{"id":44427,"date":"2016-09-16T08:39:22","date_gmt":"2016-09-16T07:39:22","guid":{"rendered":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=44427"},"modified":"2016-09-16T08:53:07","modified_gmt":"2016-09-16T07:53:07","slug":"democrazia","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=44427","title":{"rendered":"DEMOCRAZIA"},"content":{"rendered":"<p><strong>Detto altrimenti: come difenderla<\/strong>\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0 (post 2458)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel tempo (storicamente) il termine \u00e2\u20ac\u0153democrazia\u00e2\u20ac\u009d ha assunto in successione tre significati diversi: <strong>potere sul popolo; strapotere del popolo; potere del popolo<\/strong>. Tralasciamo il primo significato, in quanto rappresentativo di dittatura o \u00e2\u20ac\u201c nel migliore dei casi \u00e2\u20ac\u201c di oligarchia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/images2.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-full wp-image-44430\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/images2.jpg\" alt=\"images\" width=\"189\" height=\"267\" \/><\/a>Lo <strong>strapotere del popolo,<\/strong> una critica alla politica popolare da parte delle escluse, oppure una illusione, della quale \u00c3\u00a8 testimonianza il fallimento di questo preteso \u00e2\u20ac\u0153strapotere\u00e2\u20ac\u009d in capo al popolo della rivoluzione francese, fenomeno che pure ha generato germi di democrazia intesa in senso moderno. Ne \u00c3\u00a8 altres\u00c3\u00ac testimonianza il fallimento dello \u00e2\u20ac\u0153strapotere\u00e2\u20ac\u009d del popolo russo, passato \u00e2\u20ac\u201c con la sua rivoluzione \u00e2\u20ac\u201c dalla soggezione allo Zar (&#8220;Le Anime morte\u00e2\u20ac\u009d di Gogol) a quella della nomenklatura politica (le deportazioni staliniane).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E veniamo <strong>al potere del popolo<\/strong>. Esso si manifesta attraverso i \u00e2\u20ac\u0153flussi della democrazia\u00e2\u20ac\u009d ovvero attraverso l\u00e2\u20ac\u2122ordinato convergere dei milioni di affluenti di pensiero e di voti \u00e2\u20ac\u201c espressione ognuno di ogni singolo cittadino \u00e2\u20ac\u201c nel fiume della volont\u00c3\u00a0 collettiva: la politica del territorio: citt\u00c3\u00a0, provincia, regione, stato, continente (e qui mi fermo).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/download-12.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-full wp-image-44294\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/download-12.jpg\" alt=\"download (1)\" width=\"183\" height=\"275\" \/><\/a>Mi spiego.<strong> La democrazia, nei secoli, \u00c3\u00a8 stata riscontrata essere un sistema imperfetto<\/strong> e tuttavia il pi\u00c3\u00b9 desiderabile. Di fronte alla sua imperfezione, da sempre due schieramenti: coloro che \u00e2\u20ac\u0153ci marciano\u00e2\u20ac\u009d ovvero che la vogliono tale per potere fare una sorta di slalom fra i paletti delle sue regole e ricavarne un tornaconto personale; altri, e sono la maggior parte anche se spesso \u00e2\u20ac\u0153maggioranza silenziosa\u00e2\u20ac\u009d, che al contrario si sforzano di migliorarla. Quest\u00e2\u20ac\u2122ultima categoria \u00c3\u00a8 tuttavia insidiata da una sub-categoria: quella alla quale appartengono coloro che pensano che occorra abbattere la democrazia esistente per edificarne una nuova, migliore. In questa posizione vi \u00c3\u00a8 tuttavia il rischio che coloro che hanno abbattuto la democrazia imperfetta, \u00e2\u20ac\u0153tardino\u00e2\u20ac\u009d (eufemismo per significare che proprio non dono disponibili a fare passi indietro) tardino, dicevo, a costruire l\u00e2\u20ac\u2122edificio nuovo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/download.