{"id":4299,"date":"2012-04-24T10:09:02","date_gmt":"2012-04-24T09:09:02","guid":{"rendered":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=4299"},"modified":"2012-05-01T14:28:42","modified_gmt":"2012-05-01T13:28:42","slug":"il-lago-di-garda-puo%e2%80%99-essere-pericoloso","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=4299","title":{"rendered":"IL LAGO DI GARDA: BELLISSIMO &#8230; MA CON TEMPESTE MARINE"},"content":{"rendered":"<p><strong>Detto altrimenti: il naufragio del 23 del aprile 2012 impone l\u00e2\u20ac\u2122adozione di segnalazioni luminose per avvisare dell\u00e2\u20ac\u2122arrivo delle tempeste gardesane.<\/strong>\u00c2\u00a0<\/p>\n<div id=\"attachment_4344\" style=\"width: 160px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/thumbnailCAFPLYN51.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-4344\" loading=\"lazy\" class=\"size-thumbnail wp-image-4344\" title=\"thumbnailCAFPLYN5\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/thumbnailCAFPLYN51-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-4344\" class=\"wp-caption-text\">Virgilio<\/p><\/div>\n<p><strong>Anne lacus tantos? Te, Lari, maxime teque<\/strong><br \/>\n<strong>fluctibus et fremitu adsurgens Benace marino \u00e2\u20ac\u00a6<\/strong><\/p>\n<p><strong>E cosa dovrei dire dei nostri laghi cos\u00c3\u00ac belli? Di te, Lario,<\/strong><br \/>\n<strong>ma soprattutto cosa dovrei mai dire di te, Benaco, le cui tempeste sono simili a quelle del mare?<\/strong><br \/>\nCos\u00c3\u00ac <strong>Virgilio nelle Georgiche<\/strong> celebra i nostri laghi ed in particolare il lago di Garda (Georgiche, II, vv. 159-160)<\/p>\n<p><strong>Erano tanti anni che la navigazione a vela sul lago (non quella a motore o le immersioni dei sub) non era funestata da incidenti mortali.<\/strong> Io lo frequento assiduamente da decenni e ne ricordo solo due: 1) un surfista investito da un aliscafo in una bella giornata di Ora e di sole, nell\u00e2\u20ac\u2122Altogarda Trentino; 2) un regatante caduto in acqua da un J24 e poco prima della partenza di un Trofeo Gorla, ai primi del\u00c2\u00a0settembre 1998, a met\u00c3\u00a0 lago, di fronte a Bogliaco. Io mi trovavo, in entrambi casi, a 100 metri dal luogo dell\u00e2\u20ac\u2122incidente. Nel primo caso aliscafi e moltitudine di surfisti non sono molto compatibili. Statisticamente parlando, l\u00e2\u20ac\u2122incidente poteva essere previsto ma soprattutto anche evitato, con maggiore prudenza da parte del surfista e con un&#8217;andatura non planante da parte delll\u00e2\u20ac\u2122aliscafo.<\/p>\n<div id=\"attachment_4345\" style=\"width: 160px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/thumbnailCAUSZANR.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-4345\" loading=\"lazy\" class=\"size-thumbnail wp-image-4345 \" title=\"thumbnailCAUSZANR\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/thumbnailCAUSZANR-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-4345\" class=\"wp-caption-text\">Poco prima della partenza, con onda, non si deve scivolare in acqua ...<\/p><\/div>\n<p>Nel secondo caso. le barche non erano ancora partite. Stavano bordeggiando lungo la linea di partenza. C\u00e2\u20ac\u2122era molto vento da nord (Peler) e onda formata. La vittima \u00c3\u00a8 scivolata in acqua. Forse non indossava il giubbotto di salvataggio. O forse l\u00e2\u20ac\u2122appesantimento della tuta e della cerata \u00c3\u00a8 stato fatale, nonostante il giubbotto. Forse non sapeva nuotare. O forse non serviva saper nuotare. Fatto sta che il poveretto si \u00c3\u00a8 inabissato sotto gli occhi di tutti. Ricordo ancora l\u00e2\u20ac\u2122immagine dei suoi compagni che facevano alzare al vento la fumata rossa del candelotto di richiesta soccorso.<\/p>\n<p><strong>Ieri purtroppo, due morti ed un disperso cio\u00c3\u00a8, temo, tre morti<\/strong>. Il tempo non prometteva niente di buono, anzi \u00e2\u20ac\u00a6 le previsioni erano pessime. Nonostante ci\u00c3\u00b2, sono usciti sul lago, <strong>(primo errore)<\/strong> dal porto di S. Felice del Benaco, fra Sal\u00c3\u00b2 e Desenzano, in tre, non pi\u00c3\u00b9 giovanissimi, 61, 65 e 71 anni, tedeschi, con un <strong>piccolo cabinato a vela di 6 metri<\/strong>.