponde a circa 2,8 metri cubi di ingombro della altezza di stazza x la lunghezza di stazza x la larghezza di stazza e non mi sembra il caso di mettermi a litigare con tanti decimali!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div id=\"attachment_42812\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/IMG_3998-Copia-Copia.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-42812\" loading=\"lazy\" class=\"wp-image-42812 size-medium\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/IMG_3998-Copia-Copia-300x187.jpg\" alt=\"IMG_3998 - Copia - Copia\" width=\"300\" height=\"187\" srcset=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/IMG_3998-Copia-Copia-300x187.jpg 300w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/IMG_3998-Copia-Copia-1024x639.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-42812\" class=\"wp-caption-text\"><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>Notare il fiocco tangonato<\/strong><\/span><\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Come si fa a realizzarlo?<\/strong> Si prende un foglio di carta formato A4, lo si piega a met\u00c3\u00a0 lungo la sua lunghezza e si disegna, calcando la mano, la mezza proiezione della carena, vista dall\u00e2\u20ac\u2122alto. Indi, aprendo il foglio, si ha il modello della \u00e2\u20ac\u0153base\u00e2\u20ac\u009d del veliero. Base che si realizza a cartone doppio. Indi si applicano le fiancate, (strisce di cartone doppio), fermandole provvisoriamente con nastro adesivo di carta, quello dei carrozzieri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">.<\/p>\n<div id=\"attachment_42813\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/IMG_3997.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-42813\" loading=\"lazy\" class=\"wp-image-42813 size-medium\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/IMG_3997-300x225.jpg\" alt=\"IMG_3997\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/IMG_3997-300x225.jpg 300w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/IMG_3997-1024x768.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-42813\" class=\"wp-caption-text\"><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>Notare il mezzo-marinaio fissato in coperta<\/strong><\/span><\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Nella foto a fianco si notano:<\/strong> il secchiello porta catena dell&#8217;ancora (realizzato con un mio biglietto da visita; il manico con una clips fermacarte); l&#8217;ancora nera (clip fermacarte), il mezzo marinaio; la luce di via verde; due \u00c2\u00a0parabordi; i candelieri e le draglie. A questo punto si prepara la \u00e2\u20ac\u0153tuga\u00e2\u20ac\u009d (il ponte, la <strong>coperta<\/strong> <strong>anteriore<\/strong>. A doppio strato, quello superiore un poco pi\u00c3\u00b9 largo di quello inferiore), <strong>i sedili<\/strong> e la <strong>chiusura dello specchio di poppa.<\/strong> Prima di \u00e2\u20ac\u0153chiudere\u00e2\u20ac\u009d lo scafo si monta la base dell\u00e2\u20ac\u2122albero passante, rinforzandone sottocoperta l&#8217;alloggiamento del piede con un zoccoletto di due ulteriori quadratini di cartone sovrapposti, dentro i quali l&#8217;albero si &#8220;scaver\u00c3\u00a0&#8221; la sua sede. Dopo \u00c3\u00a8 solo un gioco di nastri adesivi e di amorevoli rifiniture.<\/p>\n<div id=\"attachment_42820\" style=\"width: 211px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/IMG_3989-Copia.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-42820\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-42820\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/IMG_3989-Copia-201x300.jpg\" alt=\"A secco di vele\" width=\"201\" height=\"300\" srcset=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/IMG_3989-Copia-201x300.jpg 201w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/IMG_3989-Copia-688x1024.jpg 688w\" sizes=\"(max-width: 201px) 100vw, 201px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-42820\" class=\"wp-caption-text\"><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>A secco di vele<\/strong><\/span><\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Ancora e candelieri<\/strong> sono realizzati con clips fermacarte; <strong>albero e boma <\/strong>(che<strong>\u00c2\u00a0<\/strong>andrebbero \u00c2\u00a0&#8220;armati&#8221; <span style=\"text-decoration: underline;\"><em>prima<\/em><\/span> di essere montati!) sono di bamb\u00c3\u00b9 ex tutori delle piante dei miei vasi da fiori; <strong>supporto