{"id":56869,"date":"2018-05-01T11:06:15","date_gmt":"2018-05-01T10:06:15","guid":{"rendered":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=56869"},"modified":"2018-05-02T05:47:28","modified_gmt":"2018-05-02T04:47:28","slug":"festa-del-lavoro-2","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=56869","title":{"rendered":"FESTA DEL LAVORO"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Detto altrimenti: 1\u00c2\u00b0 maggio, qualche riflessione<\/strong>\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0 (post 3155)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/download.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-full wp-image-56875\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/download.jpg\" alt=\"download\" width=\"275\" height=\"183\" \/><\/a>Dicono che i fattori della produzione siano capitale e lavoro. Dirigente a 30 anni (ne ho 74), ho sempre gestito societ\u00c3\u00a0 di ogni tipo da posizioni di vertice e la mia lunga esperienza sul campo mi porta ad una conclusione parzialmente diversa: quei fattori sono capitale e <span style=\"color: #ff0000;\"><strong>Motivazione delle Persone<\/strong> <\/span>che lavorano. La Motivazione deriva dal rispetto che si porta loro, da come li si fa crescere, da come li si coinvolge e responsabilizza, da come li si incentiva, dalla fiducia che si d\u00c3\u00a0 loro, da come li si fa sentire &#8220;un gruppo&#8221;. Ho sempre accettato di essere giudicato dai miei collaboratori (che non ho mai chiamato \u00e2\u20ac\u0153dipendenti) i quali mi hanno sempre detto \u00e2\u20ac\u0153Siamo felici di venire a lavorare con lei\u00e2\u20ac\u009d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Alcuni esempi<\/strong><\/p>\n<ul style=\"text-align: justify;\">\n<li>Le ferie. Io dicevo loro: organizzatele voi stessi, purch\u00c3\u00a8 garantiate la copertura del servizio. Felici loro, nessun problema io.<\/li>\n<li>Ai miei dirigenti: questi sono gli obiettivi per ognuno di voi e questo il budget degli aumenti di merito che voi stessi potete gestire fra i vostri impiegati.<\/li>\n<li>Un mio supercapo mi intima di licenziare un dirigente: rispondo che lo avrei osservato bene e avrei agito in base alle mie risultanze. Quel tale non meritava il licenziamento ed io non lo licenziai. Dopo un anno fui costretto io (da quel supercapo) a cambiare lavoro e mi portai dietro quel dirigente. Non rimpiango la mia decisione d&#8217;allora, anzi: ne vado fiero.<\/li>\n<li>Un problema complesso. Si individua il responsabile del Progetto e tutti si mettono a sua disposizione, io compreso (dicesi: operare per funzionigrammi e per progetti e non solo e sempre per organigrammi della serie \u00e2\u20ac\u0153Io so&#8217; io\u00c2\u00a0e voi nun siete niente&#8221;).<\/li>\n<li>Ai miei dicevo: di ogni singolo vostro intervento fate nascere una vostra azione seriale per tutti i possibili casi simili. Quando vennero i preparatori alla certificazione di qualit\u00c3\u00a0 ci dissero che noi ci eravamo preparati da soli.<\/li>\n<li>Ho sempre delegato potere e responsabilit\u00c3\u00a0, insieme: mai solo potere, mai solo responsabilit\u00c3\u00a0;<\/li>\n<li>Un esempio da seguire? Adriano Olivetti.<\/li>\n<\/ul>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Un episodio della mia vita di lavoro<\/strong>. Ero appena stato assunto in\u00c2\u00a0 una Spa di 650 dipendenti a\u00c2\u00a0capo della Direzione Amministrazione, Finanza e Controllo di Gestione e sotto di me avevo cinque dirigenti i quali a loro volta gestivano globalmente 70 persone.\u00c2\u00a0 Per <em>due giorni due<\/em> fui affiancato dal mio predecessore. Volevo convocare i miei dirigenti per presentarmi e conoscerli. Il mio predecessore mi sugger\u00c3\u00ac di convocarli uno alla volta &#8220;Cos\u00c3\u00ac tu hai pi\u00c3\u00b9 potere su di loro&#8221;. Io li convocai tutti contemporaneamente: non ero alla ricerca di maggior potere ma del loro massimo coinvolgimento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dice &#8230; ma tu blogger, sei un manager o no? Lo sai che il primo obiettivo di una azienda \u00c3\u00a8 aumentare l&#8217;utile economico? Rispondo: pu\u00c3\u00b2 darsi che io non sia stato un manager,\u00c2\u00a0vorr\u00c3\u00a0 dire che i molti proprietari d&#8217;azienda che mi hanno assunto e pagato si sono sbagliati. Tutti. E poi, il primo obiettivo &#8230; ma via &#8230; che ormai lo si \u00c3\u00a8 capito: \u00c2\u00a0\u00c3\u00a8 la soddisfazione delle persone che hanno rapporti con essa, iniziando da chi ci lavora. Gi\u00c3\u00a0, perch\u00c3\u00a9 <strong><span style=\"color: #ff0000;\">le persone motivate &#8220;rendono di pi\u00c3\u00b9&#8221; anche quanto a risultato economico. Ed un capo che non motiva i suoi deve essere rimosso, e alla svelta.<\/span><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quanto sopra per la festa del Lavoro, del lavoro che gi\u00c3\u00a0 si ha. Ma per quelli che il lavoro non l\u00e2\u20ac\u2122hanno, che dire? Io direi che occorre mettere<span style=\"color: #000000;\"> <strong>al centro di ogni politica,<\/strong> al primo posto assoluto i problemi\u00c2\u00a0 1)\u00c2\u00a0della <strong>formazione scolastica e per il lavoro e 2) della sicurezza &#8220;del&#8221; lavoro e &#8220;sul&#8221; lavoro.<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/download-11.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-full wp-image-56876\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2018\/05\/download-11.jpg\" alt=\"download (1)\" width=\"265\" height=\"190\" \/><\/a>Da ultimo, ma non per questo meno importante: <strong><span style=\"color: #ff0000;\"><span style=\"color: #000000;\">i nuovi schiavi<\/span><\/span><\/strong>. Conosco una persona che da anni lavora in una grande societ\u00c3\u00a0 con contratti &#8220;settimanali&#8221;. Si, avete capito bene: ogni settimana scade il suo contratto e ne viene sottoscritto un altro. Spesso poi vediamo in TV interviste a braccianti agricoli extracomunitari che lavorano in nero a 3 euro l&#8217;ora. Mi chiedo: ma se li individua il cronista, se tutti noi li vediamo alla TV, possibile che la polizia non riesca a perseguire quel datore di lavoro, quei caporali? Ieri, grande manifestazione a Prato &#8230; in Italia oltre 2 morti al giorno per incidenti sul lavoro! A Prato &#8220;si stimano&#8221; circa 15.000 lavoratori &#8220;in nero&#8221; &#8230; A suo tempo fu istituita la Procura Antimafia. Oggi occorrerebbe istituirne una nuova: la <span style=\"color: #000000;\"><strong>Procura Antischiavismo.<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Detto altrimenti: 1\u00c2\u00b0 maggio, qualche riflessione\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0 (post 3155) Dicono che i fattori della produzione siano capitale e lavoro. 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