{"id":64242,"date":"2019-03-28T13:48:01","date_gmt":"2019-03-28T12:48:01","guid":{"rendered":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=64242"},"modified":"2019-03-31T07:17:16","modified_gmt":"2019-03-31T06:17:16","slug":"funivia-trento-bondone%ef%bb%bf","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=64242","title":{"rendered":"FUNIVIA TRENTO &#8211; BONDONE\ufeff"},"content":{"rendered":"\n<p><br><strong>Detto\naltrimenti: \u201cTrento 2000\u201d \u00e8 meglio!<\/strong>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; (post 3549)<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><img loading=\"lazy\" width=\"201\" height=\"251\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/il-mulo-2.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-64254\"\/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p style=\"text-align:center\" class=\"has-text-color has-vivid-cyan-blue-color\">(<strong>Articolo scritto per la rivista online \u201cIlMulo.it\u201d edita dall\u2019Associazione Culturale Lavisana, Lavis, TN)<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignright\"><img loading=\"lazy\" width=\"194\" height=\"259\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/bici.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-64255\"\/><figcaption><em><strong>In attesa della funivia &#8230;<\/strong><\/em><\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>.<\/p>\n\n\n\n<p>.<\/p>\n\n\n\n<p>.<\/p>\n\n\n\n<p>Innanzi tutto il nome: Merano 2000? E allora <strong>\u201cTrento 2000\u201d<\/strong> sia &#8230; e non \u201cTrento-Bondone\u201d! Infatti non bisogna portare la citt\u00e0 in montagna, ma la montagna in citt\u00e0: occorre quindi valorizzare la citt\u00e0 e il fondo valle in genere in quanto entrambi dotati della loro montagna piuttosto che: 1) cercare di valorizzare una montagna perch\u00e9 vicina ad una citt\u00e0, ad un fondovalle oppure 2) voler costruire un quartiere cittadino in montagna.<\/p>\n\n\n\n<p>.<\/p>\n\n\n\n<p>.<\/p>\n\n\n\n<p>.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignright\"><img loading=\"lazy\" width=\"275\" height=\"183\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/funivia.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-64264\"\/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Funivia o altro sistema di risalita. L\u2019infrastruttura non deve essere nemmeno interpretata e presentata come una componente del sistema della mobilit\u00e0 tradizionale perch\u00e9 in tale prospettiva \u00e8 perdente rispetto ad altri interventi maggiormente prioritari quali \u2013 ad esempio \u2013 lo spostamento e\/ o interramento della ferrovia, il tram elettrico in citt\u00e0, etc.. Essa piuttosto deve essere letta come il <strong>primo passo regionale verso la valorizzazione di un bene naturalistico ed economico della Regione Trentino Sud Tirolo in quanto importante prodotto turistico: <em>i Dislivelli.<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><img loading=\"lazy\" width=\"298\" height=\"169\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/presena.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-64256\"\/><figcaption><em><strong>Presena<\/strong><\/em><\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p><strong><em>Il Dislivello<\/em><\/strong>, un termine che il marketing del prodotto turistico non utilizza ancora pienamente. L\u2019unico caso in cui in Trentino vi si accenna \u00e8 il dislivello invernale al <strong>Passo del Tonale, <\/strong>con riferimento agli impianti sciistici che consentono la risalita (risalita: attenzione a questo termine!) \u00a0fino ai <strong>3000 metri del Presena.<\/strong> Idem dicasi per la Marmolada. Bici in montagna? Ohib\u00f2! E invece il CAI centrale ha editato alcuni \u201cQuaderni\u201d \u2013 reperibili in internet &#8211; per la regolamentazione e l\u2019utilizzo della bici in montagna: regolare quindi, anzich\u00e8 vietare tutto o permettere tutto. Comunque, per tranquillizzare i puristi, i due unici nostri ghiacciai trentini possono essere esclusi dal progetto che sto per esporre.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><img loading=\"lazy\" width=\"297\" height=\"170\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/neve-cannoni.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-64257\"\/><figcaption><em><strong>La neve anche quando non c&#8217;\u00e8<\/strong><\/em><\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p><strong>Ed allora veniamo al nocciolo del discorso.<\/strong> A causa dei mutamenti climatici (e non vi parlarer\u00f2  della regressione dei ghiacciai!) in Sicilia si \u00e8 iniziato a coltivare piante tropicali quali il t\u00e8 e il mango; nell\u2019Alto Garda Trentino la coltivazione dell\u2019ulivo si spinge ogni anno qualche decimetro pi\u00f9 a nord; l\u2019innevamento naturale delle nostre piste da sci \u00e8 sempre pi\u00f9 irregolare e imprevedibile e le stazioni invernali con altitudini minori (ad esempio, Folgaria, Bondone, Paganella) si sono organizzate con i cannoni spara neve. Ma per fabbricare la neve artificiale occorrono tre ingredienti: <strong>freddo, acqua ed energia elettrica, <\/strong>ingredienti che ormai sono diventati veri e propri \u201cbeni economici\u201d, cio\u00e8 limitati e quindi costosi ma soprattutto &nbsp;sempre meno disponibili (si veda l\u2019acqua). Ed allora?<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignright\"><img loading=\"lazy\" width=\"259\" height=\"194\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/tirol.