\u00c2\u00a0 La leggera brezza iniziale si \u00c3\u00a8 trasformata in un Peler (da nord) di 35-40 nodi, circa 70 km\/h. Il naufragio \u00c3\u00a8 avvenuto verso il centro del basso lago.<\/p>\n<p>Probabilmente i tre non sono riusciti ad ammainare le vele in tempo <strong>(secondo errore),<\/strong> e la barca si \u00c3\u00a8 adagiata su di un fianco. Gi\u00c3\u00a0 in questa fase qualcuno dell\u00e2\u20ac\u2122equipaggio avrebbe potuto essere gi\u00c3\u00a0 stato colpito dal boma della randa e\/o comunque sbalzato in acqua (i tre, indossavano i giubbotti di salvataggio? In ogni caso, quanto pu\u00c3\u00b2 resistere in acqua una persona, ad una temperatura di 7 gradi?). C\u00e2\u20ac\u2122era onda. Probabilmente sia per effetto delle onde, sia per la pressione dell\u00e2\u20ac\u2122acqua sulla randa ormai sommersa, la barca si \u00c3\u00a8 inclinata ancora un poco. A questo punto la deriva, non fissata <strong>(terzo errore)<\/strong> \u00c3\u00a8 rientrata nello scafo, \u00e2\u20ac\u0153lavorando\u00e2\u20ac\u009d al contrario e la barca si \u00c3\u00a8 completamente capovolta (oppure: se la barca \u00c3\u00a8 stata trovata con la deriva rientrata e bloccata, ci\u00c3\u00b2 pu\u00c3\u00b2 significare che i tre si erano addirittura dimenticati di farla scendere in acqua al momento di salpare!). <strong>Dobbiamo comunque pensare che i tre siano stato sbalzati lontano dallo scafo,<\/strong> che poi \u00c3\u00a8 stato ritrovato rovesciato, galleggiante e con la deriva rientrata. Il vento era forte. Alzava una schiuma bianca sull\u00e2\u20ac\u2122acqua. Visibilit\u00c3\u00a0 scarsissima. Difficile anche il respiro: infatti si respira acqua! Se i tre non fossero stati sbalzati in acqua, li avrebbero ritrovati, magari feriti, sicuramente mezzi assiderati, ma vivi, aggrappati allo scafo o a cavallo dello stesso.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Io stesso sono stato investito da\u00c2\u00a0 tempeste\u00c2\u00a0improvvise o colpi di vento. Ve ne racconto uno<\/strong><\/p>\n<div id=\"attachment_4347\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/thumbnailCAUHMVBF.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-4347\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-4347\" title=\"thumbnailCAUHMVBF\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/thumbnailCAUHMVBF.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"212\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-4347\" class=\"wp-caption-text\">Lago di Garda, 23 agosto 2008: burrasca<\/p><\/div>\n<p><strong>Riva del Garda, mattina del 7 agosto 1999<\/strong>: tutto avrebbe sconsigliato l\u00e2\u20ac\u2122uscita. Gi\u00c3\u00a0 dal giorno prima infatti la costa era stata assalita da inconsuete folate di aria eccessivamente calda, che attraversavano la zona di lago prospiciente la citt\u00c3\u00a0 secondo canali ben definiti. <strong>La mattina del 7 agosto il cielo \u00c3\u00a8 cupo<\/strong>, il temporale \u00e2\u20ac\u0153gira\u00e2\u20ac\u009d dietro i 1600 metri della cima della Rocchetta. Il lago \u00c3\u00a8 deserto: nessun turista si \u00c3\u00a8 azzardato ad uscire. Tuttavia la <strong>Regata delle Vele Latine<\/strong> organizzata con la collaborazione della Fraglia Vela Riva \u00c3\u00a8 troppo importante per rinunciarvi! E poi si tratta di gente del posto, preparata e buona conoscitrice dei segreti del Lago, che se la sarebbe cavata comunque. Quindi si parte. Dodici barche al via. La pi\u00c3\u00b9 grande una barca in legno, d\u00e2\u20ac\u2122epoca, di dieci metri, con randa, controranda e due fiocchi: uno spettacolo! La pi\u00c3\u00b9 piccola un dinghy, poco pi\u00c3\u00b9 di tre metri. Vento debole da Sud, quasi un\u00e2\u20ac\u2122Oresella (debole Ora).\u00c2\u00a0<\/p>\n<div id=\"attachment_4367\" style=\"width: 269px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/thumbnailCA09X87N1.