{"id":60037,"date":"2018-09-26T13:01:14","date_gmt":"2018-09-26T12:01:14","guid":{"rendered":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=60037"},"modified":"2018-09-27T06:41:44","modified_gmt":"2018-09-27T05:41:44","slug":"autonomia-e-democrazia-e-viceversa","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=60037","title":{"rendered":"AUTONOMIA E\u2019 DEMOCRAZIA E VICEVERSA"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Detto altrimenti: fra poco in Trentino tutti al voto &#8230; ma per chi<\/strong>?\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 (post 3332).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-full wp-image-60066\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/images-11.jpg\" alt=\"images (1)\" width=\"238\" height=\"211\" \/>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 condiviso da tutti che un bene si apprezza quando esso ti viene a mancare: la salute innanzi tutto, il cibo,\u00a0 la democrazia. Tuttavia, mentre ci alimentiamo ogni giorno e corriamo dal medico e in farmacia al primo accenno di raffreddore, <strong>non siamo altrettanto solleciti nella difesa del mantenimento della\u00a0 salute della nostra Democrazia, <\/strong>nelle piccole come nelle grandi circostanze. Ora, la malattia \u00e8 una stato che conduce alla guarigione, all&#8217;invalidit\u00e0 o alla morte: ed allora, coraggio! Sta a noi curarla fino alla sua guarigione!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/download-13.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-full wp-image-60044\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/download-13.jpg\" alt=\"download (1)\" width=\"178\" height=\"282\" \/><\/a>Nelle &#8220;piccole circostanze&#8221;:<\/strong> viviamo ed operiamo in associazioni e tolleriamo che in una assemblea elettiva si proceda al voto prima delle relazioni della presidenza uscente e della sua approvazione o meno da parte dei soci, perch\u00e9 \u201cmolti se ne devono andare\u201d; in altro ambito, tolleriamo un regolamento dello Statuto che stravolge l\u2019impostazione democratica del documento fondativo del sodalizio; ancora, operiamo in una Universit\u00e0 e tolleriamo che l\u2019assemblea che deve valutare e approvare una gestione sia per il 95 % del tempo dedicata alla esposizione dell\u2019operato e solo per il 5% alla discussione pubblica; non basta: in molti casi la presidenza uscente organizza lei stessa la presidenza dell\u2019assemblea che deve valutare il proprio operato; o ancora, il collegio dei probiviri controlla tutti tranne che il Direttivo che si controlla da se stesso (per dirla con <strong>Orazio<\/strong>, <em>quis custodiet custodes ipsos<\/em>?) Infine (ma l\u2019elenco potrebbe continuare) in politica tolleriamo che i partecipanti ad una commissione elettorale, in violazione dello Statuto, siano candidati. Nel reagire a tutto ci\u00f2, dobbiamo diffidare\u00a0delle unanimit\u00e0, come ci insegna il premio Nobel russo &#8211; sepolto a Venezia &#8211;\u00a0<strong>Josif<\/strong> <strong>Brodskij<\/strong> nel suo bel libo &#8220;Il canto del pendolo&#8221; (Ed. Adelphi), &#8220;<em>se non altro perch\u00e9 nei grandi numeri pi\u00f9 facilmente pu\u00f2 nascondersi il male&#8221;.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">.<a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/images2.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-full wp-image-60061\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/images2.jpg\" alt=\"images\" width=\"194\" height=\"259\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Ma veniamo alle \u201cgrandi circostanze\u201d,<\/strong> ad esempio ad una tornata elettorale, anzi, alla prossima tornata elettorale nella Provincia Autonoma di Trento. Autonomia? Dall\u2019esterno e del tutto superficialmente viene spesso definita come un privilegio. E invece, da quando \u00e8 nata, Autonomia ha significato\u00a0 libert\u00e0 di pensiero, amore per la cultura locale, capacit\u00e0 di comunicazione, capacit\u00e0 di governo, <span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>assunzione diretta e personale di responsabilit\u00e0.