{"id":62208,"date":"2018-12-26T19:07:55","date_gmt":"2018-12-26T18:07:55","guid":{"rendered":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=62208"},"modified":"2023-12-21T17:57:22","modified_gmt":"2023-12-21T16:57:22","slug":"tre-cociere-con-il-fun","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=62208","title":{"rendered":"TRE COCIERE CON IL FUN"},"content":{"rendered":"<p><strong>Detto altrimenti: gli amici della Classe FUN mi hanno fatto gli auguri di Buone Feste. Intendo ringraziarli ripubblicando di seguito \u2013 senza le foto (che si potranno trovare nei post originari &#8220;I post delle vacanze&#8221;)\u00a0&#8211; alcuni post di qualche anno fa relativi a tre crociere di 20 anni fa con il mio FUN Whisper ITA 526.<\/strong>\u00a0(post 3450)<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>1996: Prima crociera al mare. Il FUN RACCONTA \u2026 <strong>\u00a0<\/strong><\/strong><\/p>\n<div id=\"attachment_62211\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/IMG_20180816_1112311.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-62211\" loading=\"lazy\" class=\"wp-image-62211 size-medium\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/IMG_20180816_1112311-300x225.jpg\" alt=\"bty\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/IMG_20180816_1112311-300x225.jpg 300w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/IMG_20180816_1112311-1024x768.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-62211\" class=\"wp-caption-text\"><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>Agosto 2018: ospite temporaneo del Circolo Vela Torbole<\/strong><\/span><\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Motivazione iniziale: il FUN \u00e8 piccolo, ma quando sei solo con lui in mezzo al mare, quando te lo senti addosso come uno scarpone da sci ben calzato, quando risponde con una accelerata ad ogni soffio di vento, quando plana sull\u2019onda dalla quale si fa slanciare quasi in volo, quando si chiedono ma tutta quella roba stava l\u00ec dentro, o come fanno quei tre a dormire l\u00ec dentro o come hai fatto ad arrivare sin l\u00ec con quella barchetta, quando per raggiungerti devono accendere il motore, quanto si ormeggia in mezzo metro d\u2019acqua fra due gozzi, quando lo puoi benissimo condurre da solo, quando tuo figlio ti dice sono contento d\u2019essere venuto \u2026 b\u00e8, allora senti che il FUN ha un cuore grande e generoso\u2026\u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Era tanto che Riccardo (52 anni, classe \u201844) progettava di portarmi al mare. E questa volta finalmente si \u00e8 deciso! Partiamo da <strong>Riva del Garda<\/strong> il 4 agosto 1996, alle 8 di mattina, a 55 nodi di velocit\u00e0, dal porto della Fraglia verso <strong>S. Vincenzo<\/strong>, in Toscana, naturalmente in autostrada.<\/p>\n<div id=\"attachment_62220\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/IMG-20171118-WA0003.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-62220\" loading=\"lazy\" class=\"wp-image-62220 size-medium\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/IMG-20171118-WA0003-300x210.jpg\" alt=\"IMG-20171118-WA0003\" width=\"300\" height=\"210\" srcset=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/IMG-20171118-WA0003-300x210.jpg 300w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/IMG-20171118-WA0003-1024x718.jpg 1024w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/IMG-20171118-WA0003.jpg 1600w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-62220\" class=\"wp-caption-text\"><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Controllo della carena<\/strong><\/span><\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nei giorni precedenti la partenza avevamo chiesto consiglio a Nicola Cirella, il Presidente della Giuria del Giro d\u2019Italia a vela, e quindi a Vittorio, il Presidente del circolo Vela di S. Vincenzo (Livorno): entrambi gentilissimi. Tutto era stato organizzato: l\u2019alaggio, il posteggio del carrello (presso la Nautica Azzurra), la verifica delle previsioni del tempo. Potevamo andare. Ed eccoci ad armeggiare con una gru toscana fabbricata a Trento (sic!)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alle 18 dello stesso giorno ero di nuovo in acqua, questa volta salata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Riccardo non \u00e8 solo: con lui c\u2019\u00e8 l\u2019amico Matteo Amadori, della Associazione Velica Trentina. Aspettare la mattina seguente per partire? Non se ne parla nemmeno! Controllano autogonfiabile, VHF (radio trasmittente, n.d.r.), GPS (Global Position Sistem, sistema satellitare di posizionamento, n.d.r.), carte nautiche, giubbotti, luci di via, razzi, scandaglio etc. ed eccoci a navigare, con la prua sull\u2019Elba, che si intuisce scapolare da dietro il promontorio di Piombino, <strong>verso Marciana Marina<\/strong>, nostra prima meta. Se non che, tempo buono, vento fresco da Nord &#8230; e chi li ferma quei due? (anzi quei tre, perch\u00e9 ovviamente c\u2019ero anch\u2019io!). Alle 20 decidiamo di proseguire direttamente per la Corsica (e qui chiediamo scusa agli amici del Circolo Velico di Marciana Marina ai quali avevamo preannunciato il nostro arrivo).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La notte \u00e8 bella. Una mezza luna rischiara il cammino. Vento da Nord, procediamo mure a dritta al lasco a cinque nodi. Un po\u2019 di onda ci distrae e ci invita ad accennare una surfata, inducendoci ad orzare. Infatti stentiamo a mantenere la rotta verso Sud Ovest tanto siamo portati a crearci un po\u2019 di vento relativo. Pare che Bastia, che vorremmo evitare, ci attragga come una calamita: forse l\u2019hanno costruita l\u00ec proprio perch\u00e9 quello era il naturale punto di approdo delle navi a vela che partivano dalla Toscana alla volta della Corsica. Contiamo di informarci su questo particolare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ogni rotta, dai 220\u00b0 ai 270\u00b0 \u00e8 buona. Ne ricerchiamo una che vada d\u2019accordo con il vento, controlliamo la posizione di due stelle rispetto al fiocco, e navighiamo tenendole sempre nella stessa posizione rispetto alla vela: \u00e8 molto pi\u00f9 romantico che timonare con gli occhi sulla bussola! Per portarci pi\u00f9 a Sud strambiamo e ci allontaniamo dalla costa. Loro fanno turni spontanei di un\u2019ora a testa al mio timone. Io no, navigo sempre.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con il GPS si divertono a controllare la rotta a scoprono che il log dichiara il 30% in meno di velocit\u00e0 e di miglia percorse: mi sembrava di essere pi\u00f9 veloce di quello che andava dicendo a tutti! Il mio portellone, sul quale fissano le carte nautiche con due elastici, si dimostra un ottimo tavolo da carteggio, illuminato dalla pila frontale di Riccardo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Altra strambata e ci riavviciniamo alla Corsica. Sulla destra il cielo \u00e8 illuminato dal riflesso delle luci di Bastia. Quindi, ecco l\u2019aurora e l\u2019alba. Raggiungiamo alcuni pescherecci, con i relativi gabbiani di scorta.