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-full wp-image-44279\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/download.jpg\" alt=\"download\" width=\"155\" height=\"220\" \/><\/a>Ma veniamo ai <strong>\u00e2\u20ac\u0153conservatori della democrazia imperfetta<\/strong>\u00e2\u20ac\u009d. Come agiscono? Vi \u00c3\u00a8 innanzi tutto un precedente ed una testimonianza storica: quella delle pagine lasciateci da un anonimo ateniese, conosciuto come <strong>Anonimo Ateniese,<\/strong> al tempo della (pseudo) repubblica ateniese di Pericle. Egli, esule, si permise di criticare la democrazia di Atene ma soprattutto spieg\u00c3\u00b2 come &#8211; nonostante i suoi difetti \u00e2\u20ac\u201c essa continuasse a durare nel tempo. Ecco il punto. \u00e2\u20ac\u0153Nonostante\u00e2\u20ac\u009d i suoi difetti o \u00e2\u20ac\u0153grazie\u00e2\u20ac\u009d ai suoi difetti? Per <strong>Pericle<\/strong>, sicuramente \u00e2\u20ac\u0153grazie\u00e2\u20ac\u009d, per lui che, dovendo rendere conto annualmente del bilancio, ed essendo (l\u00e2\u20ac\u2122uomo pi\u00c3\u00b9 ricco in Atene) impegnato con l\u00e2\u20ac\u2122amico architetto Fidia in un corposo piano di opere pubbliche (l\u00e2\u20ac\u2122Acropoli, il Partenone, etc.) si fece rieleggere di anno in anno pe decenni per evitare la \u00e2\u20ac\u0153resa dei conti finanziari\u00e2\u20ac\u009d (forse \u00c3\u00a8 da qui che i Greci moderni hanno imparato quanto a truccare il bilancio pubblico, ma questa \u00c3\u00a8 un\u00e2\u20ac\u2122altra storia).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E veniamo all\u00e2\u20ac\u2122oggi. Gli attacchi sostanziali pi\u00c3\u00b9 pericolosi alla democrazia vengono da molte direzioni. Ne cito alcune.<\/p>\n<div id=\"attachment_44432\" style=\"width: 228px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/download5.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-44432\" loading=\"lazy\" class=\"wp-image-44432 size-full\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/download5.jpg\" alt=\"download\" width=\"218\" height=\"232\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-44432\" class=\"wp-caption-text\"><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>Ma sei proprio sicuro di essere una persona perbene?<\/strong> <\/span><\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La <strong>disaffezione alla politica<\/strong>. Politica, polloi, molti. Se invece questi molti \u00e2\u20ac\u201c stanchi, indignati, nauseati \u00e2\u20ac\u00a6 come volete voi \u00e2\u20ac\u201c non si occupano pi\u00c3\u00b9 di politica e soprattutto non vanno a votare, i pochi che invece persistono (e non \u00c3\u00a8 detto che siano i migliori) costituiscono una oligarchia di fatto. Ora \u00e2\u20ac\u00a6 a questo punto \u00c3\u00a8 un po\u00e2\u20ac\u2122 come la pesca reale: pu\u00c3\u00b2 dire bene o pu\u00c3\u00b2 dire male, nel senso che quei \u00e2\u20ac\u0153pochi\u00e2\u20ac\u009d possono far parte del gruppo dei conservatori della vecchia democrazia &#8211; ed allora ha detto male a tutti &#8211; oppure del gruppo degli onesti miglioratori, ed allora ha detto bene a tutti. Solo che io mi domando: vale la pena di esporsi a questo rischio? A mio sommesso avviso no.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Altro attacco alla democrazia viene dal <strong>sovvertimento dell\u00e2\u20ac\u2122ordine dei suoi flussi<\/strong>, nel senso che l\u00e2\u20ac\u2122eletto dai cittadini si sente di essere un governante dei cittadini in senso soggettivo (\u00e2\u20ac\u0153io \u00e2\u20ac\u201c soggetto &#8211; governo i cittadini nel mio interesse personale\u00e2\u20ac\u009d) anzich\u00c3\u00a9 in senso oggettivo (\u00e2\u20ac\u0153io \u00e2\u20ac\u201c oggetto &#8211; sono stato eletto dai cittadini, opero sul loro mandato nel loro interesse\u00e2\u20ac\u009d). Pertanto la politica in questo caso diventa \u00e2\u20ac\u201c dall\u00e2\u20ac\u2122 \u00e2\u20ac\u0153alto\u00e2\u20ac\u009d verso il \u00e2\u20ac\u0153Basso\u00e2\u20ac\u009d &#8211; la spiegazione ai cittadini del pensiero del princeps di turno, anzich\u00c3\u00a9 essere, come dovrebbe, la sintesi dei pensieri della gente, dal \u00e2\u20ac\u0153basso\u00e2\u20ac\u009d verso l\u00e2\u20ac\u2122 \u00e2\u20ac\u0153alto\u00e2\u20ac\u009d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Terza forma di attacco alla democrazia arriva dal <strong>proliferare delle