{"id":49081,"date":"2017-04-26T14:10:15","date_gmt":"2017-04-26T13:10:15","guid":{"rendered":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=49081"},"modified":"2017-04-26T20:40:38","modified_gmt":"2017-04-26T19:40:38","slug":"il-gioco-del-nascondino","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=49081","title":{"rendered":"IL GIOCO DEL NASCONDINO"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Detto altrimenti: seguendo le presentazioni di Camilleri alle vicende del commissario Montalbano, mi \u00c3\u00a8 venuta voglia di dare un titolo enigmatico ai pochi, semplici ragionamenti che espongo qui di seguito<\/strong> \u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0(post 2707)<\/p>\n<div id=\"attachment_49083\" style=\"width: 303px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/download18.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-49083\" loading=\"lazy\" class=\"wp-image-49083 size-full\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/download18.jpg\" alt=\"download\" width=\"293\" height=\"172\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-49083\" class=\"wp-caption-text\"><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>Non siamo pi\u00c3\u00b9 bambini &#8230; dai!<\/strong><\/span><\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il gioco del nascondino &#8211; Ognuno di noi dovrebbe ricercare l\u00e2\u20ac\u2122affermazione della \u00e2\u20ac\u0153propria\u00e2\u20ac\u009d personalit\u00c3\u00a0, e invece, spesso, accade che <strong>noi ci nascondiamo<\/strong> dietro il nostro ruolo sociale o politico. Ruolo politico, carica pubblica: un comodo e tranquillo nascondiglio tale che ci consente di dire e fare tutto ci\u00c3\u00b2 che gli altri si sentono in diritto di chiederci. Ma \u00e2\u20ac\u00a6 dice \u00e2\u20ac\u00a6 e gli altri? <strong>Gli altri?<\/strong> Quando a capo di un ruolo, di un sistema (economico, sociale, politico) c\u00e2\u20ac\u2122\u00c3\u00a8 un princeps, spesso gli altri sono vittime della propria pigrizia, nel senso che un\u00e2\u20ac\u2122obbedienza incondizionata o una totale omologazione sono pi\u00c3\u00b9 comode di una adesione con riserve. <strong>E ci si nascondono dietro.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/download-19.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-full wp-image-49085\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/download-19.jpg\" alt=\"download (1)\" width=\"187\" height=\"269\" \/><\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Infatti, la pigrizia, pi\u00c3\u00b9 della paura stessa, spesso determina l\u00e2\u20ac\u2122agire umano. Una volta alcuni miei amici si stavano domandando come mai un nostro comune conoscente aderisse cos\u00c3\u00ac convintamente ad un partito di estrema destra. Io intervenni: \u00e2\u20ac\u0153Cos\u00c3\u00ac deve pensare di meno, anzi, per nulla\u00e2\u20ac\u009d. Insomma, aderendo senza riflettere, si rischia di vivere immersi in una nebbia di opinioni impersonali alla <em>cos\u00c3\u00ac fan tutte <\/em>(le persone, n.d.r.), ognuna sempre nella testa dell\u00e2\u20ac\u2122altra e viceversa, a catena. Insomma, pigri pi\u00c3\u00b9 che paurosi, temiamo la fatica che deriverebbe da un\u00e2\u20ac\u2122assoluta onest\u00c3\u00a0 e autenticit\u00c3\u00a0 innanzi tutto verso noi stessi. E invece occorre domandarsi: perch\u00c3\u00a8 io la penso cos\u00c3\u00ac? Perch\u00c3\u00a9 aderisco a certe idee o le combatto? Perch\u00c3\u00a9 seguo Tizio, osteggio Caio, ignoro Sempronio? E invece \u00e2\u20ac\u00a6 invece spesso restiamo muti o, nel migliore dei casi, camuffiamo il nostro silenzio con delle chiacchere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/download-23.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-full wp-image-49084\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/download-23.jpg\" alt=\"download (2)\" width=\"201\" height=\"251\" \/><\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E invece \u00e2\u20ac\u00a6 invece un tale, un certo Friedrich\u00c2\u00a0Nietzsche, un filosofo nato 100 anni esatti prima di me (1844 lui, 1944 io), prima di me che filosofo proprio non sono, invitava ognuno a prendere coscienza della propria <em>\u00e2\u20ac\u0153forza inventiva\u00e2\u20ac\u009d<\/em> che a suo dire era pari a quella <em>&#8220;di una pianta che si inerpica fino a conquistarsi un po\u00e2\u20ac\u2122 di luce, pur in un terreno inospitale&#8221;<\/em>. In altre parole, invitava ogni donna ed ogni uomo a <strong>non giocare a nascondino,<\/strong> a crescere, <strong>a ripartire,<\/strong> ad esprimersi e ad uscire dal nascondiglio, dal rifugio, dalla grotta del non-pensiero-proprio nella quale ci si fosse rifugiati.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Good restarting everybody!<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Detto altrimenti: seguendo le presentazioni di Camilleri alle vicende del commissario Montalbano, mi \u00c3\u00a8 venuta voglia di dare un titolo [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1],"tags":[8161,8130,6991,8160,7965,8159],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/49081"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=49081"}],"version-history":[{"count":0,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/49081\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=49081"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=49081"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=49081"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}