{"id":62060,"date":"2018-12-19T08:42:19","date_gmt":"2018-12-19T07:42:19","guid":{"rendered":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=62060"},"modified":"2018-12-22T14:43:55","modified_gmt":"2018-12-22T13:43:55","slug":"antonio-megalizzi","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=62060","title":{"rendered":"ANTONIO MEGALIZZI"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Detto altrimenti: un Eroe, una Vittima, un Simbolo\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/strong>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 (post 3441)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/download18.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-medium wp-image-62063\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/download18-300x167.jpg\" alt=\"download\" width=\"300\" height=\"167\" srcset=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/download18-300x167.jpg 300w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/download18.jpg 301w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oggi \u00e8 tornato a Trento. Antonio gi\u00e0 Eroe e Vittima, oggi \u00e8 diventato un Simbolo. Come meglio chiarisce Gustavo Zagrebelsky nel suo bel libro \u201cSimboli al potere\u201d il Simbolo \u00e8 qualcosa che unisce. E l\u2019uccisione di Antonio unisce ancora di pi\u00f9 coloro che quel gesto criminale voleva dividere, annientare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><em>Megalizzi, megale lizos, grande pietra: Antonio \u00e8 di origine calabrese e il suo cognome di sicura origine greca ovvero della Magna Grecia (lizos: &#8220;pietra&#8221;,\u00a0 &#8220;oggetto che incide&#8221;, che incide come la sua azione!)<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Certo che sorge una constatazione amara: occorre morire per far valere le proprie idee? In questo caso l\u2019idea europeista oggi cos\u00ec osteggiata dalla superficiale ignoranza dei sovranisti di turno! E Antonio? <strong>Antonio, Eroe <\/strong><strong>gi\u00e0 da vivo<\/strong>.\u00a0 Eroe\u00a0 quando difendeva l\u2019Idea Europa contro una corrente devastante di una fiumana torbida e cieca di ottuso sovranismo (per inciso: se non altro, come contrastare l\u2019innalzamento della temperatura del pianeta se non attraverso accordi ed azioni internazionali e intercontinentali? Altro che sovranismi!)<\/p>\n<div id=\"attachment_62068\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/images11.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-62068\" loading=\"lazy\" class=\"wp-image-62068 size-medium\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/images11-300x162.jpg\" alt=\"images\" width=\"300\" height=\"162\" srcset=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/images11-300x162.jpg 300w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/images11.jpg 305w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-62068\" class=\"wp-caption-text\"><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Le strisce! Mettiamole le strisce!<\/strong><\/span><\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Antonio, trucidato,\u00a0 Vittima.\u00a0<\/strong>Gi\u00e0, perch\u00e9 Antonio non era andato volontariamente in un luogo nel quale avrebbe potuto rischiare la vita pur di difendere e propagandare la sua Idea Europa. E\u2019 stato ucciso \u201cper caso\u201d da un criminale che sparava \u201cper caso\u201d, ucciso per avere cercato di\u00a0evitare una strage, ucciso\u00a0da un criminale\u00a0che nel far questo, inconsapevolmente ha prodotto per i suoi ispiratori-mandanti-criminali l\u2019effetto contrario a quello desiderato: ha rafforzato la nostra Idea Europa e di Civilt\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/images12.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-full wp-image-62108\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/images12.jpg\" alt=\"images\" width=\"293\" height=\"172\" \/><\/a>Antonio, da oggi Simbolo<\/strong>. Simbolo che unisce che esige il rispetto che si deve ad una Bandiera Simbolo,\u00a0in questo caso alla Bandiera dell\u2019UE, \u201cdentro\u201d la quale c\u2019\u00e8 anche la nostra Bandiera Nazionale. Ben vengano ora i riconoscimenti postumi alla sua idea, le numerose iniziative di ispirazione UE, ben vengano! E nel frattempo non dimentichiamo le altre vittime, in particolare due: il suo amico Bartosz e il padre di tre figli ucciso davanti a tutta la sua famiglia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Grazie Antonio per il grande (great) lavoro che stavi facendo per tutti noi! E grazie per i sentimenti pro UE che il tuo sacrificio sta rafforzando. Siamo tutti molto vicini a te, alla tua idea, ai tuoi cari. Meriti che al tuo nome\u00a0siano dedicate vie, piazze ma soprattutto scuole.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/images-12.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-full wp-image-62112\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/images-12.jpg\" alt=\"images (1)\" width=\"108\" height=\"163\" \/><\/a><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">P.S.: come si evince da numerosi miei post, io sono a favore dell&#8217;accoglienza degli immigrati ma se uno ha decine di condanne (anche se &#8220;solo&#8221; per reati comuni) ed \u00e8 fondatamente sospettato di radicalizzazione, va arrestato ed espulso, per essere arrestato nel paese d&#8217;origine. Qui a fianco il ventinovenne Cherif Chekatt: killer? Terrorista? No, criminale assassino vigliacco, traditore della terra e della cultura che lo aveva accolto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><span style=\"color: #0000ff;\"><strong>Scrive LUCIA BRUNI (europeista molto attiva, premiata dalla Commissione UE. Su di lei trovate molti post, qui sul blog)<\/strong><\/span><\/p>\n<div id=\"attachment_62097\" style=\"width: 160px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/IMG-20170705-WA0012.