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-4367\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-4367 \" title=\"thumbnailCA09X87N\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/thumbnailCA09X87N1.jpg\" alt=\"\" width=\"259\" height=\"295\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-4367\" class=\"wp-caption-text\">Gianni Torboli, Rivano doc, sei volte vincitore del Giro d&#39;Italia in Vela, Olimpiadi, Coppa America, etc. e campione mondiale FUN<\/p><\/div>\n<p><strong>Parte benissimo, in boa e con mure a sinistra, primo, lanciato, l\u00e2\u20ac\u2122amico olimpionico Gianni Torboli,<\/strong> al timone di una lancia con fiocco e randa col picco. Io seguo la regata da spettatore con il mio FUN. Sono solo a bordo. Espongo fiocco auto virante (8 mq) e randa piena (16 mq), tengo le vele \u00e2\u20ac\u0153morbide\u00e2\u20ac\u009d, cio\u00c3\u00a8 poco cazzate, e timono da sottovento per sbandare un po\u00e2\u20ac\u2122 la barca ed aiutare le vele, grazie alla forza di gravit\u00c3\u00a0, a rimanere in forma e quindi a funzionare.<br \/>\nSiamo in prossimit\u00c3\u00a0 della prima boa di bolina. Gianni vira e si appresta alla poppa. <strong>Il cielo \u00c3\u00a8 sempre pi\u00c3\u00b9 buio, il vento sempre pi\u00c3\u00b9 debole. A Riva accendono le luci stradali! Intorno, sulle montagne, le saette<\/strong> colpiscono le vette con sempre maggiore frequenza. Mi rivolgo a Luigi Armellini detto il \u00e2\u20ac\u0153Babbo\u00e2\u20ac\u009d che sta sulla pilotina, nei pressi della boa: \u00e2\u20ac\u0153Babbo, qui si prepara una sventolata!\u00e2\u20ac\u009d gli dico. Annuisce preoccupato\u00e2\u20ac\u00a6 Indosso la cerata ed il giubbotto di salvataggio, chiudo il tambuccio del Fun. Ho la prua rivolta verso Torbole.<\/p>\n<div id=\"attachment_4348\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/thumbnailCAXNJ3RL.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-4348\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-4348 \" title=\"thumbnailCAXNJ3RL\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/thumbnailCAXNJ3RL.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-4348\" class=\"wp-caption-text\">Regatanti sotto un Ponale &quot;normale&quot;, non particolarmente cattivo<\/p><\/div>\n<p><strong>Per caso, con la coda dell\u00e2\u20ac\u2122occhio sinistro vedo avanzare colonne di aria e spuma bianca alte cinque metri. Vedo anche che Gianni, fulmineo, ammaina la sua randa.<\/strong> L\u00e2\u20ac\u2122unico ad essere riuscito a fare ci\u00c3\u00b2. <strong>In un secondo la sventolata mi \u00c3\u00a8 addosso. E\u00e2\u20ac\u2122 come essere investiti dallo spostamento d\u00e2\u20ac\u2122aria di un\u00e2\u20ac\u2122esplosione<\/strong>. Impressionante infatti \u00c3\u00a8 la velocit\u00c3\u00a0 e la forza con la quale l\u00e2\u20ac\u2122aria \u00c3\u00a8 stata letteralmente sparata gi\u00c3\u00b9 dalla Valle del Ponale. La visibilit\u00c3\u00a0 scende a cinque metri. Il Fun si sdraia sul lato sinistro. La sola preoccupazione che ho \u00c3\u00a8 per i fulmini e per i danni che potrebbe subire la barca. Lasco le vele (il fiocco sbatte, speriamo che non si strappi!). Lego il boma alla draglia. Ammaino la randa recuperandola dall\u00e2\u20ac\u2122acqua. Il Fun si raddrizza. Faccio lavorare il fiocco, al lasco, verso Torbole (credo).<\/p>\n<div id=\"attachment_4395\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/diverse-caricate-13-sett-2010-0171.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-4395\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-4395\" title=\"Eurpean Championship Fun 2007 - Fraglia Vela Riva\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/diverse-caricate-13-sett-2010-0171-300x199.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"199\" srcset=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/diverse-caricate-13-sett-2010-0171-300x199.jpg 300w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/diverse-caricate-13-sett-2010-0171-1024x679.