{"id":60229,"date":"2018-10-06T06:34:31","date_gmt":"2018-10-06T05:34:31","guid":{"rendered":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=60229"},"modified":"2018-10-08T17:42:30","modified_gmt":"2018-10-08T16:42:30","slug":"mala-tempora-currunt","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=60229","title":{"rendered":"MALA TEMPORA CURRUNT"},"content":{"rendered":"<p><strong>Detto altrimenti: la nostra Autonomia Speciale sta vivendo un gran brutto periodo &#8230;<\/strong> (post 3341)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Imminenti elezioni amministrative in Trentino. Ho assistito ad una riunione di presentazione dei candidati di un partito e del relativo <strong>candidato presidente<\/strong>, il quale, in difesa della nostra Autonomia, ha messo in guardia contro il <strong>meccanismo perverso insito nella politica dello Stato di riduzione delle imposte.<\/strong> In sintesi: alle regioni a statuto ordinario la riduzione delle imposte provocher\u00e0 minori entrate fiscali, bilanciate per\u00f2 \u00a0da maggiori trasferimenti da parte dello Stato che sua volta far\u00e0 fronte ai maggiori esborsi aumentando il proprio indebitamento. Le Provincie Autonome del Trentino Alto Adige non beneficiano di trasferimenti da parte dello Stato, ma vivono del loro, trattenendo la maggior parte delle imposte statali. In tal caso, la riduzione fiscale comporta minori entrate pubbliche di 500 milioni di euro l\u2019anno per ognuna delle due Provincie Autonome. Primo nostro impoverimento. Ma successivamente subiremo un secondo impoverimento, quando saremo chiamati a contribuire a saldare il maggior debito pubblico statale. <strong>La sua conclusione<\/strong>: occorre una presidenza provinciale non \u201cdipendente\u201d dai partiti centrali, la quale possa opporsi con forza a tali manovre.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Per inciso: la minore tassazione favorir\u00e0 maggiormente i redditi privati pi\u00f9 elevati, i cui titolari\u00a0 poi non \u00e8 detto che reinvestano quanto risparmiato nel sociale e nel pubblico, come invece avrebbe fatto la PA con quei denari: ci si augura quindi che\u00a0 quei privati reinvestano nel settore produttivo privato. Vedremo.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Ed ecco le mie osservazioni<\/strong>. L\u2019ideale sarebbe che la funzione tributaria fosse una funzione \u201cautonoma\u201d e rientrasse nelle competenze dell\u2019Autonomia. Ma le competenze sono determinate per legge ordinaria e costituzionale e la funzione legislativa \u2013 ove si attuasse la cosiddetta <strong>democrazia diretta<\/strong> \u2013 sar\u00e0 nelle mani di poche persone, i nuovi oligarchi (si legga al riguardo il post precedente).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>L\u2019unica salvezza ci pu\u00f2 venire dall\u2019UE<\/strong> la quale non si pu\u00f2 permettere di perdere uno degli Stati fondatori, uno dei maggiori consumatori dei propri prodotti: l\u2019Italia. Gi\u00e0, perch\u00e8 \u00e8 questo il braccio di ferro in corso: <em>\u201cIo tiro dritto, io non mollo, tanto alla fine a mollare sarete voi!\u201d.<\/em> Italiani consumatori, questa \u00e8 la verit\u00e0, e se noi si tornasse alla lira, sarebbero ben pochi i prodotti UE che potremmo permetterci di acquistare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La moneta questa sconosciuta<\/strong>. Parliamone un poco. Essa rappresenta il valore del bene-nazione: <em>\u201cIo ti pago con questa moneta nazionale (per l&#8217;euro, plurinazionale) e tu la accetti perch\u00e9 \u00e8 come se io \u00a0ti pagassi con un bene concreto, in quanto tu hai la garanzia di poterla convertire in beni concreti o in oro: te lo garantisce lo Stato (o gli Stati) che l&#8217;hanno\u00a0emessa\u201d.<\/em> Orbene, l\u2019Euro rappresenta la ricchezza europea, cio\u00e8 un mix di quella tedesca, francese, italiana etc.: un mix di ricchezze pi\u00f9 forti e di quelle pi\u00f9 deboli. Ma se tornassimo alla lira, essa rappresenterebbe solo la nostra ricchezza e nei confronti dell\u2019estero varrebbe meno. In breve: aumenterebbe di molto il costo in lire delle materie prime, dell\u2019energia e del ripianamento del nostro debito pubblico. E lo Stato, per far fronte, aumenterebbe tasse e imposte. E noi? Noi tutti molto pi\u00f9 poveri. E\u2019 questo che vogliamo? Per fortuna nostra, l\u2019UE non ha proprio interesse a che noi si esca dall\u2019Europa! Ed \u00e8 questa la ragione-scommessa-sfida di chi \u201ctira dritto e non molla\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Ma&#8230; la gente &#8230; la nostra gente &#8230; capisce tutto ci\u00f2?