{"id":67072,"date":"2019-10-07T07:45:30","date_gmt":"2019-10-07T06:45:30","guid":{"rendered":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=67072"},"modified":"2019-11-03T08:19:40","modified_gmt":"2019-11-03T07:19:40","slug":"le-due-dimensioni-della-politica","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=67072","title":{"rendered":"LE DUE DIMENSIONI DELLA POLITICA"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Detto altrimenti: &#8230; e della democrazia nelle Associazioni<\/strong>\u00a0\u00a0\u00a0 (post 3669)<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter is-resized\"><img loading=\"lazy\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/download.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-67074\" width=\"194\" height=\"146\"\/><figcaption><em><strong>.<\/strong><\/em><\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignright\"><img loading=\"lazy\" width=\"190\" height=\"265\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/download-3.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-67076\"\/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Nel suo prezioso saggio \u201cDestra e sinistra\u201d (10 Saggine Donzelli Ed., seconda ed. 1995, pagg. 73 e sgg.) <strong>Norberto Bobbio <\/strong>cita J. A. Laponte (Left and Right, The Topography of Political Perception, University of Toronto, 1981), per parlarci delle <strong>due dimensioni della politica:<\/strong> quella <strong>verticale<\/strong>, che comprende il rapporto fra governanti-governati; quella <strong>orizzontale<\/strong> che riguarda il rapporto governanti-governanti e governati-governati: \u201c&#8230; <em>l\u2019una e l\u2019altra sono normalmente compresenti. Ma possono, ora l\u2019una ora l\u2019altra, venir meno soltanto in casi estremi: la prima in un sistema dispotico in cui uno solo detiene il potere &#8230;; la seconda in caso di una guerra civile &#8230;\u201d. <\/em>Molto, molto pi\u00f9 modestamente io mi sono permesso di \u201ccopiare\u201d questa visione geometrica dell\u2019essere per applicarla alle <strong>due dimensioni della democrazia <\/strong>riferita a quegli insiemi di persone che formano un partito politico o comunque un\u2019associazione. E per evitare di essere tacciato di \u201cfare troppa politica\u201d, parler\u00f2 solo delle Associazioni.<\/p>\n\n\n\n<p>&nbsp;Esse sono regolarmente governate da Statuti che hanno la funzione di leggi costituzionali entro il cui ambito e nel cui rispetto si redigono regolamenti e si prescrivono comportamenti. Solo che molto spesso questi statuti hanno lo stesso difetto di una legge costituzionale, e cio\u00e8 che non prevedono chi &#8211; con immediatezza ed efficacia &#8211; ne controlli il rispetto, n\u00e9 prevedono sanzioni per chi li violi, soprattutto se a violarli sono gli stessi organi direttivi. Al che si obietta che vi \u00e8 pur sempre l\u2019assemblea degli associati, organo supremo di ogni Associazione, che pu\u00f2 intervenire, controllare, sanzionare, proporre modifiche anche statutarie. Tuttavia questo controllo \u00e8 di fatto molto limitato da alcuni fattori: innanzi tutto la tendenziale disattenzione, il diffuso interesse e la disinformazione degli associati, atteggiamento che fa paio con quello di chi non va a votare alle politiche; secondariamente, ma per questo non meno rilevante, il fatto che per la convocazione di Assemblee su iniziativa degli associati si esige normalmente l\u2019attivazione di un certo quorum degli stessi, il che spesso \u00e8 impossibile perch\u00e9 gli associati semplicemente non conoscono i nome e\/o il numero di telefono e\/o l\u2019indirizzo e-mail dei propri colleghi. E allora, direbbe <strong>Giovenale <\/strong>riprendendo una sua Satira: <em>Quis custodiet custodes ipsos? Chi controller\u00e0 i controllori?