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-4395\" class=\"wp-caption-text\">Il mio Fun &quot;Whisper&quot; in regata<\/p><\/div>\n<p>Il Fun avanza a cinque nodi. Velocit\u00c3\u00a0 delle raffiche\u00c2\u00a0rilevata nel Porto S. Niccol\u00c3\u00b2 di Riva: 60 nodi (circa 110 kmh).\u00c2\u00a0<strong>Dopo alcuni minuti il vento cessa<\/strong>. La costa torna visibile, e con lei le altre barche, ferme, con le vele ammainate. Piove. Ci contiamo, rassicuriamo le due pilotine della Fraglia e quella dei Carabinieri. Tutto bene quel che finisce bene, soprattutto se ad uscire in barca sono persone del posto, regatanti ed allenate, e se tutto avviene sotto costa rispetto ad un vento da terra, cio\u00c3\u00a8 senza onda. <strong>Ma se ci fosse stata onda formata e\/o si fosse stati in inverno e\/o se si fossero trovati in acqua turisti non altrettanto preparati? <\/strong>Arrivato in porto, comunque, gli amici mi hanno offerto un cognac!<\/p>\n<p><strong>A questo punto, avanzo una proposta: dotare la costa dell\u00e2\u20ac\u2122Alto Garda Trentino (e di tutto il Lago, perch\u00c3\u00a8 no?) di un sistema di segnalazioni a lampi colorati emessi da fari collocati su una serie di pali a distanza regolare uno dall\u00e2\u20ac\u2122altro, che preavvisino i naviganti (soprattutto quelli poco esperti del Garda) dell\u00e2\u20ac\u2122approssimarsi delle \u00e2\u20ac\u0153Ponalate\u00e2\u20ac\u009d, del Foen, della Vinessa (\u00e2\u20ac\u0153Venezia\u00e2\u20ac\u009d, cio\u00c3\u00a8 bora) e dei mini cicloni estivi.<\/strong><\/p>\n<div id=\"attachment_4349\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/thumbnailCAATI29I.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-4349\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-4349\" title=\"thumbnailCAATI29I\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/thumbnailCAATI29I.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"216\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-4349\" class=\"wp-caption-text\">Il Chiemsee in Baviera<\/p><\/div>\n<p>Il significato dei lampi dovrebbe essere spiegato in pi\u00c3\u00b9 lingue su depliant da distribuirsi da parte di tutte le organizzazioni turistiche e sportive. Inoltre esso dovrebbe essere spiegato con scritte incise su targhette in ottone applicate sulle barche date a noleggio. Il sistema \u00c3\u00a8 adottato sul Lago di Prien, in Baviera, a vantaggio dei numerosi turisti che remano e veleggiano su quelle acque:verde, vento buono; giallo, vento forte; rosso, tempesta.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong><\/strong>\u00c2\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong><\/strong>\u00c2\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong><\/strong>\u00c2\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>E per finire, ecco i venti del Garda, o almeno, i principali<\/strong><\/p>\n<p><strong><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/thumbnailCA8A68YC.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-full wp-image-4359\" title=\"thumbnailCA8A68YC\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/thumbnailCA8A68YC.jpg\" alt=\"\" width=\"231\" height=\"170\" \/><\/a>I venti barici<\/strong> sono quelli che si generano per differenza di pressione fra aree geografiche anche molto distanti fra di loro. In genere si accompagnano al passaggio di una perturbazione, (che come \u00c3\u00a8 noto transitano sempre da ovest verso est) ed hanno il seguente andamento: all\u00e2\u20ac\u2122inizio della perturbazione, provengono da sud est (al mare si direbbe che si tratta di scirocco). Quindi si dispongono da sud, e man mano che la perturbazione avanza (fronte caldo), essi girano da sud ovest e da ovest. Alla fine della perturbazione provengono da nord. Il cielo si schiarisce, ed \u00c3\u00a8 il momento pi\u00c3\u00b9 pericoloso dal punto di vista dell\u00e2\u20ac\u2122esercizio dello sport della vela, in quanto siamo nella cos\u00c3\u00ac detta coda della perturbazione (fronte freddo) che pu\u00c3\u00b2 portare raffiche improvvise anche forti e salti nella direzione del vento. Non lasciatevi ingannare dalla bellezza del panorama e dalla lucentezza dei colori, e siate sempre vigili, riducendo un po\u00e2\u20ac\u2122 la velatura e non rischiando troppo con il surf.