{"id":55359,"date":"2018-02-17T15:42:49","date_gmt":"2018-02-17T14:42:49","guid":{"rendered":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=55359"},"modified":"2018-02-17T22:38:44","modified_gmt":"2018-02-17T21:38:44","slug":"la-storia-di-una-parola-democrazia","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=55359","title":{"rendered":"LA STORIA DI UNA PAROLA: \u00e2\u20ac\u0153DEMOCRAZIA\u00e2\u20ac\u009d"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Detto altrimenti: la democrazia e la storia del suo significato nei millenni, ovvero successivamente potere sul popolo; strapotere del popolo; potere del popolo<\/strong>.\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0 (post 3075)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Innanzi tutto: se oggi non fossimo in democrazia, probabilmente verrei condannato all\u00e2\u20ac\u2122ergastolo come i sei giornalisti turchi. Fatta questa premessa, la democrazia \u00c3\u00a8 sicuramente il migliore fra i peggiori sistemi di governo: infatti \u00c3\u00a8 un <strong>ottimo sistema imperfetto entro il quale operano due categorie di persone: quelle che \u00e2\u20ac\u0153ci marciano\u00e2\u20ac\u009d e quelle che si sforzano di migliorarla (io sono in questo gruppo).<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">.<a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/download14.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-full wp-image-55361\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/download14.jpg\" alt=\"download\" width=\"225\" height=\"225\" srcset=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/download14.jpg 225w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/download14-150x150.jpg 150w\" sizes=\"(max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Esiste un libretto, poche paginette, lo trovate in libreria, autore anonimo: chiedete <strong>l\u00e2\u20ac\u2122Anonimo Ateniese<\/strong> e se ve ne chiedono l\u00e2\u20ac\u2122autore (\u00c3\u00a8 successo!) dite pure che \u00c3\u00a8 anonimo. L\u00e2\u20ac\u2122autore era probabilmente un esule ateniese contrario alla cosiddetta democrazia ateniese (1), il quale si \u00e2\u20ac\u0153permise\u00e2\u20ac\u009d di criticarla proprio perch\u00c3\u00a9 era esule! Egli sottolinea i difetti del sistema, e fino a qui niente di nuovo. Poi prosegue spiegando come mai, nonostante tutti quei suoi difetti, quel sistema durasse cos\u00c3\u00ac a lungo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La parola democrazia , nei millenni, ha assunto in successione i tre significati del sottotitolo.<\/strong> Oggi siamo al terzo significato e \u00e2\u20ac\u00a6 per favore, cerchiamo di fermarci a questo! Ma oggi, a quali rischi \u00c3\u00a8 esposta la nostra democrazia? Alla <strong>eccessiva \u00e2\u20ac\u0153lunghezza della democrazia\u00e2\u20ac\u009d,<\/strong> cio\u00c3\u00a8 alla eccessiva distanza fra la democrazia espressa con il voto del cittadino e la democrazia realizzata dagli eletti\/nominati a legiferare e governare. In un post di poco precedente ho paragonato la democrazia ad un ruscello di acqua limpidissima, ma dal corso troppo lungo, durante il quale taluno deriva illegalmente acqua purissima ed altri ugualmente illegalmente vi immettono acqua torbida. Stando cos\u00c3\u00ac le cose, <strong>pu\u00c3\u00b2 capitare che al cittadino \u00e2\u20ac\u0153a valle\u00e2\u20ac\u009d resti &#8211; purtroppo &#8211; poca acqua da bere e spesso nemmeno del tutto pura.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8212;-<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/images4.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-full wp-image-55368\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2018\/02\/images4.jpg\" alt=\"images\" width=\"181\" height=\"279\" \/><\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">(1) Ma qua\u00e2\u20ac\u2122 democrazia ateniese \u00e2\u20ac\u00a6 ma mi <em>facci<\/em> il piacere! Era un impero coloniale guidato da un <em>princesp<\/em>, Pericle, per trent\u00e2\u20ac\u2122anni filati (evitando in tal modo il previsto rendiconto finanziario annuale!) durante i quali egli fece i soldi con le OO.PP. (sue e dell\u00e2\u20ac\u2122arch. Fidia) e fece politica e poich\u00c3\u00a8 la politica era solo di guerra, fece molte guerre, tutte perse (Siracusa, Egitto, Sparta). Nel frattempo per\u00c3\u00b2 andava vincendo di volta in volta quelle contro le isolette che \u00e2\u20ac\u0153spintaneamente\u00e2\u20ac\u009d costringeva a diventare sue alleate. La formula era: \u00e2\u20ac\u0153<em>Diventate nostri alleati: ci pagate tributi, ci fornite soldati e donne. In caso contrario sbarchiamo e vi rendiamo schiavi. A voi la libera scelta, perch\u00c3\u00a9 noi siamo democratici e la scelta spetta al popolo, in questo caso al vostro popolo\u00e2\u20ac\u009d.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Quesito\u00c2\u00a0per le\u00c2\u00a0lettrici ed ai lettori: secondo voi, anche oggi, esistono novelli\u00c2\u00a0principi ateniesi che ci dicono: &#8220;Alleati con me o ti distruggo&#8221;?<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Detto altrimenti: la democrazia e la storia del suo significato nei millenni, ovvero successivamente potere sul popolo; strapotere del popolo; [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[746],"tags":[5232,9580,1044,748],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/55359"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=55359"}],"version-history":[{"count":0,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/55359\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=55359"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=55359"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=55359"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}