{"id":6587,"date":"2012-08-05T16:52:50","date_gmt":"2012-08-05T15:52:50","guid":{"rendered":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=6587"},"modified":"2012-08-05T16:58:23","modified_gmt":"2012-08-05T15:58:23","slug":"sentenza-della-corte-costituzionale-n-199-del-luglio-2012-i-servizi-pubblici-locali-ss-pp-ll-non-si-possono-privatizzare-%e2%80%93-quarta-ed-ultima-puntata-le-prime-tre-puntate-sono-state-pubblic","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=6587","title":{"rendered":"SENTENZA DELLA CORTE COSTITUZIONALE N.199 DEL LUGLIO 2012: I SERVIZI PUBBLICI LOCALI (SS.PP.LL.) NON SI POSSONO PRIVATIZZARE \u00e2\u20ac\u201c Quarta ed ultima puntata (le prime tre puntate sono state pubblicate il 23, il 30 e il31 luglio scorsi)"},"content":{"rendered":"<p><strong>Deto altrimenti: la \u00e2\u20ac\u0153motivazione\u00e2\u20ac\u009d del personale dell\u00e2\u20ac\u2122Ente Pubblico e della SpA<\/strong><\/p>\n<p><strong>La motivazione del personale. Una delle principali risorse di un ambito di lavoro, sia esso un ufficio pubblico, sia una SpA.<\/strong> Spesso la si trascura. E invece, senza la motivazione del personale non esiste crescita economica, sociale, culturale. Non esiste sviluppo. Non si va da nessuna parte. Chi non capisce questo semplice fatto non dovrebbe essere ammesso a gestire personale, in una SpA come in un ente pubblico.<\/p>\n<p><strong>C\u00e2\u20ac\u2122era una volta \u00e2\u20ac\u00a6 il vecchio modo di gestire una SpA<\/strong>, top-down, io raccolgo molte tutte le informazioni, le dispenso a spizzichi, stabilisco le regole, i dipendenti devono obbedire, devono eseguire, rispettare le prescrizioni della \u00e2\u20ac\u0153libretta\u00e2\u20ac\u009d. Non importa se non capiscono quello che stanno facendo. Anzi, meglio. IT, Information Technology, ecco cosa mi serve. E poi, il cottimo, che bello! Tutti erroneamente credono che sia \u00e2\u20ac\u0153pagare il dipendente sulla quantit\u00c3\u00a0 del lavoro prodotto\u00e2\u20ac\u009d e invece, correttamente \u00c3\u00a8 \u00e2\u20ac\u0153pagare il dipendente se rispetta le regole, perch\u00c3\u00a9 tanto il risultato \u00c3\u00a8 garantito dal sistema, soprattutto se sono in monopolio\u00e2\u20ac\u009d.<\/p>\n<p><strong>Io ordino e tu esegui<\/strong>. In silenzio. Non mi importa se non sei motivato. La motivazione? Non serve a nulla. Ma io ho bisogno di collaboratori. Ed allora chi mi scelgo? Quelli pi\u00c3\u00b9 ossequiosi, quelli che mi dicono sempre si, quelli che non discutono le mie decisioni, quelli che non mi sottopongono n\u00c3\u00a9 problemi veri n\u00c3\u00a9 soluzioni vere. Da encefalogramma creativo piatto. L\u00e2\u20ac\u2122organigramma? Verticale: tutto fa capo a me che delego una sola persona a me fedele, tutto fa capo a lui, sotto di lui la piatta assoluta, tutti uguali, a ricevere input dall\u00e2\u20ac\u2122alto, settore per settore, parcellizzati, divisi, in vasi non- comunicanti (comunicazione? Guai a Dio!). <strong><em>E Dio<\/em><\/strong> &#8230; no, scusate, <em><strong>ed Io<\/strong><\/em>, innanzi tutto lavoro a parte chiuse e sono disponibile solo per il mio fedelissimo. Gli altri? E\u00e2\u20ac\u2122 inutile che cerchino di contattarmi: tempo perso. La societ\u00c3\u00a0 ha bisogno di me, depositario di tutto. Mi rendo insostituibile. Se io me ne vado, se ne accorgeranno cosa succede \u00e2\u20ac\u00a6 I dipendenti come si sentono? I \u00e2\u20ac\u0153fedelissimi\u00e2\u20ac\u009d bene: sono deresponsabilizzati, li copro sempre e comunque. Gli altri stanno male, soffrono, si deprimono. Per loro l\u00e2\u20ac\u2122andare in ufficio \u00c3\u00a8 una sofferenza. Ma se a loro non va, se ne possono sempre andare via. Anzi \u00e2\u20ac\u00a6<\/p>\n<p><strong>Io stesso, all\u00e2\u20ac\u2122inizio