<\/p>\n<div id=\"attachment_62221\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/IMG_0066.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-62221\" loading=\"lazy\" class=\"wp-image-62221 size-medium\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/IMG_0066-300x225.jpg\" alt=\"IMG_0066\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/IMG_0066-300x225.jpg 300w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/IMG_0066-1024x768.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-62221\" class=\"wp-caption-text\"><strong><span style=\"color: #ff0000;\">\u00a0 Battesimo della vela a cicliste Fiab<\/span><\/strong><\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alle 9.15 del 5 agosto attracchiamo a <strong>Campoloro<\/strong>, che troviamo grazie al satellitare ed alla presenza, poco pi\u00f9 a Nord, della grossa cupola bianca di un radiofaro. La carta e l\u2019orologio dicono che abbiamo percorso 60 miglia, alla media di 4 nodi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mi guardo intorno, ma il posto non mi piace: \u00e8 proprio solo uno scalo tecnico, con alle spalle la statale ed una montagna che pare messa apposta per richiamare le nuvole e la pioggia: siamo certi che il suo nome non sia stato Piovarolo? Chiederemo anche questo. Devo dire peraltro che sono stato accolto gentilmente e senza pagare alcunch\u00e9. Loro due fanno colazione, quattro passi tanto per sgranchirsi, e poi tornano a bordo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alle 11 si riparte verso Sud. Il vento \u00e8 debole, ogni tanto mi aiutano col motore (un Johnson 4 cavalli): il consumo complessivo dell\u2019intera traversata risulter\u00e0 di sette litri di miscela. La costa sfila lentamente a destra. Il paesaggio non \u00e8 particolarmente bello, se non per le montagne che la ridossano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Altre 30 miglia ed alle 18 entriamo a <strong>Solenzara.<\/strong> Bel porto, paghiamo solo 30.000 lire per la notte. Matteo e Riccardo vanno a cena in paese: primo contatto -positivo- con la cucina francese e la lingua genovese: gi\u00e0, perch\u00e9 il corso \u00e8 molto simile al ligure e per niente al francese. D\u2019altra parte l\u2019isola fu venduta dai Genovesi alla Francia, ricordate? Riccardo, che \u00e8 nato e cresciuto a Genova, si sente veramente a suo agio. Dopo di che, i due viveur alle 21 sono a letto nelle mie cuccette. Che dormita! Si svegliano alle 7 del mattino seguente, freschi come rose.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Salpiamo alle 8. C\u2019\u00e8 poco vento, e mentre io navigo, loro, a turno, fanno il bagno a rimorchio di una cima gialla. Alle 10 si alza un bel venticello da Nord Est. Con lo spinnaker strallato e rotta 180\u00b0 tiriamo un bordo di oltre 40 miglia a circa sei nodi. Non c\u2019\u00e8 male, per essere la mia prima volta al mare!<\/p>\n<div id=\"attachment_62224\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Pinarella-Corsica.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-62224\" loading=\"lazy\" class=\"wp-image-62224 size-medium\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Pinarella-Corsica-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Pinarella-Corsica-300x200.jpg 300w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Pinarella-Corsica-1024x682.jpg 1024w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Pinarella-Corsica.jpg 1800w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-62224\" class=\"wp-caption-text\"><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0La piramide di Pinarella<\/strong><\/span><\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una nota triste: davanti al <strong>Golfo di Pinarella<\/strong> scorgiamo i resti di un veliero da poco naufragato contro lo Scoglio di Pinarella, una piramide rocciosa alta 15 metri. Che pena vedere i suoi bei due alberi in legno emergere ancora paralleli dal mare, ed il fiocco ancora arrotolato sul strallo di prua! Come potr\u00e0 essere successo? Il mare non poteva essere stato agitato, perch\u00e9 altrimenti le onde avrebbero fracassato il relitto, che invece sembrava ancora in buono stato a giudicare appunto dal parallelismo dei due alberi. Restiamo scossi da questa vista.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Superiamo d\u2019un fiato <strong>Porto Vecchio<\/strong>. A questo punto, l\u2019avrete capito, il navigare \u00e8 tanto bello che proseguiamo la nostra galoppata verso la Sardegna, mantenendo la rotta 180\u00b0 ed allontanandoci quindi dalla costa della Corsica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Altri velieri, tutti di dimensioni maggiori delle mie, seguono la stessa rotta, con lo spinnaker a riva. Ci sentiamo subito ingaggiati (va bene che siamo in crociera, ma tant\u2019\u00e8&#8230;). Stralliamo al massimo il nostro spinnaker, mentre gli altri poggiano un po\u2019. Indi lo ammainiamo e guadagnamo qualche miglio di bolina. Quindi diamo di nuovo spi e puntiamo sull\u2019isola di S. Maria, la raggiungiamo e la scapoliamo, mentre gli altri devono fare un bordo sotto costa: abbiamo vinto questa insolita regata!<\/p>\n<div id=\"attachment_62230\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Verso-Palau.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-62230\" loading=\"lazy\" class=\"wp-image-62230 size-medium\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Verso-Palau-300x199.jpg\" alt=\"Verso Palau\" width=\"300\" height=\"199\" srcset=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Verso-Palau-300x199.jpg 300w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Verso-Palau-1024x682.jpg 1024w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Verso-Palau.jpg 1799w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-62230\" class=\"wp-caption-text\"><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>\u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0 \u00a0In planata verso Palau<\/strong><\/span><\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Superiamo quindi <strong>Budelli, Spargi, la Maddalena.<\/strong> Siamo di fronte a <strong>Palau<\/strong> alle 16,30. Cala il vento ed arrivano le onde incrociate dei \u201cferri da stiro\u201d lanciati a trenta nodi sull\u2019\u201cautostrada\u201d Porto Cervo-Budelli (in attesa della creazione dell\u2019atteso parco naturale, l\u2019ottimo Ministro Burlando potrebbe iniziare a limitarne la velocit\u00e0 in questi canali interni, n\u00e8 pi\u00f9 n\u00e8 meno di come si fa per le auto all\u2019interno dei centri abitati). Ci concedono la precedenza, ma non si preoccupano n\u00e8 di rallentare n\u00e8 di allontanarsi dalla tua rotta: le loro onde ci fanno saltare come birilli e addio abbrivio. E questa \u00e8 la seconda nota negativa. Tiriamo faticosamente qualche bordo cercando di evitarli e, inseguendo i salti di vento, doppiamo Capo d\u2019Orso ed alle 17,26 del 6 agosto ormeggiamo nella Baia delle Saline, nostro punto d\u2019arrivo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Abbiamo navigato per 31 ore e 26 minuti percorrendo circa 140 miglia (dobbiamo fare i conti con i bordeggi e le inesattezze del log). Siamo \u201cstanchi, ma contenti della bella traversata compiuta\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nei giorni seguenti scorazziamo per l\u2019arcipelago, con vento da est, una brezza di circa 8 nodi, che si leva alle 10 circa e dura sino a sera, troppo debole per darci la forza di sopravvivere (velisticamente parlando, s\u2019intende) alle onde dei motoscafi. Occorre quindi tenerci vicini alle coste e cercare di evitare l\u2019autostrada citata. Ma quando arriva il Ponente, il Maestrale, quello che fa volare le barche a vela e rallentare i motoscafi?