{"id":59831,"date":"2018-09-14T06:58:45","date_gmt":"2018-09-14T05:58:45","guid":{"rendered":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=59831"},"modified":"2018-09-16T08:39:21","modified_gmt":"2018-09-16T07:39:21","slug":"demoautonomia","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=59831","title":{"rendered":"DEMOAUTONOMIA"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Detto altrimenti: Democrazia \u00e8 Autonomia e viceversa<\/strong>\u00a0\u00a0 (post 3321)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci avviciniamo alle elezioni \u201camministrative\u201d trentine, che poi di solo amministrativo mica hanno tanto se poi uno dei maggiori partiti anzi il maggiore si presenta con il nome del proprio capo nazionale inserito nel simbolo, il che &#8211; soprattutto trattandosi di una provincia a statuto speciale &#8211; \u00e8 una doppia stonatura (politica centrale anzich\u00e8 amministrazione locale). Ma veniamo al titolo del presente mio intervento.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/IMG_20180907_092932.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-medium wp-image-59761\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/IMG_20180907_092932-300x225.jpg\" alt=\"bty\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/IMG_20180907_092932-300x225.jpg 300w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/IMG_20180907_092932-1024x768.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Il termine \u201cdemocrazia\u201d nei millenni ha assunto successivamente ben tre diversi significati: 1) potere sul popolo (il \u201cdemocrator\u201d era il dittatore); 2) strapotere del popolo; 3) potere del popolo. Oggi siamo di fronte alla regressione degenerativa dal significato odierno a quello precedente e cio\u00e8 dal potere del popolo allo strapotere del popolo delle reti, al quale si riferiva gi\u00e0 vent\u2019anni fa con grande preveggenza <strong>Umberto Eco<\/strong> nel suo libro pi\u00f9 venduto, <strong>\u201cIl fascismo eterno\u201d<\/strong> (cfr. qui di seguito, pi\u00f9 avanti).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/images-14.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-full wp-image-59567\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/images-14.jpg\" alt=\"images (1)\" width=\"210\" height=\"240\" \/><\/a>Comunque a questi tre significati io oggi mi permetto di aggiungere quarto significato: <strong>Democrazia oggi \u00e8 Autonomia,<\/strong> e viceversa. Infatti quanto pi\u00f9 al centro crescono spinte autocratiche e antidemocratiche, tanto pi\u00f9 \u00e8 naturale e necessario rafforzare le gestioni autonomistiche decentrate a difesa di una Democrazia Locale: cos\u00ec il filosofo del diritto <strong>Hans Kelsen<\/strong>, in \u201cTeoria generale del Diritto e dello Stato\u201d, 1963, \u00a0Ed. Di Comunit\u00e0, pag.\u00a0319 e sgg: \u201c<em>Quando il governo centrale\u00a0\u00e8 retto da autocrati contro le regole democratiche, in periferia\u00a0 sorgono spinte autonomiste\u201d. <\/em>E quindi innanzi tutto Autonomia di pensiero, ben lungi dall\u2019 <em>ipse dixit<\/em> del singolo di turno o del presunto rappresentante della \u201c<em>volont\u00e0 del popolo<\/em>\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Al quest\u2019ultimo riguardo riporto qui un passaggio del citato libro di <strong>Umberto Eco:<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><em>\u201c<\/em><\/strong><em>Il fascismo eterno si basa su un populismo qualitativo. In una democrazia i cittadini godono di diritti individuali, ma l\u2019insieme dei cittadini \u00e8 dotato di un impatto politico solo da un punto di vista quantitativo (si seguono le decisioni della maggioranza). Per il fascismo eterno gli individui in quanto individui non hanno diritti, e il popolo \u00e8 concepito come una qualit\u00e0, un\u2019entit\u00e0 monolitica che esprime la volont\u00e0 comune. Dal momento per\u00f2 che nessuna quantit\u00e0 di esseri umani pu\u00f2 possedere una volont\u00e0 comune, il leader pretende di essere il loro interprete &#8230; il popolo ha perso il potere di delega &#8230; \u00e8 ridotto a ruolo di finzione teatrale &#8230; non serve pi\u00f9 Piazza Venezia o lo Stadio di Norimberga<strong> &#8230; <\/strong>nel nostro futuro si profila un populismo qualitativo TV o Internet, in cui la risposta emotiva di un gruppo di cittadini ben selezionato pu\u00f2 venire presentata e accettata come la \u201cvoce del popolo\u201d. Questo populismo qualitativo si oppone a quelli che esso definisce <\/em><em>putridi governi parlamentari<\/em><em> (il parlamento, bivacco per manipoli <\/em>di triste memoria n.d.r<em>.). Ogni qual volta un politico getta dubbi sulla legittimit\u00e0 del parlamento perch\u00e9 non rappresenta pi\u00f9 la voce del popolo, possiamo sentire l&#8217;odore di fascismo&#8221;.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><em>\u00a0<strong>E quindi \u2013 aggiungo io \u2013 possiamo sentire odore anzi puzza di non-Democrazia, di non-Autonomia.<\/strong><\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>P.S.. Autonomia tuttavia non \u00e8 far da soli rispetto alle altre forze politiche locali: piuttosto \u00e8 il substrato, il basamento sul quale edificare le alleanze delle intelligenze locali che accettano tale prospettiva architettonica, in difesa da chi pretende di progettare in casa nostra. In caso contrario l&#8217;Autonomia diventa autoreferenziale e quindi una autocrazia locale \u2026 laddove invece voleva contrapporsi all&#8217;autocrazia romana.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; Detto altrimenti: Democrazia \u00e8 Autonomia e viceversa\u00a0\u00a0 (post 3321) Ci avviciniamo alle elezioni \u201camministrative\u201d trentine, che poi di solo [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[8666,3],"tags":[9568,9347,9580,3569],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/59831"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=59831"}],"version-history":[{"count":0,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/59831\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=59831"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=59831"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=59831"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}