{"id":601,"date":"2012-01-08T06:21:52","date_gmt":"2012-01-08T05:21:52","guid":{"rendered":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=601"},"modified":"2012-01-10T14:06:54","modified_gmt":"2012-01-10T13:06:54","slug":"armamenti-ci-risiamo-dagli-f104-agli-f35-2","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=601","title":{"rendered":"Armamenti, ci risiamo: dagli F104 agli F35"},"content":{"rendered":"<p><strong>(Quotidiano L&#8217;Adige, 7 gennaio 2012 pag. 20 &#8211; <a href=\"http:\/\/www.unimondo.org\">www.unimondo.org<\/a>)<\/strong><\/p>\n<p><strong>Detto altrimenti:\u00c2\u00a0 dall&#8217;astrolabio agli F 35. <\/strong><\/p>\n<div id=\"attachment_618\" style=\"width: 160px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/01\/thumbnailCABU213Y2.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-618\" loading=\"lazy\" class=\"size-thumbnail wp-image-618\" title=\"thumbnailCABU213Y\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/01\/thumbnailCABU213Y2-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-618\" class=\"wp-caption-text\">Astrolabio<\/p><\/div>\n<p><strong>Astrolabio,<\/strong> dal greco antico,<strong> cacciatore di astri<\/strong>, era l\u00e2\u20ac\u2122antenato del moderno sestante (se ne impara sempre una!) e serviva, come quest\u00e2\u20ac\u2122ultimo, a determinare l\u00e2\u20ac\u2122altezza del sole sull\u00e2\u20ac\u2122orizzonte al mezzogiorno di una certa data e quindi a derminare la latitudine della nave. Affidabilit\u00c3\u00a0? Buona. Oggi, in edizione miniaturizzata, lo si usa come ciondolo del portachiavi. <strong>Io ne ho uno<\/strong>.<\/p>\n<div id=\"attachment_619\" style=\"width: 160px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/01\/thumbnailCAH428A61.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-619\" loading=\"lazy\" class=\"size-thumbnail wp-image-619\" title=\"thumbnailCAH428A6\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/01\/thumbnailCAH428A61-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-619\" class=\"wp-caption-text\">Cacciabombardiere Starfighter F 104<\/p><\/div>\n<p><strong>F104, Starfighter<\/strong>, <strong>cacciatore di stelle,<\/strong> un aereo da guerra USA degli anni 50, entrato a far parte della nostra aviazione militare negli anni 60. Affidabilit\u00c3\u00a0? L&#8217; F 104 fu\u00c2\u00a0 detto altrimenti \u00e2\u20ac\u0153Bara volante\u00e2\u20ac\u009d in quanto, a causa della ridotta supeficie alare, fu protagonista di numerosi incidenti mortali, non perdonando\u00c2\u00a0 ai piloti alcuna sia pur \u00c2\u00a0minima distrazione. Costava 1 miliardo di lire. Ne potete ammirare uno all\u00e2\u20ac\u2122esterno del Museo dell\u00e2\u20ac\u2122Aereonautica di Trento. <strong>Io non ne ho nemmeno uno.<\/strong><\/p>\n<div id=\"attachment_621\" style=\"width: 160px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/01\/thumbnailCARON8DO2.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-621\" loading=\"lazy\" class=\"size-thumbnail wp-image-621\" title=\"thumbnailCARON8DO\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/01\/thumbnailCARON8DO2-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-621\" class=\"wp-caption-text\">Cacciabombardiere F 35<\/p><\/div>\n<p>2012: si parla di acquistare 131 aerei\u00c2\u00a0 <strong>F35 Lightning II-Jsf, Joint Strike Fighter, &#8220;Fulmineo cacciabombardiere\u00c2\u00a0\u00c2\u00a0unificato da combattimento &#8220;<\/strong>\u00c2\u00a0per complessivi 15 miliardi di euro,\u00c2\u00a0mezza manovra finanziaria &#8220;Salva Italia&#8221;. Affidabilit\u00c3\u00a0? Sotto il profilo della sua tecnologia, sono gi\u00c3\u00a0 stati effettuati centinaia di interventi\u00c2\u00a0correttivi.<strong>\u00c2\u00a0Io non ne acquisterei nemmeno uno<\/strong>.<\/p>\n<div id=\"attachment_622\" style=\"width: 160px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/01\/thumbnailCA66BU8P2.