{"id":6044,"date":"2012-07-02T06:40:19","date_gmt":"2012-07-02T05:40:19","guid":{"rendered":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=6044"},"modified":"2012-07-03T09:19:43","modified_gmt":"2012-07-03T08:19:43","slug":"in-trentino-una-giornata-indimenticabile-con-don-marcello-farina","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=6044","title":{"rendered":"IN TRENTINO: UNA GIORNATA INDIMENTICABILE CON DON MARCELLO FARINA"},"content":{"rendered":"<p><strong>Detto altrimenti: la domenica mattina a Messa a Balbido \u00e2\u20ac\u00a6 mi \u00c3\u00a8 stato detto che i miei post diventano talvolta un diario delle mie giornate. E perch\u00c3\u00a9 no?\u00c2\u00a0\u00e2\u20ac\u00a6 Ed allora eccomi a combinare un incontro fra il miei amici Ruggero e Maria Grazia \u00e2\u20ac\u0153da Riva\u00e2\u20ac\u009d con Don Marcello, Sacerdote ed Amico che da tanto tempo loro volevano conoscere \u00e2\u20ac\u00a6 e a raccontarvi tutto.<\/strong><\/p>\n<p>Non ho certo la pretesa di apparire uno scopritore, so bene che Marcello Farina \u00c3\u00a8 conosciutissimo e stimato da tutti a Trento e fuori, ma la giornata \u00c3\u00a8 stata troppo bella per non essere raccontata.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/07\/thumbnail3.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-full wp-image-6059\" title=\"thumbnail[3]\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/07\/thumbnail3.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" \/><\/a>Don Marcello Farina, Sacerdote, Filosofo, Amico \u00e2\u20ac\u00a6 \u00c3\u00a8 di <strong>Balbido<\/strong>, un paese del <strong>Bleggio<\/strong>, una bellissima zona del Trentino, detto il \u00e2\u20ac\u0153paese dipinto\u00e2\u20ac\u009d per via dei suoi \u00e2\u20ac\u0153murales\u00e2\u20ac\u009d. Insieme a Ruggero e Maria Grazia, Maria Teresa ed io siamo saliti per assistere alla S. Messa che Marcello ogni domenica celebra alle 10,00 nella <strong>chiesetta di S. Giustina, <\/strong>di cui mi spiace non avere una foto. \u00c2\u00a0La Messa celebrata da Don Marcello \u00c3\u00a8 sempre un vero arricchimento dell\u00e2\u20ac\u2122animo, dell\u00e2\u20ac\u2122anima e dello spirito. Prima e dopo la celebrazione, egli \u00c3\u00a8 attorniato e \u00e2\u20ac\u0153conteso\u00e2\u20ac\u009d dai paesani, che guardano con un po\u00e2\u20ac\u2122 di sorpresa questi \u00e2\u20ac\u0153turisti\u00e2\u20ac\u009d che quasi pretendono di avere il monopolio del \u00e2\u20ac\u0153loro\u00e2\u20ac\u009d Don. A cerimonia ultimata, <em><strong>Ruggero si \u00c3\u00a8 impegnato ad accompagnare una prossima celebrazione con il suo violino<\/strong><\/em> e Marcello ci ha spiegato alcune cose sulla \u00e2\u20ac\u0153sua\u00e2\u20ac\u009d chiesetta, la quale \u00c3\u00a8 del 1100, inizialmente dedicata alla SS. Trinit\u00c3\u00a0. Successivamente accadde una fatto particolare. <strong>La famiglia nobile dei Crosina<\/strong> (una loro erede per tutti, <strong>Maria Luisa Crosina, attuale Presidente di MusicaRivaFestival, a Riva del Garda<\/strong>) fugg\u00c3\u00ac da Padova per sottrarsi alle ire del feroce Ezzelino da Romano, e nel 1648 approd\u00c3\u00b2 a Balbido, vi si costru\u00c3\u00ac un palazzotto e rimodern\u00c3\u00b2 la Chiesa, dedicandola a S. Giustina, la patrona di Padova (credevate che fosse S. Antonio, eh? E invece no \u00e2\u20ac\u00a6). <strong>La stessa famiglia Crosina poi regal\u00c3\u00b2 un Vescovo Crosina alla Diocesi di Bressanone, Antonio Crosina Bonporto, parente del musicista Bonporto. Il\u00c2\u00a0 quartiere di &#8220;Man&#8221; a Trento deriva da Manburg, uno dei\u00c2\u00a0predicati nobiliari dei Crosina.<\/strong> Tutto questo ci spiega Marcello (e la stessa Maria Luisa).