<\/p>\n<p><strong>I venti termici<\/strong> sono invece le brezze, cio\u00c3\u00a8 venti che si levano per il differente grado di riscaldamento notturno e diurno della terra e della superficie del lago. Di giorno infatti, la Valle del Sarca, a nord del lago, si scalda di pi\u00c3\u00b9 del lago stesso, e quindi l\u00e2\u20ac\u2122aria calda che genera sale, e richiama dal basso e da sud verso nord, aria, cio\u00c3\u00a8 la famosa Ora. Di notte avviene il contrario, e la terra \u00e2\u20ac\u0153scarica\u00e2\u20ac\u009d aria verso sud. Anche se il nome \u00e2\u20ac\u0153brezza\u00e2\u20ac\u009d richiama arie leggere, essi possono raggiungere facilmente i 30 nodi.<\/p>\n<p>In genere le perturbazioni con i loro venti termici schiacciano le brezze, se di senso opposto alle stesse, ovvero si sommano al loro effetto, se vanno nella loro stessa direzione.<\/p>\n<div id=\"attachment_4360\" style=\"width: 160px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/thumbnailCABAC1ZE.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-4360\" loading=\"lazy\" class=\"size-thumbnail wp-image-4360\" title=\"thumbnailCABAC1ZE\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/thumbnailCABAC1ZE-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" srcset=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/thumbnailCABAC1ZE-150x150.jpg 150w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/thumbnailCABAC1ZE.jpg 231w\" sizes=\"(max-width: 150px) 100vw, 150px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-4360\" class=\"wp-caption-text\">Anemometro nautico in testa d&#39;albero<\/p><\/div>\n<p><strong>Ed ecco qui alcune indicazioni per misurare la velocit\u00c3\u00a0 del vento<\/strong> (ricordate: in inverno l\u00e2\u20ac\u2122aria \u00c3\u00a8 pi\u00c3\u00b9 fredda, quindi pi\u00c3\u00b9 densa e spinge assai di pi\u00c3\u00b9 di quella estiva! Quindi 20 nodi di estate spingono x, in inverno 2 volte x). Un miglio marino corrisponde all\u00e2\u20ac\u2122arco terrestre che sottende, al centro della terra, un angolo di un primo, cio\u00c3\u00a8 di un sessantesimo di grado (in totale come sapete vi sono 360 gradi). Esso misura all\u00e2\u20ac\u2122incirca 1850 metri. Un nodo equivale ad un miglio all\u00e2\u20ac\u2122ora. Quindi se avete nodi e volete passare ai chilometri orari, moltiplicate i nodi per due e detraete il 10%. E\u00e2\u20ac\u2122 un calcolo approssimativo, ma funziona. Per passare dai metri al secondo ai nodi, invece, moltiplicate i metri al secondo per due.<\/p>\n<div id=\"attachment_4355\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/Ora-del-Garda2.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-4355\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-4355\" title=\"Ora del Garda\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/Ora-del-Garda2-300x199.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"199\" srcset=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/Ora-del-Garda2-300x199.jpg 300w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/Ora-del-Garda2-1024x682.jpg 1024w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/Ora-del-Garda2.jpg 1799w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-4355\" class=\"wp-caption-text\">L&#39; &quot;Ora&quot; arriva a ondate, rimbalzando sull&#39;acqua prima di distendervisi sopra ...<\/p><\/div>\n<p><strong><\/strong>\u00c2\u00a0<\/p>\n<p><strong>Brezza termica \u00e2\u20ac\u0153di mare\u00e2\u20ac\u009d, la famosa Ora<\/strong> (si scrive con la O maiuscola e si pronuncia con la O aperta). Nell\u00e2\u20ac\u2122Alto Garda si contrappone al Vento, con la V maiuscola, che \u00c3\u00a8 invece quello che spira da Nord e che localmente non viene chiamato mai tramontana). Si alza per effetto del noto meccanismo che fa sorgere tutte le brezze, verso le 11-12 di mattina, e cala verso le 17-18 di sera. Il fenomeno \u00c3\u00a8 rilevante in primavera ed estate, minore in autunno, debole in inverno. L\u00e2\u20ac\u2122intensit\u00c3\u00a0 