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Matteo riparte per Trento. Lo accompagnamo via mare a Palau, da dove, via terra, raggiunger\u00e0 Olbia per l\u2019imbarco sul traghetto. Ciao Matteo, buon vento!<\/p>\n<div id=\"attachment_62232\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Verso-le-Bocche.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-62232\" loading=\"lazy\" class=\"wp-image-62232 size-medium\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Verso-le-Bocche-300x200.jpg\" alt=\"Verso le Bocche\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Verso-le-Bocche-300x200.jpg 300w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Verso-le-Bocche-1024x682.jpg 1024w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Verso-le-Bocche.jpg 1800w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-62232\" class=\"wp-caption-text\"><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Verso le Bocche di Bonifacio<\/strong><\/span><\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Io e Riccardo restiamo soli, come spesso accade sul Garda, e continuiamo a veleggiare per l\u2019arcipelago. Tutte le sere, a casa, cio\u00e8 al corpo morto della Baia delle Saline, dove fra l\u2019altro incontriamo e fotografiamo barche famose come Il Grande Zot e Tamata Noa. Iniziamo a farci amici nuovi: gente che si avvicina, che chiede se \u201c\u00e8 una scuola di vela\u201d, che si offre di accompagnarci a fare un giretto. Riccardo si compera un canottino da usare come tender, che per\u00f2 una sera sparisce, portato via dal vento o da qualche umano. Non lo sapremo mai. Poco male (a parte la spesa). Pinne ai piedi e un sacco giallo della Lipton Tea sulla testa, ed ecco risolto il problema di portare indumenti e cibi asciutti dalla barca a terra e viceversa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Altro inconveniente: alcuni ragazzi hanno piazzato una vera e proprio discoteca su di una spiaggia a due miglia da noi, e ci assalgono con il loro rumore (mi rifiuto di chiamarlo musica). In molti telefonano ai Carabinieri, e la questione \u00e8 risolta.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Arriva la famiglia di Riccardo e lui inizia a dormire a terra in una casa poco distante dal mare, della quale riesco a scorgere il tetto. Per una notte ospito a dormire suo figlio Edoardo e suo nipote Enrico Perasso.<\/p>\n<div id=\"attachment_62223\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Trentanodi-sulle-Bocche.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-62223\" loading=\"lazy\" class=\"wp-image-62223 size-medium\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Trentanodi-sulle-Bocche-300x199.jpg\" alt=\"Trentanodi sulle Bocche\" width=\"300\" height=\"199\" srcset=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Trentanodi-sulle-Bocche-300x199.jpg 300w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Trentanodi-sulle-Bocche-1024x681.jpg 1024w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Trentanodi-sulle-Bocche.jpg 1507w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-62223\" class=\"wp-caption-text\"><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>\u00a0 Con 30 nodi a nord di Spargiotto<\/strong><\/span><\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Finalmente arriva anche il maestrale! In spiaggia sono 20-25 nodi. Fuori si superano i 30. Riccardo, emozionatissimo, mi raggiunge a nuoto e lo misura con l\u2019anemometro. Si sente osservato dalla spiaggia da cento occhi che si domandano se siamo matti o veramente bravi. Mi arma con cura. Sta attento a non scivolare sulle cime e cimette di cui sono pieno: movimenti lenti, studiati, da professionista, proprio come quando, in Germania, sotto gli occhi di un tedescone alto due metri si era dovuto mettere al volante di una grossa Mercedes con il cambio automatico presa a noleggio. Non deve far fare brutta figura al nostro Maestro Garda, anche perch\u00e9 a poppa porto ben leggibile il nome del mio circolo \u201cFRAGLIA VELA RIVA\u201d spesso interpretato e registrato nei porti francesi come il mio nome, al posto di Whisper. Due mani di terzaroli. La randa issata al vento fileggia rumorosamente. Idem il fiocco. Un ultimo controllo alle scotte ed alle volanti, indi Riccardo libera la prua dall\u2019ormeggio e lo trattiene in mano arretrando verso poppa. Io mi traverso: lui lascia l\u2019ormeggio e salta al timone. Via!&#8230;\u00e8 fatta, abbiamo decollato con eleganza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ora si veleggia bene: io sono pi\u00f9 veloce che sul Garda. Dipender\u00e0 dall\u2019acqua salata &#8230; ed anche dalla corrente che percorre da Nord il canale davanti a Palau e che incide sul log. I motoscafi sono pochi e navigano assai pi\u00f9 lentamente. Le barche a vela, perlopi\u00f9 procedono a motore. Peccato!<\/p>\n<div id=\"attachment_62227\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Da-Whisper-nelle-Bocche.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-62227\" loading=\"lazy\" class=\"wp-image-62227 size-medium\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Da-Whisper-nelle-Bocche-300x200.jpg\" alt=\"Da Whisper nelle Bocche\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Da-Whisper-nelle-Bocche-300x200.jpg 300w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Da-Whisper-nelle-Bocche-1024x682.jpg 1024w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Da-Whisper-nelle-Bocche.jpg 1800w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-62227\" class=\"wp-caption-text\"><strong><span style=\"color: #ff0000;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Nelle Bocche di Bonifacio<\/span><\/strong><\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fra i tanti giri che abbiamo fatto, ve ne accenno solo uno: in quattro ore abbiamo bolinato verso Palau, fin sotto <strong>Spargi,<\/strong> poi ci siamo allargati verso <strong>Porto Puddu<\/strong>, e quindi mure a sinistra abbiamo passato il canale fra <strong>Spargiotto e Spargi<\/strong>, per poi tornare verso sud, fra <strong>Maddalena e Spargi<\/strong>, sino alla nostra <strong>Baia dietro Capo d\u2019Orso<\/strong>. In totale circa 25 miglia, a 4.5 nodi di bolina e quasi il doppio al lasco e di poppa (abbiamo le foto). Mare splendido, di un blu intenso incorniciato dal bianco delle creste infrante quando lo risaliamo, e d\u2019argento quando planiamo con il sole alle spalle, inseguendo la spuma che il vento ruba alle onde.