{"id":61136,"date":"2018-11-13T15:34:31","date_gmt":"2018-11-13T14:34:31","guid":{"rendered":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=61136"},"modified":"2018-11-13T15:37:10","modified_gmt":"2018-11-13T14:37:10","slug":"i-classici-a-trento-4","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=61136","title":{"rendered":"I CLASSICI A TRENTO"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Detto altrimenti: con la Prof Maria Lia Guardini\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/strong>(post 3394)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/download-1.png\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-full wp-image-60688\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/download-1.png\" alt=\"download (1)\" width=\"180\" height=\"280\" \/><\/a>Di che si tratta lo sapete gi\u00e0 e comunque scorrendo i post precedenti troverete tutto su di noi. Siamo un gruppetto di giovani scolari (molti in pensione!) e seguiamo le conversazioni della nostra Prof senza puntino Lia, come vuole essere chiamata, presso la Biblioteca Comunale di Trento. Il 30 ottobre scorso ho pubblicato il post \u201cA scuola di classici\u201d. Oggi questo qui \u00e8 la sua continuazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Abbiamo parlato ancora una volta de <strong>I Persiani di Eschilo<\/strong>. La Prof ci ha evidenziato come con questo lavoro Eschilo abbia rotto con la tradizione, introducendo il secondo personaggio e un ricco dialogo in scena, evitando che la tragedia si trasformasse in un m\u00e8los, un canto melodrammatico.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Premessa di tutto: all\u2019epoca non c\u2019era la radio, la TV, i quotidiani, i libri e il teatro era il luogo e il mezzo per informare e formare la gente. Occorre calarsi in questa realt\u00e0 per cercare di capire il significato del contributo dei tragediografi che non era solo letterario, ma anche storico, formativo, pedagogico, informativo. In particolare questa tragedia (del 472 a, C.) formalmente tratta un argomento storico: la <strong>battaglia di Salamina<\/strong> (480 a. C.): solo pochi anni fra i due eventi, ma la materia \u00e8 trattata come se i parlasse di secoli prima, quasi una idealizzazione dei personaggi rappresentati. Idealizzazione: anche quella della Polis greca, che nella prima met\u00e0 del secolo (quinto a. C.) era stata la culla della nascita della democrazia, della \u201caret\u00e8\u201d (virt\u00f9) nel senso che chi non ce l\u2019ha per cromosomi (come invece \u00e8 in Omero e nel Don Abbondio manzoniano) qui se la deve far nascere al suo interno e combattere per la patria.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Eschilo ha combattuto a Maratona e a Salamina. E\u2019 stato l\u2019Ungaretti del suo tempo, scrittore testimone,<\/strong> con una visione religiosa della vita quale sar\u00e0 poi superata dai razionalisti laici: i sofisti e da Euripide.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019uomo greco \u00e8 quello delle Termopili: povero, libero, a combatte in prima fila, contrapposto al Persiano, mandato avanti a combattere da schiavo dai generali che stanno nelle retrovie. Eschilo \u00e8 celebrativo di questo uomo, di questa citt\u00e0 stato, di questa democrazia che per\u00f2 in realt\u00e0 \u00e8 solo ideale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/download3.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-full wp-image-60687\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2018\/10\/download3.jpg\" alt=\"download\" width=\"140\" height=\"185\" \/><\/a>Fra le tante sensibilit\u00e0 che emergono dall&#8217; opera di Eschilo, ne cito due<\/strong>: la guerra distruttrice del mondo e degli affetti familiari; l\u2019uomo pieno di \u201cubris\u201d, senza limiti, che viene punito da Zeus se non sa riconoscerli e rispettarli. E i limiti che Eschilo descrive come iniquamente superati, sono la sete di potere e di conquista e la violenza alla natura del re persiano. Violenza sulla natura per avere violato il mare con la costruzione di un ponte di barche e la terra con lo scavo di un canale per le sue navi. In questo un po\u2019 di attualit\u00e0 la possiamo ritrovare, sia pure mutatis mutandis, non trovate?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Celebrazione quindi della citt\u00e0, della aret\u00e8, della democrazia, della guerra di difesa. In una successiva tragedia, Le Eumenidi, Eschilo celebrer\u00e0 il potere giudiziario, l\u2019Areopago. all\u2019epoca qualcosa di pi\u00f9 di quella che oggi \u00e8 la nostra Corte Costituzionale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Post-fazione: avevo invitato alla riunione un mio amico che non ha mai avuto occasione di leggere i classici. \u201cNon me la sento, ha detto, e poi ho da fare\u201d. Peccato, io insister\u00f2 ancora perch\u00e8 venga le prossime volte perch\u00e9 da questi incontri si trae tutti, indistintamente, un arricchimento. Lo inviter\u00f2 ancora.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Prossima riunione:<\/strong> marted\u00ec 27 novembre 2018, ore 10,00, Biblioteca Comunale di Trento, Sala multilingue a piano terra: parleremo della commedia Pseudolo di Plauto.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Detto altrimenti: con la Prof Maria Lia Guardini\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 (post 3394) Di che si tratta lo sapete gi\u00e0 e comunque scorrendo [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[225,4684],"tags":[9426,9428,9424,424,5655,9475],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/61136"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=61136"}],"version-history":[{"count":0,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/61136\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=61136"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=61136"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=61136"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}