{"id":6324,"date":"2012-07-17T07:00:22","date_gmt":"2012-07-17T06:00:22","guid":{"rendered":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=6324"},"modified":"2012-07-19T12:56:43","modified_gmt":"2012-07-19T11:56:43","slug":"i-post-delle-vacanze-andiamo-in-crociera-seconda-crociera-terza-ed-ultima-puntata","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=6324","title":{"rendered":"I POST DELLE VACANZE: ANDIAMO IN CROCIERA (seconda crociera, terza ed ultima puntata)"},"content":{"rendered":"<p><strong>Detto altrimenti: \u00c3\u00a8 la puntata ad essere l&#8217;ultima, non la crociera. Infatti ne seguir\u00c3\u00a0 una terza, l&#8217;ultima<\/strong>.<\/p>\n<p>Mentre stiamo ormeggiando, veniamo avvicinati da un signore che si offre di aiutare nella manovra due provati velisti. Dall\u00e2\u20ac\u2122accento ne riconosco l\u00e2\u20ac\u2122origine genovese, al par mio. Festa grande fra due ex proprietari dell\u00e2\u20ac\u2122isola (che come sapete, alcune centinaia di anni fa essa fu venduta dalla Repubblica di Genova alla Francia).\u00c2\u00a0 Si tratta di <strong>Giorgio Lescai<\/strong> e della moglie <strong>Simone<\/strong> (nata a Nantes), coppia simpaticissima di giovani pensionati, residenti (dopo una vita di lavoro in Africa) a Bruxelles ed in Corsica, parte nella casa di Palombaggio e parte a bordo della loro barca a motore,\u00c2\u00a0 un pesca-diporto di otto metri motorizzato con 200 cavalli diesel. \u00c2\u00a0Giorgio ci aiuta nei piccoli lavori di manutenzione del Fun, ci fornisce mille consigli utili lui che proviene dal Nautico, ci presta gli attrezzi necessari, ci accompagna in auto al supermercato a fare i necessario acquisti, e da ultimo, ci invita a cena a bordo del suo yacht. E poi dicono che i genovesi sono riservati e tirchi!<\/p>\n<div id=\"attachment_6338\" style=\"width: 310px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/07\/thumbnailCARJW2J3.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-6338\" loading=\"lazy\" class=\"size-full wp-image-6338\" title=\"thumbnailCARJW2J3\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/07\/thumbnailCARJW2J3.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-6338\" class=\"wp-caption-text\">La nave Caroly<\/p><\/div>\n<p>Fra l\u00e2\u20ac\u2122altro scopriamo con una certa commozione di essere cresciuti, a Genova, nello stesso quartiere di Albaro ad un palazzo di distanza uno dall\u00e2\u20ac\u2122altro, e di avere numerose conoscenze in comune, fra cui lo<strong> spedizioniere genovese Graia,<\/strong> armatore di tanti yacht da regata! Questi sono i regali che solo una giornata di Mistral pur fare!\u00c2\u00a0 Tornando al Mistral. Il giorno dopo, mentre siamo all\u00e2\u20ac\u2122ormeggio a manutenzionare la barca, il Meteo Francese ci conferma forza 11 (undici) nelle Bocche di Bonifacio;\u00c2\u00a0; 50 nodi di vento (90 km\/h!) all\u00e2\u20ac\u2122imbocco del fiordo di <strong>Portovecchio<\/strong> (confermati dal Comandante della <strong>nave a vela Caroly della Marina Militare, Capitano di Corvetta Marco Pasqualoni,<\/strong> proveniente da Alghero ed entrata in porto la mattina del 29 agosto) e 80 nodi di vento (145 km\/h!!) \u00c2\u00a0a Capo Corso, con \u00c2\u00a0l&#8217;Amerigo Vespucci alla cappa per resistere alla tempesta. A Bastia anche i grossi traghetti sono alla cappa fuori dal porto nel quale non provano nemmeno ad entrare.\u00c2\u00a0 La nave Caroly. Un\u00e2\u20ac\u2122opera d&#8217;arte, una scultura in legno, amore a prima vista. \u00c2\u00a0Si tratta di uno<strong> yawl Baglietto di 23 metri varato nel 1948, stazzante 60 tonnellate, gi\u00c3\u00a0 di propriet\u00c3\u00a0 del Signor Preve,<\/strong> con 14 uomini di equipaggio, di base a La Maddalena, gestito da Marivela, il Centro Velico Sportivo della Marina Militare, adibito all\u00e2\u20ac\u2122addestramento degli allievi sottufficiali della Marina Militare. \u00c2\u00a0La nave fu regalata alla Marina Militare a patto che mantenesse il nome originario, quello della moglie del proprietario, Caroly, appunto. &#8220;Il&#8221; Caroly\u00c2\u00a0 (in marina si sottintende &#8220;legno&#8221;, cio\u00c3\u00a8 &#8220;il&#8221; legno Caroly) ha la deriva mobile, perch\u00c3\u00a8 con esso il proprietario originario ci risaliva i fiumi del Sud America. Attorno a lui si raccoglie una folla di ammiratori, arrivano anche i giornalisti locali. E&#8217; una festa. Con tanto di registratorino tascabile anch\u00e2\u20ac\u2122io faccio la mia parte ed intervisto il comandante.