della mia carriera lavorativa, ricordo<\/strong>, lavoravo in banca. Lei \u00c3\u00a8 laureato il legge? Bene, a \u00e2\u20ac\u0153battere\u00e2\u20ac\u009d (alla macchina da scrivere, n.d.r.) assegni circolari. Ok, batto. Chiesi cosa voleva dire l\u00e2\u20ac\u2122espressione \u00e2\u20ac\u0153la fiche (contabile, lo appresi dopo, n.d.,r.) \u00c3\u00a8 gi\u00c3\u00a0 a quadro\u00e2\u20ac\u009d (quadro di controllo, una sorta di ufficio prima nota contabile, lo appresi dopo, n.d.r.). Mi risposero: <em>lei lavori, non \u00c3\u00a8 pagato per capire<\/em>. Andai alla Direzione Centrale a protestare: fui inserito in un ciclo molto serio di istruzione sul lavoro. Quando fu terminato lasciai la banca e da impiegato di banca divenni dirigente in societ\u00c3\u00a0 e finanziarie private e pubbliche. Ma se fossi rimasto in silenzio a \u00e2\u20ac\u0153battere\u00e2\u20ac\u009d assegni circolari?<\/p>\n<p><strong>Ma torniamo a noi. In un ambiente simile le persone non crescono<\/strong> professionalmente, la societ\u00c3\u00a0 entro la quale lavorano \u00c3\u00a8 a rischio in quanto dipende dalla capacit\u00c3\u00a0, incapacit\u00c3\u00a0, umori e ricatti dei pochi fedelissimi. Questo tipo di capo non riceve e non stimola l\u00e2\u20ac\u2122apporto creativo da parte dei dipendenti e la societ\u00c3\u00a0 non cresce se non nella misura nella quale poche persone vogliono e\/o sanno farla crescere: i limiti di queste persone diventano i limiti della societ\u00c3\u00a0. Le persone migliori sono scartate, emarginate, si deprimono, si disamorano, non producono pi\u00c3\u00b9 idee, non innovano. Questa societ\u00c3\u00a0 \u00c3\u00a8 perdente di fronte ad altre societ\u00c3\u00a0 che invece si comportano diversamente, come vedremo qui di seguito.<\/p>\n<p><strong>Altro tipo (opposto, agli antipodi del primo) di gestione societaria<\/strong>. Il capo promuove riunioni collettive; fornisce una visione di insieme ai propri collaboratori e colleghi (non li chiama dipendenti); concorda con loro i loro obiettivi; delega loro potere e responsabilit\u00c3\u00a0; stimola l\u00e2\u20ac\u2122adozione di comportamenti creativi e di qualit\u00c3\u00a0; chiede loro di trasformare ogni loro singolo intervento correttivo o migliorativo in una serie di interventi per correggere e migliorare non il singolo fatto ma l\u00e2\u20ac\u2122intero sistema; chiede ed ottiene che loro operino come se la societ\u00c3\u00a0 fosse una loro propriet\u00c3\u00a0 privata; promuove l\u00e2\u20ac\u2122operativit\u00c3\u00a0 per obiettivi e per progetti; per ogni progetto, stabilisce la leaderschip del capo progetto funzionale rispetto alla scala della gerarchia aziendale; stimola le loro proposte, le discute, le accetta anche se sono migliori delle proprie; crea diversi settori, promuove la loro collaborazione e la loro interscambiabilit\u00c3\u00a0, assicurando comunque la continuit\u00c3\u00a0 aziendale anche nel caso di dimissioni di qualche collaboratore. Il capo stimola e premia l\u00e2\u20ac\u2122efficacia ( = raggiungimento di risultati) piuttosto che la sola efficienza\u00c2\u00a0 ( = rispetto delle regole operative); \u00c3\u00a8 disponibile per tutti, nel rispetto della funzionalit\u00c3\u00a0 del \u00e2\u20ac\u0153sistema dei sistemi\u00e2\u20ac\u009d che ha creato ed organizzato. Il capo lavora a porte aperte. E\u00e2\u20ac\u2122 reperibile sempre, per tutti. La tecnologia e la scienza di cui ha bisogno e di cui si serve non \u00c3\u00a8 la IT (Information Technology), ma la <strong>ICT, Information Communication Technology. Cio\u00c3\u00a8, ha inserito nel processo gestionale la COMUNICAZIONE, cio\u00c3\u00a8 la communis actio, l\u00e2\u20ac\u2122azione comune il dialogo la compartecipazione, la condivisione,<\/strong> il rispetto e lo stimolo della persona, della sua intelligenza,\u00c2\u00a0scienza e apporto creativo. Il capo ritiene che il personale sia la prima risorsa aziendale e quindi ritiene che demotivarlo equivalga a distruggere la componente pi\u00c3\u00b9 preziosa dell\u00e2\u20ac\u2122avviamento e dei beni aziendali.