{"id":53982,"date":"2017-12-17T08:04:11","date_gmt":"2017-12-17T07:04:11","guid":{"rendered":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=53982"},"modified":"2017-12-17T08:04:56","modified_gmt":"2017-12-17T07:04:56","slug":"una-storia-vera","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=53982","title":{"rendered":"UNA STORIA VERA"},"content":{"rendered":"<p><strong>Detto altrimenti: \u00e2\u20ac\u0153Carmelina\u00e2\u20ac\u009d<\/strong>\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0 (post 2968)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questo \u00c3\u00a8 un POSTALTRUI, ovvero non \u00c3\u00a8 farina del mio sacco, bens\u00c3\u00ac farina che ho letteralmente estorto all\u00e2\u20ac\u2122autrice. Un racconto leggero ma. Ma cosa, direte voi \u00e2\u20ac\u00a6? Ma non tanto leggero, se lo si sa leggere. E poi c\u00e2\u20ac\u2122\u00c3\u00a8 la neve, che se non fosse per quella citazione del mese di febbraio avrei potuto \u00e2\u20ac\u0153vendervelo\u00e2\u20ac\u009d come racconto di Natale, ma vabb\u00c3\u00a8, fa lo stesso, va bene cos\u00c3\u00ac \u00e2\u20ac\u00a6 <em>fa istess, va bin parei<\/em> \u00e2\u20ac\u00a6 visto che la storia si svolge in Piemonte!<\/p>\n<p>Inizia<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00e2\u20ac\u0153<em>E\u00e2\u20ac\u2122 vero che la bellezza di una persona pu\u00c3\u00b2 favorire il suo successo in molte circostanze della vita? E se \u00c3\u00a8 vero, \u00c3\u00a8 giusto che sia cos\u00c3\u00ac?\u00e2\u20ac\u009d\u00c2\u00a0 <\/em>Era questo il tema di un dibattito semiserio che ricordo di aver ascoltato tempo fa alla radio, durante una mattinata trascorsa in casa, mentre ero occupata in attivit\u00c3\u00a0 di non forte impegno cerebrale. A quella domanda mi ero data una mia risposta: s\u00c3\u00ac, \u00c3\u00a8 vero ed \u00c3\u00a8 anche giusto, a patto per\u00c3\u00b2 di intendere la bellezza non tanto come quella qualit\u00c3\u00a0 che viene solo dalla natura, perch\u00c3\u00a9 allora ben pochi (solo i nati belli) avrebbero buona sorte. Piuttosto, mi pareva che fosse importante avere cura di s\u00c3\u00a9, del proprio aspetto, anche dal punto di vista estetico, cos\u00c3\u00ac da suscitare in se stessi e negli altri una sensazione di gradevolezza. Ne ero proprio convinta, cercavo di metterlo in pratica e ci pensavo spesso, specie quando mi trovavo a trattare con chi, a mio parere, non dedicava sufficiente attenzione alla propria persona.<\/p>\n<div id=\"attachment_53983\" style=\"width: 288px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/images9.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-53983\" loading=\"lazy\" class=\"wp-image-53983 size-full\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/images9.jpg\" alt=\"images\" width=\"278\" height=\"181\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-53983\" class=\"wp-caption-text\"><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>Cesana Torinese e, laggi\u00c3\u00b9, il Passo del Monginevro<\/strong><\/span><\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mi trovai a pensarci anche quel marted\u00c3\u00ac di Febbraio in cui, sotto un cielo ed un sole limpidissimi, nella piazza del paese di montagna vestito di neve abbagliante, aspettavo la corriera delle tredici. Con quella avrei raggiunto la stazione ferroviaria che distava dieci chilometri ed avrei poi proseguito in treno per Milano. Accanto a me c\u00e2\u20ac\u2122era una donna del luogo, che conoscevo appena di vista e sapevo chiamarsi Carmelina. Avr\u00c3\u00a0 avuto circa sessant\u00e2\u20ac\u2122anni, ma forse cinquanta o anche meno: chi poteva dirlo? Era brutta, proprio brutta: un po\u00e2\u20ac\u2122 gobba, il viso paonazzo per le troppe giornate trascorse a lavorare all\u00e2\u20ac\u2122aperto e al freddo, le grosse labbra screpolate, gli occhi piccolissimi che appena si indovinavano sotto un paio di rozzi e sporchi occhiali a lenti spesse e scure. In testa portava un consunto fazzoletto di lana annodato senza alcuna grazia sotto il mento. Era avvolta in un cappottone grigio informe, troppo corto sulla gonna scura che pendeva dietro. Portava spesse calze grigie e grosse scarpe in cui aveva camminato per troppi inverni.