{"id":65777,"date":"2019-06-25T15:28:26","date_gmt":"2019-06-25T14:28:26","guid":{"rendered":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=65777"},"modified":"2019-06-25T21:22:39","modified_gmt":"2019-06-25T20:22:39","slug":"%ef%bb%bfafrica-a-tutto-biogas","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=65777","title":{"rendered":"\ufeffAFRICA A TUTTO BIOGAS"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Detto altrimenti: un postaltrui <em>molto very important!<\/em><\/strong>&nbsp;&nbsp;&nbsp; (post 3610)<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignright is-resized\"><img loading=\"lazy\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/IMG-20190625-WA0001-1024x768.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-65804\" width=\"256\" height=\"192\" srcset=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/IMG-20190625-WA0001.jpg 1024w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/IMG-20190625-WA0001-300x225.jpg 300w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/IMG-20190625-WA0001-768x576.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 256px) 100vw, 256px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>.<\/p>\n\n\n\n<p>Care lettrici, cari lettori, il caldo non ferma noi blogger H24! E ogni tanto, fra le nostre idee-post, siamo ben lieti di ospitare un post di un&#8217;altra persona, cio\u00e8 un \u201cpostaltrui\u201d . Questo qui \u00e8 di un mio caro amico, <strong>Fabio Pipinato <\/strong>e merita tutta la nostra attenzione. Fabio \u00e8 esperto in relazioni e cooperazione intrnazionale, \u00e8 stato per anni Presidente IPSIA Trento ed \u00e8 Presidente AcliViaggie. Da molto tempo si \u00e8 dedicato ad azioni di cooperazione internazionale verso l\u2019Africa.<\/p>\n\n\n\n<p>Inizia<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignright is-resized\"><img loading=\"lazy\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/download-2.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-65778\" width=\"110\" height=\"115\"\/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il Kenya<\/strong> \u00e8 un paese particolarmente attento all&#8217;ambiente. A Nairobi ha sede l&#8217;Agenzia delle Nazioni Unite UNEP. Il governo del Kenya tra una miriade di suoi politicanti ha avuto tra le sue fila<strong> Wangari Maathai,<\/strong> gi\u00e0 viceministro all&#8217;ambiente nonch\u00e9 primo premio Nobel donna per la pace. Insomma, il paese \u00e8 un laboratorio a cielo aperto. <\/p>\n\n\n\n<p>.<\/p>\n\n\n\n<p>Ora, grazie alle stufe di biogas finanziate dall&#8217; <strong>8&#215;1000 della Chiesa Valdese<\/strong> costruite in due altipiani (Laikipia e Nyandarwa) nei pressi del Monte Kenya, \u00e8 possibile creare energia con zero inquinamento. Ogni famiglia di etnia Kikuyu (la maggior etnia del Kenya che esprime anche il presidente Kenyatta) ma non solo ha, in zona rurale, come minimo due vacche in stalla che producono almeno 20 kg di letame al giorno. I contadini lo prelevano e lo miscelano con 20 litri di acqua. Questo composto viene introdotto in una cisterna (detta biodigestore) posta sotto terra (se in cemento) o per terra (se in plastica) entro la quale il liquame fermenta! Si estrae il giorno stesso il gas in grado di servire appieno un&#8217;abitazione e quindi la cucina con tanto di fiamma azzurra e la lampada a gas fornendo luce sufficiente per permettere ai giovani di studiare dopo cena o agli adulti di svolgere faccende domestiche mentre le donne cucinano senza pi\u00f9 fumo da combustione.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img loading=\"lazy\" width=\"1024\" height=\"462\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/FOTO-2-1024x462.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-65779\" srcset=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/FOTO-2-1024x462.png 1024w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/FOTO-2-300x135.png 300w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/FOTO-2-768x346.png 768w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/FOTO-2.png 1147w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>L&#8217;impianto pu\u00f2 essere di dimensioni maggiori e,\nquindi, pu\u00f2 essere esteso a pi\u00f9 case o baracche che forniranno, ognuna in quota\nparte, il letame delle proprie mucche o capre o \u2026. di produzione umana con un\ncollegamento diretto wc \u2013 cisterna. Il letame degassificato \u00e8 un ottimo concime per\nl&#8217;orto ed ecco realizzata appieno l&#8217;economia circolare: letame \u2013 gas \u2013\nfertilizzante \u2013 orto \u2013 cibo \u2013 letame. Lo stato solido si mescola con lo stato\nliquido dal quale si estrae quello gassoso.