{"id":6566,"date":"2012-08-05T06:33:44","date_gmt":"2012-08-05T05:33:44","guid":{"rendered":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=6566"},"modified":"2012-08-05T06:33:44","modified_gmt":"2012-08-05T05:33:44","slug":"banche-e-banchieri-finanza-di-oggi-e-di-ieri-%e2%80%93-seconda-puntata","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=6566","title":{"rendered":"BANCHE E BANCHIERI: FINANZA DI OGGI E DI IERI \u00e2\u20ac\u201c SECONDA PUNTATA"},"content":{"rendered":"<p><strong>Detto altrimenti: Gialuigi De Marchi scrive nel suo blog www.dituttounblog.it:<\/strong><\/p>\n<p>\u00e2\u20ac\u0153Dal fallimento della Lehman Brothers (la madre di tutti i guai attuali del mondo) sono passati 4 anni. Quel giorno si levarono forti voci a favore di un radicale cambiamento della finanza, che da un decennio era sfuggita di mano alle autorit\u00c3\u00a0 per colpa del \u00e2\u20ac\u0153Deregulation act\u00e2\u20ac\u009d americano del 1998: una legge che aveva cancellato in un sol colpo tutte le regole del mercato, lasciando mano libera ai banchieri di fare tutto quello che volevano. Scomparsa ogni distinzione tra banche commerciali (quelle che per natura raccolgono risparmio e lo prestano ad aziende e privati: in parole povere, le uniche banche vere\u00e2\u20ac\u00a6) e banche globali (quelle che gestiscono risparmi, fanno compravendite in Borsa, speculano sulle materie prime, creano derivati eccetera\u00e2\u20ac\u00a6).<\/p>\n<p>I banchieri hanno immediatamente approfittato dell\u00e2\u20ac\u2122occasione lanciandosi in operazioni spericolate, inizialmente per \u00e2\u20ac\u0153conto proprio\u00e2\u20ac\u009d ma successivamente &#8211; per ampliare il giro d\u00e2\u20ac\u2122affari, incrementare gli utili e moltiplicare i loro faraonici bonus &#8211; vendendo contratti derivati alla clientela. Nessun interesse per i clienti, nessun interesse per la collettivit\u00c3\u00a0, solo l\u00e2\u20ac\u2122esasperata ricerca del profitto aziendale e personale.<\/p>\n<p>Tutto questo ha portato allo sfascio, inizialmente, del sistema bancario (non si contano pi\u00c3\u00b9 le banche salvate dagli stati per evitare guai maggiori: l\u00e2\u20ac\u2122ultimo esempio eclatante \u00c3\u00a8 quello della Spagna) e, successivamente, dell\u00e2\u20ac\u2122intero sistema economico, strozzato per l\u00e2\u20ac\u2122improvvisa rarefazione dei crediti. Anche le enormi somme erogate dalla banca centrale europea (all\u00e2\u20ac\u2122Italia la bellezza di 100 miliardi di euro!) sono state inghiottite dal sistema: qualche azienda italiana ha forse ricevuto anche solo \u00e2\u201a\u00ac10.000 di quei 100 miliardi?<\/p>\n<p>A questo punto non c\u00e2\u20ac\u2122\u00c3\u00a8 che una soluzione: nazionalizzare le banche (tanto finanziariamente sono gi\u00c3\u00a0 \u00e2\u20ac\u0153pubbliche\u00e2\u20ac\u009d dato che i soldi li hanno ricevuti dagli stati!), eliminare i \u00e2\u20ac\u0153managers\u00e2\u20ac\u009d che per decenni si sono intascate somme enormi senza produrre benefici per la collettivit\u00c3\u00a0, sostituirli con tecnici forse pi\u00c3\u00b9 modesti e meno fantasiosi ma pi\u00c3\u00b9 attenti alle esigenze della collettivit\u00c3\u00a0 e naturalmente reintrodurre le vecchie norme che vietavano alle banche di speculare sui mercati.<\/p>\n<p><strong>La legge bancaria italiana che stabiliva la specializzazione delle banche del 1936 era semplicemente perfetta. E&#8217; stata abolita nel nostro paese generando mostri che hanno perso la loro natura originaria. \u00c2\u00a0Torniamo al passato per poter costruire un futuro migliore!\u00e2\u20ac\u009d<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Detto altrimenti: Gialuigi De Marchi scrive nel suo blog www.dituttounblog.it: \u00e2\u20ac\u0153Dal fallimento della Lehman Brothers (la madre di tutti i [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[475,7,231],"tags":[9572,199,33,1077],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6566"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=6566"}],"version-history":[{"count":0,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6566\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=6566"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=6566"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=6566"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}