<\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-background has-very-light-gray-background-color\">Anni fa mi capit\u00f2 di raccogliere la lamentela di un associato ad una certa Associazione che si era visto rifiutare questi dati per via della privacy! In altra occasione (Assemblea annuale di una Universit\u00e0) un professore incaricato denunci\u00f2 che nell&#8217;ordine del giorno erano previste 6 ore per l&#8217;esposizione da parte degli amministratori e 20 minuti per la discussione e approvazione. <\/p>\n\n\n\n<p>Ecco che, in questi casi, viene meno la democrazia nelle due dimensioni: in quella verticale nel rapporto fra organi direttivi e associati (nel senso che il direttivo fa ci\u00f2 che gli pare); in quella orizzontale, fra associati, in quanto non essendoci comunicazione, non esiste il <strong>demos<\/strong>, cio\u00e8 il popolo degli associati, e quindi tanto meno esiste il <strong>kratos<\/strong>, il&nbsp; potere, il loro potere, il potere di un soggetto \u2013 il demos, appunto \u2013 di fatto inesistente come tale.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignright is-resized\"><img loading=\"lazy\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/download-4.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-66880\" width=\"169\" height=\"169\" srcset=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/download-4.jpg 225w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2019\/09\/download-4-150x150.jpg 150w\" sizes=\"(max-width: 169px) 100vw, 169px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"has-background has-very-light-gray-background-color\">La necessit\u00e0 di eliminare la comunicazione all&#8217;interno della  base (abolizione della libert\u00e0 di stampa; controllo dei media) \u00e8 tipica dei regimi dittatoriali, per evitare che si formi una volont\u00e0 comune del popolo, a loro contraria. Nello stesso tempo costoro affermano che una tale volont\u00e0 univoca del popolo esiste gi\u00e0  ed \u00e8 quella cui loro dicono che stanno danno esecuzione: in realt\u00e0 \u00e8 solo la loro volont\u00e0 personale. Nel far ci\u00f2 agiscono secondo il <strong>populismo qualitativo <\/strong>denunciato da <strong>Umberto Eco <\/strong>nel suo prezioso saggio &#8220;Il fascismo eterno&#8221; (La nave di Teseo Ed.). <\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignright\"><img loading=\"lazy\" width=\"275\" height=\"183\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2019\/10\/images.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-67079\"\/><figcaption><em><strong>Fuori del percorso<\/strong><\/em><\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>La democrazia, il migliore dei sistemi imperfetti: vi \u00e8 chi fa lo slalom &#8220;saltando&#8221; in modo scomposto &nbsp;le porte delimitate dai suoi paletti;&nbsp; e chi invece si sforza faticosamente di rimanere entro il percorso segnato da quegli stessi paletti. L\u2019uno, anche se arriver\u00e0 primo alla fine del percorso, sar\u00e0 squalificato (dal giudice di gara),  dal giudizio di tutti gli uomini onesti e \u2013 talvolta \u2013 anche dalla propria assemblea. All\u2019altro rester\u00e0 la soddisfazione di avere fatto il proprio dovere, in coerenza dei suoi principi.<\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align:center\">La Libert\u00e0 non \u00e8 star sopra un albero<br>non \u00e8 neanche il volo di un moscone<br>la Libert\u00e0 non \u00e8 uno spazio libero<strong><br>Libert\u00e0 \u00e8 partecipazione.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align:center\">La Libert\u00e0 non \u00e8 stare a guardare come vanno le elezioni<br>non \u00e8 neanche seguire il leader di turno<br>la Libert\u00e0 non \u00e8 fare ci\u00f2 che si vuole<br><strong>Libert\u00e0 \u00e8 informarsi, riflettere,  partecipare, andare a votare.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Detto altrimenti: &#8230; e della democrazia nelle Associazioni\u00a0\u00a0\u00a0 (post 3669) Nel suo prezioso saggio \u201cDestra e sinistra\u201d (10 Saggine Donzelli [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[438,746],"tags":[2069,9958,9957],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/67072"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=67072"}],"version-history":[{"count":19,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/67072\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":67565,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/67072\/revisions\/67565"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=67072"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=67072"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=67072"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}