<\/p>\n<div id=\"attachment_6061\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/07\/IMG_28711.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-6061\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-6061\" title=\"IMG_2871\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/07\/IMG_28711-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/07\/IMG_28711-300x225.jpg 300w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/07\/IMG_28711-1024x768.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-6061\" class=\"wp-caption-text\">&quot;Accrescete la speranza, o voi ch&#39;entrate&quot;<\/p><\/div>\n<p>Dopo Messa, Marcello ci ha ricevuto a casa sua, sul cui ingresso spiccano un dipinto ed una frase: \u00e2\u20ac\u0153Le parole sono pietre\u00e2\u20ac\u009d, \u00e2\u20ac\u0153\u00e2\u20ac\u00a6 omaggio al \u00c2\u00a0\u00e2\u20ac\u0153&#8230; <em>nostro prete-filosofo, entrato nella stima e nella simpatia dell\u00e2\u20ac\u2122artista grazie alle sue lodevoli doti di comprensione delle pi\u00c3\u00b9 diverse vicende umane ed alla sua innata capacit\u00c3\u00a0 di trovare le parole giuste da condividere con il prossimo. Don Marcello Farina, apprezzato oratore, \u00c3\u00a8 stato anche presso il Duomo di Trento ove teneva omelie molto seguite ed amate dalla gente\u00e2\u20ac\u00a6&#8221;.<\/em> Cos\u00c3\u00ac dipinge e scrive il pittore <strong>Mario Romano Ricci<\/strong>. La sua casa poi \u00c3\u00a8 un tempio di libri, la vecchia casa della sua famiglia, in pietra, travi di legno e soprattutto librerie: casa testimone del suo abitante! Indi Marcello ci ha accompagnato a vedere i <strong>\u00e2\u20ac\u0153murales\u00e2\u20ac\u009d<\/strong> del suo paese (Balbido \u00e2\u20ac\u0153paese dipinto\u00e2\u20ac\u009d, appunto!): <em>Il postino, Il pranzo di nozze, I due fidanzati, Gli ombrellai, L\u00e2\u20ac\u2122arrotino, Le meccaniche celesti, Il maniscalco, La cena fra amici, Il sogno dello spazzacamino, L\u00e2\u20ac\u2122estate,<\/em> e molti altri \u00e2\u20ac\u0153quadri di una mostra\u00e2\u20ac\u009d.<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/07\/IMG_2869.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-medium wp-image-6062\" title=\"IMG_2869\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/07\/IMG_2869-225x300.jpg\" alt=\"\" width=\"225\" height=\"300\" srcset=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/07\/IMG_2869-225x300.jpg 225w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/07\/IMG_2869-768x1024.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/><\/a>Infine ci ha accompagnato a visitare la <strong>cappella di S. Felice a Bono nel Bleggio<\/strong>. Si tratta di una cappella affrescata dai <strong>Baschenis,<\/strong> famiglia tre generazioni di pittori provenienti dalla Val Brembana, <strong>che operarono 1470 al 1550<\/strong> nel Bleggio, in Val Rendena, in Val di Sole, in Val di Non (in particolare nella cappella del Castel Spaur a Tassullo). Il pi\u00c3\u00b9 importante dei Baschenis fu Simone, che dipinse molto anche a Pinzolo, Dorsino, S. Lorenzo in Banale e Lasindo. La loro pittura (soprattutto affreschi) fu commissionata dai paesi, cio\u00c3\u00a8 dalla gente dei paesi e loro infatti dipingevano per la gente, per i poveri, immagini semplici, quasi \u00e2\u20ac\u0153libri per analfabeti\u00e2\u20ac\u009d, per gente cio\u00c3\u00a8 che l\u00e2\u20ac\u2122unica lettura che sapeva fare era quella delle figure dipinte. I Baschenis provenivano dalla pianura e avevano attraversato la cultura del Mantegna, pur senza assorbirne i virtuosismi. I colori dei dipinti della Cappella ricordano quelli di Giotto. I dipinti sono assai ben descritti nel prezioso depliant edito dal Comune di Bleggio Inferiore \u00e2\u20ac\u201c Comitato Bono. Una visita da fare, suggerita a tutti, assolutamente!