windex<\/strong> in testa d&#8217;albero, con spillo da balia (windex di riserva nel gavone di prua); <strong>bompresso<\/strong>, <strong>tangone<\/strong> (posizionato verticalmente lungo l&#8217;albero) \u00c2\u00a0e <strong>crocette<\/strong>, con tutori da fiori di misura minore; <strong>barra del\u00c2\u00a0timone, remi, stecche delle vele, sostegno boma, mezzo marinaio, asta della bandiera e scaletta di poppa<\/strong> sono realizzati con gli spiedini per arrosti; <strong>le luci<\/strong> di via a prua, verde e rossa, e la luce bianca posteriore (coronamento), con carta; <strong>bussola e log<\/strong> sono semplicemente disegnate, come il <strong>bottazzo<\/strong> paracolpi nero sui fianchi; <strong>sartie, drizze, cime, draglie, vang:<\/strong> tutte di spago (ma il prossimo veliero avr\u00c3\u00a0 gli stralli e le sartie di filo di ferro sottilissimo!); <strong>i parabordi<\/strong> sono stati realizzati arrotolando un cordoncino da cucito attorno ad un pezzo di spugnetta, quella che si utilizza per cospargere di lucido le scarpe. Per evitare lo strallo di poppa, le sartie &#8211; alte e basse &#8211; sono state ancorate sulla tuga in posizione un poco arretrata rispetto all&#8217;albero: \u00c2\u00a0infatti ho avuto difficolt\u00c3\u00a0 a realizzare crocette appoppate. <strong>Manovre e attrezzature mancanti<\/strong>\u00c2\u00a0per le ovvie difficolt\u00c3\u00a0 della costruzione (vorranno scusarmi i velisti pi\u00c3\u00b9 attenti ): tesa base della randa; meoli; bozzelli; strozzascotte (sostituiti da pezzettini di scotch); \u00c2\u00a0spinnaker; genoa; inferitura &#8220;vera&#8221; delle vele; barber.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">.<\/p>\n<div id=\"attachment_42814\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/IMG_3996.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-42814\" loading=\"lazy\" class=\"wp-image-42814 size-medium\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/IMG_3996-300x225.jpg\" alt=\"IMG_3996\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/IMG_3996-300x225.jpg 300w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/IMG_3996-1024x768.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-42814\" class=\"wp-caption-text\"><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>Notare le rifiniture in legno teck marino &#8230; adesivo!<\/strong><\/span><\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Attrezzatura<\/strong> <strong>necessaria per la costruzione:<\/strong>\u00c2\u00a0taglierino, bucarola per forare le cinghie di cuoio, ago da lana, forbici, pinze, seghetto, mini pinzetta depilatoria, clips fermacarte, vari nastri adesivi e colle, pennarelli, spaghie \u00c2\u00a0fili vari. <strong>Tempo impiegato<\/strong> dall\u00e2\u20ac\u2122ordine del committente (nipotina Sara) al varo: 10 ore ore. Solo che adesso sorge un problema: vorrei tenerlo io, questo modellino, a casa mia \u00e2\u20ac\u00a6 Come potrei fare con Sara? Sar\u00c3\u00b2 costretto a costruirne un altro, magari meno sofisticato ma pi\u00c3\u00b9 maneggiabile da una skipper di cinque anni e mezzo!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>&#8220;Buon Vento&#8221; Sara! Al veliero, per la navigazione sul tavolo della cucina e a te, dolcissima nipotina, per il Mare della tua Vita!<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/WP_20160423_003.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-medium wp-image-42692\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/WP_20160423_003-300x168.jpg\" alt=\"WP_20160423_003\" width=\"300\" height=\"168\" srcset=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/WP_20160423_003-300x168.jpg 300w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/WP_20160423_003-1024x575.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>P.S: aggiungendo una deriva di almeno 100 gr. e rivestendo la carena immersa (opera viva) di un ulteriore strato di nastro grey, si rende il veliero realmente navigabile per durate non troppo lunghe in &#8230; una vasca da bagno! Sar\u00c3\u00a0 la mia prossima sfida di progettista: uno scafo nudo ma con la deriva, a mo&#8217; di prototipo. Sempre in cartone &#8230; per ora!<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Detto altrimenti: una vecchia passione riaffiora \u00e2\u20ac\u00a6.\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0dopo 60 anni! \u00c2\u00a0(post2350) . Ho ricominciato a farli. 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