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Segnalo la bellezza degli approdi ad Est e a Sud di Spargi e la sua rocciosa e selvaggia costa Nord.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Negli intervalli del Maestrale siamo stati con l\u2019intera famiglia a <strong>Porto Cervo<\/strong>, a <strong>Poltu Quatu<\/strong> ed in tante spiagge incantevoli (le pi\u00f9 belle sono <strong>Cala Coticcio<\/strong> detta <strong>\u201cTahiti\u201d<\/strong> e <strong>Cala Napoletana<\/strong> a <strong>Caprera<\/strong>).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E qui inizia la terza parte dell\u2019avventura. Infatti arriva Luciano Lucarda, armatore del mio collega FANTOIN (ITA 562), con la moglie Vichi ed i figli Matteo (4 anni) e Martina (11).<\/p>\n<div id=\"attachment_62225\" style=\"width: 234px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/gennaio-06-neve-e-Rika-15.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-62225\" loading=\"lazy\" class=\"wp-image-62225 size-medium\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/gennaio-06-neve-e-Rika-15-224x300.jpg\" alt=\"gennaio 06 neve e Rika (15)\" width=\"224\" height=\"300\" srcset=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/gennaio-06-neve-e-Rika-15-224x300.jpg 224w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/gennaio-06-neve-e-Rika-15-768x1024.jpg 768w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/gennaio-06-neve-e-Rika-15.jpg 1704w\" sizes=\"(max-width: 224px) 100vw, 224px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-62225\" class=\"wp-caption-text\"><strong><span style=\"color: #ff0000;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Sotto la neve il \u2026 Fun!<\/span><\/strong><\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con questo nuovo equipaggio parto dalle Saline alle 6 del 25 agosto e con 25 nodi di vento raggiungo <strong>Budelli<\/strong>. L\u00ec ci fermiamo per una notte, e quindi il 26 traversiamo le Bocche (vento da Ovest da 5 a 20 nodi). Nuova sosta nella baia di Porto Nuovo sino al 27, e controllo della dogana francese. Nel frattempo la radio francese da\u2019 forza nove sull\u2019Elba. Speriamo bene!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Vichi, armeggiando con la vite senza fine della mia deriva si ferisce una mano. Segnalo volentieri, e ringrazio, gli occupanti delle barche vicine, fra i quali tre medici, che l\u2019hanno assistita, curata e rinfrancata. Grazie, amici ed auguri, Vichi! Ed un \u201cbrava!\u201d a Martina, improvvisatasi vice timoniere e vice skipper.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Alle ore 16 raggiungiamo <strong>Solenzara<\/strong>, da dove salpiamo alle 10 del 28 agosto verso <strong>Campoloro<\/strong> che raggiungiamo alle 4 del pomeriggio con un vento da Est di 15 nodi circa. L\u00ec ricevo molti complimenti da barconi molto pi\u00f9 grandi di me, sia per le mie dimensioni ridotte, che per l\u2019equipaggio familiare che mi conduce. Uno di quegli umani ha un J 24 a Malcesine: chi sa che non ci si incontri sul Garda. Un tale poi, guardando l\u2019armamentario che stavano scaricando dalla mia stiva, si ferma e chiede: \u201c<em>Ma tutta quella roba stava l\u00ec dentro?\u201d<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il 29 agosto alle ore 13 ci raggiunge Riccardo, con la macchina di Luciano, sgranocchiando una baghette di pane tenuta sottobraccio alla francese.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Sbarco donne e bambini ed alle 15 salpo per il grande balzo finale. Una nota: Matteo protesta: vuole venire con noi, ma non sarebbe prudente. Quindi va in auto con la mamma, che nel frattempo ci ha preparato una gustosa spaghettata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Le previsioni francesi danno l\u2019Elba a forza 4-5, per cui siamo tranquilli. Rotta 45\u00b0, all\u2019inizio, per un paio d\u2019ore, mi aiutano con il motore. Poi il vento aumenta. Bolina larga, mure prima a dritta poi a sinistra, genoa a riva, velocit\u00e0 5 nodi, alla via cos\u00ec&#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il tramonto \u00e8 bellissimo e scattiamo un paio di foto. Riusciamo a scorgere contemporaneamente <strong>Montecristo, Pianosa, l\u2019Elba, Capraia e Capo Corso.<\/strong> Ricordate il Manzoni? \u201cEra una notte di luna piena&#8230;\u201d luce come di giorno e argento sulle onde a strafare. Meglio di cos\u00ec \u2026<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Neve-fra-le-vele.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-medium wp-image-62222\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Neve-fra-le-vele-224x300.jpg\" alt=\"Neve fra le vele\" width=\"224\" height=\"300\" srcset=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Neve-fra-le-vele-224x300.jpg 224w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Neve-fra-le-vele-768x1024.jpg 768w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Neve-fra-le-vele.jpg 1704w\" sizes=\"(max-width: 224px) 100vw, 224px\" \/><\/a>Raggiungiamo l\u2019 <strong>Elba<\/strong> con le mure a sinistra, ci ridossiamo, issiamo il fiocco (non si sa mai, un po\u2019 di prudenza non guasta). Un paio di bordi e scapoliamo. Quindi rotta verso <strong>S. Vincenzo<\/strong>, o quasi. Gi\u00e0, quasi, perch\u00e9 nel frattempo non troviamo pi\u00f9 la carta nautica che lo ricomprende. Per fortuna dal portolano ne rileviamo la latitudine: 43\u00b006\u2019. Procediamo quindi verso nord alla ricerca di tale posizione, sempre di bolina larga, a sei nodi. Ci accorgiamo di averla superata di 2 primi. Al lasco verso sud per due miglia, e quindi rotta 90\u00b0. Facciamo centro in pieno! Nel frattempo si \u00e8 fatto chiaro. Raggiungiamo a vela la prossimit\u00e0 del porto: si sente nell\u2019aria il profumo del pane appena sfornato. Una onda lunga e dolce ci accompagna, insieme allo sciacquio della battigia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Entriamo a motore alle O7.00 del 30 agosto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Arrivano in macchina da Civitavecchia la moglie ed il figlio di Riccardo (Maria Teresa ed Edoardo), mi caricano sul carrello, e quindi portiamo Luciano a Livorno dove sta sbarcando la sua famiglia. Operazione conclusa. Si torna sul Garda, ove purtroppo quest\u2019anno non riuscir\u00f2 a fare il Gorla e la Cento, sia per non abusare della disponibilit\u00e0 di Maria Teresa che vuole andare per funghi, sia perch\u00e9 devo rimettermi a posto alcuni particolari dell\u2019attrezzatura che peraltro ha retto benissimo: infatti ho solo subito l\u2019incrinatura del piede dell\u2019albero (che siano i salti provocati dalle onde dei motoscafi?) il che tuttavia non mi ha impedito di terminare serenamente la crociera.