<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/07\/IMG_28871.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-medium wp-image-6067\" title=\"IMG_2887\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/07\/IMG_28871-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/07\/IMG_28871-300x225.jpg 300w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/07\/IMG_28871-1024x768.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Dopo un ottimo pranzo consumato all\u00e2\u20ac\u2122agritur <strong>\u00e2\u20ac\u0153Maso Marocc<\/strong>\u00e2\u20ac\u009d, abbiamo potuto ammirare dall\u00e2\u20ac\u2122alto della montagna il <strong>Lomaso<\/strong> e il <strong>Bleggio<\/strong>, territori divisi dal<strong> Castel Campo<\/strong> che diede ben <strong>due Vescovi a Trento<\/strong> e dove si ritirava a poetare <strong>Giovanni Prati<\/strong> insieme alla poetessa <strong>Ada Negri<\/strong>. Al di l\u00c3\u00a0 del Bleggio, si adagia il <strong>fiume Sarca<\/strong>, oltre il quale si stende il<strong> Banale<\/strong> con il paese di <strong>Stenico.<\/strong> Sullo sfondo, di fronte\u00c2\u00a0le nevi dell\u00e2\u20ac\u2122<strong>Adamello<\/strong> e a destra quelle della <strong>Cima Tosa, la Regina delle Dolomiti di Brenta.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/07\/IMG_2889.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-medium wp-image-6064\" title=\"IMG_2889\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/07\/IMG_2889-300x225.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/07\/IMG_2889-300x225.jpg 300w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/07\/IMG_2889-1024x768.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Sulla strada del ritorno, un\u00e2\u20ac\u2122ultima ciliegina sulla torta della nostra ricchissima giornata: una sosta davanti alla <strong>casa di Don Lorenzo Guetti, il fondatore della Cooperazione Trentina, a Vigo Lomaso.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/07\/IMG_2496.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-medium wp-image-6091\" title=\"IMG_2496\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/07\/IMG_2496-225x300.jpg\" alt=\"\" width=\"225\" height=\"300\" srcset=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/07\/IMG_2496-225x300.jpg 225w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/07\/IMG_2496-768x1024.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Marcello Farina con il suo ultimo lavoro: <\/strong><strong>un libro su Don Lorenzo Guetti &#8220;E per un uomo la terra&#8221;<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong>Marcello, Persona \u00e2\u20ac\u0153contesa\u00e2\u20ac\u009d da tutti coloro che lo conoscono, piena di interessi, cultura ed impegni, ci ha fatto un grande, grande regalo di umanit\u00c3\u00a0, comprensione, disponibilit\u00c3\u00a0. Ci hai fatto sentire privilegiati, non c\u00e2\u20ac\u2122\u00c3\u00a8 che dire. Grazie, Marcello!<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Detto altrimenti: la domenica mattina a Messa a Balbido \u00e2\u20ac\u00a6 mi \u00c3\u00a8 stato detto che i miei post diventano talvolta [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[5,438,225,355],"tags":[984,979,982,980,988,987,983,977,981,978,986,985],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6044"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=6044"}],"version-history":[{"count":0,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6044\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=6044"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=6044"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=6044"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}