{"id":66559,"date":"2019-08-29T07:18:04","date_gmt":"2019-08-29T06:18:04","guid":{"rendered":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=66559"},"modified":"2019-09-04T07:03:18","modified_gmt":"2019-09-04T06:03:18","slug":"lacqua-bene-comune-o-bene-pubblico","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=66559","title":{"rendered":"L\u2019ACQUA: BENE COMUNE O BENE PUBBLICO?"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Detto altrimenti: le parole sono pietre, usiamole con precisione<\/strong>&nbsp;&nbsp;&nbsp; (post 3647)<\/p>\n\n\n\n<p>Le parole sono pietre, scriveva Don Milani alla professoressa. Bene collettivo o pubblico: una piazza, una scuola: <strong>Bene Comune, quel bene costruito sin dall\u2019inizio con l\u2019apporto di tutti.<\/strong> E l\u2019acqua, cos\u2019\u00e8? Oggi \u00e8 un bene collettivo, nel senso che tutti ne godono, o almeno di cui tutti dovrebbero godere. A mio avviso deve diventare un Bene Comune, cio\u00e8 un Bene realizzato e messo a disposizione di tutti con il contributo iniziale e continuativo di tutti. A tale riguardo una forza politica afferma che l\u2019acqua deve essere pubblica, intendendo che le aziende che gestiscono il ciclo dell\u2019acqua devono essere de-privatizzate, cio\u00e8 che tutto deve essere messo in mano al pubblico e che l\u2019acqua deve essere gratuita.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma affinch\u00e8 abbiamo l\u2019acqua a portata di rubinetto, occorre trovarla, captarla, depurarla, potabilizzarla, distribuirla, depurarla e \u201cfognarla\u201d. Tutto ci\u00f2 richiede programmazione, progettazione, finanziamenti, investimenti, gestione. Tutto ci\u00f2 richiede capacit\u00e0 e coperura dei costi. Chi ha questa capacit\u00e0 manageriale? Chi sostiene questi costi? I \u201cpubblicisti\u201d affermano: lo Stato. Io mi permetto invece di affermare che <strong>per l&#8217;acqua occorre andare verso il going public nel senso anglosassone: infatti <\/strong><em><strong>to go public<\/strong><\/em><strong> in inglese significa andare verso la popolazione. Occorre cio\u00e8   \u201cprivatizzare\u201d, ovvero gestire attraverso SpA, affidarne la gestione a chi ne ha le capacit\u00e0 ed aprirne il capitale  all\u2019azionariato diffuso, al pubblico, a tutto il pubblico.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Dice &#8230; ma se una Spa non \u00e8 pubblica al 100%, cio\u00e8 se non \u00e8 &#8220;in house&#8221; l&#8217;Ente pubblico non pu\u00f2 affidarle direttamente la gestione. Evvabb\u00e8, dico io, allora vuol dire che la SpA sar\u00e0 posseduta da molti comuni appartenenti ad uno stesso bacino funzionale. Oppure si fa una Spa pubblica al 100%, le si affida la funzione e poi si fa una gara per trovare soci privati i quali come prestazione accessoria forniscano progettazione, gestione, costruzione etc.. Insomma, purch\u00e8 sia una Spa gestita come una Spa. L&#8217;Ente pubblico azionista di maggioranza pu\u00f2 sempre riservarsio delle golden shares (le cosiddette azioni d&#8217;oro, privilegiate) che incorporino diritti particolari in merito a investimenti, dividendi, etc.).<\/p>\n\n\n\n<p>In Italia oggi, l&#8217;acqua \u00e8 a due velocit\u00e0: nel nord e nel centro grandi imprese privatizzate gestiscono con successo. Nel meridione invece agiscono migliaia di piccole gestioni comunali, molte delle quali \u201cfanno acqua\u201d da tutte le parti: dobbiamo adeguare il sud al nord e non viceversa. La gestione dell&#8217;acqua \u00e8 una scienza che non pu\u00f2 prescindere da ricerca, investimenti, capacit\u00e0 specifiche che non si trovano all&#8217;interno di uffici pubblici.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Detto altrimenti: le parole sono pietre, usiamole con precisione&nbsp;&nbsp;&nbsp; (post 3647) Le parole sono pietre, scriveva Don Milani alla professoressa. [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[1905],"tags":[9224,9927,9926],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/66559"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=66559"}],"version-history":[{"count":4,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/66559\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":66595,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/66559\/revisions\/66595"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=66559"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=66559"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=66559"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}