{"id":49750,"date":"2017-06-02T06:47:44","date_gmt":"2017-06-02T05:47:44","guid":{"rendered":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=49750"},"modified":"2017-06-03T06:23:02","modified_gmt":"2017-06-03T05:23:02","slug":"ich-bin-ein-dablaiber","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=49750","title":{"rendered":"ICH BIN EIN DABLAIBER"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Detto altrimenti: Dableibe, io resto qui<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/IMG-20170526-WA0002.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-thumbnail wp-image-49736\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/IMG-20170526-WA0002-150x150.jpg\" alt=\"IMG-20170526-WA0002\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo \u00c3\u00a8 un postaltrui a sua insaputa, nel senso che l\u00e2\u20ac\u2122autrice non ne \u00c3\u00a8 (ancora) informata. Si tratta di Lucia Bruni, \u00e2\u20ac\u0153quella ragazza che la\u00e2\u20ac\u009d \u00e2\u20ac\u00a6 che la ritrovate in questi miei recenti post, quella che sta per celebrare i 60 anni dell\u00e2\u20ac\u2122UE pedalando da Roma a Bruxelles \u00e2\u20ac\u00a6<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Inizia<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/images.png\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-full wp-image-49753\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/images.png\" alt=\"images\" width=\"275\" height=\"183\" \/><\/a>Una terra con due nomi \u00c3\u00a8 indizio di una ferita, una contesa, memoria di sradicamenti, di tentate assimilazioni, o tentate pulizie etniche. Succede nei Balcani, succede in Medio Oriente, succede in Italia, dove una provincia si chiama Alto Adige e S\u00c3\u00bcdtirol. Patria di un popolo antico e caratteristico, oggetto di dolorosi spostamenti di confini e brame predatorie. L\u00e2\u20ac\u2122ennesima violenza viene loro imposta nel 1939, quando l\u00e2\u20ac\u2122Italia fascista e la Germania nazista firmano l\u00e2\u20ac\u2122accordo sulle Opzioni, perverso strumento per realizzare l\u00e2\u20ac\u2122idea dello Stato etnico, fratello marcio e sanguinario dello Stato-Nazione. Una Germania tedesca e un\u00e2\u20ac\u2122Italia italiana, confine pulito, nessuna sovrapposizione identitaria. Tirolesi scegliete da che parte stare, se scegliete l\u00e2\u20ac\u2122Italia dimenticate il vostro cognome, la vostra storia, la lingua di vostra nonna; se scegliete la Germania abbandonate la vostra casa, la terra su cui siete nati e che vi ha nutrito, la chiesa dove vi siete sposati. In molti \u00e2\u20ac\u0153optano\u00e2\u20ac\u009d, con il nazifascismo c\u00e2\u20ac\u2122\u00c3\u00a8 poco da scherzare. Altri si ispirano al \u00e2\u20ac\u0153Generale Barbone\u00e2\u20ac\u009d, cresciuto come oste e trasformato in comandante della resistenza tirolese contro Napoleone e contro gli Asburgo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">.<a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/download.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-full wp-image-49754\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/download.jpg\" alt=\"download\" width=\"189\" height=\"267\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il movimento antinazista <em>Lega di Andreas Hofer <\/em>diventa il baluardo di coloro che rifiutano le Opzioni, e ad esso aderisce in segreto anche Josef Mayr-Nusser, un giovane di Bolzano proclamato beato poche settimane fa. Credeva nel primato della coscienza, inconciliabile con i regimi totalitari, per questo quando fu arruolato forzatamente nell\u00e2\u20ac\u2122esercito del Reich si rifiut\u00c3\u00b2 di giurare a Hitler. Spedito a Dachau, mor\u00c3\u00ac ancora prima di arrivarci per i maltrattamenti subiti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c2\u00a0<a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/download-1.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-full wp-image-49756\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/download-1.jpg\" alt=\"download (1)\" width=\"178\" height=\"284\" \/><\/a>Apro gli occhi mentre il treno rallenta sui binari di Verona Porta Nuova, vedo una scolaresca schiamazzante in attesa di salire. Mi ero appisolata poco fa, se questi salgono nel mio vagone addio pisolo. Chiaramente salgono nel mio vagone, le maestre cercano di domare il loro sciamare ma occupano misteriosamente molto pi\u00c3\u00b9 posto di quanti non siano in realt\u00c3\u00a0. Ma c\u00e2\u20ac\u2122\u00c3\u00a8 una strana dissonanza nel loro dialogo strillato con le maestre. Questi ragazzini parlano tedesco, le maestre rispondono loro in italiano. Sono stregata da questo scambio, lo seguo avidamente finch\u00c3\u00a8 non devo scendere dal treno per incontrare <strong>gli amici della FIAB di Trento.<\/strong> Bambini con gli occhi azzurri, le chiazze rosse sulle guance in perfetto stile Heidi, capelli biondi, chiacchierano, mangiano e si stuzzicano per tutto il tempo. Maestre sfinite sui sedili che si raccontano le traversie della scuola italiana, accettano le caramelle gommose offerte dai mocciosi biondi e di tanto in tanto cercano di moderare il clamore nel vagone. Questo spaccato di bilinguismo mi rende fiera del mio Paese, dimostra che l\u00e2\u20ac\u2122italianit\u00c3\u00a0, sebbene molto sia ancora da fare a livello giuridico per abbandonare le scorie dello Stato etnico, pu\u00c3\u00b2 essere pluralistica, variegata, di tanti colori. Grazie ai <em>dableiber<\/em>, a coloro che nonostante il pericolo scelsero di rimanere.<\/p>\n<p>Finisce<\/p>\n<p>E brava Lucia! Non di sole pedalate vive l\u00e2\u20ac\u2122uomo e soprattutto la Donna! Brava! E &#8230; dimmi Lucia: hai letto &#8220;Eva Dorme&#8221; della Melandri? Te lo consiglio &#8230; sul Sudtirol &#8230;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Detto altrimenti: Dableibe, io resto qui . Questo \u00c3\u00a8 un postaltrui a sua insaputa, nel senso che l\u00e2\u20ac\u2122autrice non ne [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[697,3],"tags":[8269,47,7556,8271,8272,313,3307,311,8270,8273,8249,8268,41],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/49750"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=49750"}],"version-history":[{"count":0,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/49750\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=49750"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=49750"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=49750"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}