{"id":53999,"date":"2017-12-18T06:17:04","date_gmt":"2017-12-18T05:17:04","guid":{"rendered":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=53999"},"modified":"2017-12-18T06:17:04","modified_gmt":"2017-12-18T05:17:04","slug":"i-romanzi-dei-numeri","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=53999","title":{"rendered":"I ROMANZI DEI NUMERI"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Detto altrimenti: i numeri affascinano, anche i romanzieri \u00e2\u20ac\u00a6<\/strong>\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0 (post 2970)<\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>2008: Paolo Giordano ci ha regalato la sua prima opera \u00e2\u20ac\u0153La solitudine dei numeri primi\u00e2\u20ac\u009d (Mondadori): i dolori della vita dall\u00e2\u20ac\u2122infanzia all\u00e2\u20ac\u2122et\u00c3\u00a0 adulta.<\/li>\n<li>2015: Umberto Eco con \u00e2\u20ac\u0153Numero zero\u00e2\u20ac\u009d (Bompiani): le deviazioni della stampa e della storia.<\/li>\n<li>2017: Marco Paolini e Gianfranco Bettini: &#8220;\u00c2\u00a0Le avventure di Numero Primo\u00e2\u20ac\u009d(Einaudi).<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/download12.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-full wp-image-54001\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2017\/12\/download12.jpg\" alt=\"download\" width=\"179\" height=\"282\" \/><\/a>Ecco, i primi due si, li ho letti. Il terzo no, non ho ancora fatto in tempo. Tuttavia ieri mi sono stato al Teatro Sociale ad ascoltare Paolini nel suo monologo di ben due ore sul tema del libro: il rapporto fra l\u00e2\u20ac\u2122uomo e la tecnologia, fra la fiducia e la speranza, fra il naturale e l\u00e2\u20ac\u2122artificiale (\u00e2\u20ac\u0153la sbarra del telepass: vi ispira fiducia o speranza \u00e2\u20ac\u00a6 che si apra?\u00e2\u20ac\u009d)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Naturale cosa? Paolini afferma che per lui \u00c3\u00a8 naturale tutto ci\u00c3\u00b2 che esisteva al momento della sua nascita \u00e2\u20ac\u00a6 al massimo anche tutto ci\u00c3\u00b2 che \u00c3\u00a8 stato inventato fino ai suoi vent\u00e2\u20ac\u2122anni. Dopo esiste il \u00e2\u20ac\u0153difficilmente accettabile.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il monologo. Un super cervello elettronico ha ricevuto addirittura il Premio Nobel ma nel frattempo la sua coscienza interna di \u00c3\u00a8 sdoppiata: una genera un figlio, l\u00e2\u20ac\u2122altra lo vuole sezionare per carpirne la tecnologia. E l\u00e2\u20ac\u2122uomo? L\u00e2\u20ac\u2122uomo diventa preda se non addirittura schiavo della tecnologia che lo perseguita perch\u00c3\u00a9 egli vuole difendere quel \u00e2\u20ac\u0153figlio\u00e2\u20ac\u009d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fuori del paradosso, gi\u00c3\u00a0 oggi l\u00e2\u20ac\u2122uomo \u00c3\u00a8 schiavo della tecnologia. Se gli rubano o smarrisce lo smartphone; se non riesce a collegarsi in internet; se dimentica a casa le carte di credito entra in ansia. Ma, ancora, se telefona alla sua compagnia di assicurazioni e viene fatto passare attraverso una stringa di successivi \u00e2\u20ac\u0153digiti tal numero\u00e2\u20ac\u009d \u00e2\u20ac\u00a6 fino a quando esausto, rinuncia a risolvere il proprio problema. O infine \u00c3\u00a8 schiavo quando si sente dire \u00e2\u20ac\u0153la procedura non lo prevede, non lo consente\u00e2\u20ac\u009d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ecco, siamo gi\u00c3\u00a0 arrivati all\u00e2\u20ac\u2122uomo-<em>procedurato<\/em>, al legislatore-per-schemi, ai tagli-e-agli investimenti-lineari, all\u00e2\u20ac\u2122uomo disumanizzato. Termino con un esempio virtuoso: il Sindaco di Firenze Giorgio La Pira stava assegnando le case popolari. I suoi gli fecero osservare che i criteri di equit\u00c3\u00a0 che egli stata applicando non corrispondevano quelli previsti dalle leggi. Rispose: \u00e2\u20ac\u0153<em>Io assegno le case, voi andate a cambiare le leggi\u00e2\u20ac\u009d.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Detto altrimenti: i numeri affascinano, anche i romanzieri \u00e2\u20ac\u00a6\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0 (post 2970) 2008: Paolo Giordano ci ha regalato la sua prima [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[5,2565,438,2142,7917],"tags":[8727,1988,8726,3808,8729,7764,8728,3170,2893],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/53999"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=53999"}],"version-history":[{"count":0,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/53999\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=53999"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=53999"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=53999"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}