{"id":47748,"date":"2017-02-22T19:11:24","date_gmt":"2017-02-22T18:11:24","guid":{"rendered":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=47748"},"modified":"2017-02-23T10:21:58","modified_gmt":"2017-02-23T09:21:58","slug":"forza-o-debolezza","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=47748","title":{"rendered":"FORZE E DEBOLEZZE DELLA VITA"},"content":{"rendered":"<p><strong>Detto altrimenti: come si rapportano le due categorie?<\/strong>\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0 (post 2652)<\/p>\n<div id=\"attachment_47751\" style=\"width: 290px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/download9.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-47751\" loading=\"lazy\" class=\"wp-image-47751 size-full\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/download9.jpg\" alt=\"download\" width=\"280\" height=\"160\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-47751\" class=\"wp-caption-text\"><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>Monte Chaberton (F), 3131 metri,\u00c2\u00a0sopra Cesana Torinese (TO), al confine del Monginevro, con le inutili fortificazioni italiane subito distrutte dai mortai francesi: una politica militare &#8220;forte&#8221; rivelatasi invece &#8220;debolissima&#8221;<\/strong><\/span><\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Azioni quotidiane e politiche che facciano forza sui punti di forza di ognuno, sono deboli. Infatti quando agiamo nell\u00e2\u20ac\u2122ambito dei nostri \u00e2\u20ac\u0153punti deboli\u00e2\u20ac\u009d, ad esempio quando impariamo a guidare un\u00e2\u20ac\u2122automobile, a sciare, quando iniziamo a rapportarci con sconosciuti &#8230; \u00c2\u00a0be\u00e2\u20ac\u2122 \u00e2\u20ac\u00a6 allora siamo prudenti e non ci facciamo del male. Al contrario, \u00c3\u00a8 proprio quando ci sentiamo forti che siamo esposti agli attacchi altrui o all\u00e2\u20ac\u2122 \u00e2\u20ac\u0153evento altro\u00e2\u20ac\u009d e spesso soccombiamo e da forti diventiamo deboli, anzi, sconfitti. Come quando siamo colpiti\u00c2\u00a0da una valanga durante una escursione di sci alpinismo sul monte Chaberton (Valle di Susa- Monginevro), insieme alla guida, \u00e2\u20ac\u0153forti\u00e2\u20ac\u009d del nostro allenamento e della sua esperienza, ma imprudenti e quindi deboli per non avere considerato lo stato della neve, la temperatura troppo elevata, il bollettino delle valanghe. Deboli, per avere essere andati in montagna violandone<span style=\"color: #ff0000;\"> <strong>le regole.<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>Le regole.<\/strong><\/span> La \u00e2\u20ac\u0153politica dei punti di forza del leader forte di turno\u00e2\u20ac\u009d \u00c3\u00a8 basata sul rispetto delle regole proprie e\/o sulla violazione di quelle altrui. Ed allora occorre innanzi tutto investigare e scoprire cosa c\u00e2\u20ac\u2122\u00c3\u00a8 dietro quelle regole, dietro ogni regola, il perch\u00c3\u00a9 della sua esistenza \u00e2\u20ac\u00a6 insomma, il <em>\u00e2\u20ac\u0153cui prodest\u00e2\u20ac\u009d, \u00e2\u20ac\u0153cui bono<\/em>\u00e2\u20ac\u009d ciceroniano: chi ci guadagna (e chi ci perde!), alla fine, dal rispetto delle regole della <span style=\"color: #0000ff;\"><strong>politica forte?<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/download-12.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-medium wp-image-47754\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/download-12-300x65.jpg\" alt=\"download (1)\" width=\"300\" height=\"65\" srcset=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/download-12-300x65.jpg 300w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/download-12.jpg 480w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><span style=\"color: #0000ff;\">La politica \u00e2\u20ac\u0153forte\u00e2\u20ac\u009d<\/span><\/strong> vissuta da chi la subisce. Di fronte all\u00e2\u20ac\u2122 \u00e2\u20ac\u0153aggressione della politica forte del leader forte di turno\u00e2\u20ac\u009d, la migliore risposta \u00c3\u00a8 non cedere, non seguire gli altri, non confondersi con gli altri, non vivere per inerzia. Bens\u00c3\u00ac reagire, facendo nostri i pensieri \u00e2\u20ac\u201c e quindi le azioni \u00e2\u20ac\u201c che scaturiscono dal nostro intimo e non quelli ai quali erroneamente crediamo di essere vincolati da un avanzamento di carriera (\u00e2\u20ac\u0153applaudimi che ti faccio fare carriera\u00e2\u20ac\u009d); da una suddivisione del nostro tempo prescritta dall\u00e2\u20ac\u2122esterno (\u00e2\u20ac\u0153qui si lavora, la politica si fa altrove e in un altro momento\u00e2\u20ac\u009d) o da una non richiesta forma di zelo (\u00e2\u20ac\u0153anch\u00e2\u20ac\u2122io, anchio! Perch\u00c3\u00a9? Perch\u00c3\u00a9 cos\u00c3\u00ac fan tutti!