{"id":50774,"date":"2017-07-29T06:27:45","date_gmt":"2017-07-29T05:27:45","guid":{"rendered":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=50774"},"modified":"2017-07-30T06:24:14","modified_gmt":"2017-07-30T05:24:14","slug":"firmare-il-proprio-lavoro","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=50774","title":{"rendered":"FIRMARE IL PROPRIO LAVORO"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Detto altrimenti: non \u00c3\u00a8 protagonismo<\/strong>\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0 (post 2790)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Post del 30 novembre 2015, lo trovate cliccando \u00e2\u20ac\u0153giovani\u00e2\u20ac\u009d, consigli nn. 12 e 13: consigliavo ai giovani di cercare di firmare sempre il proprio lavoro. Una grande finanziaria, due sedi: io ed altri a Torino, \u00e2\u20ac\u0153loro\u00e2\u20ac\u009d a Roma. A Torino il Capo, a Roma il gran capo (notate l\u00e2\u20ac\u2122uso delle maiuscole e minuscole!). Quando noi \u00e2\u20ac\u0153torinesi\u00e2\u20ac\u009d facevamo un lavoro, lo dovevamo mandare a Roma. Ovviamente lo firmavamo. Il gran capo romano ci disse: \u00e2\u20ac\u0153No, non firmate \u00e2\u20ac\u00a6 tanto io so chi lo ha fatto \u00e2\u20ac\u00a6\u00e2\u20ac\u009d. Cos\u00c3\u00ac poi \u00e2\u20ac\u0153loro\u00e2\u20ac\u009d per spenderselo con l\u00e2\u20ac\u2122Amministratore Delegato avrebbero evitato la faticaccia di \u00e2\u20ac\u00a6 doverlo ricopiare! E\u00e2\u20ac\u2122 storia, credetemi!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/download7.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-full wp-image-50776\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/download7.jpg\" alt=\"download\" width=\"225\" height=\"224\" srcset=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/download7.jpg 225w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2017\/07\/download7-150x150.jpg 150w\" sizes=\"(max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/><\/a><strong>Il concetto di delega, di operare per progetti,<\/strong> di rispettare l\u00e2\u20ac\u2122autonomia, la responsabilit\u00c3\u00a0 ed il potere del capo-progetto, spesso \u00c3\u00a8 ignorato, violato, frainteso. Vuoi difendere lo spazio operativo a te delegato? Ecco, ti accusano di protagonismo! Vuoi firmare ci\u00c3\u00b2 che hai fatto? Peggio che mai!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Ci\u00c3\u00b2 accade perch\u00c3\u00a9 il capo<\/strong> (lo scrivo con la minuscola non a caso \u00e2\u20ac\u00a6) alla vecchia maniera si sente in cima alla catena dell\u00e2\u20ac\u2122Autorit\u00c3\u00a0 anche se spesso manca di Autorevolezza (1). Sa operare solo per organigrammi e non per funzionigrammi. Non \u00c3\u00a8 degno di essere a capo di nulla, ma tant\u00e2\u20ac\u2122\u00c3\u00a8 \u00e2\u20ac\u00a6 spesso lo \u00c3\u00a8. Vi rimando al mio post \u00e2\u20ac\u0153Gestire una Spa\u00e2\u20ac\u009d del 25 maggio 2017 (cliccate: spa, gestire una spa). Una SpA \u00e2\u20ac\u00a6 ma quanto sopra vale anche in ogni altro ambito: associazioni, circoli, insieme di persone d\u00e2\u20ac\u2122ogni genere e tipo: \u00c3\u00a8 un fatto di cultura, ovvero di \u00e2\u20ac\u0153insieme di conoscenze\u00e2\u20ac\u009d, in questi casi di conoscenze mancanti, cio\u00c3\u00a8 di non-cultura o di &#8220;cultura dell&#8217;errore&#8221;. Infatti quel &#8220;capo&#8221; demotiva le proprie strutture e sperpera il maggiore fattore della produzione, che non \u00c3\u00a8 n\u00c3\u00a9 il capitale n\u00c3\u00a9 il lavoro, bens\u00c3\u00ac la &#8220;<em>motivazione dei lavoratori, degli associati, dei partecipanti al gruppo, etc<\/em>.&#8221;.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Ma non \u00c3\u00a8 solo l&#8217;inesperienza e\/o l&#8217;ignoranza del ruolo che fa commettere questi errori:<\/strong> talvolta \u00c3\u00a8 un sorta di malafede consapevole. Infatti, in presenza di organismi in crescita, pu\u00c3\u00b2 accadere che il capo (con la lettera minuscola) cerchi di trasformare l&#8217;organismo a fini sostanzialmente diversi da quelli istituzionali, ad esempio\u00c2\u00a0politici o di &#8220;emergenza personale&#8221;. Conosco personalmente alcuni casi di questa metamorfosi: uno per tutti, un&#8217;associazione di volontariato sociale in cui questa metamorfosi si \u00c3\u00a8 attuata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>E poi c&#8217;\u00c3\u00a8 il simbolo<\/strong>. Infatti,\u00c2\u00a0 ogni ente, associazione, spa, partito, gruppo ha un &#8220;simbolo&#8221; nel quale si riconosce e che funziona da catalizzatore unificante. Orbene,\u00c2\u00a0se una persona, foss&#8217;anche il creatore del simbolo, cercasse di appropriarsene,\u00c2\u00a0ovvero di farlo diventare sua propriet\u00c3\u00a0 privata, il simbolo\u00c2\u00a0da elemento di unione diventa elemento di divisione (v.post 17.11.2016, simboli al potere).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>L&#8217;unico caso in cui si giustifica &#8211; anzi \u00c3\u00a8 necessario &#8211; l&#8217;accentramento<\/strong>, \u00c3\u00a8 quando gli organismi si riducono, si contraggono: ovvero nelle fasi di decrescita. Negli altri casi, quando gli organismi e espandono, l&#8217;accentramento \u00c3\u00a8 un fattore limitativo della crescita e\/o snaturante l&#8217;organismo originario.<\/p>\n<p>\u00c2\u00a0&#8212;&#8212;&#8212;-<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">(1) Autorit\u00c3\u00a0, ci\u00c3\u00b2 che viene dato da altri. Autorevolezza, o uno ce l&#8217;ha &#8220;di suo&#8221; o non c&#8217;\u00c3\u00a8 niente da fare &#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Detto altrimenti: non \u00c3\u00a8 protagonismo\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0 (post 2790) Post del 30 novembre 2015, lo trovate cliccando \u00e2\u20ac\u0153giovani\u00e2\u20ac\u009d, consigli nn. 12 e [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[5,2565],"tags":[8346,8340,133,8342,8343,8344,8341,8345,1957],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/50774"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=50774"}],"version-history":[{"count":0,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/50774\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=50774"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=50774"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=50774"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}