<\/strong> Capisce l\u2019inganno della cosiddetta democrazia diretta? Capisce l\u2019inganno del canto ammaliante delle sirene che offrono tutto a tutti, costi quel che costi? Capisce la trappola dei nuovi Mangiafuoco e del loro Paese dei Balocchi che ci sta facendo diventare tutti tanti asinelli? No, la gente non lo ha capito ed infatti ha votato <strong>le sirene che ci stanno dando bastone e carote<\/strong>: il bastone &#8230; quello di chi tira dritto e non molla; le carote di chi in TV, con toni dolci e ammalianti, dichiara di volere realizzare <strong>la felicit\u00e0 di tutti, una felicit\u00e0 che lui ha promosso a fattore della produzione<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Che fare? Ricominciamo almeno da qui, dalle nostre elezioni amministrative,<\/strong> rispetto alle quali \u2013 e qui esagero, ma una provocazione ci vuole &#8211; dovrebbero essere esclusi i partiti nazionali oppure si dovrebbe cambiare loro il nome e definirle non pi\u00f9 elezioni amministrative ma elezioni politiche locali.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Chiudo con una parola sull\u2019Autonomia. Don Lorenzo Guetti,<\/strong> il padre della Cooperazione, fond\u00f2 la sua azione su un principio: corresponsabilizzazione di ognuno, ovvero coincidenza fra potere e responsabilit\u00e0 nel fare, nel fare qualcosa di concreto, cio\u00e8 nel realizzare il Bene Comune che \u00e8 tale non perch\u00e9 usufruito da tutti ma perch\u00e9 costruito sin dall\u2019inizio con l\u2019apporto di ogni singolo cittadino. Ecco la nostra diversit\u00e0: noi non diciamo \u201cLo Stato ci deve dare, lo Stato deve fare &#8230;\u201d, bens\u00ec diciamo \u201cNoi ci governiamo, noi produciamo e diamo una percentuale allo Stato a fronte delle sue competenze\u201d che a mio sommesso avviso dovrebbero essere solo Giustizia e Difesa. Non altro. <strong>Evviva la Demoautonomia!<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E se mi sbaglio mi corrigerete.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">P.S.: la &#8220;nuova politica&#8221;? Semplicemente disorientante! Sono venuti meno gli ideali e le idee. Tutto \u00e8 stato buttato dentro un calderone e rimescolato. Ingredienti contraddittori, teoricamente singolarmente incompatibili fra di loro si sono trovati a stretto, reciproco contatto dentro il pentolone della retorica e del populismo qualitativo. <strong>E il cliente (l&#8217;elettore)\u00a0 dapprima \u00e8 disorientato. Poi non volendo apparire tale, accetta con decisione e (finta) convinzione il men\u00f9 che gli viene offerto, mostrando di apprezzarlo, visto che lui s\u00ec che \u00e8 un intenditore!<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mi viene in mente un fatto vero: un mio amico\u00a0\u00a0\u00a0(burlone) invita a cena due suoi amici entrambi sommellier. In cucina travasa di nascosto vino da un cartone molto ma molto economico in una bottiglia di pregiato vino francese. Arrivato in sala, al cospetto dei due ospiti finge di stappare la bottiglia &#8220;francese&#8221; e ne offre in assaggio ai due. Il primo beve e tace: evidentemente \u00e8 perplesso, non approva, non cade nella trappola \u00a0ma educatamente si astiene.\u00a0 Il secondo &#8211; <strong>al pari dell&#8217;elettore che non capisce ma vuole apparire come quello che ha capito tutto<\/strong> &#8211; esamina il vino in controluce, ne valuta l&#8217;aroma, sorseggia, riflette e proclama: <em>&#8220;Ah, i Francesi bisogna lasciarli stare: retrogusto di mandorla, profumo di viola, morbido al palato,\u00a0caldo,\u00a0etc. &#8220;<\/em> (Alla fine il burlone svela\u00a0il trucco e perde un\u00a0 amico, ma questa \u00e8 un&#8217;altra storia).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>Solo che, il giorno dopo, al falso esperto di vini e all&#8217;elettore\u00a0 sono venuti bruciori &#8211; rispettivamente &#8211; di stomaco al primo e in altra parte del corpo assai meno nobile, al secondo.<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Detto altrimenti: la nostra Autonomia Speciale sta vivendo un gran brutto periodo &#8230; (post 3341) Imminenti elezioni amministrative in Trentino. 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