{"id":46000,"date":"2016-11-29T07:33:59","date_gmt":"2016-11-29T06:33:59","guid":{"rendered":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=46000"},"modified":"2016-11-29T18:33:47","modified_gmt":"2016-11-29T17:33:47","slug":"il-cappellaio-matto","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=46000","title":{"rendered":"IL CAPPELLAIO MATTO (ovvero l&#8217;Unione per il Trenino)"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/images-15.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-full wp-image-46024\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/images-15.jpg\" alt=\"images-1\" width=\"258\" height=\"189\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>..<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Detto altrimenti: <span style=\"color: #000000;\">S. Natale, una favola davanti al fuoco, per piccoli <\/span>(\u00e2\u20ac\u00a6 e per grandi!)<\/strong>\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0 (post 2558)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/images15.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-full wp-image-46031\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/images15.jpg\" alt=\"images\" width=\"259\" height=\"194\" \/><\/a>C\u00e2\u20ac\u2122era una volta un paesino sperduto in mezzo alle montagne dal quale si dipartiva una\u00c2\u00a0linea ferroviaria a vapore che consentiva a quegli\u00c2\u00a0abitanti di recarsi nelle citt\u00c3\u00a0 lontane lontane per conoscere gente, confrontarsi, scambiare esperienze, commerciare e migliorare in tal modo il proprio futuro ed anche <strong><span style=\"color: #ff0000;\"><span style=\"color: #000000;\">per andare a comperare i regali di Natale per i loro bambini<\/span>.<\/span><\/strong> Ora, dovete sapere che il governo centrale di quella regione stava pensando di eliminare quel trenino, la cui gestione era giudicata troppo costosa. Per tutelare questa loro possibilit\u00c3\u00a0 gli abitanti si costituirono un <span style=\"text-decoration: underline;\"><span style=\"color: #ff0000; text-decoration: underline;\"><strong>Gruppo Autonomo, l\u00e2\u20ac\u2122 UPT-Unione per il Trenino <\/strong><\/span><\/span>ed iniziarono a organizzare la gestione dei convogli ferroviari in modo sempre\u00c2\u00a0pi\u00c3\u00b9 economico e comunque secondo regole\u00c2\u00a0 democratiche per quanto riguardava il rispetto dell&#8217;ordine delle prenotazioni nella vendita dei biglietti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/download-113.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-full wp-image-46007\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/download-113.jpg\" alt=\"download-1\" width=\"275\" height=\"165\" \/><\/a>Un bel giorno, anzi, si dovrebbe dire un brutto giorno, proprio<strong> la persona che aveva lanciato l\u00e2\u20ac\u2122idea della costituzione dell\u00e2\u20ac\u2122UPT, volle impadronirsi della gestione del trenino per riservare le poltrone pi\u00c3\u00b9 comode, quelle della prima classe, a se stesso e ai suoi amici,<\/strong> a prescindere dalle prenotazioni degli altri viaggiatori. Poich\u00c3\u00a9 la maggioranza degli associati gli era contro, costui si mise alla guida di un ristretto gruppo di paesani e <strong>organizz\u00c3\u00b2 un Cantiere<\/strong> il quale devi\u00c3\u00b2 i binari della linea ferroviaria sino a indirizzarla verso destinazioni diverse da quelle che la stragrande maggioranza dei paesani\u00c2\u00a0 &#8211; tutti iscritti all&#8217;UPT &#8211; aveva deciso di\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0raggiungere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/download26.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-full wp-image-46013\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/download26.jpg\" alt=\"download\" width=\"225\" height=\"224\" srcset=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/download26.jpg 225w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/download26-150x150.jpg 150w\" sizes=\"(max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/><\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si cre\u00c3\u00b2 in tal modo una contrapposizione fra due gruppi di paesani: quello di chi apparteneva all\u00e2\u20ac\u2122UPT e quello degli operai del Cantiere. I primi erano pi\u00c3\u00b9 numerosi, ma i secondi si erano impadroniti\u00c2\u00a0di tutte le pale e\u00c2\u00a0picconi disponibili in paese ed in tal modo volevano imporre con la forza la loro decisione. Ora, dovete sapere che il Capo Cantiere sperava, con questa mossa, che gli aderenti all\u00e2\u20ac\u2122UPT avrebbero abbandonato quella associazione, vista l\u00e2\u20ac\u2122impossibilit\u00c3\u00a0 di raggiungere le loro mete. E invece sapete cosa successe? Che <strong>quelle persone confermarono di rimanere fedeli al loro progetto, per combattere la violenza degli operai del cantiere.