<\/p>\n<p>Lasciamo Portovecchio la mattina del 30 agosto, con gli ultimi sbuffi di un Mistral ormai non pi\u00c3\u00b9 pericoloso, e puntiamo a Nord.\u00c2\u00a0 Il cielo del dopo Mistral \u00c3\u00a8 di una bellezza indescrivibile. Grandi nuvole bianche scolpite di un rosa caldo, tonalit\u00c3\u00a0 di turchese in mare ed in cielo&#8230;e la macchina fotografica rotta!\u00c2\u00a0 Breve scalo a <strong>Solenzara<\/strong> per fare il pieno di carburante, indi si prosegue per <strong>Campoloro,<\/strong> dove arriviamo alle 17.00.\u00c2\u00a0 A questo punto Guglielmo teme di non riuscire ad arrivare in tempo a Schio, dove abita e lavora, per la mattina del luned\u00c3\u00ac 1 settembre e sbarca, per raggiungere in auto Bastia e quindi imbarcarsi su di un traghetto per l\u00e2\u20ac\u2122Italia. \u00c2\u00a0Resto solo. \u00c2\u00a0Cena di autoincentivazione ed ottima dormita. Salpo alle 7 del 31 agosto, rotta 45\u00c2\u00b0 ed in dieci ore di navigazione ininterrotta con venti a regime di brezza raggiungo <strong>Marciana Marina.<\/strong><\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/07\/thumbnailCAITO3Q0.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-full wp-image-6340\" title=\"thumbnailCAITO3Q0\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/07\/thumbnailCAITO3Q0.jpg\" alt=\"Delfini!\" width=\"300\" height=\"225\" \/><\/a>Durante il percorso mi fanno visita alcuni delfini, ed accolgo una richiesta di cibo avanzatami da due gabbiani, i quali, veri professionisti nell&#8217;interessare e nell&#8217;impietosire i turisti al pari dell\u00e2\u20ac\u2122orso Yoghi dello Yellostone Park, girano\u00c2\u00a0 intorno al Fun richiamando l\u00e2\u20ac\u2122attenzione del timoniere con le loro grida. Dopo dieci miglia l<strong>\u00e2\u20ac\u2122Elba<\/strong> diventa visibile, al pari del <strong>Giglio, Pianosa, Bastia, Capo Corso e Capraia.<\/strong> A circa tre miglia dall\u00e2\u20ac\u2122Elba incappo in un banco di rifiuti impressionante. C\u00e2\u20ac\u2122\u00c3\u00a8 di tutto: plastica, verdure, contenitori di ogni tipo, sacchetti dei supermercati&#8230;uno spettacolo desolante. Finalmente supero questo sconcio e mi consolo con lo spettacolo bellissimo della costa rocciosa dell\u00e2\u20ac\u2122isola sino a <strong>Marciana Marina<\/strong>. Giunto in porto, ritrovo gli amici del locale <strong>Circolo della Vela<\/strong>. E qui una nuova festa, in onore di <strong>Ermanno Volont\u00c3\u00a8<\/strong>, loro direttore sportivo ed armatore di Yankee, vincitore della 4 classe ai <strong>campionati italiani IMS di Lavagna<\/strong>. Oltre al sottoscritto ed a numerose bottiglie di ottimo vino elbano, sono presenti <strong>Gaia, figlia del Presidente del Circolo, Piero Canovai, Vicepresidente, Roberto Volonterio<\/strong>, giovane allievo aiutante mozzo, come ama definirsi; Egidio, responsabile del movimento del porto, detto anche l\u00e2\u20ac\u2122angelo dei diportisti e <strong>Mauro,<\/strong> aitante &#8220;maschio del pontile&#8221; (sic ipse dicit). Quindi <strong>cena dalla Teresina<\/strong> e a letto presto. La mattina successiva salpo alle sei alla volta di <strong>San Vincenzo, 21 miglia rotta 42\u00c2\u00b0<\/strong>, che raggiungo dopo cinque ore esatte di navigazione, prima a motore e poi sospinto da una bellissima brezza da nord e quindi in una veloce e tranquilla bolina oltre i quattro nodi.<\/p>\n<p>The end (sob, sob!)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Detto altrimenti: \u00c3\u00a8 la puntata ad essere l&#8217;ultima, non la crociera. 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