{"id":42836,"date":"2016-04-27T17:53:24","date_gmt":"2016-04-27T16:53:24","guid":{"rendered":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=42836"},"modified":"2016-04-27T20:59:38","modified_gmt":"2016-04-27T19:59:38","slug":"fabio-pipinato-in-africa","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=42836","title":{"rendered":"FABIO PIPINATO IN AFRICA"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Detto altrimenti: <span style=\"color: #ff0000;\">andate a rileggere il post n. 1762 del 21 novembre 2014 (lo trovate cliccando \u00e2\u20ac\u0153Fabio Pipinato\u00e2\u20ac\u009d nel riquadro sotto il mio curriculum qui a fianco<\/span>\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0 <\/strong>\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0 (post 2355)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Un aggiornamento. Ora quei forni, incubatrici per pulcini e molto altro, hanno una \u00e2\u20ac\u0153app\u00e2\u20ac\u009d in pi\u00c3\u00b9: ricaricano i telefonini. Cosa da poco? Qui da noi si, ma nella savana e nelle foreste africane la musica \u00c3\u00a8 diversa. Pertanto ricevo da Fabio e pubblico molto volentieri.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Inizia<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La stufa che favorisce il risparmio energetico e cova le uova, gi\u00c3\u00a0 presentato da Combonifem, ora \u00c3\u00a8 anche in grado di ricaricare i cellulari. \u00c3\u02c6 questa la nuova \u00e2\u20ac\u0153sfida\u00e2\u20ac\u009d promossa dall&#8217;Istituto Pace Sviluppo e Innovazione (IPSIA) delle ACLI trentine in partenariato con Fondazione Fontana e l&#8217;associazione Tree is Life in Kenya. Ad accettare la sfida \u00c3\u00a8 stato <span style=\"text-decoration: underline;\"><em><strong>l&#8217;artigiano Gianni Gecele<\/strong><\/em><\/span> in collaborazione con altri volontari, che ha apportato alla gi\u00c3\u00a0 famosa \u00e2\u20ac\u0153<a href=\"http:\/\/volontariperlosviluppo.it\/index.php?option=com_content&amp;view=article&amp;id=3019:kenya-l-innovazione-e-una-stufa-che-cova-le-uova&amp;catid=143&amp;Itemid=200001\">stufa che cova le uova<\/a>\u00e2\u20ac\u009d un&#8217;innovazione al passo coi tempi.<a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/stufa-cell.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright  wp-image-42837\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/stufa-cell-1024x576.jpg\" alt=\"stufa cell\" width=\"855\" height=\"481\" srcset=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/stufa-cell-1024x576.jpg 1024w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/stufa-cell-300x168.jpg 300w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2016\/04\/stufa-cell.jpg 1600w\" sizes=\"(max-width: 855px) 100vw, 855px\" \/><\/a>La stufa che cova le uova \u00c3\u00a8 un successo internazionale. Presentata a Papa Francesco in Vaticano e all&#8217;EXPO di Milano, fu premiata nell&#8217;ottobre 2014 a Nairobi con il Green Innovation Award e riconosciuta dalle Nazioni Unite (Agenzia Unwomens) per il contributo che fornisce nel migliorare le condizioni di vita delle donne (sono loro che percorrono chilometri per recuperare la legna per riscaldarsi e cucinare).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La \u00e2\u20ac\u0153cucina\u00e2\u20ac\u009d \u00c3\u00a8 una tecnologia sociale aperta, free, come un software a codice aperto per un computer. Chiunque pu\u00c3\u00b2 costruirsela e migliorarla. Ecco perch\u00c3\u00a9 con il passaparola \u00c3\u00a8 arrivata anche in altri paesi della Rift Valley come Uganda, Tanzania e Malawi. Semplice nel suo funzionamento, fa risparmiare legna rispetto alla stufa tradizionale africana; riscalda l&#8217;ambiente nelle notti degli altipiani e fa da incubatrice prima alle uova e poi ai neonati pulcini. Fabbricata con \u00e2\u20ac\u0153malta-in-paglia\u00e2\u20ac\u009d su una semplice struttura in legno, possiede un paio di vasi di materiale refrattario, in cui viene bruciata la legna. Alla sua base ha anche uno spazio che, come nelle stufe trentine, doveva servire per asciugare la legna e che poi s&#8217;\u00c3\u00a8 rilevato importante incubatore dove nascono i pulcini.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In un paio d&#8217;anni migliaia di stufe sono state auto-costruite e certificate dall&#8217;organizzazione kenyota \u00e2\u20ac\u0153Tree is Life\u00e2\u20ac\u009d nelle comunit\u00c3\u00a0 di Laikipia e Nyandarua, dove viene realizzato il progetto\u00e2\u20ac\u0153Promuovere l&#8217;uso di cucine a risparmio energetico e di altre tecnologie domestiche e agricole eco sostenibili per la riduzione della povert\u00c3\u00a0 e la tutela dell\u00e2\u20ac\u2122ambiente in Kenya\u00e2\u20ac\u009d. Progetto sostenuto dalla Provincia Autonoma di Trento e Fondazione San Zeno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Volontario di IPSIA del Trentino, Gianni Gecele ha presentato i primi passi per l&#8217;innovazione della stufa \u00e2\u20ac\u201c che d\u00c3\u00a0 la possibilit\u00c3\u00a0 di ricaricare il cellulare &#8211; al recente Festival dell&#8217;Etnografia del Trentino realizzato al Museo degli usi e costumi di San Michele all&#8217;Adige.