{"id":42738,"date":"2016-04-24T07:07:29","date_gmt":"2016-04-24T06:07:29","guid":{"rendered":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=42738"},"modified":"2016-04-24T17:58:04","modified_gmt":"2016-04-24T16:58:04","slug":"la-fortuna-del-don-chisciotte","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=42738","title":{"rendered":"LA FORTUNA DEL DON CHISCIOTTE"},"content":{"rendered":"<p><strong>Detto altrimenti:\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0 by Alfonso Masi\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0 <\/strong>(post 2352)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Quattro post fa ho scritto della rappresentazione di Alfonso Masi in commemorazione dei 400 anni dalla morte di Cervantes. Ben volentieri, oggi, pubblico il suo articolo sul Don Chisciotte, riassunto da Masi in apertura della sua recita.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">INIZIA<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il <strong>23 aprile 1616<\/strong> \u00c3\u00a8 ritenuto da Borges il giorno pi\u00c3\u00b9 funesto nella storia della letteratura: \u00c3\u00a8 il giorno in cui quattrocento anni or sono morirono <strong>Cervantes e Shakespeare:<\/strong>\u00c2\u00a0il fondatore del romanzo moderno, lo spagnolo; il principe dei drammaturghi, l\u00e2\u20ac\u2122inglese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/thL2CQD469.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-full wp-image-42741\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/thL2CQD469.jpg\" alt=\"thL2CQD469\" width=\"246\" height=\"300\" \/><\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il presente lavoro intende occuparsi della fortuna del romanzo di Cervantes perch\u00c3\u00a9 il <strong>Don Chisciotte<\/strong> \u00c3\u00a8 un libro che ha dato seguito ad una enorme quantit\u00c3\u00a0 di riflessioni e scritti che attingono svariate dimensioni della cultura: dall\u00e2\u20ac\u2122opera lirica alla canzone, dal teatro alla poesia, dalla musica sinfonica al balletto sino alla pittura e alla grafica. Infatti il romanzo di Cervantes \u00c3\u00a8 una miniera inesauribile anche se molto spesso ne vengono proposte gli stessi capitoli con le solite vicende quali la lotta contro i mulini a vento o contro le nubi e lo scontro con pecore e caproni. In realt\u00c3\u00a0 il Don Chisciotte &#8230; chi l\u00e2\u20ac\u2122ha mai letto a fondo? Un umorista spagnolo, a chi gli aveva domandato quale fosse il libro preferito, aveva risposto: &#8220;Il Don Chisciotte&#8221;. Aggiungendo poi una lode del romanzo e concludendo che l\u00e2\u20ac\u2122opera era talmente fondamentale per lui che forse un giorno si sarebbe deciso a leggerla.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/thRPV8RMLE.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-full wp-image-42743\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/thRPV8RMLE.jpg\" alt=\"thRPV8RMLE\" width=\"241\" height=\"175\" \/><\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gi\u00c3\u00a0 nel 1600 il romanzo di Cervantes diventa cos\u00c3\u00ac popolare in Italia che in tutta la penisola si diffonde il verbo <em>chisciottare<\/em>, cui faranno seguito nel 1700 i vocaboli <em>donchisciottata<\/em>, <em>donchisciottesco<\/em>, e nel 1800 <em>donchisciottismo<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">.<\/p>\n<div id=\"attachment_42746\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/IMG_3934-Copia.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-42746\" loading=\"lazy\" class=\"wp-image-42746 size-medium\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/IMG_3934-Copia-300x239.jpg\" alt=\"IMG_3934 - Copia\" width=\"300\" height=\"239\" srcset=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/IMG_3934-Copia-300x239.jpg 300w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/IMG_3934-Copia-1024x818.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-42746\" class=\"wp-caption-text\"><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>Alfonso Masi nel suo Don Chisciotte al &#8220;Rosmini&#8221;<\/strong><\/span><\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel 1719 si ritrova la prima opera lirica che riprende le gesta del cavaliere spagnolo: ne \u00c3\u00a8 autore <strong>Francesco Conti<\/strong> che intitola la composizione <em>Don Chisciotte in Sierra Morena<\/em>. Pochi anni dopo anche <strong>Antonio Caldara<\/strong> mette in scena l\u00e2\u20ac\u2122eroe di Cervantes, seguito poi da <strong>Antonio Salieri e da Giovanni Paisiello.