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-64258\"\/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Allora in <strong>Austria,<\/strong> zona molto pi\u00f9 favorita della nostra regione quanto a innevamento naturale, hanno creato il <strong>Tirol Mountainbike Safari,<\/strong> un circuito di discese per mtb-mountain bike lungo circa 700 km, percorso assistito da una rete di 17 funivie con biglietti di risalita giornalieri o pluri giornalieri. Su di esso trovate molto in internet. I percorsi di discesa sono diversificati: vi si trovano quelli hard per bikers atletici e quelli soft per famiglie. Lungo tali piste vengono offerti molti prodotti turistici: il servizio \u201cguida\u201d; il noleggio e la riparazione bici; la ristorazione, i pernottamenti; la vendita dei prodotti tipici del luogo; le indicazioni turistiche per la visita alle localit\u00e0 storico-paesaggistiche del luogo; etc.. Scusate se \u00e8 poco.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignright\"><img loading=\"lazy\" width=\"201\" height=\"251\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/download-1.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-64259\"\/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>E allora torniamo alla nostra \u201cTrento 2000\u201d. L\u2019infrastruttura deve essere realizzata e presentata come il primo mattone di un nuovo Trentino: Trentino BikeLand, meglio se realizzato di concerto con Bolzano, per cui <strong>Trentino-Sud Tirolo BikeLand.<\/strong> Ora, conoscendo la grande capacit\u00e0 innovativa di Bolzano, \u201csuggerirei di suggerire\u201d loro il lancio congiunto di un progetto regionale. Le argomentazioni in favore del progetto sono:<\/p>\n\n\n\n<ul><li>la messa a reddito della nostra gi\u00e0 importante struttura regionale \u201ca stella\u201d delle piste ciclabili di fondovalle, collegandola con il sistema delle ridiscese dalle quote pi\u00f9 alte e viceversa;<\/li><li>non riservare le piste ciclabili montane solo ai bikers esperti (ciclo escursionisti), ma aprire quel mondo alla sempre pi\u00f9 folta classe emergente dei ciclo turisti: famiglie intere e persone pi\u00f9 avanti in et\u00e0 (la popolazione sta invecchiando!), categorie fra l\u2019altro economicamente pi\u00f9 dotate;<\/li><li>l\u2019estensione dell\u2019attivit\u00e0 dei ciclo escursionisti verso il ciclo turismo di fondo valle;<\/li><li>l\u2019innalzamento della nostra Regione Trentino-Sud Tirolo un livello concorrenziale rispetto alla vicina Austria;<\/li><li>la destagionalizzazione della stagione turistica invernale e di quella estiva;<\/li><li>l\u2019incremento dei bilanci delle societ\u00e0 impiantistiche di risalita;<\/li><li>un importante contributo ecologico all\u2019 <strong>utilizzo parsimonioso della risorsa idrica, <\/strong>oggi molto sfruttata dai cannoni da neve, in quanto per far quadrare i conti delle stazioni invernali non sarebbe pi\u00f9 necessario sparar neve fino al massimo consentito dall\u2019andamento delle temperature.<\/li><\/ul>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignright is-resized\"><img loading=\"lazy\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Sulla-cima-Margherita-1-764x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-64318\" width=\"191\" height=\"256\" srcset=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Sulla-cima-Margherita-1-764x1024.jpg 764w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Sulla-cima-Margherita-1-224x300.jpg 224w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Sulla-cima-Margherita-1-768x1030.jpg 768w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2019\/03\/Sulla-cima-Margherita-1.jpg 1787w\" sizes=\"(max-width: 191px) 100vw, 191px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>.<\/p>\n\n\n\n<p>.<\/p>\n\n\n\n<p>Quindi, ben venga l\u2019impianto \u201cTrento 2000\u201d inserito in questo pi\u00f9 ampio progetto. Cosa? Dite che il progetto di cui sopra \u00e8 un&#8217;utopia? Certo, ma <strong>l&#8217;utopia \u00e8 un traguardo semplicemente non ancora raggiunto.<\/strong> E poi nella vita &#8230; guai a non avere utopie cui tendere! Per capirsi:  chi scrive \u00e8 stato &#8211; &#8220;qualche&#8221; anno fa! &#8211; istruttore sezionale di alpinismo presso la  Scuola Bartolomeo Figari del CAI Sez. Ligure, Genova; \u00e8 &#8220;senatore&#8221; di quella sezione; \u00e8 sciatore e ciclista trentino  e velista gardesano.<\/p>\n\n\n\n<p>.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Detto altrimenti: \u201cTrento 2000\u201d \u00e8 meglio!&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; (post 3549) (Articolo scritto per la rivista online \u201cIlMulo.it\u201d edita dall\u2019Associazione Culturale Lavisana, Lavis, [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[5,841,246,612],"tags":[5559,875,635],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/64242"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=64242"}],"version-history":[{"count":28,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/64242\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":64322,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/64242\/revisions\/64322"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=64242"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=64242"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=64242"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}