{"id":64351,"date":"2019-04-02T07:55:24","date_gmt":"2019-04-02T06:55:24","guid":{"rendered":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=64351"},"modified":"2019-04-05T05:24:16","modified_gmt":"2019-04-05T04:24:16","slug":"%ef%bb%bfsci-da-gara","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=64351","title":{"rendered":"\ufeffSCI DA GARA"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-text-color has-vivid-red-color\"><strong>Detto altrimenti: parliamone un po\u2019 &#8230;<\/strong> (post 3553) (v. anche qualche post fa <strong>&#8220;Dalla Malga Zambana all&#8217;ospedale S. Chiara di Trento&#8221;).<\/strong><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img loading=\"lazy\" width=\"927\" height=\"573\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/1-Da-Malga-Zambana.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-64357\" srcset=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/1-Da-Malga-Zambana.jpg 927w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/1-Da-Malga-Zambana-300x185.jpg 300w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/1-Da-Malga-Zambana-768x475.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 927px) 100vw, 927px\" \/><figcaption><em><strong>Il Brenta dalla Malga Zambana (Paganella)<\/strong><\/em><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Scio da una vita. All\u2019inizio vecchi sci di icori; poi i Devil Rosso metallici (due paia) della Persenico; una serie infinita di Rossignol strato (tutti m. 2,05); da militare gli Alu Fischer (m 2,15!); un paio di Rossignol da gara slalom gigante regalatimi dal pap\u00e0 di  Gianluca Grigoletto, un campione di sci (m 2,05). Quando li portai a fare adattare gli attacchi, l\u2019addetto mi disse \u201c<em>Ma lei \u00e8 sicuro di volere sciare con questi sci?\u201d<\/em>. In realt\u00e0 erano un po\u2019 faticosi, pesanti (soprattutto quando li dovevi trasportare dall\u2019auto alla pista!) cio\u00e8 presupponevano che ad essi si imprimesse una forza superiore al normale, cio\u00e8 una forza da atleta, ed io atleta fino a quel punto non ero e non sono. &nbsp;Tuttavia con quegli sci da gara non ebbi problemi, se non invidiare chi sciava senza fatica con serpentine molto strette!<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img loading=\"lazy\" width=\"1024\" height=\"575\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/7-MAR-1024x575.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-64358\" srcset=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/7-MAR-1024x575.jpg 1024w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/7-MAR-300x168.jpg 300w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/7-MAR-768x431.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption><em><strong>Gli sci sostituiti, da Cima Paganella verso il Garda<\/strong><\/em><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Da 15 anni, alla tenera et\u00e0 di 60, sono passato agli sci \u201cmoderni\u201d: &nbsp;m 1,70, &nbsp;rastremati, quelli che devi cambiare modo di sciare, ed io l\u2019ho cambiato. Ho sciato con alcune marche diverse, fino a concentrami sui Salomon da turismo, m 1,70 &#8211; r 14,8 (cio\u00e8 lunghi m1,70, con raggio di curvatura di m 14,8). &nbsp;Dopo anni ed anni di utilizzo, mi sembravano un po\u2019 sfibrati ed ho deciso di cambiarli. <\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img loading=\"lazy\" width=\"355\" height=\"142\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/images.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-64383\" srcset=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/images.jpg 355w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/images-300x120.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 355px) 100vw, 355px\" \/><figcaption><em><strong>m 1,70, ma la particolare curvatura della punta aumenta la lunghezza del morso delle lamine, tanto per cominciare a dirne una &#8230;<\/strong><\/em><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Quasi a fine stagione, le occasioni d\u2019oro: un paio di Fischer 1,75 r 16 ed un paio di <strong>Salomon Race m1,70 r 18.<\/strong> I Salomon (dello stesso colore della mia giacca a vento, ah &#8230;ah &#8230;!) erano i pi\u00f9 moderni, quelli con la punta quasi appiattita: su suggerimento del venditore compro questi con sconto del 50%: un affarone. Li provo e per la prima volta in 60 anni di sci mi accorgo che sono \u201cdiversi\u201d, pericolosamente diversi, intendo, nel senso che <strong>l<\/strong>&#8216;<strong>&#8216;inclinatura<\/strong>, <strong>la<\/strong> <strong>precisione, l\u2019aggressivit\u00e0 e la reattivit\u00e0 delle lamine <\/strong>nell\u2019attaccare le curva sono tali che se non stai molto attento e non li tieni abbastanza inclinati (ecco la curvatura del corpo a valle!), spigolano all&#8217;esterno, ti portano ad aprire le punte con rischio di caduta rovinosa in avanti o, se sei al traverso, di volare altrettanto rovinosamente di spalla verso valle (quello che \u00e8 capitato a me il 25 marzo scorso, v. post).<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img loading=\"lazy\" width=\"1024\" height=\"683\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/IMG_3530-1024x683.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-64359\" srcset=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/IMG_3530-1024x683.jpg 1024w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/IMG_3530-300x200.jpg 300w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/IMG_3530-768x512.