leggi<\/strong> e delle regole in ogni ambito (<em>plurimae leges corruptissima res publica, <\/em>dicevano i Latini) nel senso che il meglio \u00c3\u00a8 nemico del bene: ne \u00c3\u00a8 testimonianza, tanto per citare un caso concreto, il guazzabuglio delle leggi fiscali o di quelle sui lavori pubblici, intrighi che richiedono, esigono, generano la nascita di classi di specialisti attivati per violentare il contribuente, oppure lo stato, oppure il concorrente onesto di una gara d\u00e2\u20ac\u2122appalto. A seconda dei casi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Altra forma di violenza \u00c3\u00a8 \u00e2\u20ac\u201c da parte dei principes eletti\/nominati di turno &#8211; <strong>la mancata regolare ordinata attivazione dei \u00e2\u20ac\u0153passaggi della democrazia\u00e2\u20ac\u009d<\/strong>, ovvero una rarefatta convocazione degli organi intermedi del flusso democratico (commissioni comunali, organi di partito, tanto per fare un paio di esempi), il che consente loro, nell\u00e2\u20ac\u2122incertezza, nella confusione e nel vuoto decisionale che ne consegue, di pronunciare la micidiale frase \u00e2\u20ac\u0153Si \u00c3\u00a8 venuta creando una situazione per cui &#8230;\u00e2\u20ac\u009d e quindi di presentarsi come i salvatori della patria agendo secondo la loro personale volont\u00c3\u00a0, indipendentemente da qualsiasi mandato politico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/download-13.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-thumbnail wp-image-44433\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/download-13-150x150.jpg\" alt=\"download-1\" width=\"150\" height=\"150\" srcset=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/download-13-150x150.jpg 150w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2016\/09\/download-13.jpg 225w\" sizes=\"(max-width: 150px) 100vw, 150px\" \/><\/a>I segnali di pericolo? Le \u00e2\u20ac\u0153lampadine rosse\u00e2\u20ac\u009d di allarme?<\/strong> Ne ve cito solo alcune: in una riunione, quasi tutti si esprimono, quasi tutti cercano di sedersi nelle prime file. Quasi tutti perch\u00c3\u00a9 uno solo si siede nell\u00e2\u20ac\u2122ultima fila, non prende la parola, osserva, annota, registra \u00e2\u20ac\u00a6 insomma: studia le forze del \u00e2\u20ac\u0153nemico\u00e2\u20ac\u009d. L\u00e2\u20ac\u2122atteggiamento \u00c3\u00a8 falsamente rilassato, aria falsamente distratta, un po\u00e2\u20ac\u2122 stravaccato sulla sedia, le gambe accavallate, le orecchie in corto, lo sguardo all\u00e2\u20ac\u2122infinito e il cervello a massa. Solo apparentemente, per\u00c3\u00b2! Un altro segnale \u00c3\u00a8 il \u00e2\u20ac\u0153dilazionare\u00e2\u20ac\u009d. Qualsiasi cosa, qualsiasi adempimento, qualsiasi decisione, forti (si fa per dire) del fatto che chi fa pu\u00c3\u00b2 sbagliare e chi non (la) fa, aspetta le mosse altrui. Un altro segnale \u00c3\u00a8 il far prevalere delibere intermedie sullo Statuto. E non dico altro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Pessimismo politico il mio?<\/strong> No, raga, bens\u00c3\u00ac realismo, prudenza politica: <em>si vis pacem, para bellum<\/em>. Se vuoi vivere in una tranquilla democrazia, sii pronto a fare guerra ai suoi nemici. E poi \u00e2\u20ac\u00a6 a pensar male \u00e2\u20ac\u00a6<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Detto altrimenti: come difenderla\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0 (post 2458) Nel tempo (storicamente) il termine \u00e2\u20ac\u0153democrazia\u00e2\u20ac\u009d ha assunto in successione tre significati diversi: potere [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[746],"tags":[9580,7635,7637,7634,7636],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/44427"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=44427"}],"version-history":[{"count":0,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/44427\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=44427"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=44427"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=44427"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}