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00e2\u20ac\u0153Abbiamo saputo che in Malawi hanno realizzato un sistema per generare energia elettrica a partire dalla stufa, e questo mi ha dato un input per questa sfida\u00e2\u20ac\u009d, afferma Gecele. Dopo mesi di studio, in collaborazione con volontari, e tentativi si \u00c3\u00a8 arrivati ad implementare la stufa con un prodotto venduto in internet completo di uscita USB, gi\u00c3\u00a0 usato in Africa, che produce un&#8217;energia utile a ricaricare il cellulare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Applicandolo alla stufa e accendendo il fuoco per cucinare \u00c3\u00a8 possibile ricaricare gli apparecchi elettronici tramite un uscita USB a 5 volt\u00e2\u20ac\u009d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fatto il primo passo, ci aspetta ancora un lungo cammino di collaborazione, ricerca, di semplificazione. Si \u00c3\u00a8 voluto cogliere l&#8217;occasione di questo evento per lanciare il messaggio che \u00c3\u00a8 possibile soddisfare questo bisogno utilizzando tecnologie e prodotti noti. Personalmente non sono ancora soddisfatto e per me la sfida non \u00c3\u00a8 ancora vinta. Ci stiamo ancora lavorando. Quello che ci piacerebbe \u00c3\u00a8 arrivare allo stesso risultato ma realizzando un sistema in grado di generare energia elettrica dalla stufa alla portata di tutti. Che possa essere auto-costruito a basso costo e sfruttando materiali e risorse presenti in loco\u00e2\u20ac\u0153, continua Gecele.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In Africa c&#8217;\u00c3\u00a8 un miliardo di persone. Negli altipiani della Rift Valley \u00c3\u00a8 freddo di notte e caldo di giorno. Se guardiamo il continente dall&#8217;alto \u00e2\u20ac\u201c dall&#8217;aereo o con Google Earth &#8211; possiamo constatare quanto l&#8217;energia elettrica sia presente solo attorno alle citt\u00c3\u00a0 principali e in genere \u00e2\u20ac\u0153c&#8217;\u00c3\u00a8 campo\u00e2\u20ac\u009d per i cellulari solo in prossimit\u00c3\u00a0 delle strade asfaltate grazie ai ripetitori ivi installati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00e2\u20ac\u0153Eppure sia il contadino africano che il pastore ha un cellulare di propriet\u00c3\u00a0 per rimanere in contatto con i propri cari o per i propri business. Il suo problema \u00c3\u00a8 ricaricare il telefonino ogni volta che raggiunge un centro urbano o un pannello solare comunitario. A volte si parla di decine di chilometri se non centinaia prima d&#8217;incontrare un punto luce. Se questa innovazione riuscir\u00c3\u00a0 a ridurre ancora i suoi costi d&#8217;installazione, come accaduto con l&#8217;invenzione, frutto della collaborazione tra Trento e Nyahururu, della prima incubatrice a legna con la stufa che cova le uova, potremmo migliorare non poco la qualit\u00c3\u00a0 della vita di molti che abitano in zone rurali. Utilizzando semplicemente il fuoco; l&#8217;energia che \u00c3\u00a8 presente in tutte le case o baracche africane\u00e2\u20ac\u009d, ribadisce il presidente di IPSIA del Trentino, Fabio Pipinato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Accanto e in integrazione, il progetto prevede l&#8217;organizzazione di momenti di formazione (corsi residenziali o giornalieri, visite sul campo, ecc.) e informazione (competizioni scolastiche, trasmissioni radio, openday, ecc.) rivolte ai gruppi comunitari, alle scuole e alla comunita\u00cc\u20ac in generale dell&#8217;area target per sensibilizzare sul tema della tutela ambientale, del cambiamento climatico e delle tecnologiche per ridurre la poverta\u00cc\u20ac tutelando l&#8217;ambiente e le risorse naturali circostanti in una strategia di sviluppo sostenibile integrato per le regione di Laikipia e Nyandarua.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Chi fosse interessato a supportare il progetto pu\u00c3\u00b2 fare una donazione a Ipsia del Trentino <strong>IBAN IT29 G083 0401 8070 0000 7335 132<\/strong><\/p>\n<p>Finisce<\/p>\n<p>Che dire? Bravo Fabio! Bravo Gecele!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Detto altrimenti: andate a rileggere il post n. 1762 del 21 novembre 2014 (lo trovate cliccando \u00e2\u20ac\u0153Fabio Pipinato\u00e2\u20ac\u009d nel riquadro [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/42836"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=42836"}],"version-history":[{"count":0,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/42836\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=42836"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=42836"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=42836"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}