<\/strong> <strong>Felix<\/strong> <strong>Mendelssohn<\/strong> nel 1825 compone senza ottenere successo <em>Le nozze di Camacho<\/em>, sempre ispirato al Don Chisciotte; ancora tratto dallo stesso soggetto \u00c3\u00a8 il melodramma di <strong>Donizetti<\/strong> del 1833 <em>Il furioso all\u00e2\u20ac\u2122isola di S. Domingo<\/em>. Ma \u00c3\u00a8 il <em>Don Chisciotte<\/em> del francese <strong>Massenet<\/strong> del 1910 l\u00e2\u20ac\u2122opera meglio riuscita e che ancora frequentemente ritorna nei teatri lirici. Anche il compositore spagnolo <strong>De Falla<\/strong> si \u00c3\u00a8 cimentato con lo stesso romanzo nell\u00e2\u20ac\u2122opera <em>El retablo de Maese Pedro<\/em>, opera per marionette e tre cantanti: viene ripreso l\u00e2\u20ac\u2122episodio in cui Don Chisciotte interviene allo spettacolo di un burattinaio e scende in lotta contro gli stessi burattini. Un ultimo melodramma sul Don Chisciotte \u00c3\u00a8 quello dell\u00e2\u20ac\u2122emiliano <strong>Vito Frazzi,<\/strong> musicato nel 1952; inoltre esiste anche il musical di <strong>M. Leigh<\/strong> <em>Man of La Mancha<\/em>. All\u00e2\u20ac\u2122abbondanza di titoli nel settore del melodramma fa riscontro invece la mancanza di interesse per il personaggio di Cervantes da parte degli autori di musica orchestrale, se si eccettua <strong>Richard Strauss<\/strong> che nel 1897 music\u00c3\u00b2 il poema sinfonico <em>Don Chisciotte, \u00c2\u00a0Variazioni su di un tema cavalleresco<\/em>. L\u00e2\u20ac\u2122orchestra propone i temi dei due personaggi cui segue una serie di dieci variazioni che descrivono le avventure del cavaliere: dallo scontro con i mulini a vento all\u00e2\u20ac\u2122amore per Dulcinea, all\u00e2\u20ac\u2122attacco ai monaci mendicanti sino al ritorno a casa di Don Chisciotte, ormai rinsavito che comprende la futilit\u00c3\u00a0 delle sue illusioni e si lascia andare ad una malinconica meditazione sulla irrealt\u00c3\u00a0 dei sogni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/th5BXI99QG.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-full wp-image-42753\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/th5BXI99QG.jpg\" alt=\"th5BXI99QG\" width=\"211\" height=\"159\" \/><\/a>Sempre in campo musicale anche i cantautori italiani sono stati folgorati dal cavaliere errante e dal suo scudiero. <strong>Ivano Fossati,<\/strong> nel cd <em>Discanto<\/em> del 1990, nel brano <em>Confessione di Alonso Chisciano<\/em> cos\u00c3\u00ac canta: \u00e2\u20ac\u0153A me, a me , a me\/ una pazzia d\u00e2\u20ac\u2122argento\/ al mio cavallo una pazzia di biada\u00e2\u20ac\u009d. <strong>Roberto Vecchioni<\/strong> in <em>Per amore mio (ultimi giorni di\u00c2\u00a0 Sancho P.) <\/em>fa parlare lo scudiero: \u00e2\u20ac\u0153 No, Sancho non muore.\/ Ho combattuto il cuore dei mulini a vento\/ insieme ad un vecchio pazzo che si crede me.\/ Ho amato Dulcinea insieme ad altri cento\u00e2\u20ac\u009d. Infine <strong>Francesco Guccini<\/strong> nell\u00e2\u20ac\u2122album <em>Stagioni<\/em> nel 2000 incide una canzone intitolata <em>Don Chisciotte<\/em>, un dialogo fra lo stesso cavaliere e il suo fedele scudiero. La follia di Don Chisciotte \u00c3\u00a8 dettata da una sete di giustizia e ci\u00c3\u00b2 lo porta a divenire il paladino che si batte contro tutte le ingiustizie; Sancio invece \u00c3\u00a8 intriso di realismo e cerca a pi\u00c3\u00b9 riprese di distoglierlo dai suoi ideali irrealizzabili. Ma l\u00e2\u20ac\u2122ultima parola \u00c3\u00a8 quella del cavaliere: \u00e2\u20ac\u0153Sputeremo il cuore in faccia all\u00e2\u20ac\u2122ingiustizia giorno e notte. Siamo i Grandi della Mancha, Sancio Panza e Don Chisciotte\u00e2\u20ac\u009d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/thSLIZICV2.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-full wp-image-42757\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/thSLIZICV2.jpg\" alt=\"thSLIZICV2\" width=\"235\" height=\"163\" \/><\/a>Anche nel balletto Don Chisciotte la fece da protagonista gi\u00c3\u00a0 a partire dal 1700 ad opera di <strong>Joseph Boismoirtier e di Angelo Tarchi.