{"id":5763,"date":"2012-06-20T05:10:41","date_gmt":"2012-06-20T04:10:41","guid":{"rendered":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=5763"},"modified":"2012-06-20T05:28:19","modified_gmt":"2012-06-20T04:28:19","slug":"%e2%80%9cmotivo-d%e2%80%99allarme%e2%80%9d","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=5763","title":{"rendered":"\u00e2\u20ac\u0153MOTIVO D\u00e2\u20ac\u2122ALLARME\u00e2\u20ac\u009d"},"content":{"rendered":"<p><strong>Detto altrimenti: gioco d\u00e2\u20ac\u2122azzardo, se non lo \u00c3\u00a8 questo, un motivo d\u00e2\u20ac\u2122allarme \u00e2\u20ac\u00a6 non solo per il male che fa ai giocatori\u00c2\u00a0 (che si rovinano finanziariamente e si ammalano di ludopatia), ma anche a chi giocatore non \u00c3\u00a8, bens\u00c3\u00ac &#8220;contribuente&#8221;<\/strong><\/p>\n<p>Il titolo non \u00c3\u00a8 mio, bens\u00c3\u00ac del giallista Eric Ambler (leggetelo questo libro, ve lo consiglio vivamente!).<\/p>\n<p>In post precedenti (ad esempio, quello del 3 maggio scorso), parlavo di incredibili sconti di pena (multa) fatti alla societ\u00c3\u00a0 Atlantis, gestore delle macchinette mangia soldi, a fronte di accertate gravi e rilevanti evasioni fiscali.<\/p>\n<p>Ricevo oggi una notizia che mi auguro possa essere smentita da lettori pi\u00c3\u00b9 documentati di me. Lo spero vivamente e me lo auguro, perch\u00c3\u00a8 non \u00e2\u20ac\u0153deve\u00e2\u20ac\u009d essere vera (eppure lo \u00c3\u00a8 \u00e2\u20ac\u00a6 purtroppo!). Eccola:<\/p>\n<p><strong>Il comandante del Nucleo Speciale Frodi Telematiche Umberto Rapetto \u00c3\u00a8 stato \u00e2\u20ac\u0153dimissionato\u00e2\u20ac\u009d.<\/strong><\/p>\n<div class=\"mceTemp\">\n<dl id=\"attachment_5782\" class=\"wp-caption alignright\" style=\"width: 132px;\">\n<dt class=\"wp-caption-dt\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/thumbnailCA9CC9N8.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-5782\" title=\"thumbnailCA9CC9N8\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/06\/thumbnailCA9CC9N8.jpg\" alt=\"\" width=\"122\" height=\"160\" \/><\/a><\/dt>\n<dd class=\"wp-caption-dd\">Il Colonnello della GdF Umberto Rapetto<\/dd>\n<\/dl>\n<p>Per cinque anni, Rapetto ha seguito tutti i componenti delle organizzazioni che gestivano il gioco d\u00e2\u20ac\u2122azzardo in Italia senza pagare le imposte. La frode \u00c3\u00a8 \u00e2\u20ac\u0153telematica\u00e2\u20ac\u009d perch\u00c3\u00a9 l\u00e2\u20ac\u2122evasione avviene scollegando le macchinette mangiasoldi dai sistemi di controllo della GdF. Finch\u00c3\u00a8 un giorno Rapetto ha chiuso il dossier, facendolo arrivare ai carabinieri e facendo arrestare quindici persone. Rapetto si \u00c3\u00a8 presentato in giudizio con migliaia di pagine di prove e con conti precisi: <strong>le societ\u00c3\u00a0 dei videopoker sotto accusa devono allo Stato di 98 miliardi, 456 milioni, 756 mila euro.<\/strong> <strong>Cifra mostruosa, superiore persino alle ultime quattro manovre finanziarie messe assieme.<\/strong> Gli imputati che sono stati tutti condannati penalmente hanno patteggiato, anche se Rapetto era contrario: il colonnello sosteneva che dovevano restituire fino all\u00e2\u20ac\u2122ultimo centesimo di euro. <strong>Alla fine gli imputati sono stati condannati al\u00c2\u00a0pagamento di appena 2,5 miliardi di euro.<\/strong><\/p>\n<\/div>\n<p>Il mondo politico si \u00c3\u00a8 detto indignato. Sono gi\u00c3\u00a0 nove le interrogazioni parlamentari legate al suo caso: due di Lannutti <strong>(Idv)<\/strong> di Zamparutti (<strong>Pd),<\/strong> di Tassone e altri 33 <strong>(Udc),<\/strong>di Fluvi <strong>(Pd),<\/strong> di Gramazio<strong> (Pdl),<\/strong> di Buonfiglio <strong>(FareItalia),<\/strong> di Pisicchio <strong>(Api)<\/strong> e Caparini <strong>(Lega).<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Detto altrimenti: gioco d\u00e2\u20ac\u2122azzardo, se non lo \u00c3\u00a8 questo, un motivo d\u00e2\u20ac\u2122allarme \u00e2\u20ac\u00a6 non solo per il male che fa [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[697,240,814],"tags":[944,712,941,942,943,945],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5763"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=5763"}],"version-history":[{"count":0,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/5763\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=5763"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=5763"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=5763"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}