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption><em><strong>Gli sci troppo uniti, sia pure compensati dalle braccia aperte, denunciano le 75 primavere dello sciatore!&nbsp;Comunque&nbsp;il&nbsp;colore&nbsp;della&nbsp;giacca&nbsp;\u00e8&nbsp;uguale&nbsp;a&nbsp;quello&nbsp;degli&nbsp;sci!!<\/strong><\/em><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Con questi sci ai piedi sei e fai il figo: chi non li ha, te li ammira; i maestri &#8211; non richiesti &#8211; ti dicono che sono sci per chi \u201csa sciare veramente bene\u201d e tu <em>ti spari le pos<\/em>e (dialetto napoletano: di dai le arie). Ma poi cadi, ti fai male ed allora ti dai una calmata: che fare? Rivenderli? Sarebbe saggio, ma anche una sorta di sconfitta. Oppure sciare con pi\u00f9 attenzione e soprattutto pi\u00f9 lentamente. Mi spiego: i \u201criflessi\u201d di questi sci sono pi\u00f9 rapidi dei miei, per cui io rischio di \u201carrivare in ritardo\u201d rispetto al loro assetto. Quindi dovr\u00f2 rallentare la sciata, eseguire serpentine pi\u00f9 lente e soprattutto curare una <strong>maggiore angolazione del corpo nelle curve e nei tratti al traverso.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>Un mio amico, qualche hanno fa, ha comperato un paio di sci da gara per slalom speciale, raggio di curvatura 12 o 13 metri, (uno dei due valori, non ricordo). Li ho provati: uno stress! Ti vogliono far curvare con un forte accelerazione anche quando tu non vorresti: dopo una discesa li ho restituiti al proprietario<\/em>.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img loading=\"lazy\" width=\"1024\" height=\"575\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/5-Volare-oh-...oh-...-1024x575.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-64360\" srcset=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/5-Volare-oh-...oh-...-1024x575.jpg 1024w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/5-Volare-oh-...oh-...-300x169.jpg 300w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/5-Volare-oh-...oh-...-768x431.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption><strong><em>Un&#8217;altra caduta (c&#8217;era la nebbia!)  &#8211; questa di un mio amico &#8211; senza alcuna conseguenza!<\/em><\/strong><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Dice: tu sei caduto in un rettilineo al traverso di un pendio da destra nemmeno troppo accentuato, su una pista molto ben conosciuta, con gli sci paralleli: come \u00e8 successo? Una caduta improvvisa, non annunciata, non correggibile, una frazione di secondo. Cerco di spiegare ci\u00f2 che credo di avere capito: ero veloce, probabilmente <strong>non avevo il corpo sufficientemente arcuato verso valle, <\/strong>lo scarpone sinistro (quello a valle) si \u00e8 inclinato un po\u2019 verso valle (cio\u00e8 con il proprio asse perpendicolare alla superficie inclinata del pendio), lo sci ha subito risposto spigolando all\u2019esterno ed ecco il volo a valle con atterraggio di omero e trochite!<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img loading=\"lazy\" width=\"1024\" height=\"575\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/7-3000-m-Mandrone-e-Adamello-1024x575.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-64361\" srcset=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/7-3000-m-Mandrone-e-Adamello-1024x575.jpg 1024w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/7-3000-m-Mandrone-e-Adamello-300x169.jpg 300w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2019\/04\/7-3000-m-Mandrone-e-Adamello-768x431.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption><em><strong>3000 metri con poca neve<\/strong><\/em><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p> <br><strong>Prima morale<\/strong>: il mio consuocero, un ragazzo di quasi 90 anni: \u201c<em>Riccardo, considera il lato positivo della faccenda: hai imparato ad essere pi\u00f9 attento e tutto sommato te la sei cavata ancora a buon mercato. Sai &#8230; le persone alle quali non succede mai nulla quelle s\u00ec che sono a rischio: troppo sicure di s\u00e9, se hanno un incidente lo hanno ben pi\u00f9 grave del tuo\u201d.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Seconda morale<\/strong>: li tengo, ne acquisto un secondo paio da turismo-top, faccio il confronto e solo dopo, eventualmente, li vendo.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Terza ed ultima morale<\/strong>: <em>o muzos deloi .<\/em>.. la favola insegna che si deve stare molto attenti nel fare la scelta giusta, quando si cambiano gli sci, e adattare la sciata al tipo di sci.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-background has-pale-cyan-blue-background-color\">P.S.: prima dell&#8217;avvento degli sci rastremati, il passaggio da sci no-race a sci race non era cos\u00ec complesso. Oggi, l&#8217;introduzione della rastrematura ha esaltato l&#8217;effetto della loro capacit\u00e0 di &#8220;mordere&#8221; la neve, per cui se da  uno sci no-race raggio di curvartura 14,8, passate ad uno sci race, dovete sceglierne uno con raggio da 20 in su. In altre parole, il passaggio che ho fatto io da m 14,8 a soli m 18 vi impegna ad una sciata molto attenta. <\/p>\n\n\n\n<p>Buone sciate a tutti!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Detto altrimenti: parliamone un po\u2019 &#8230; (post 3553) (v. anche qualche post fa &#8220;Dalla Malga Zambana all&#8217;ospedale S. 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