del vento va dai 10 ai 25-30 nodi. Normalmente \u00c3\u00a8 preavvisata dal formarsi delle bianche nuvole di caldo sul Monte Baldo (i bianchi balloni del Baldo) e da una \u00e2\u20ac\u0153riga scura\u00e2\u20ac\u009d, cio\u00c3\u00a8 dall\u00e2\u20ac\u2122incresparsi dell\u00e2\u20ac\u2122orizzonte del lago verso sud. Si tratta di una brezza regolare, prevedibile, e quindi non pericolosa anche se forte, a meno di trovarsi a ridosso della costa nord del lago, di essere carichi di vele ed inesperti. Spesso porta foschia, talvolta invece \u00c3\u00a8 \u00e2\u20ac\u0153ciara, lustra\u00e2\u20ac\u009d ed allora \u00c3\u00a8 uno spettacolo di colori e bellezza! In genere non la si teme proprio perch\u00c3\u00a9 al contrario la si aspetta, la si desidera: infatti la maggior parte dei velisti viene sul Garda proprio per incontrarla. Quindi non mi soffermo oltre. Cosa fare in caso di Ora? Godersela tutta!<\/p>\n<p><strong>Brezza termica da nord<\/strong> (situazione normale). Se viene da Nord est, si chiama Sarca ed \u00c3\u00a8 pi\u00c3\u00b9 forte. Da nord ovest, pi\u00c3\u00b9 debole, Balino o Balinot. Sarca e Balino, poco pi\u00c3\u00b9 a sud, si uniscono nel pi\u00c3\u00b9 famoso Peler, detto cos\u00c3\u00ac perch\u00c3\u00a9 a Riva del Garda \u00e2\u20ac\u0153fa il pelo\u00e2\u20ac\u009d all\u00e2\u20ac\u2122acqua, increspandola senza farle fare onda. E\u00e2\u20ac\u2122 l\u00e2\u20ac\u2122interfaccia dell\u00e2\u20ac\u2122Ora. Normalmente inizia verso le sei-sette di mattina, aumenta sino alle nove e quindi va a morire intorno alle dieci-undici. La sua intensit\u00c3\u00a0 aumenta da Riva a Torbole e da Nord a Sud, per cui sotto costa si pu\u00c3\u00b2 scegliere l\u00e2\u20ac\u2122intensit\u00c3\u00a0 con la quale cimentarsi. Verso Sud genera onda. Pu\u00c3\u00b2 essere pericolosa per i surfisti il raffreddamento dell\u00e2\u20ac\u2122acqua del lago che genera anche in estate (vi sono stati casi di assideramento in luglio), e per l\u00e2\u20ac\u2122onda, che pu\u00c3\u00b2 spaventare velisti inesperti o sorpresi da questo comportamento marino del lago. Esistono comunque ridossi sicuri come Baia di Sogno e Garda, o quasi sicuri come Limone. Cosa fare? Non usare lo spi, terzarolare, planare allegramente verso sud, eventualmente evitare strambate (abbattute) e fare il rebecchino, non avvicinarsi troppo alla costa, divertirsi un sacco e tornare a casa con l\u00e2\u20ac\u2122Ora.<\/p>\n<p><strong>Vento barico \u00e2\u20ac\u0153regolare\u00e2\u20ac\u009d<\/strong> (situazione frequente). Causato da differenze di pressione. Trae la sua origine da zone ad alta pressione molto a Nord, e pu\u00c3\u00b2 durare anche tre giorni di seguito, soprattutto in inverno dopo una nevicata sul Brenta ed in Paganella. Di mattina all\u00e2\u20ac\u2122effetto barico si somma l\u00e2\u20ac\u2122effetto termico. Intensit\u00c3\u00a0 crescente da Riva a Torbole e da Nord verso Sud. Pu\u00c3\u00b2 arrivare a 40-45 nodi di velocit\u00c3\u00a0 (Centomiglia 1996 e Trofeo Gorla 1998). Onda formata a Sud. Pericoloso per i surfisti anche in estate soprattutto per il freddo (ci sono stati casi di morte per assideramento in piena estate). Esso non lascia spazio all\u00e2\u20ac\u2122Ora. E\u00e2\u20ac\u2122 prevedibile, ma \u00c3\u00a8 pi\u00c3\u00b9 pericoloso del precedente per la durata prolungata sino a sera. Cosa fare? Non uscire o, se siete molto bravi, uscire terzarolati, niente genoa o spi. Per i surfisti: rientrare alla base.<\/p>\n<p><strong>Vento barico \u00e2\u20ac\u0153a tradimento\u00e2\u20ac\u009d<\/strong> (situazione rara). Si alza quando si \u00c3\u00a8 gi\u00c3\u00a0 levata l\u00e2\u20ac\u2122Ora e la schiaccia. Il 29.3.97 (XV\u00c2\u00b0 Meeting Internazionale del Garda) era gradualmente calato il Vento e si stava formando l\u00e2\u20ac\u2122Ora. Tuttavia l\u00e2\u20ac\u2122Ora non si \u00c3\u00a8 rinforzata, dietro la sua classica riga scura \u00c3\u00a8 ricomparsa a sud una zona di lago chiara e a Nord, cio\u00c3\u00a8 vicino alla spiaggia trentina, si \u00c3\u00a8 formata sull\u00e2\u20ac\u2122acqua una anomala riga scura (attenzione, ecco l\u00e2\u20ac\u2122anomalia!). Si sono quindi levati 25-30 nodi di Vento. E\u00e2\u20ac\u2122 freddo, non sempre prevedibile. Cosa fare? Quando vi accorgete che l\u00e2\u20ac\u2122Ora, dopo essersi formata tende a scomparire e che il vento gira da Nord (la sequenza normale \u00c3\u00a8 invece contraria, cio\u00c3\u00a8 vento da nord che gira da sud!), non aspettate di averlo addosso: ammainate subito spinnaker e genoa, issate il fiocco e terzarolate prua al vento.