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">.<\/p>\n<div id=\"attachment_46034\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignright\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-46034\" loading=\"lazy\" class=\"wp-image-46034 size-medium\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/123550118-8757ecd9-9b91-4713-b302-2c61a59ba838-300x224.jpg\" alt=\"123550118-8757ecd9-9b91-4713-b302-2c61a59ba838\" width=\"300\" height=\"224\" srcset=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/123550118-8757ecd9-9b91-4713-b302-2c61a59ba838-300x224.jpg 300w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/123550118-8757ecd9-9b91-4713-b302-2c61a59ba838.jpg 880w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><p id=\"caption-attachment-46034\" class=\"wp-caption-text\"><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>Il cuculo depone il suo uovo nel nido altrui e se si accorge che non \u00c3\u00a8 ben covato o che poi \u00c2\u00a0il pulcino non \u00c3\u00a8 ben nutrito, arriva al volo e distrugge l&#8217;intero nido.<\/strong><\/span><\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">La questione rischiava di finire di fronte ai giudici, per cui il Capo Cantiere, che come ricorderete era lo stesso che aveva fondato l\u00e2\u20ac\u2122UPT, decise di regolarizzare formalmente il suo nuovo gruppo. Cosa fece? Poich\u00c3\u00a9 si sapeva che i giudici avrebbero potuto fare riferimento all\u00e2\u20ac\u2122UPT, smise di chiamare il suo gruppo cantiere e lo chiam\u00c3\u00b2 \u00e2\u20ac\u00a6 UPT! Ovvero, mise il suo cappello da capo cantiere in capo alla stessa organizzazione originaria, bench\u00c3\u00a8 sostanzialmente trasformata rispetto allo spirito ed alle regole che proprio lui aveva inizialmente stabilito. In altre parole, temendo di essere accusato di avere deviato\u00c2\u00a0i binari del trenino con un intervento esterno all\u00e2\u20ac\u2122UPT, <strong>rimettendo il suo cappello sulla stessa UPT<\/strong> cercava di trasformare una sua violenza portata dall\u00e2\u20ac\u2122esterno in un fatto deciso all\u00e2\u20ac\u2122interno della stessa organizzazione UPT.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/images13.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-full wp-image-46002\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2016\/11\/images13.jpg\" alt=\"images\" width=\"184\" height=\"262\" \/><\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E fu allora che fra la gente cominci\u00c3\u00b2 a circolare una battuta e a chiamare quella persona con l\u00e2\u20ac\u2122appellativo di \u00e2\u20ac\u0153<strong>Cappellaio matto<\/strong>\u00e2\u20ac\u009d. <strong><em>Cappellaio<\/em> <\/strong>(con riferimento al cappellaio della favola \u00e2\u20ac\u0153Alice nel paese delle meraviglie\u00e2\u20ac\u009d) in quanto si appropriava di volta in volta del potere trasformando l\u00e2\u20ac\u2122associazione secondo il modello a lui pi\u00c3\u00b9 conveniente rispetto ai\u00c2\u00a0suoi scopi personali, in pratica \u00c2\u00a0\u00e2\u20ac\u0153mettendo il proprio cappello\u00e2\u20ac\u009d anche sulle iniziative di chi gli si opponeva, per sconfiggere gli oppositori dal loro stesso interno. <em><strong>Matto,<\/strong><\/em> perch\u00c3\u00a9 quel suo operare era anomalo, senza un senso comune, bens\u00c3\u00ac aveva senso solo per lui stesso e la sua ristretta cerchia di amici.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Giorno dopo giorno, per\u00c3\u00b2, tutti capirono quanto il suo agire fosse mirato solo a <strong>riservare a se stesso e ai suoi amici le migliori poltrone<\/strong> (sui vagoni del trenino &#8230; cosa stavate pensando!?), in paese si radun\u00c3\u00b2 una grande folla che sottrasse le pale e i picconi a quegli operai, ripristin\u00c3\u00b2 la linea ferroviaria e\u00c2\u00a0ristabil\u00c3\u00ac il rispetto delle regole democratiche nella vendita dei biglietti: in tal modo <span style=\"color: #000000;\"><strong>tutti &#8211; secondo l&#8217;ordine di prenotazione del biglietto &#8211; poterono andare in citt\u00c3\u00a0 ad acquistare i regali per il S. Natale dei loro bambini.<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Buon Natale a tutte le mie lettrici e a tutti i miei lettori!<\/strong><\/p>\n<p>.<\/p>\n<p>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>. .. Detto altrimenti: S. Natale, una favola davanti al fuoco, per piccoli (\u00e2\u20ac\u00a6 e per grandi!)\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0 (post 2558) . 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