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>1997 \u2013 Seconda crociera al mare <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quest\u2019 anno ho ripetuto l\u2019esperienza, ed eccone il resoconto. Parto il 10 agosto dal solito porto di <strong>San Vincenzo<\/strong>, previ accordi con l\u2019Ufficio Comunale di Porto per l\u2019 alaggio del Fun (tel. 0565 707242) e con la Nautica Azzurra (tel. 0565 701017) per il rimessaggio del carrello. Mi accompagna mio nipote Dario, giovane promettente ingegnere della Telecom di Roma, addetto ai &#8230; telefonini di bordo, che per fare la traversata con il vecchio zio ha lasciato a Roma alcune ragazze in lacrime ad attenderlo.<\/p>\n<div id=\"attachment_62219\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Torri-liguri-in-Corsica.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-62219\" loading=\"lazy\" class=\"wp-image-62219 size-medium\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Torri-liguri-in-Corsica-300x200.jpg\" alt=\"Torri liguri in Corsica\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Torri-liguri-in-Corsica-300x200.jpg 300w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Torri-liguri-in-Corsica-1024x682.jpg 1024w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Torri-liguri-in-Corsica.jpg 1800w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-62219\" class=\"wp-caption-text\"><strong><span style=\"color: #ff0000;\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Corsica, 20 anni fa!<\/span><\/strong><\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Rimandiamo la partenza di qualche ora per una miscelazione troppo ricca del carburante e per la rottura della camicia della drizza della randa che bloccava la vela.\u00a0 Parte a vela e parte a motore raggiungiamo <strong>Marciana Marina<\/strong>, dopo 21 miglia di navigazione, rotta 222\u00b0. Il porto \u00e8 affollatissimo e non c\u2019\u00e8 posto per nessuno o quasi, perch\u00e8 gli amici del Circolo della Vela ci procurano un ottimo attracco proprio sotto le finestre del Circolo, non senza avermi comunque rimproverato l\u2019assenza al Campionato Italiano Fun da loro recentemente organizzato.\u00a0 L\u2019Elba e Marciana sono bellissime, e nonostante la molta gente presente, ti lasciano la sensazione di potere trovare comunque i tuoi spazi. Mi riprometto di tornarci con la famiglia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mattina dell\u201911 agosto: si parte per il gran balzo verso la Corsica, destinazione <strong>Campoloro,<\/strong> trentasette miglia a sud ovest dell\u2019Elba, quarantadue da Marciana. Nulla di particolare da segnalare. Vento debole, ogni tanto aiutiamo le vele con un po\u2019 di motore. Nell\u2019abbassare la deriva, Dario insiste troppo e sbullona la vite senza fine dal controdado. La barca va lo stesso, ma la deriva non \u00e8 pi\u00f9 alzabile. Occorrer\u00e0\u00a0intervenire attraverso un\u2019apertura di ispezione praticata a suo tempo per una occorrenza similare in un fianco della scassa. Provo a svitare il tappo, ma sembra saldato. In effetti \u00e8 fermato dal silicone anche all\u2019interno della scassa.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dormiamo a Campoloro: ottimi i servizi, 85 franchi per notte per barca e due persone, 15 per la doccia. La mattina del 12 agosto puntiamo verso <strong>Pinarellu<\/strong><strong>,<\/strong> dove siamo attesi da alcuni nostri amici funnisti (Renato Simionato e famiglia, del Fun Dolomatic &#8211; Funtoin, ITA 562), ospiti del locale Camping. Finalmente si alzano 15 nodi di grecale ed il Fun galoppa a cinque nodi in lunghi laschi rilassanti. \u00a0Arriviamo a Pinarellu alle 11,30. Sorpresa: il campeggio \u00e8 di nudisti! Cosa fare? Dario si adegua subito. Io impiegher\u00f2 un giorno ad accettare l\u2019idea e ad uniformarmi. \u00a0Passiamo due giornate bellissime con i nostri amici, scarrozzandoli in brevi giretti intorno alla piramide di Pinarellu e sotto le torri di avvistamento genovesi.<\/p>\n<div id=\"attachment_62218\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/IMG_0572.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-62218\" loading=\"lazy\" class=\"wp-image-62218 size-medium\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/IMG_0572-300x225.jpg\" alt=\"IMG_0572\" width=\"300\" height=\"225\" srcset=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/IMG_0572-300x225.jpg 300w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/IMG_0572-1024x768.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-62218\" class=\"wp-caption-text\"><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>\u00a0 Whisper sa navigare anche da solo!<\/strong><\/span><\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nella notte fra il 12 ed il 13 agosto si rialza il grecale che verso sera si era assopito e la barca balla un po\u2019. Siamo ormeggiati con un\u2019ancora a rampini da otto chili, dieci metri di catena e venti di gomena. L\u2019ormeggio tiene alla perfezione. Tuttavia, per prudenza, passiamo buona parte della notte ad assistere ad un incredibile spettacolo pirotecnico di stelle cadenti ed esplodenti. Mai visto nulla di simile! Il 13 agosto pomeriggio partiamo alla volta della <strong>Baia di S. Giulia,<\/strong> gi\u00e0\u00a0 sede di un villaggio Mediterranee. Notte in baia, questa volta senza vento. Tuttavia vengo svegliato da un presentimento: infatti, apro gli occhi ed alla luce della luna che entra dal tambuccio aperto, scorgo una matita galleggiare ad un palmo dal mio naso! Allarme rosso! Cosa era successo? I miei tentativi di aprire il foro di ispezione per riavvitare il bullone della vite senza fine della deriva, avevano aperto una piccola via d\u2019acqua che aveva invaso il piccolo invaso esistente sul fianco della scassa. Sgottiamo una decina di litri d\u2019acqua e siliconiamo: tutto torna a posto, ma mi riprometto di intervenire meglio a Palau, in cantiere, con la barca fuori dall\u2019acqua. Infatti il giorno dopo, a Palau, facciamo sistemare l\u2019inconveniente. Dario torna a Roma, e, come al solito, arriva la mia famiglia con il traghetto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><span style=\"color: #0000ff;\">Mi viene a trovare da Olbia un membro del mio equipaggio delle regate gardesane, <strong>Elena Moretti<\/strong>, medico a Bergamo, con il padre <strong>Stefano<\/strong>, cardiochirurgo ed un\u2019amica, anche lei medico. Il mio Fun ha certamente il primato per l\u2019assistenza medica a bordo! Con loro arriviamo a <strong>Cala Coticcio <\/strong>(detta <strong>&#8220;Tahiti&#8221;)<\/strong> a <strong>Caprera<\/strong><strong>,<\/strong> che troviamo regolarmente invasa dai motoscafi sino sulla spiaggia, in barba a tutti i severissimi (si fa per dire) divieti.<\/span> Passo quindi le giornate veleggiando per l\u2019arcipelago in attesa del ponente di cui quest&#8217;anno si \u00e8 veramente sentita la mancanza, ed arrivo alla data del rientro.