<\/p>\n<p><strong>Il suo obiettivo \u00c3\u00a8 quello di creare una societ\u00c3\u00a0 capace di crescere anche oltre il limite del proprio apporto<\/strong> personale, capace di funzionare e crescere anche quando egli ne sar\u00c3\u00a0 uscito. I collaboratori che \u00e2\u20ac\u0153premia\u00e2\u20ac\u009d sono quelli pi\u00c3\u00b9 \u00e2\u20ac\u0153onesti\u00e2\u20ac\u009d, cio\u00c3\u00a8 quelli che accettano la sfida di misurarsi su problemi seri, quelli che si esprimono come egli stesso si esprime, collaborativi con i colleghi, creativi, comprensivi del sistema. Per questi collaboratori, l\u00e2\u20ac\u2122andare in ufficio \u00c3\u00a8 una gioia. Non un tormento.<\/p>\n<p><strong>Tutto questo \u00c3\u00a8 molto pi\u00c3\u00b9 facile da realizzare in SpA di diritto privato<\/strong>. Nel settore pubblico vige l\u00e2\u20ac\u2122obbligatoriet\u00c3\u00a0 del rispetto della \u00e2\u20ac\u0153libretta\u00e2\u20ac\u009d, cio\u00c3\u00a8 si premia soprattutto l\u00e2\u20ac\u2122efficienza, il rispetto delle regole. Molto meno l\u00e2\u20ac\u2122efficacia, il raggiungimento di risultati. Infatti ogni Comune \u00c3\u00a8 monopolista all\u00e2\u20ac\u2122interno del suo territorio e quindi manca lo stimolo della concorrenza. Nessun Comune potr\u00c3\u00a0 mai venire a sottrarre \u00e2\u20ac\u0153clienti\u00e2\u20ac\u009d al mio Comune \u00e2\u20ac\u00a6<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Per concludere<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li>\n<div style=\"text-align: left;\"><strong>una legge (Berlusconi) imponeva la privatizzazione delle SpA pubbliche dei servizi pubblici locali;<\/strong><\/div>\n<\/li>\n<li>\n<div style=\"text-align: left;\"><strong>un successivo recente referendum popolare aveva vietato queste privatizzazioni;<\/strong><\/div>\n<\/li>\n<li>\n<div style=\"text-align: left;\"><strong>una successiva legge (Monti) le ha re- imposte;<\/strong><\/div>\n<\/li>\n<li>\n<div style=\"text-align: left;\"><strong>la Corte Costituzionale ha cancellato le due leggi;<\/strong><\/div>\n<\/li>\n<li>\n<div style=\"text-align: left;\"><strong>ora, il \u00e2\u20ac\u0153rischio\u00e2\u20ac\u009d non \u00c3\u00a8 pi\u00c3\u00b9 che i servizi pubblici locali \u00e2\u20ac\u0153cadano\u00e2\u20ac\u009d in mano privata, ma che le SpA pubbliche \u00e2\u20ac\u0153cadano o restino\u00e2\u20ac\u009d in una palude gestionale che di SpA ha proprio poco o nulla.<\/strong><\/div>\n<\/li>\n<\/ul>\n<p><strong>P.S.: <em>gutta cavat lapidem<\/em> \u00e2\u20ac\u00a6. \u00e2\u20ac\u0153Hai visto mai\u00e2\u20ac\u009d (dicono a Roma) che adesso la Corte Costituzionale abroghi anche la seconda legge sul finanziamento pubblico dei partiti, visto che la prima legge era stata cancellata anch\u00e2\u20ac\u2122essa da un referendum popolare?<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Deto altrimenti: la \u00e2\u20ac\u0153motivazione\u00e2\u20ac\u009d del personale dell\u00e2\u20ac\u2122Ente Pubblico e della SpA La motivazione del personale. Una delle principali risorse di [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6587"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=6587"}],"version-history":[{"count":0,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6587\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=6587"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=6587"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=6587"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}