{"id":6247,"date":"2012-07-11T05:58:13","date_gmt":"2012-07-11T04:58:13","guid":{"rendered":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=6247"},"modified":"2012-07-18T14:41:58","modified_gmt":"2012-07-18T13:41:58","slug":"i-post-delle-vacanze-andiamo-in-crociera-prima-crociera-quarta-ed-ultima-puntata","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=6247","title":{"rendered":"I POST DELLE VACANZE: ANDIAMO IN CROCIERA (prima crociera, quarta ed ultima puntata)"},"content":{"rendered":"<p><strong>Detto altrimenti: leggetevi le tre puntate precedenti &#8230;<\/strong><\/p>\n<div id=\"attachment_6261\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/07\/Verso-le-Bocche.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-6261\" loading=\"lazy\" class=\"size-medium wp-image-6261\" title=\"Verso le Bocche\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/07\/Verso-le-Bocche-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" srcset=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/07\/Verso-le-Bocche-300x200.jpg 300w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/07\/Verso-le-Bocche-1024x682.jpg 1024w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/07\/Verso-le-Bocche.jpg 1800w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-6261\" class=\"wp-caption-text\">Verso le Bocche di Bonifacio (foto Riccardo L.)<\/p><\/div>\n<p>E qui inizia la terza parte dell\u00e2\u20ac\u2122avventura. Infatti arriva <strong>Luciano Lucarda,<\/strong> armatore del mio collega, il Fun \u00c2\u00a0FANTOIN (ITA 562), con la moglie Vichi ed i figli Matteo (4 anni) e Martina (11). Riccardo mi consegna a loro. \u00c2\u00a0Con questo nuovo equipaggio parto dalle Saline alle 6 del 25 agosto e con 25 nodi di vento raggiungo Budelli. L\u00c3\u00ac ci fermiamo per una notte, e quindi il 26 traversiamo le Bocche (vento da Ovest da 5 a 20 nodi). Nuova sosta nella baia di <strong>Porto Nuovo<\/strong> sino al 27, e controllo della dogana francese. Nel frattempo la radio francese da\u00e2\u20ac\u2122 forza nove sull\u00e2\u20ac\u2122Elba. Speriamo bene!<br \/>\nVichi, armeggiando con la vite senza fine della mia deriva si ferisce una mano. Segnalo volentieri, e ringrazio, gli occupanti delle barche vicine, fra i quali tre medici, che l\u00e2\u20ac\u2122hanno assistita, curata e rinfrancata. Grazie, amici ed auguri, Vichi! Ed un \u00e2\u20ac\u0153brava!\u00e2\u20ac\u009d a Martina, improvvisatasi vice timoniere e vice skipper.<\/p>\n<p>Alle ore 16 raggiungiamo<strong> Solenzara<\/strong>, da dove salpiamo alle 10 del 28 agosto verso Campoloro che raggiungiamo alle 4 del pomeriggio con un vento da Est di 15 nodi circa. L\u00c3\u00ac ricevo molti complimenti da barconi molto pi\u00c3\u00b9 grandi di me, sia per le mie dimensioni ridotte, che per l\u00e2\u20ac\u2122equipaggio familiare che mi conduce. Uno di quegli umani ha un J 24 a Malcesine: chi sa che non ci si incontri sul Garda. Un tale poi, guardando l\u00e2\u20ac\u2122armamentario che stavano scaricando dalla mia stiva, si ferma e chiede: \u00e2\u20ac\u0153Ma tutta quella roba stava l\u00c3\u00ac dentro?\u00e2\u20ac\u009d \u00c2\u00a0Il 29 agosto alle ore 13 ci raggiunge Riccardo, con la macchina di Luciano, sgranocchiando una baghette di pane tenuta sottobraccio alla francese.\u00c2\u00a0 Sbarco donne e bambini, imbarco Riccardo e Luciano \u00c2\u00a0ed alle 15 salpo per il grande balzo finale. Una nota: Matteo protesta: vuole venire con noi, ma non sarebbe prudente. Quindi va in auto con la mamma, che nel frattempo ci ha preparato una gustosa spaghettata.