<\/strong><\/span> \u00a0Cos\u00ec la Cooperazione di <strong>Don Lorenzo Guetti<\/strong>: tutti siano corresponsabili sin dall&#8217;inizio per la costruzione di un bene che in tal modo \u00e8 un Bene Comune: qui a fianco il libro di Marcello Farina su Don Guetti\u00a0. Ma questa \u00e8 un\u2019altra storia. Veniamo al titolo di questo mio contributo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/download.png\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-full wp-image-59909\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/download.png\" alt=\"download\" width=\"193\" height=\"261\" \/><\/a>Nei millenni \u201cDemocrazia\u201d ha assunto in successione tre significati diversi<\/strong>: 1) potere sul popolo (il <em>democrator <\/em>era il tiranno); 2) strapotere del popolo (cos\u00ec criticato dai nobili esclusi dal governo); 3) potere del popolo. Oggi siamo, anzi, eravamo al terzo significato, ma stiamo regrendendo verso il secondo, cio\u00e8 verso lo strapotere del popolo \u201cdelle reti\u201d, popolo gestito da poche persone che fanno passare per \u201cvolont\u00e0 del popolo\u201d la loro volont\u00e0 personale (cos\u00ec gi\u00e0 20 anni fa <strong>Umberto Eco<\/strong> nel suo libro \u201cIl fascismo eterno\u201d ripubblicato oggi da La Nave di Teseo). Attraverso questo inganno, alcuni \u201cdiventano\u201d forti e attraggono molti deboli: infatti, per dirla con <strong>Friedrich Nietzsche<\/strong> (\u201cCos\u00ec parl\u00f2 Zarathustra &#8211; vittoria su se stessi\u201d:<em> \u201c&#8230;il debole \u00e8 indotto dalla sua volont\u00e0 a servire il forte, volendo egli dominare su ci\u00f2 che \u00e8 ancora pi\u00f9 debole &#8230; il debole si insinua nella roccaforte e nel cuore del potente e ne ruba potenza\u201d.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/images-14.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-full wp-image-59567\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/images-14.jpg\" alt=\"images (1)\" width=\"210\" height=\"240\" \/><\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E invece dobbiamo muoverci verso un <strong>quarto significato di Democrazia, ovvero Democrazia come Autonomia.<\/strong> Infatti, quando al centro si manifestano tendenze autocratiche e antidemocratiche, tanto pi\u00f9 sorgono in periferia spinte autonomistiche per la conservazione, almeno a livello locale, della Democrazia (cos\u00ec l\u2019austriaco filosofo del diritto <strong>Hans Kelsen<\/strong> in \u201cTeoria generale del diritto e dello Stato\u201d). Da qui la mia conclusione: le nostre imminenti elezioni sono \u201cAmministrative locali\u201d e tali devono restare, evitando di essere ammaliati e letteralmente &#8220;irretiti dalle reti&#8221;\u00a0di una certa\u00a0politica nazionale,\u00a0perseguendosi da parte nostra una <strong>Democrazia Locale Vera<\/strong> e non solo formale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/download8.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-full wp-image-60040\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2018\/09\/download8.jpg\" alt=\"download\" width=\"282\" height=\"179\" \/><\/a>Per non cadere preda del richiamo delle sirene-fuochi-fatui-della-politica-centrale occorre poi fare un altro passo: quello di riconoscere \u201c<strong>i sublimi\u201d <\/strong>della politica per quello che sono, cio\u00e8 personaggi veramente poco sublimi, i quali non si sono mai \u201c<em>distolti da loro stessi\u201d<\/em> incapaci come sono \u201c<em>di saltare oltre la propria stessa ombra<\/em>\u201d (parole di Nietzsche, op. citata). A costoro suggerisco la rilettura della favoletta \u201cIl re \u00e8 nudo\u201d e ai loro seguaci l\u2019altra, di Esopo, quella del leone, dell\u2019asino e della volpe, da me citata nei post precedenti (1)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Buone favole ma soprattutto\u00a0 buon voto a ottobre a tutte e a tutti !<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">(1) Una volpe e un asino incontrano un leone. La volpe offre al leone di intrappolare l&#8217;asino contro la propria salvezza. Il leone accetta. La volpe intrappola l&#8217;asino. Il leone corre a divorarsi\u00a0la volpe e poi, con calma, va a mangiarsi l&#8217;asino bloccato nella trappola.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Detto altrimenti: fra poco in Trentino tutti al voto &#8230; ma per chi?\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 (post 3332). . 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