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E\u2019 il 28 agosto. Devo riportare il Fun in Toscana, e, grazie alle informazioni telefoniche di Meteo Mursia di Portofino, cui sono abbonato, so che sta per arrivare una mistralata seria. Passeggio nervosamente nel porto di <strong>Palau<\/strong> aspettando l\u2019amico Guglielmo in arrivo dal continente per accompagnarmi nella traversata. Ho fretta di partire per superare le Bocche di Bonifacio prima che Lui ci arrivi addosso. Guglielmo arriva alle 09,30. Riusciamo a salpare alle 11,00 aiutando le vele con un po\u2019 di motore. <strong>Caprera, Santo Stefano, Maddalena, Spargi<\/strong> sfilano lentamente mentre procediamo verso nord. Siamo in mezzo alla Bocca Grande. Il vento \u00e8 debole da est, ma sul mare si \u00e8 formata un\u2019onda lunga da ovest. Io vorrei navigare pi\u00f9 sottocosta: tuttavia, poich\u00e8 Guglielmo ha fretta di guadagnare miglia verso casa, ci teniamo su di una rotta pi\u00f9 diretta, abbastanza al largo. Sono le ore 14,30. \u00a0Il cielo non presenta alcun aspetto caratteristico. Telefono a Meteo Mursia che mi riconferma la previsione. Nel frattempo infatti il vento \u00e8 girato da ovest ed \u00e8 ancora assai debole, ma alcune barche a vela sottocosta, sopravvento di alcune miglia sulla mia sinistra, procedono verso nord ad una velocit\u00e0\u00a0 sospetta se si tiene conto che noi ci stiamo ancora faticosamente aiutando con il motore. Decido immediatamente di attuare le misure di emergenza: indossiamo i giubbotti, chiudo il tambuccio, prendo due mani di terzaroli e lascio il fiocco (errore: avrei dovuto prendere anche la terza mano ed issare la tormentina).\u00a0 Pochi minuti dopo Lui, il Re\u00a0Mistral arriva.\u00a0 Per nostra fortuna abbiamo il vento al traverso, con la prospettiva favorevole di uscire dalle Bocche, di proseguire sulla rotta prestabilita e di ridossarci sempre di pi\u00f9. Guai se avessimo dovuto bolinare, procedere di poppa, allontanarci dalla rotta o essere costretti ad affrontare l\u2019onda del mare aperto!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il Fun vola a quasi dieci nodi, planando nervosamente per brevi tratti, per poi piantarsi sino a scendere a cinque nodi in onde troppo vicine fra loro e ripartire subito dopo come una fucilata per una nuova accelerata. <strong>La costa della Corsica<\/strong> \u00e8 ancora a circa tre miglia a sinistra, quanto basta tuttavia per limitare l\u2019altezza delle onde, che per fortuna non frangono, a circa un metro.\u00a0 Se fossi sul Garda, sotto Peler, sarebbe divertimento puro. Ma qui si pone il problema della resistenza fisica di un equipaggio cos\u00ec ridotto (siamo in due soltanto, e Guglielmo, ottimo prodiere, non ha la mano con il timone del Fun). Gli cedo il timone per qualche minuto di riposo e per scattare alcune foto. Conoscendo bene la mia barca, calcolo la velocit\u00e0\u00a0 del vento dal comportamento del Fun: siamo intorno ai 40 nodi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/images14.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-full wp-image-62241\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/images14.jpg\" alt=\"images\" width=\"259\" height=\"194\" \/><\/a>Alle 16.00 giungiamo all\u2019altezza del fiordo di <strong>Portovecchio<\/strong>. Alcune barche assai pi\u00f9 grandi di noi si sono ridossate prima del suo imbocco e si sono ancorate a poche decine di metri dalla costa. Cosa fare? Calcolo che ad una media di sei-sette nodi, arriveremmo a Solenzara dopo le nove di sera. Escludo di navigare cos\u00ec a lungo, al buio e con un Mistral che continua a rinforzare. Quindi decido di entrare a Portovecchio (errore: prima avrei dovuto ridossarmi, prendere la terza mano e sostituire il fiocco con la tormentina: cosa aspetto per usarla, un tifone?).\u00a0Inizio a bolinare alle ore 16.00 a barca sbandatissima. Manco la prima virata. Allargo un po\u2019 l\u2019andatura. Il bordo con le mure a dritta sembra quello del carabiniere tanto ci riporta indietro. Ci rifacciamo con le mure a sinistra \u00a0 Entriamo in porto alle 18,00.\u00a0 Abbiamo navigato per sette ore filate, di cui tre ore e mezza di &#8220;guerra&#8221; col Mistral. &#8220;Siamo stanchi, ma contenti della bella giornata trascorsa&#8221;. Nel frattempo Lui \u00e8 aumentato di intensit\u00e0\u00a0, ma noi siamo al sicuro. Grazie, Meteo Mursia! E grazie Fun, la cui attrezzatura ha retto ottimamente!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mentre stiamo ormeggiando, veniamo avvicinati da un signore che si offre di aiutare nella manovra due provati velisti. Dall\u2019accento ne riconosco l\u2019origine genovese, al par mio. Festa grande fra due ex proprietari dell\u2019isola (che come sapete, alcune centinaia di anni fa essa fu venduta dalla Repubblica di Genova alla Francia). Si tratta di Giorgio Lescai e della moglie Simone (nata a Nantes), coppia simpaticissima di giovani pensionati, residenti (dopo una vita di lavoro in Africa) a Bruxelles ed in Corsica, parte nella casa di Palombaggio e parte a bordo della loro barca a motore, un pesca-diporto di otto metri motorizzato con 200 cavalli diesel. Giorgio ci aiuta nei piccoli lavori di manutenzione del Fun, ci fornisce mille consigli utili lui che proviene dal Nautico, ci presta gli attrezzi necessari, ci accompagna in auto al supermercato a fare i necessari acquisti, e da ultimo, ci invita a cena a bordo del suo yacht. E poi dicono che i genovesi sono riservati e tirchi!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fra l\u2019altro scopriamo con una certa commozione di essere cresciuti, a Genova, nello stesso quartiere di Albaro ad un palazzo di distanza uno dall\u2019altro, e di avere numerose conoscenze in comune, fra cui lo spedizioniere genovese Graia, armatore di tanti yacht da regata! Questi sono i regali che solo una giornata di Mistral pur fare!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/images-14.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-full wp-image-62243\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/images-14.jpg\" alt=\"images (1)\" width=\"296\" height=\"170\" \/><\/a>Tornando al Mistral, il giorno dopo, mentre siamo all\u2019ormeggio a manutenzionare la barca, il Meteo Francese ci conferma forza 11 (undici) nelle Bocche di Bonifacio; 50 nodi di vento (90 km\/h!) all\u2019imbocco del fiordo di Portovecchio (confermati dal Comandante della <strong>nave a vela Caroly<\/strong> della Marina Militare, Capitano di Corvetta Marco Pasqualoni, proveniente da Alghero ed entrata in porto la mattina del 29 agosto) e 80 nodi di vento (145 km\/h!!) \u00a0a Capo Corso, con l&#8217;Amerigo Vespucci alla cappa per resistere alla tempesta. A Bastia anche i grossi traghetti sono alla cappa fuori dal porto nel quale non provano nemmeno ad entrare.\u00a0 La nave Caroly. Un\u2019opera d&#8217;arte, una scultura in legno, amore a prima vista. Si tratta di uno yawl Baglietto di 23 metri varato nel 1948, stazzante 60 tonnellate, gi\u00e0\u00a0 di propriet\u00e0\u00a0 del Signor Preve, con 14 uomini di equipaggio, di base a La Maddalena, gestito da Marivela, il Centro Velico Sportivo della Marina Militare, adibito all\u2019addestramento degli allievi sottufficiali della Marina Militare. La nave fu regalata alla Marina Militare a patto che mantenesse il nome originario, quello della moglie del proprietario, Caroly, appunto. &#8220;Il&#8221; Caroly\u201d (in marina si sottintende &#8220;legno&#8221;, cio\u00e8\u00a8 &#8220;il&#8221; legno Caroly) ha la deriva mobile, perch\u00e8\u00a8 con esso il proprietario originario ci risaliva i fiumi del Sud America. Attorno a lui si raccoglie una folla di ammiratori, arrivano anche i giornalisti locali. E&#8217; una festa. Con tanto di registratorino tascabile anch\u2019io faccio la mia parte ed intervisto il comandante.