{"id":61178,"date":"2018-11-14T10:28:45","date_gmt":"2018-11-14T09:28:45","guid":{"rendered":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=61178"},"modified":"2018-11-15T19:11:25","modified_gmt":"2018-11-15T18:11:25","slug":"sociologia-della-societa","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=61178","title":{"rendered":"SOCIOLOGIA DELLA SOCIETA\u2019"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Detto altrimenti: una tautologia, una ripetizione? Si, vabb\u00e8, ma cos\u00ec almeno catturo la vostra attenzione<\/strong>\u00a0\u00a0 (post 3397)<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Anteprima<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sono laureato in giurisprudenza, \u201cma\u201d ho fatto il manager per una vita; \u201cma&#8221; oggi alcuni amici mi dicono che avrei dovuto laurearmi in Scienze Politiche; \u201dma\u201d io penso &#8230; forse in sociologia! Il dubbio mi \u00e8 venuto da quando sono andato in pensione (9 anni fa, a 65 anni con oltre 35 di contributi: un antesignano quindi, rispetto all\u2019attuale quota 100!) ed ho avuto tempo e modo di leggere e pensare non solo a organizzazione e gestione aziendale, budget, piani pluriennali, gestione del personale, bilanci, bandi di gara, certificazioni di qualit\u00e0, finanza, risultati economici, fisco etc. (cheppalle per\u00f2!).<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\">Fine dell\u2019anteprima. Ora posso cominciare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/download17.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-medium wp-image-61182\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/download17-300x164.jpg\" alt=\"download\" width=\"300\" height=\"164\" srcset=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/download17-300x164.jpg 300w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2018\/11\/download17.jpg 303w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>Due post fa (\u201cAll\u2019attacco su quattro fronti\u201d) mi sono soffermato brevemente su un recente attacco alla borghesia. La stessa mattina, -\u201cma\u201d due ore dopo la pubblicazione del post &#8211; sono uscito ed ho comperato due quotidiani: uno locale ed uno nazionale, quello che una certa politica ha invitato i lettori a non acquistare per \u201cpunirlo\u201d del suo non allineamento. A pag. 8, l\u2019intervista al sociologo <strong>Giuseppe De Rita.<\/strong> Il pensiero che mi permetto di estrarre dalle sue parole \u00e8 il seguente: <em>\u201cIl <strong>ceto medio italiano<\/strong> non \u00e8 riuscito a evolversi in <strong>borghesia<\/strong>, cio\u00e8 in un classe sociale che ha coscienza di s\u00e9, delle proprie responsabilit\u00e0 e si fa anche carico di un interesse generale &#8230; il ceto medio aspira a diventare borghesia, ma non ci riesce e ne invidia il successo &#8230; la sola speranza \u00e8 nelle nuove generazioni che vanno a studiare all\u2019estero ed entrano in contatto con una societ\u00e0 nella quale la borghesia ha un ruolo centrale. I nostri figli diventeranno borghesi grazie alla globalizzazione\u201d.<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>De Rita, fondatore del Censis, \u00e8 pervaso da un pessimismo ottimistico<\/strong>. Qui a Trento, mesi fa, durante un convegno, gli sentii citare questo aneddoto:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Due amici si incontrano. Il primo: \u201cCome va?\u201d Il secondo: \u201cHo problemi in famiglia, di salute e sul lavoro\u201d. Il primo: \u201cE il resto?\u201d Il secondo: \u201cIl resto tutto bene, grazie\u201d. Il primo: \u201cEd allora ricomincia da l\u00ec\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ed allora anche noi, amiche ed amici, coraggio! Ricominciamo dal &#8220;resto&#8221;, quello che va (ancora)\u00a0 bene, e cio\u00e8 <strong>la libert\u00e0 di pensiero<\/strong> e <strong>trasformiamoci da ceto medio in borghesia<\/strong>: <strong>facciamoci carico della responsabilit\u00e0 a cominciare da quella delle nostre idee!<\/strong><\/p>\n<p>.<\/p>\n<p>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Detto altrimenti: una tautologia, una ripetizione? 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