<\/p>\n<div id=\"attachment_4356\" style=\"width: 212px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/thumbnailCA3I6TKA.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-4356\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-4356\" title=\"thumbnailCA3I6TKA\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/thumbnailCA3I6TKA.jpg\" alt=\"\" width=\"202\" height=\"130\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-4356\" class=\"wp-caption-text\">Come si forma il foen<\/p><\/div>\n<p><strong>Foen<\/strong> (situazione molto rara). Vento caldo, prevedibile attraverso i bollettini meteo. E\u00e2\u20ac\u2122 un vento da nord ma caldo, di ricaduta, che si forma dopo avere scaricato pioggia o neve sulle Alpi. Si \u00c3\u00a8 formato con la stessa metodologia del caso precedente il 6 aprile 1997 (Fraglia Cup), dalle due alle quattro del pomeriggio. Intensit\u00c3\u00a0 40 nodi. All\u00e2\u20ac\u2122inizio le barche pi\u00c3\u00b9 vicine a Torbole procedevano di bolina verso Sud (con l\u00e2\u20ac\u2122Ora che stava morendo subito dopo essersi formata) ed io che ero pi\u00c3\u00b9 a sud di un miglio, all\u00e2\u20ac\u2122altezza di Capo Tempesta, procedevo di bolina verso nord. Sul Fun avevo l\u00e2\u20ac\u2122equipaggio al completo: fiocco olimpico, due mani di terzaroli, randa parzialmente sventata, barca molto sbandata. Cosa fare? Vedi caso precedente.<\/p>\n<div id=\"attachment_4361\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/thumbnailCASS5M21.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-4361\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-4361\" title=\"thumbnailCASS5M21\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/thumbnailCASS5M21.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-4361\" class=\"wp-caption-text\">Bora<\/p><\/div>\n<p><strong>Bora<\/strong> (situazione rara). Localmente di chiama Vineza (Venezia). Sul Garda arriva da Sud, anche alle nove di mattina (XII\u00c2\u00b0 Meeting Internazionale del Garda, marzo 1995, 30 nodi). E\u00e2\u20ac\u2122 un Vento freddo ed alle dieci di mattina inizia a sommarsi all\u00e2\u20ac\u2122effetto termico dell\u00e2\u20ac\u2122Ora. Normalmente arriva nella stagione fredda, quando sono fuori pochissime barche e probabilmente nessun surfista, per cui non fa danni. Tuttavia essa pu\u00c3\u00b2 arrivare anche nel corso di una bella giornata estiva anche se il caso non \u00c3\u00a8 frequente. La luminosit\u00c3\u00a0 \u00c3\u00a8 particolarmente accentuata. Si vede arrivare la Vineza sull\u00e2\u20ac\u2122acqua, nettissima, con il suo fronte di schiuma bianca che avanza assai velocemente come una improvvisa marea (Olimpic Garda, marzo 1996). E\u00e2\u20ac\u2122 questo il caso che vi lascia il minor tempo a disposizione. Per la velatura, vedi i casi precedenti. Cosa fare? Comportarsi come nei due casi precedenti.<\/p>\n<p><strong>Fronte freddo dopo una ampia perturbazione estiva<\/strong> (situazione molto rara): cielo tipico da coda della perturbazione, azzurrissimo con nuvole bianche luminosissime. Lago splendente di argento piombo accecante. Caratteristica del vento: raffiche non solo sotto la costa Nord ma anche verso il centro-sud del lago con salti di direzione notevoli. Cosa fare? Ammainate lo spinnaker ed impugnate una buona macchina fotografica!<\/p>\n<div id=\"attachment_4362\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/thumbnailCAUDU6KP1.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-4362\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-4362\" title=\"thumbnailCAUDU6KP\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/thumbnailCAUDU6KP1.