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lasciamo Portovecchio la mattina del 30 agosto, con gli ultimi sbuffi di un Mistral ormai non pi\u00f9 pericoloso, e puntiamo a Nord. Il cielo del dopo Mistral \u00e8 di una bellezza indescrivibile. Grandi nuvole bianche scolpite di un rosa caldo, tonalit\u00e0\u00a0 di turchese in mare ed in cielo&#8230;e la macchina fotografica rotta!\u00a0 Breve scalo a <strong>Solenzara<\/strong> per fare il pieno di carburante, indi si prosegue per <strong>Campoloro,<\/strong> dove arriviamo alle 17.00.\u00a0 A questo punto Guglielmo teme di non riuscire ad arrivare in tempo a Schio, dove abita e lavora, per la mattina del luned\u00ec 1 settembre e sbarca, per raggiungere in auto Bastia e quindi imbarcarsi su di un traghetto per l\u2019Italia. Resto solo. Cena di auto incentivazione ed ottima dormita. Salpo alle 7 del 31 agosto, rotta 45\u00b0 ed in dieci ore di navigazione ininterrotta con venti a regime di brezza raggiungo <strong>Marciana Marina.<\/strong><\/p>\n<div id=\"attachment_62249\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Cena-a-Malcesine.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-62249\" loading=\"lazy\" class=\"wp-image-62249 size-medium\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Cena-a-Malcesine-300x224.jpg\" alt=\"Cena a Malcesine\" width=\"300\" height=\"224\" srcset=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Cena-a-Malcesine-300x224.jpg 300w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/Cena-a-Malcesine-1024x768.jpg 1024w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-62249\" class=\"wp-caption-text\"><span style=\"color: #ff0000;\"><strong>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Ristorante &#8220;Whisper&#8221;<\/strong><\/span><\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Durante il percorso mi fanno visita alcuni delfini, ed accolgo una richiesta di cibo avanzatami da due gabbiani, i quali, veri professionisti nell&#8217;interessare e nell&#8217;impietosire i turisti al pari dell\u2019orso Yoghi dello Yellostone Park, girano\u00a0 intorno al Fun richiamando l\u2019ttenzione del timoniere con le loro grida. Dopo dieci miglia l\u2019Elba diventa visibile, al pari del <strong>Giglio, Pianosa, Bastia, Capo Corso e Capraia<\/strong>. A circa tre miglia dall\u2019Elba incappo in un banco di rifiuti impressionante. C\u2019\u00e8\u00a8 di tutto: plastica, verdure, contenitori di ogni tipo, sacchetti dei supermercati &#8230; uno spettacolo desolante. Finalmente supero questo sconcio e mi consolo con lo spettacolo bellissimo della costa rocciosa dell\u2019isola sino a <strong>Marciana Marina<\/strong><strong>.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Giunto in porto, ritrovo gli amici del locale Circolo della Vela. E qui una nuova festa, in onore di Ermanno Volont\u00e0, loro direttore sportivo ed armatore di Yankee, vincitore della 4 classe ai campionati italiani IMS di Lavagna. Oltre al sottoscritto ed a numerose bottiglie di ottimo vino elbano, sono presenti Gaia, figlia del Presidente del Circolo, Piero Canovai, Vicepresidente, Roberto Volonterio, giovane allievo aiutante mozzo, come ama definirsi; Egidio, responsabile del movimento del porto, detto anche l\u2019angelo dei diportisti e Mauro, aitante &#8220;maschio del pontile&#8221; (sic ipse dicit). Quindi cena dalla Teresina e a letto presto. La mattina successiva salpo alle sei alla volta di San Vincenzo, 21 miglia rotta 42\u00b0, che raggiungo dopo cinque ore esatte di navigazione, prima a motore e poi sospinto da una bellissima brezza da nord e quindi in una veloce e tranquilla bolina oltre i quattro nodi.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>1998: Terza crociera al mare <\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">1998: \u00e8 il terzo anno consecutivo che in agosto attraverso il Tirreno con il mio FUN Whisper e trascorro le ferie veleggiando nell\u2019Arcipelago della Maddalena. Quest\u2019anno all\u2019andata ho avuto come compagni di viaggio il Rivano Roberto Gianfranceschi ed il Trentino Marco Murara. Al ritorno, il figlio di Riccardo, Edoardo (&#8220;Pap\u00e0, non ti lascio andare solo!&#8221;) , nato a Genova 17 anni fa. Riccardo 54.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Partiti la sera del 9 agosto da <strong>S. Vincenzo (Livorno),<\/strong> con una splendida notturna alle tre di mattina abbiamo raggiunto <strong>Capraia.<\/strong> I due amici erano \u201cdi riposo\u201d ed io, per evitare di entrare a quell\u2019ora impossibile in un porto svegliando con il fuoribordo tante incolpevoli persone che stavano riposando, ho tirato bordi per tre ore in attesa dell\u2019alba!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo una breve sosta si riparte per l\u2019Elba di bolina a larga, destinazione <strong>Marciana Marina<\/strong>, dove abbiamo goduto della cortese ed amichevole ospitalit\u00e0 del locale Circolo della Vela e degli amici che ormai incontriamo regolarmente ogni anno. Fra questi il giovane pensionato Roberto Volonterio, Via Leopardi 25, Milano, felice per essere stato promosso con decorrenza 10 agosto 1998 da Aspirante Allievo Mozzo ad Allievo Mozzo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Terza tappa: <strong>Marciana Marina-Campoloro.<\/strong> Velocit\u00e0 5 nodi con 15 nodi al lasco da nord.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Quarta tappa: Campoloro<\/strong>-Golfo di Santa Giulia, con sosta a <strong>Solenzara<\/strong> per rinnovare la cambusa; quindi ultimo salto da Santa Giulia a <strong>Palau. <\/strong>In totale circa 140 miglia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A chi volesse ripetere l\u2019esperienza consiglio di osservare bene le previsioni del tempo: sono assai valide quelle del Ministero della Marina Mercantile trasmesse sulla radio VHF e quelle del Corriere della Sera. Ma soprattutto mi sento tranquillo per l\u2019assistenza personalizzata dell\u2019Associazione Meteo Mursia di Portofino, alla quale sono iscritto, e che mi ha seguito passo passo nel mio vagabondare.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Suggerisco poi di limitare al massimo i bagagli, ma di non rinunciare alla canna per l\u2019acqua e a due piccole sdraio smontabili (in due pezzi ad incastro) che trasformeranno le vostre sere sul Fun in vere e proprie serate.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fra i vini consiglio Coca Cola a mezzogiorno, Vermentino Sardo (Cantine Monti) per la cena e Cannonau Nepente per la meditazione del dopo cena.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Fra le vele sar\u00e0 meglio avere anche un fiocco ridotto (non ancora una tormentina) ed una randa armata con tre mani di terzaroli. Per armare la terza mano, per la cui borosa non \u00e8 previsto il passaggio all\u2019interno del boma, ho collocato due bozzelli, uno sul boma ed uno sull\u2019albero, e a piede d\u2019albero ho utilizzato quello del cunnigam con il relativo strozzascotte.