<\/strong> Nel 1800 altri balletti vennero presentati a San Pietroburgo, a Londra, a Berlino e a Torino. Di tali balletti rimane notizia nelle cronache, ma non hanno vinto il tempo come invece \u00c3\u00a8 toccato al Don Chisciotte musicato da <strong>Ludwig Minkus,<\/strong> realizzato con la coreografia di <strong>Marius Petipa<\/strong> e rappresentato la prima volta al Bolscioi di Mosca nel 1869. Minkus, un autore marginale nella storia della musica, ma la cui composizione continuamente risuona l\u00c3\u00a0 dove ancora viene presentato il suo Don Chisciotte; lo stesso pu\u00c3\u00b2 dirsi di Petipa perch\u00c3\u00a9 la sua coreografia non manca di frequenti riprese. Nella storia del Don Chisciotte in punta di piedi rientra anche un autore italiano contemporaneo, <strong>Goffredo Petrassi,<\/strong> che nel 1945 compose Ritratto di Don Chisciotte, presentato in forma concertistica al Teatro La Fenice di Venezia nel 1946 e come balletto a Parigi nell\u00e2\u20ac\u2122anno seguente.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mentre nel balletto il Don Chisciotte in punta di piedi ha ottenuto numerosissime rappresentazioni che si ricordano, la stessa fortuna non \u00c3\u00a8 stata ottenuta in campo teatrale e cinematografico.\u00c2\u00a0 Le numerose messe in scena\u00c2\u00a0 teatrali non sono state niente pi\u00c3\u00b9 che dignitose realizzazioni, ad eccezione del <em>Don Chisciotte<\/em> per la regia di <strong>Maurizio Scaparro<\/strong> con la partecipazione di Pino Micol e Peppe Barra, divenuto poi anche film nel 1983. Memorabile invece rimane il <em>Don Chisciotte<\/em> di <strong>Franco Branciaroli,<\/strong> impegnato nel doppio ruolo del cavaliere e dello scudiero, che interpreta imitando le voci di <strong>Vittorio Gassman e Carmelo Bene;<\/strong> sarebbe auspicabile una ripresa dello spettacolo proprio in occasione del quadricentenario della morte di Cervantes.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/th20KHP62F.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-full wp-image-42754\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/th20KHP62F.jpg\" alt=\"th20KHP62F\" width=\"300\" height=\"161\" \/><\/a>In campo cinematografico si parla di \u00e2\u20ac\u0153maledizione cinematografica del Don Chisciotte\u00e2\u20ac\u009d e ci\u00c3\u00b2 specialmente a riguardo di <strong>Orson Welles.<\/strong> Il suo tentativo di riduzione del romanzo di Cervantes\u00c2\u00a0 \u00c3\u00a8 uno dei pi\u00c3\u00b9 leggendari incompiuti della storia del cinema: doveva essere un programma di mezz\u00e2\u20ac\u2122ora per la televisione, ma poi il regista si era talmente innamorato del soggetto da girare in continuazione nuove scene. Le riprese, iniziate in Messico nel 1957, si protrassero in Europa per quindici anni senza approdare ad un risultato definitivo. Nel 1992, sette anni dopo la morte del regista, lo spagnolo <strong>Jesus Franco<\/strong> mise mano alla mole di materiale girato montandolo in un progetto di quasi due ore che almeno mostra ai cinefili il non finito di Welles. Va pure ricordato il <em>Don Chisciotte e Sancio Panza<\/em> del duo <strong>Franco Franchi e Ciccio Ingrassia,<\/strong> che qui superano se stessi caratterizzando efficacemente i due personaggi: una delle loro migliori realizzazioni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/thU3N56BRG.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-full wp-image-42747\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/thU3N56BRG.jpg\" alt=\"thU3N56BRG\" width=\"173\" height=\"205\" \/><\/a>In campo figurativo nel 1800 <strong>Gustave Dor\u00c3\u00a9,<\/strong> che gi\u00c3\u00a0 aveva illustrato con le sue incisioni sia La Bibbia che La Divina Commedia, si misur\u00c3\u00b2 con la stessa tecnica dell\u00e2\u20ac\u2122acquaforte con il capolavoro di Cervantes e le sue acqueforti quasi sempre vengono riprodotte a commento delle traduzioni in lingua italiana del romanzo spagnolo. Conosciutissimo \u00c3\u00a8 pure il bozzetto realizzato da <strong>Pablo Picasso<\/strong> che raffigura i due protagonisti mediante un numero minimo di pennellate.