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-62097\" loading=\"lazy\" class=\"wp-image-62097 size-thumbnail\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/IMG-20170705-WA0012-150x150.jpg\" alt=\"IMG-20170705-WA0012\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-62097\" class=\"wp-caption-text\"><span style=\"color: #ff0000;\">Lucia, premio UE &#8220;Altiero Spinelli&#8221;: in bici da Roma a Bruxelles per commemorare i 70 anni dei Trattati di Roma che diedero l&#8217;avvio al processo di integrazione Europea (con soste-eventi in ogni luogo significativo attraversato)<\/span><\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #0000ff;\">&#8220;Antonio e Bartosz &#8211; La terra promessa \u00e8 un mito millenario. La distanza tra l&#8217;ideale della terra promessa e la terra reale \u00e8 sempre dolorosa. Molte volte, tanti popoli diversi, hanno visto infrangersi il cammino verso la costruzione della Polis che li avrebbe riscattati, resi liberi, resi se stessi. Ma anche senza una rottura violenta, \u00e8 esperienza comune di ogni essere umano una certa opacit\u00e0 della storia, l&#8217;esperienza umiliante del compromesso tra l&#8217;ideale di un mondo migliore e la concretezza storica segnata da limiti ed errori. Questa esperienza porta qualcuno al cinismo, a non credere che possa mai esserci un avvicinamento della Polis terrena alla Polis ideale. Non tutti per\u00f2 cedono a questa tentazione. Non <strong>Antonio Megalizzi<\/strong>, che credeva nella Polis europea, che lottava per migliorarla, che lavorava per aiutare i cittadini europei a conoscerla meglio. Era un ragazzo giovane ma non era ingenuo, sapeva quali e quanti ostacoli ci sono sul cammino verso la Polis europea. Eppure, come nella migliore tradizione della terra promessa, essa gi\u00e0 esisteva per lui, che ci abitava, ne era cittadino. I suoi concittadini, i suoi amici, i suoi orizzonti, i suoi riferimenti, erano quelli della casa comune europea, a dispetto di cinici e demolitori di ogni latitudine. <strong>\u00c8 morto con il suo fratello polacco Bartosz,<\/strong> per impedire al terrorista di Strasburgo di entrare in un locale e fare una strage peggiore. <strong>A noi che siamo vivi resta il compito di scegliere di chi essere concittadini: se dei delatori, dei distruttori, degli odiatori seriali; o di Antonio, di Bartosz, dei loro amici e colleghi, di tutti e tutte coloro che non smettono di cercare attivamente la Polis europea&#8221;.<\/strong><\/span><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lucia, europeista convinta e attiva, ciclista iscritta a Fiab Trento, bolognese per nascita e residenza, due anni fa ha deciso l&#8217;impresa. 2000 km, direte, per una ciclista allenata, in due settimane non sono poi gran che. E invece no, sono una vera impresa per molti motivi. Innanzi\u00a0tutto perch\u00e9 la tabella di marcia era rigida (Lucia aveva preso ferie e non avrebbe potuto derogare n\u00e9 avrebbe potuto disdire i vari alberghi precedentemente fissati \u00e8 prepagati per le notti.) il che, ad esempio, le ha fatto passare il Brennero sotto una tempesta di neve.\u00a0 Poi perch\u00e9 era una donna sola e con il pesante bagaglio appresso. Ma soprattutto perch\u00e9, nonostante la rigida e dura tabella di marcia, Lucia si \u00e8 fermata per commemorare ogni luogo che attraversava, che\u00a0fosse significativo rispetto al Progetto Europeo; si \u00e8 fermata per incontrare istituzioni e persone significative, testimoni attivi del processo di integrazione europeo. Noi di Fiab Trento l&#8217;abbiamo accompagnata lungo la tratta della nostra regione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Antonio, Lucia \u2026 Giovani cariche di energia che trasmettono la loro Idea, il loro entusiasmo, il loro esempio, la loro determinazione a tanti altri Giovani: al nostro ma soprattutto al loro stesso futuro.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">P.S.: sono due giorni che riprendo in mano questo post: oggi mi chiedo: ma \u00e8 mai possibile che i nostri &#8220;sovranisti&#8221; non comprendano che l&#8217;UE siamo noi, che l&#8217;UE non \u00e8 una matrigna, che l&#8217;UE pu\u00f2 e deve essere migliorata e soprattutto accresciuta? E&#8217; cos\u00ec difficile vivere e operare positivamente anzich\u00e9 fare la &#8220;politica contro&#8221;? L&#8217;UE non \u00e8 una entit\u00e0 diversa da noi, come l&#8217;Italia non si contrappone a ciascun cittadino italiano. Ogni cittadino &#8220;regionale&#8221; italiano \u00e8 italiano. Ogni cittadino &#8220;statale&#8221; europeo \u00e8 europeo. Governanti (pro tempore) della nostra Italia, coraggio, maturate un po&#8217;, elevate lo sguardo, raggiungete una visione d&#8217;insieme e non fermatevi alle percezioni sensoriali &#8230;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Detto altrimenti: un Eroe, una Vittima, un Simbolo\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 (post 3441) . Oggi \u00e8 tornato a Trento. 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