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se il tempo \u00e8 buono (cio\u00e8 sino a forza quattro-cinque), il FUN vi dar\u00e0 solo divertimento e rapidi trasferimenti, con mare e vento superiori occorrer\u00e0 essere pi\u00f9 attenti e preparati in ogni particolare. Fra le dotazioni di bordo: VHF, GPS, autogonfiabile, telefonino, carte nautiche e portolani. Meglio sarebbe poi zavorrare la barca con 50 chili di pani di piombo collocati all\u2019interno attorno alla scassa della deriva.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Nel Golfo delle Saline incontrata e fotografata barca di 10 metri Eutscho- Chica, Japan, di un giapponese solitario in giro intorno al mondo, novello Moitessier.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La permanenza nell\u2019Arcipelago \u00e8 stata disturbata da una settimana di Maestrale secco (30-35 nodi in spiaggia, 45 nelle Bocche) che hanno limitato l\u2019uso in solitaria della barca, ma che non mi hanno impedito di stringere amicizia con gli istruttori del Velamareclub di Baia delle Saline, assai ospitali ed ammirati per le evoluzioni di uno scatenatissimo Fun.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/images.png\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-full wp-image-62245\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2018\/12\/images.png\" alt=\"images\" width=\"293\" height=\"172\" \/><\/a>In compenso mi sono rifatto ampiamente nel viaggio di ritorno, sul quale merita di spendere qualche parola. Seguendo i suggerimenti di Meteo Mursia (l\u2019anno scorso mi aveva avvisato dell\u2019arrivo del Mistral), Edoardo ed io abbiamo rimandato la partenza di qualche giorno a causa del citato Maestrale seguito da due giorni di vento da Nord altrettanto \u201cdeciso\u201d. Finalmente il 30 agosto abbiamo staccato gli ormeggi dalla Baia delle Saline. Vento fresco da Nord poi girato da Sud Est, tra i dieci ed i quindici nodi con punte di venti, sole forte e temperatura mite! Sembravano condizioni \u201csu ordinazione\u201d. Con una spinnakerata da sogno siamo volati sino a <strong>Portovecchio,<\/strong> dove ho reincontrato l\u2019amico Giorgio Lescai, regolarmente in pensione ed all\u2019ancora in quel porto (beato lui!), sfiorando gli <strong>scogli Toro e Vacca e le isole Cerbicali.<\/strong> Quindi Il giorno dopo seconda tappa: un unico bordo di spi sino a <strong>Campoloro<\/strong>, dopo avere ammirato la <strong>Piramide della Baia di Pinarellu<\/strong> e le torri genovesi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Quindi, <strong>Campoloro-Isola d\u2019Elba<\/strong>, rotta 43\u00b0: sei ore di bolina larga e traverso, randa piena e genoa (ci sarebbe stato anche lo spi, ma ogni tanto vince la pigrizia\u2026),velocit\u00e0 media 4 nodi, massima 6,7!! Lo stesso dicasi per la tratta Elba-Toscana, rotta 41\u00b0, con attraversamento del <strong>Canale di Piombino<\/strong> quasi in planata e arrivo a S. Vincenzo in quattro ore di bolina larga girata a lasco all\u2019altezza del <strong>Golfo di Baratti<\/strong> (genoa, fiocco, genoa; randa piena, una mano, randa piena).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Inconvenienti all\u2019ormeggio: lieve urto da parte di un ferro da stiro (Boston Whaler di dieci metri, due fuoribordo da 200 cavalli ciascuno, giuro!) che si era ormeggiato in stile automobilistico a tre metri di distanza dal Fun gi\u00e0 all\u2019ancora in rada a Cala Coticcio a Caprera, ed il cui proprietario se ne usc\u00ec indignato nei miei confronti con un \u201cCome mai <em>lei<\/em> mi ha urtato? Ometto la mia risposta. Lieve urto da parte di un grosso cabinato con tanto di albero e vele nuovissime, mai usate direi, che naviga a motore da due anni, il cui skipper riteneva che si potesse ormeggiare a retromarcia sotto venti nodi di vento senza avere alcuno sui bordi che frapponesse parabordi fra lui e le altre barche (fra cui il mio Fun) gi\u00e0 ormeggiate.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Inconvenienti diversi: rottura dello starter del fuoribordo, rimediata con nuovo starter in filo di ferro; perdita di un parabordo; accarezzato con l\u2019estremit\u00e0 della deriva uno scoglio a 1,55 metri (acc\u2026.!!) sotto il pelo dell\u2019acqua all\u2019entrata del Golfo di S. Giulia; strappato uno spi finito in acqua (sono stato io, ma ne avevo un secondo\u2026)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Note di colore: \u201c<em>Sono tre giorni che tentiamo di raggiungere l\u2019Elba, ma con questo mare<\/em>\u2026\u201d disse l\u2019autista di un altro ferro da stiro di dieci metri e due piani fuori terra a due esterrefatti funnisti che invece avevano appena terminato una divertentissima traversata a vela su una barchetta di 1000 kg \u2026<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Varie ed eventuali: bisognerebbe limitare per legge la velocit\u00e0 dei ferri da stiro nell\u2019autostrada Porto Cervo-Budelli, soprattutto davanti a Capo d\u2019Orso e Palau. Grazie.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Istruzioni per l\u2019uso delle carte di credito telefoniche francesi: \u00e8 inutile che continuiate a rigirarle! Non sono da infilare nella feritoia! Dovete invece grattarle stile gratta e vinci, leggere il numero di codice attribuitovi e digitare quello sull\u2019apparecchio, prima del numero che intendete chiamare. Non ci facciamo conoscere all\u2019estero\u2026<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Oggetti rinvenuti: recuperato davanti a Palau remo di alluminio con pala in plastica colorata: chi lo avesse perso telefoni a Riccardo, 335 5487516 specificando il colore della pala. Allo stesso numero rivolgersi per ulteriori dettagli e informazioni sul viaggio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><em>Impressione finale: il Fun \u00e8 piccolo, ma quando sei solo con lui in mezzo al mare, quando te lo senti addosso come uno scarpone da sci ben calzato, quando risponde con una accelerata ad ogni soffio di vento, quando plana sull\u2019onda dalla quale si fa slanciare quasi in volo, quando si chiedono ma tutta quella roba stava l\u00ec dentro, o come fanno quei tre a dormire l\u00ec dentro o come hai fatto ad arrivare sin l\u00ec con quella barchetta, quando per raggiungerti devono accendere il motore, quanto si ormeggia in mezzo metro d\u2019acqua o fra due gozzi, quando lo puoi benissimo condurre da solo, quando tuo figlio ti dice sono contento d\u2019essere venuto\u2026b\u00e8, allora senti che ha un cuore grande e generoso\u2026\u00a0<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Comunque \u2026 chi volesse provare (gratuitamente, s\u2019intende) il Fun nei ventoni dell\u2019Alto Garda Trentino, basta che mi telefoni al 335 5487516!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Detto altrimenti: gli amici della Classe FUN mi hanno fatto gli auguri di Buone Feste. 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