\u00e2\u20ac\u009d). In other words, indirizziamo la nostra azione all\u00e2\u20ac\u2122esperimento e all\u00e2\u20ac\u2122avventure di un <span style=\"color: #339966;\"><strong>pensare libero e autonomo.<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #339966;\"><strong>Liberi e autonomi<\/strong> <\/span>o cos\u00c3\u00ac fan tutti? Josif Brodskji (Leningrado, 1940 &#8211; Premio Nobel per la letteratura,\u00c2\u00a01987 &#8211; \u00c2\u00a0morto a New York, 1996 &#8211; sepolto a Venezia) nel suo libro \u00e2\u20ac\u0153Il canto del pendolo\u00e2\u20ac\u009d mette in guardia contro i grandi numeri, le folle oceaniche, l\u00e2\u20ac\u2122unanimit\u00c3\u00a0 dei consensi, i bilanci bene assetati \u00e2\u20ac\u00a6\u00c2\u00a0 perch\u00c3\u00a9, afferma, se non altro statisticamente, dietro e dentro i \u00e2\u20ac\u0153grandi numeri\u00e2\u20ac\u009d pi\u00c3\u00b9 facilmente pu\u00c3\u00b2 nascondersi <span style=\"color: #ff00ff;\"><strong>il male.<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #ff00ff;\"><strong>Liberati dal male,<\/strong><\/span> saremo liberi e autonomi viandanti della vita e della politica,\u00c2\u00a0 e non saremo essere viventi \u00e2\u20ac\u201c politici o meno &#8211; mossi dall\u00e2\u20ac\u2122aspirazione verso una meta ultima di origine esterna al nostro io, la quale non esiste e quindi non sar\u00c3\u00a0 mai raggiunta oppure, se raggiunta, si sveler\u00c3\u00a0 non-ultima. Per converso, il nostro \u00e2\u20ac\u0153viaggiare\u00e2\u20ac\u009d mentale (anche fisico, ma qui interessa sottolineare il viaggiare della mente) ci deve condurre a conoscere altro e altri e quindi ad arricchire il nostro io. Viaggiare e navigare, anche. Infatti, per avere una visione d\u00e2\u20ac\u2122insieme del nostro io-presente dobbiamo allontanarci dalla spiaggia e raggiungere l\u00e2\u20ac\u2122alto mare delle ideologie del passato, alto mare dal quale potremo abbracciare con un unico sguardo l\u00e2\u20ac\u2122intera nostra costa, sicch\u00c3\u00a8, tornati a riva, la comprenderemo meglio di chi non l\u00e2\u20ac\u2122ha mai abbandonata. Ad esasperare ogni situazione, quale metodo per comprenderla meglio, insegnava anche Hans Kelsen (filosofo del diritto, cecoslovacco naturalizzato austriaco, morto nel 1973) salvo poi ricondursi alla dimensione del reale. Per capire e quindi agire, e non per <span style=\"color: #cc99ff;\"><strong>navigare alla cieca.<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #cc99ff;\"><strong>E se navigare ci fa paura,<\/strong><\/span> se non siamo marinai, velisti, gente di mare \u00e2\u20ac\u00a6 basta salire in cima ad una scogliera ed avremo la visione d\u00e2\u20ac\u2122insieme del mare. Ma se restiamo a terra, sulla spiaggia, del mare potremmo avere solo un minimo di percezione sensoriale se immergiamo nell\u00e2\u20ac\u2122acqua una mano o un piede. Percezione sensoriale che sar\u00c3\u00a0 massima se ci tuffiamo e nuotiamo: ma in tal caso la visione d\u00e2\u20ac\u2122insieme sar\u00c3\u00a0 nulla.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Detto altrimenti: come si rapportano le due categorie?\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0 (post 2652) Azioni quotidiane e politiche che facciano forza sui punti di [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[5,1306],"tags":[8023,8020,1984,4281,8022,5126,3082,8021,3081],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/47748"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=47748"}],"version-history":[{"count":0,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/47748\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=47748"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=47748"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=47748"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}