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-4362\" class=\"wp-caption-text\">La valletta (gola) del Ponale, verso il Garda<\/p><\/div>\n<p><strong>Ponale.<\/strong> Vento di caduta, circoscritto alla zona sottostante la valletta del torrente Ponale, due miglia a sud di Riva del Garda, lato bresciano. Si genera quando sulla montagna c\u00e2\u20ac\u2122\u00c3\u00a8 o c\u00e2\u20ac\u2122\u00c3\u00a8 stato un temporale (locale, estivo, circoscritto). Il Ponale si apre a raggiera, pu\u00c3\u00b2 aiutare a vincere o a perdere una regata, non lo giudico pericoloso perch\u00c3\u00a9 al massimo vi fa scuffiare, ma comunque vi sospinge fuori della zona della sua influenza. Durante la Fraglia Cup 1998 ho vinto una regata proprio andando a cacciarmi dentro la \u00e2\u20ac\u0153zona Ponale\u00e2\u20ac\u009d a vele ridotte (due mani e fiocco olimpico), mentre altre barche, troppo invelate, sventavano fermandosi. Altro caso: mattina del 7 agosto 1999 regata delle vele latine a Riva del Garda, 60 nodi all\u00e2\u20ac\u2122improvviso, visibilit\u00c3\u00a0 dieci metri, il tutto per cinque minuti\u00e2\u20ac\u00a6quanto basta. Cosa fare? Utilizzarlo, come faccio io od evitarlo (basta allontanarsi un poco dalla zona). Tuttavia il 7 agosto &#8230; avete letto poco sopra cosa \u00c3\u00a8 successo! In questo caso l\u00e2\u20ac\u2122importante \u00c3\u00a8 non essere vicini alla costa, non prendersi una bomata in testa e non cadere in acqua.<\/p>\n<div id=\"attachment_4364\" style=\"width: 232px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/thumbnailCAYDF83O.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-4364\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-4364\" title=\"thumbnailCAYDF83O\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/04\/thumbnailCAYDF83O.jpg\" alt=\"\" width=\"222\" height=\"297\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-4364\" class=\"wp-caption-text\">Mini ciclone estivo<\/p><\/div>\n<p><strong>Mini ciclone estivo.<\/strong> Si forma con la stessa tecnica dei veri cicloni asiatici, in caso di forte surriscaldamento dell\u00e2\u20ac\u2122acqua. Si crea una colonna di aria calda ascendente che si invortica come una vera tromba d\u00e2\u20ac\u2122aria. Pi\u00c3\u00b9 probabile a fine agosto, si verifica una volta ogni due anni circa. Dura una decina di minuti. A terra sradica alberi e solleva catamarani. A mio avviso \u00c3\u00a8 assai meno pericoloso per le barche in navigazione, purch\u00c3\u00a8 non siano sotto costa e siano a secco di vele. Cosa fare? Quando avvertite troppo caldo, una strana elettricit\u00c3\u00a0 nell\u00e2\u20ac\u2122aria, una forte umidit\u00c3\u00a0, una calma irreale, quando il cielo \u00c3\u00a8 cupo pur essendo sereno \u00e2\u20ac\u00a6 be\u00e2\u20ac\u2122 allora ammainate tutte le vele, accendete il motore, mandate donne e bambini sottocoperta, indossate il giubbotto e allontanatevi dalla costa. In pochi minuti tutto sar\u00c3\u00a0 passato senza danni a cose e persone. Direi che i pericoli maggiori in questo caso li corre chi \u00c3\u00a8 sulla terra ferma in quanto rischia di essere colpito da piante divelte o da oggetti fatti volare per l\u00e2\u20ac\u2122aria, non chi \u00c3\u00a8 in mezzo al lago.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Detto altrimenti: il naufragio del 23 del aprile 2012 impone l\u00e2\u20ac\u2122adozione di segnalazioni luminose per avvisare dell\u00e2\u20ac\u2122arrivo delle tempeste gardesane.\u00c2\u00a0 [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[351,612],"tags":[736,510,735,737,734],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4299"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=4299"}],"version-history":[{"count":0,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/4299\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=4299"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=4299"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=4299"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}