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-622\" loading=\"lazy\" class=\"size-thumbnail wp-image-622\" title=\"thumbnailCA66BU8P\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/01\/thumbnailCA66BU8P2-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-622\" class=\"wp-caption-text\">Galea veneziana<\/p><\/div>\n<p>Qualche anno fa, s\u00e2\u20ac\u2122era al tempo delle <strong>Repubbliche Marinare, Venezia<\/strong>utilizzava galee tutte uguali, oggi si direbbero \u00e2\u20ac\u0153monotipo\u00e2\u20ac\u009d. Ci\u00c3\u00b2 in quanto i comandanti e gli equipaggi erano\u00c2\u00a0 tutti completamente intercambiabili, essendo automaticamente ottimi conoscitori del veliero. Inoltre in tutti i porti controllati dalla Serenissima Repubblica erano disponibili parti di ricambio dello stesso tipo, per cui dopo ogni battaglia o tempesta era assai pi\u00c3\u00b9 agevole riparare quelle navi. Infine da galee ormai destinate alla rottamazione si potevano comunque<\/p>\n<div id=\"attachment_767\" style=\"width: 160px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/01\/EuropeoFun-0671.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-767\" loading=\"lazy\" class=\"size-thumbnail wp-image-767\" title=\"Eurpean Championship Fun 2007 - Fraglia Vela Riva\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/01\/EuropeoFun-0671-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-767\" class=\"wp-caption-text\">Whisper in regata<\/p><\/div>\n<p>recuperare parti di ricambio ancora in perfetto stato, utilizzabili per la riparazione di altre galee. <strong>Io ho un monotipo, una barca a vela da regata di 7 metri, un Fun di nome Whisper<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Degli F35 si dice<\/strong> che rientrerebbero in un piano di omogeneizzazione internazionale di queste moderne galee dell\u00e2\u20ac\u2122aria, soprattutto per quanto riguarda la possibilit\u00c3\u00a0 di riunificare i percorsi di addestramento dei piloti nelle varie nazioni e quindi a vantaggio della loro piena interscambiabilit\u00c3\u00a0 nell\u00e2\u20ac\u2122utilizzo dello stesso tipo di aereo. Per cui tutti i Paesi appartenenti ad un certo club devono adottarli, facendosi carico dei relativi costi.<\/p>\n<p><strong>Concetti condivisibili. Tuttavia a\u00c2\u00a0 me restano quattro domande:<\/strong><\/p>\n<p><strong>1) <\/strong><strong>il nostro Paese disporrebbe comunque di tutte le parti di ricambio &#8220;strategiche&#8221; (letteralmente: \u00e2\u20ac\u0153indispensabili e insostituibili\u00e2\u20ac\u009d) del velivolo, per cui l\u00e2\u20ac\u2122Italia avrebbe comunque la garanzia di essere indipendente nella gestione di questa sua costosissima flotta di aerei?<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00c2\u00a0<\/strong><strong>2) Di questi tempi, una spesa simile \u00c3\u00a8 veramente prioritaria?<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00c2\u00a03) Quali sono i P<\/strong><strong>aesi prima aderenti al progetto che ora, a causa dei costi, ne sono usciti?<\/strong><\/p>\n<p><strong>4) Dopo le tristi esperienze dell&#8217;F 1o4, siamo ancora disponibili a rischiare la vita dei nostri piloti mettendoli alla guida di un velivolo non ancora del tutto testato?<\/strong><\/p>\n<p><strong><\/strong>\u00c2\u00a0Si dice, ma la difesa \u00e2\u20ac\u00a6. si vabb\u00c3\u00a8, ma non vorrei che fosse come per certe grandi case automobilistuiche, che costringono i loro concessionari a vendere comunque tot auto all&#8217;anno ( a costo di comperarle in proprio) e impongono alle loro officine autorizzate\u00c2\u00a0di\u00c2\u00a0 avere ( e pagare) comunque tot parti di ricambio in magazzino. Ci\u00c3\u00b2 per rendere meno costosa e pi\u00c3\u00b9 funzionale la propria organizzazione e struttura (propria, della fabbrica madre).\u00c2\u00a0La propria,\u00c2\u00a0appunto.<\/p>\n<p><strong>Chiedere la riduzione significativa del costo della politica non vuol dire fare antipolitica. Chiedere la sospensione di costosi programmi militari per dare la precedenza ad altre priorit\u00c3\u00a0, non vuol dire fare politica anti USA-NATO.<\/strong><\/p>\n<p><strong>P.S.: ieri, 7 gennaio 2012, ho letto su L&#8217;Adige lo spunto che ha dato vita a questo mio post. Ieri sera a Rovereto ho partecipato ad una riunione illustrativa dell&#8217;opera dell&#8217;Associazione Spagnolli-Bazzoni ONLUS, impegnata ad aiutare e curare le popolazioni povere dello Zimbabwe. Il raffronto fra le due situazioni era inevitabile. L&#8217;Associazione citata sar\u00c3\u00a0 oggetto di un mio prossimo post.<\/strong><\/p>\n<p><strong>. <\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Quotidiano L&#8217;Adige, 7 gennaio 2012 pag. 20 &#8211; www.unimondo.org) Detto altrimenti:\u00c2\u00a0 dall&#8217;astrolabio agli F 35. 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