{"id":68330,"date":"2019-12-09T12:48:45","date_gmt":"2019-12-09T11:48:45","guid":{"rendered":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=68330"},"modified":"2019-12-10T06:07:03","modified_gmt":"2019-12-10T05:07:03","slug":"%ef%bb%bfcrisi-o-ripresa","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=68330","title":{"rendered":"\ufeffCRISI O RIPRESA?"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Detto\naltrimenti: due facce della stessa condizione umana<\/strong> &nbsp;&nbsp;(post 3711)<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignright\"><img loading=\"lazy\" width=\"179\" height=\"281\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/download-6-1.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-68334\"\/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>.<\/p>\n\n\n\n<p>.<\/p>\n\n\n\n<p>Da dove cominciare? Provo dall\u2019esaurimento delle risorse, dal crollo della crescita, dal picco dei rifiuti. Sto leggendo un librone, \u201cCongo\u201d di David Van Reybrouck (giornalista belga di lingua fiamminga), un prezioso saggio storico sulla conquista, sfruttamento e distruzione delle risorse umane e materiali di quel paese. Con le risorse umane, si distruggeva un mondo, &#8220;il mondo&#8221; delle relazioni umane. Con quelle naturali, \u201cla terra\u201d. Solo che la terra potr\u00e0 continuare ad esistere anche se noi avremo distrutto tutto il \u201cmondo\u201d, cio\u00e8 tutti i soggetti umani e animali e le loro relazioni.<\/p>\n\n\n\n<p>.<\/p>\n\n\n\n<p>.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignright\"><img loading=\"lazy\" width=\"259\" height=\"194\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/download-7.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-68336\"\/><figcaption><em><strong>Troppo stretti in cinque &#8230;<\/strong><\/em><\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Dice &#8230; sono i danni provocati dalla industrializzazione, ed allora: deindustrializziamo! Al che mi viene in mente quando negli anni \u201960, s\u2019andava in auto con la famiglia d\u2019origine: cinque persone di sana e robusta costituzione stipate in una Fiat 1200 (1221 cc, e come ci tenevamo a quei 21 cc in pi\u00f9!), velocit\u00e0 massima 147 kmh, berlina GL, che sar\u00e0 pur stata Gran Luce, ma in tre sui sedili posteriori non era il massimo e di aria condizionata manco a parlarne. In estate si partiva da Genova verso il Trentino. Autostrada solo la Genova-Pavia. Poi strade statali per Lodi, Crema, Brescia e su per le valli fino al Trentino. Estate, caldo: aprite i finestrini! Tutti aperti, aria. Dopo poco: troppa aria, chiudete! Tutti chiusi, caldo. Oggi posso tradurre quella situazione in dialetto trentino: <em>o mica o massa,<\/em> o niente o troppo.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignright\"><img loading=\"lazy\" width=\"338\" height=\"149\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/images.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-68345\" srcset=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/images.jpg 338w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/images-300x132.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 338px) 100vw, 338px\" \/><figcaption><em><strong>&#8230; tanto che dopo un po&#8217; la sostituismo con questa 1500<\/strong><\/em><\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>E cos\u00ec invece non dovrebbe\navvenire con una deindustrializzazione sfrenata, perch\u00e9 sarebbe <em>pezo \u2018l tacon del bus<\/em> (e ci risiamo con\nil dialetto!) cio\u00e8, sarebbe peggio la toppa del buco che si vuole rammendare. Un\nesempio. Dice: decarbonizziamo! E tutti a pensare alle centrali che producono\nenergia, senza considerare che quelle centrali sono responsabili solo del 45%\ndell\u2019inquinamento: il resto \u00e8 dovuto all\u2019agricoltura e all\u2019allevamento del\nbestiame. E allora non dobbiamo aprire bocca e dare fiato, ma affidarci a studi\ncompleti e professionali. Dice &#8230; ci salver\u00e0 l\u2019innovazione, l\u2019automazione. Ok,\npurch\u00e8 aiuti l\u2019uomo e non lo sostituisca; purch\u00e8 si gestiscano con gradualit\u00e0 i\nprocessi di riconversione; purch\u00e8 la scuola non dia solo capacit\u00e0 ma anche\nconoscenza.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignright is-resized\"><img loading=\"lazy\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/I_promessi_sposi_-_ch1.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-68347\" width=\"162\" height=\"150\" srcset=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/I_promessi_sposi_-_ch1.jpg 646w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/I_promessi_sposi_-_ch1-300x279.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 162px) 100vw, 162px\" \/><figcaption><em><strong>Per una di queste stradicciole &#8230;<\/strong><\/em><\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p><strong>.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Leggo un brano dei Promessi Sposi: <\/strong>se lo so riassumere, ho <strong>capacit\u00e0. <\/strong>Se ne so trarre considerazioni e raffronti, ho <strong>conoscenza<\/strong>. La capacit\u00e0 ci mette in grado di affrontare i lavori di oggi e solo quelli; la conoscenza ci metter\u00e0 in grado di affrontare ed imparare i nuovi lavori del domani. Ed ecco che anche l\u2019universit\u00e0 dovr\u00e0 cambiare: non pi\u00f9 materie scientifiche dure e pure da un lato e umanistiche dall\u2019altro. In azienda occorre anche filosofia e sociologia, per gestire l\u2019evoluzione della mente umana e delle relazioni umane, cio\u00e8 per gestire \u201cil mondo\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>.<\/p>\n\n\n\n<p>.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignright\"><img loading=\"lazy\" width=\"311\" height=\"162\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/download-11-1.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-67617\" srcset=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/download-11-1.jpg 311w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/download-11-1-300x156.jpg 300w\" sizes=\"(max-width: 311px) 100vw, 311px\" \/><figcaption><em><strong>Pista da sci sul tetto dell&#8217;inceneritore di Amsterdan, in pieno centro citt\u00e0<\/strong><\/em><\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Ed ecco che <strong>dalla crisi pu\u00f2 e deve nascere una ripresa,<\/strong> anche di coscienza, che ci faccia comprendere che i sudari non hanno tasche; che se continuiamo a produrre impoverendo la maggior parte degli abitanti del pianeta, se non altro non avremo chi potr\u00e0 acquistare i nostri prodotti; che le risorse non sono infinite; che i rifiuti non possono e non devono essere infiniti; che l\u2019eccessiva industrializzazione sfrenata e ottusa, pu\u00f2 e deve essere combattuta e sconfitta da una nuova industrializzazione, questa volta intelligente, basata su azioni e processi capaci di \u201cfare mondo\u201d cio\u00e8 di garantire coesistenza, senza che si ponga  l\u2019alternativa natura-industria, bens\u00ec coniugando la loro relazione, la loro coesistenza.<\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align:center\"><strong>Si tratta di un passaggio culturale non da poco, diffcile lo so, ma almeno proviamoci: \u00e8 nel nostro interesse!<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-background has-pale-pink-background-color\">P.S.: Ad una banca che distribuisce alti dividendi mentre si appresta a imponenti licenziamenti, mi permetto di suggerire di governare diversamente il proprio processo di riconversione, accompagnandolo con programmazione e progressivit\u00e0 in modo da mitigarne i costi sociali.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Detto altrimenti: due facce della stessa condizione umana &nbsp;&nbsp;(post 3711) . . 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