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Certo, pensai, Carmelina purtroppo non aveva mai potuto neppure porsi il problema della bellezza! Il suo aspetto denunciava una vita fatta di fatiche, in cui non c\u00e2\u20ac\u2122era spazio per certe considerazioni\u00e2\u20ac\u00a6 La corriera tardava. Anche lei, mi disse la donna, avrebbe dovuto viaggiare sul mio stesso treno per andare a far visita ad una nipote che abitava in citt\u00c3\u00a0. Aggiunse poi, preoccupata e piuttosto innervosita, che nei giorni lontani dalle festivit\u00c3\u00a0 l\u00e2\u20ac\u2122autista, se non prevedeva clienti sulla linea, si prendeva talora la libert\u00c3\u00a0 di non effettuare la corsa. Mi invit\u00c3\u00b2 quindi a fare l\u00e2\u20ac\u2122autostop insieme a lei per raggiungere in fretta la stazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Inutile dire quello che \u00e2\u20ac\u201c lo confesso \u00e2\u20ac\u201c pensai tra me e me: chi mai si sarebbe fermato? Quella donna era troppo brutta! Le risposi con garbo che c\u00e2\u20ac\u2122era il rischio che a quell\u00e2\u20ac\u2122ora non passasse nessuno e a mia volta le proposi di chiamare l\u00e2\u20ac\u2122unica auto a noleggio del paese per farci portare a valle. Ma lei mi fece notare vivacemente che la spesa sarebbe stata eccessiva e subito dopo senza troppi complimenti si avvi\u00c3\u00b2 a piedi, brontolando ad alta voce contro la mia follia e ribadendo la sua intenzione di cercare un passaggio strada facendo. La vidi allontanarsi col suo passo sgraziato e rimasi sulla piazza, a questo punto sola.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/download11.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-full wp-image-53984\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/download11.jpg\" alt=\"download\" width=\"259\" height=\"194\" \/><\/a>A casa avevo impegni pressanti, non potevo non partire e mancava ormai meno di mezz\u00e2\u20ac\u2122ora al treno. Fortunatamente, con l\u00e2\u20ac\u2122aiuto dei gestori di un vicino bar, riuscii ad avere quasi subito il taxi ed arrivai cos\u00c3\u00ac in tempo alla ferrovia. L\u00e2\u20ac\u2122atrio della piccola stazione era affollato, perch\u00c3\u00a9 vi convenivano viaggiatori da parecchi paesi delle valli vicine. Ebbi appena il tempo di acquistare di corsa il biglietto mentre il treno veniva annunciato e mi avviai in fretta al binario. Solo in quel momento osservai le persone che si muovevano frettolosamente insieme a me e\u00e2\u20ac\u00a6 non vidi la donna brutta! Mi sentii un verme: non avevo pi\u00c3\u00b9 pensato a lei e non avevo guardato lungo la strada durante la discesa in taxi, occupata com\u00e2\u20ac\u2122ero a spiegare all\u00e2\u20ac\u2122autista che rischiavo di perdere il treno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Salii, sedetti in uno scompartimento e con vero dispiacere immaginai la rozza montanara sfortunata ancora in corsa lungo la strada. Il paesaggio ed i colori a poco a poco mutarono: al di l\u00c3\u00a0 del finestrino, un velo biancastro, poi grigio, si sostitu\u00c3\u00ac alla limpidezza dell\u00e2\u20ac\u2122azzurro ed allo scintill\u00c3\u00aco della neve. I contorni si sfocarono e via via mi immersi nell\u00e2\u20ac\u2122atmosfera ovattata e sgradevole della pianura invernale senza cielo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">All\u00e2\u20ac\u2122arrivo scesi intorpidita e mi ritrovai tra una folla molto pi\u00c3\u00b9 numerosa e frenetica di quella della partenza e tra le mille voci anonime della grande stazione. Ad un tratto\u00e2\u20ac\u00a6 fu come il trillo di una sveglia: \u00e2\u20ac\u0153Zia! Sono qui!\u00e2\u20ac\u009d. Mi volsi e vidi, barcollante nella confusione, Carmelina, la \u00e2\u20ac\u0153brutta\u00e2\u20ac\u009d donna dei monti, che era scesa dal mio stesso treno perch\u00c3\u00a9 evidentemente aveva trovato un passaggio con l\u00e2\u20ac\u2122autostop! Mi sbaglier\u00c3\u00b2, ma\u00e2\u20ac\u00a6 mi parve che mi guardasse e mi dicesse con gli occhi: \u00e2\u20ac\u0153Povera scema, tu credevi che nessuno mi caricasse ed invece sono arrivata al treno prima di te!\u00e2\u20ac\u009d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non ho cambiato idea sull\u00e2\u20ac\u2122importanza di avere un aspetto curato, ma sono davvero contenta che quella volta la mia teoria sia stata smentita.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Finisce<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Vi \u00c3\u00a8 piaciuta? Dai, dopo il post precedente &#8230; questo\u00c2\u00a0 allenta un po&#8217; la tensione!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Detto altrimenti: \u00e2\u20ac\u0153Carmelina\u00e2\u20ac\u009d\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0 (post 2968) Questo \u00c3\u00a8 un POSTALTRUI, ovvero non \u00c3\u00a8 farina del mio sacco, bens\u00c3\u00ac farina che ho [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[5],"tags":[8716,8719,6504,8717,8111,8718],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/53982"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=53982"}],"version-history":[{"count":0,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/53982\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=53982"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=53982"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=53982"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}