\u00c2\u00a0 Le previsioni francesi danno l\u00e2\u20ac\u2122Elba a forza 4-5, per cui siamo tranquilli. Rotta 45\u00c2\u00b0, all\u00e2\u20ac\u2122inizio, per un paio d\u00e2\u20ac\u2122ore, mi aiutano con il motore. Poi il vento aumenta. Bolina larga, mure prima a dritta poi a sinistra, genoa a riva, velocit\u00c3\u00a0 5 nodi, alla via cos\u00c3\u00ac&#8230;<\/p>\n<div id=\"attachment_6264\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/07\/thumbnailCAKLY1UX.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-6264\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-6264\" title=\"thumbnailCAKLY1UX\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/07\/thumbnailCAKLY1UX.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"169\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-6264\" class=\"wp-caption-text\">Il marina di San Vincenzo (Livorno)<\/p><\/div>\n<p>Il tramonto \u00c3\u00a8 bellissimo e scattiamo un paio di foto. Riusciamo a scorgere contemporaneamente <strong>Montecristo, Pianosa, l\u00e2\u20ac\u2122Elba, Capraia e Capo Corso.<\/strong> Ricordate il Manzoni? \u00e2\u20ac\u0153Era una notte di luna piena&#8230;\u00e2\u20ac\u009d luce come di giorno e argento sulle onde a strafare. Meglio di cos\u00c3\u00ac &#8230; \u00c2\u00a0Raggiungiamo l\u00e2\u20ac\u2122Elba con le mure a sinistra, ci ridossiamo, issiamo il fiocco (non si sa mai, un po\u00e2\u20ac\u2122 di prudenza non guasta). Un paio di bordi e scapoliamo. Quindi rotta verso <strong>S. Vincenzo<\/strong>, o quasi. Gi\u00c3\u00a0, quasi, perch\u00c3\u00a9 nel frattempo non troviamo pi\u00c3\u00b9 la carta nautica che lo ricomprende. Per fortuna dal portolano ne rileviamo la latitudine: 43\u00c2\u00b006\u00e2\u20ac\u2122. Procediamo quindi verso nord alla ricerca di tale posizione, sempre di bolina larga, a sei nodi. Ci accorgiamo di averla superata di 2 primi. Al lasco verso sud per due miglia, e quindi rotta 90\u00c2\u00b0. Facciamo centro in pieno! Abbiamo riscoperto il &#8220;navigare per latitudini&#8221; come si faceva prima dell&#8217;invenzione dell&#8217;orologio Harrison che consent\u00c3\u00ac dal 1750 di calcolare la longitudine! Nel frattempo si \u00c3\u00a8 fatto chiaro. Raggiungiamo a vela la prossimit\u00c3\u00a0 del porto: si sente nell\u00e2\u20ac\u2122aria il profumo del pane appena sfornato. Una onda lunga e dolce ci accompagna, insieme allo sciacquio della battigia.\u00c2\u00a0 Entriamo a motore alle 07.00 del 30 agosto. Sob, sob &#8230; devo lasciare la mia acqua &#8230;<\/p>\n<p>Arrivano in macchina da Civitavecchia la moglie ed il figlio di Riccardo (Maria Teresa ed Edoardo), mi caricano sul carrello, e quindi portiamo Luciano a Livorno dove sta sbarcando la sua famiglia. Operazione conclusa. Si torna sul Garda, ove purtroppo quest\u00e2\u20ac\u2122anno non riuscir\u00c3\u00b2 a fare il Gorla e la Cento, sia per non abusare della disponibilit\u00c3\u00a0 di Maria Teresa che vuole andare per funghi, sia perch\u00c3\u00a9 devo rimettermi a posto alcuni particolari dell\u00e2\u20ac\u2122attrezzatura che peraltro ha retto benissimo: infatti ho solo subito l\u00e2\u20ac\u2122incrinatura del piede dell\u00e2\u20ac\u2122albero (che siano i salti provocati dalle onde dei motoscafi?) il che tuttavia non mi ha impedito di terminare serenamente la crociera.<\/p>\n<p>The end<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Detto altrimenti: leggetevi le tre puntate precedenti &#8230; E qui inizia la terza parte dell\u00e2\u20ac\u2122avventura. 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