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/th1P0SQQV2.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-full wp-image-42764\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/th1P0SQQV2.jpg\" alt=\"th1P0SQQV2\" width=\"250\" height=\"169\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Meno noto \u00c3\u00a8 il fatto che Picasso ha ripreso le due figure da un olio di <strong>Van Gogh<\/strong> in cui Don Chisciotte e Sancio sono immersi in un assolato paesaggio campestre.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In campo filosofico <strong>Nietzsche<\/strong> si interess\u00c3\u00b2 al Don Chisciotte sebbene considerasse la sua scomparsa una morte insignificante in quanto morendo il protagonista si toglie la maschera che aveva indossato e rinnega se stesso e la vita da lui vissuta. Ne consegue che Nietzsche si schiera maggiormente dalla parte di Sancio che cos\u00c3\u00ac esorta il suo padrone: \u00e2\u20ac\u0153Non muoia, signor padrone, non muoia, accetti il mio consiglio e viva molti anni perch\u00c3\u00a9 la maggior pazzia che possa fare un uomo in questa vita \u00c3\u00a8 quella di lasciarsi morire cos\u00c3\u00ac, senza un motivo, senza che nessuno lo ammazzi, sfinito dai dispiaceri e dall\u00e2\u20ac\u2122avvilimento. Su, non faccia il pigro, si alzi da questo letto e andiamocene in campagna vestiti da pastori e chi sa che dietro a qualche siepe non si trovi la signora Dulcinea disincantata\u00e2\u20ac\u009d. Da notare\u00c2\u00a0 un parallelo che accomuna Nietzsche e il cavaliere errante: Don Chisciotte scende da cavallo e ritorna savio mentre il filosofo a Torino abbraccia un cavallo e cos\u00c3\u00ac dimostra la sua pazzia. Anche il filosofo spagnolo <strong>Miguel de Unamuno<\/strong> in <em>Vita di Don Chisciotte e Sancho<\/em> si \u00c3\u00a8 interessato del personaggio nel quale individua l\u00e2\u20ac\u2122incarnazione dell\u00e2\u20ac\u2122idealismo umano teso al conseguimento di una meta che non si raggiunge e che sempre rimane un miraggio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E per concludere questo excursus nella fortuna ottenuta dal Cervantes, anche in campo poetico Don Chisciotte \u00c3\u00a8 stato cantato da vari autori. E\u00e2\u20ac\u2122 entrato nei versi del poeta turco <strong>Nazim Hikmet<\/strong>: \u00e2\u20ac\u0153Part\u00c3\u00ac un bel mattino di luglio\/ per conquistare il bello, il vero, il giusto\/\u00e2\u20ac\u00a6 Quando si \u00c3\u00a8 presi da questa passione\/ e il cuore ha un peso rispettabile\/ non c\u00e2\u20ac\u2122 \u00c3\u00a8 niente da fare, Don Chisciotte,\/ niente da fare\/ \u00c3\u00a8 necessario battersi\/ contro i mulini a vento\u00e2\u20ac\u009d. Pure il nostro <strong>Gianni Rodari<\/strong> ha subito il fascino dell\u00e2\u20ac\u2122eroe della Mancia e della sua missione tanto da concludere i propri versi con un appello al Cavaliere dalla Triste Figura: \u00e2\u20ac\u0153Ma se la causa \u00c3\u00a8 giusta,\/ fammi un segno\/ perch\u00c3\u00a9\/ magari con una spada di legno\/ andiamo, Don Chisciotte, io sono con te\u00e2\u20ac\u009d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">FINISCE<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>Grazie, Alfonso, per avere scelto questo blog per la pubblicazione del tuo prezioso elaborato!<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>.\u00c2\u00a0<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Detto altrimenti:\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0 by Alfonso Masi\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0 (post 2352) Quattro post fa ho scritto della rappresentazione di Alfonso Masi in commemorazione dei [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[2142],"tags":[414,7418,7407],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/42738"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=42738"}],"version-history":[{"count":0,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/42738\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=42738"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=42738"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=42738"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}