{"id":6510,"date":"2012-07-31T05:33:01","date_gmt":"2012-07-31T04:33:01","guid":{"rendered":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=6510"},"modified":"2012-07-31T05:33:14","modified_gmt":"2012-07-31T04:33:14","slug":"sentenza-della-corte-costituzionale-n-199-del-luglio-2012-i-servizi-pubblici-locali-ss-pp-ll-non-si-possono-privatizzare-%e2%80%93-terza-puntata-la-prime-due-puntate-sono-state-pubblicate-il-23-e","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=6510","title":{"rendered":"SENTENZA DELLA CORTE COSTITUZIONALE N.199 DEL LUGLIO 2012: I SERVIZI PUBBLICI LOCALI (SS.PP.LL.) NON SI POSSONO PRIVATIZZARE \u00e2\u20ac\u201c TERZA PUNTATA (la prime due puntate sono state pubblicate il 23 e il 30 luglio scorsi)"},"content":{"rendered":"<p><strong>Detto altrimenti: societ\u00c3\u00a0 di investimento, di gestione o di entrambe le \u00e2\u20ac\u0153cose\u00e2\u20ac\u009d?<\/strong><\/p>\n<p>Nell\u00e2\u20ac\u2122esempio di cui alle puntate precedenti, si parlava di una <strong>SpA mista pubblico privata chiamata a progettare e realizzare un investimento (strumentale all&#8217;esercizio del Servizio Pubblico locale)\u00c2\u00a0e quindi a gestirlo<\/strong>. E\u00e2\u20ac\u2122 questo il caso pi\u00c3\u00b9 complesso, non tanto per la presenza della fase di progettazione, quanto per la coesistenza delle due fasi della realizzazione e della gestione.<\/p>\n<p>Infatti, per realizzare un\u00e2\u20ac\u2122opera pubblica, occorre investire notevoli masse di denaro, le quali, come spesso accade, vanno ben oltre la disponibilit\u00c3\u00a0 della societ\u00c3\u00a0. Si ricorre quindi al credito bancario a breve termine, in attesa di poterlo poi trasformare in un mutuo pluriennale (non appena l\u00e2\u20ac\u2122Ente Pubblico avr\u00c3\u00a0 fornito alla SpA le indispensabili indicazioni di massima per la redazione di un piano pluriennale scorrevole). Orbene, fino a quando l\u00e2\u20ac\u2122opera pubblica non \u00c3\u00a8 terminata ed aperta all\u00e2\u20ac\u2122uso pubblico, la movimentazione del denaro \u00c3\u00a8 solo un <strong>aspetto finanziario<\/strong>. In altre parole, per il parteggio di bilancio della societ\u00c3\u00a0 \u00c3\u00a8 sufficiente che essa sia in grado di far fronte al servizio degli interessi.<\/p>\n<p>Ma la societ\u00c3\u00a0, spesso, \u00c3\u00a8 chiamata, nel frattempo, anche a gestire il servizio pubblico preesistente, e quindi \u00e2\u20ac\u201c spesso &#8211; a <strong>corrispondere all\u00e2\u20ac\u2122Ente Pubblico concedente anche un sostanzioso canone<\/strong>. Vi sono, invero, Enti pubblici \u00e2\u20ac\u0153intelligenti\u00e2\u20ac\u009d i quali riducono il canone preteso, di una somma pari al totale degli investimenti effettuati, fedeli al principio \u00e2\u20ac\u0153o la botte piena, o la moglie ubriaca\u00e2\u20ac\u009d. Tertium non datur. Ma sono eccezioni. Pi\u00c3\u00b9 spesso si esige dalla SpA mista sia l\u00e2\u20ac\u2122investimento che il canone.<\/p>\n<p><strong>La situazione poi si aggrava quando l\u00e2\u20ac\u2122opera pubblica \u00c3\u00a8 terminata ed aperta al pubblico<\/strong>. Infatti da quel momento i costi sono aumentati dagli ammortamenti del bene realizzato, mentre i ricavi, stante il normale periodo di avviamento, non possono essere a regime.<\/p>\n<p>Cosa fare, dunque? <strong>Occorre innanzi tutto prendere coscienza di questa serie di problematiche<\/strong> ed affrontarle con serenit\u00c3\u00a0 e professionalit\u00c3\u00a0, soprattutto da parte dell\u00e2\u20ac\u2122Ente Pubblico Autorit\u00c3\u00a0 Concedente, al fine di stabilire le precondizioni per il conseguimento di due obiettivi successivi: il pareggio economico, prima e lo sviluppo della societ\u00c3\u00a0, ben oltre quel primo traguardo.<\/p>\n<p><strong>E la crescita spesso pu\u00c3\u00b2 avvenire attraverso il raggiungimento di una dimensione di scala maggiore dell\u00e2\u20ac\u2122ambito pubblico originario<\/strong>. Orbene, ove fosse possibile \u00e2\u20ac\u0153privatizzare\u00e2\u20ac\u009d la SpA, essa potrebbe liberamente operare sul mercato ed ampliare il proprio raggio d\u00e2\u20ac\u2122azione ed il pr0prio fatturato. Ove ci\u00c3\u00b2 non sia possibile, trattandosi di un servizio pubblico locale e quindi \u00e2\u20ac\u0153non privatizzabile\u00e2\u20ac\u009d per legge, la soluzione \u00c3\u00a8 quella di aprire la spa alla partecipazione degli enti pubblici confinanti per realizzare importanti miglioramenti funzionali e rilevanti economie di scala.<\/p>\n<p>A questa ultima soluzione spesso si oppone una interpretazione campanilistica del prorio ruolo di amministratore pubblico, al cui interno ogni singolo ente pubblico interessato vuole mantenere la propria autonomia e indipendenza gestionale, anche a costo di sopportare pesanti diseconomicit\u00c3\u00a0 funzionali ed economiche. <strong>Ben vengano quindi in Trentino Enti Pubblici pi\u00c3\u00b9 comprensivi (ad esempio, le Comunit\u00c3\u00a0 di Valle) i quali possano catalizzare le iniziative a livello di bacini omogenei di utenza.<\/strong><\/p>\n<p>Fine della terza puntata.\u00c2\u00a0Nella prossima ed ultima vi parler\u00c3\u00b2 della \u00e2\u20ac\u0153motivazione\u00e2\u20ac\u009d del personale dell\u00e2\u20ac\u2122Ente Pubblico e della SpA.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Detto altrimenti: societ\u00c3\u00a0 di investimento, di gestione o di entrambe le \u00e2\u20ac\u0153cose\u00e2\u20ac\u009d? 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