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img loading=\"lazy\" width=\"748\" height=\"418\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/FOTO-1.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-65780\" srcset=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/FOTO-1.png 748w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/FOTO-1-300x168.png 300w\" sizes=\"(max-width: 748px) 100vw, 748px\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Il progetto \u00e8 realizzato da <strong>Tree is Life<\/strong>, una CBO (Community Based Organization) della <strong>Diocesi di Nyahururu<\/strong>. La minuscola organizzazione opera con l&#8217;ONG (organizzazione non governativa) delle <strong>Acli Trentine denominata Ipsia <\/strong>(Istituto Pace Sviluppo Innovazione Acli) che \u00e8 presieduta dall&#8217;ingegnere ambientale ed esperto in cooperazione internazionale <strong>Giuliano Rizzi. <\/strong>Ebbene, Tree is Life e Ipsia avevano vinto in passato diversi premi e riconoscimenti statuali grazie alla forte impronta innovativa per l&#8217;ambiente e furono addirittura ricevuti da Papa Francesco. <\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter is-resized\"><img loading=\"lazy\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/DISEGNO-731x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-65781\" width=\"366\" height=\"512\" srcset=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/DISEGNO-731x1024.jpg 731w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/DISEGNO-214x300.jpg 214w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/DISEGNO-768x1076.jpg 768w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/DISEGNO.jpg 920w\" sizes=\"(max-width: 366px) 100vw, 366px\" \/><figcaption><em><strong>E non \u00e8 solo un disegno,&nbsp;bens\u00ec&nbsp;una&nbsp;realt\u00e0!<\/strong><\/em><\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Sin qui a est del Monte Kenya. A nord, il\ncarcere di Meru s\u2019\u00e8 spinto ancora pi\u00f9 in l\u00e0 sperimentando un biogas industriale\ndalle feci delle acque nere del penitenziario. La cosa permette l\u2019illuminazione\ndi tutte le aree comuni del penitenziario oltre al funzionamento di una cucina\ndi dimensioni alberghiere (2.000 persone). In citt\u00e0 gi\u00e0 gira una battuta: \u201cOcchio\nche il sindaco ti vuole dentro: ha bisogno del tuo intestino per far funzionare\nil gassificatore!\u201d Quest&#8217;ultimo, infatti, battute a parte, funziona proprio\ncome un apparato digerente e nel giro di sole due ore \u00e8 gi\u00e0 in grado di\nprodurre gas. Viene cos\u00ec risparmiata una quantit\u00e0 straordinaria di legname che,\na sua volta, assorbe CO2 e libera ossigeno. <\/p>\n\n\n\n<p>Gli stessi impianti sostenuti dalla Chiesa Valdese non funzionano solo con le acque nere ma, da poco tempo, anche con gli scarti di cucina. In particolare: arance, avogado e bucce di banana. Triturando il tutto esce un succo ricco di metano che convogliato in una cisterna di plastica sotto serra, al fine di aumentare riscaldamento e conseguente gassificazione, pu\u00f2 dare un&#8217;eccellente fiamma per cucinare e illuminare.  Cos\u00ec facendo si superano i retaggi culturali, non sempre facili da bypassare, che si associano a gas e a escrementi e la relativa diffidenza che il metano prodotto non vada ad inquinare a sua volta il cibo. <\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignright\"><img loading=\"lazy\" width=\"191\" height=\"264\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2019\/06\/download-1-2.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-65794\"\/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>.<\/p>\n\n\n\n<p>.<\/p>\n\n\n\n<p>Una tecnologia, quella del biogas, che ha recentemente vinto (giugno 2019) il <strong>\u201cWWF Africa Youth Award\u201d<\/strong>! Una giovane imprenditrice camerunese &#8211; <strong>Monique Ntumngi<\/strong> &#8211; \u00e8 stata premiata a Mombasa perch\u00e8 ha fondato un movimento denominato <strong>\u201cRagazze Verdi\u201d <\/strong>formando pi\u00f9 di 800 donne di 23 comunit\u00e0 diverse all\u2019installazione e gestione di 3000 impianti di biogas. Una vera e propria centrale \u201catomica\u201d con azione \u201ca catena\u201d che ha combinato sviluppo sostenibile e empowerment femminile.<\/p>\n\n\n\n<p>Finisce<\/p>\n\n\n\n<p>.<\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align:center\"><strong>Che ne dite, ragazzi? Se non \u00e8 \u201caiutiamoli a casa loro questo\u201d! Ma \u00e8 di pi\u00f9: noi stessi dobbiamo imparare!<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Detto altrimenti: un postaltrui molto very important!&nbsp;&nbsp;&nbsp; (post 3610) . 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