{"id":68558,"date":"2019-12-17T08:43:43","date_gmt":"2019-12-17T07:43:43","guid":{"rendered":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=68558"},"modified":"2020-01-01T15:48:07","modified_gmt":"2020-01-01T14:48:07","slug":"%ef%bb%bfassociazioni","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=68558","title":{"rendered":"\ufeffASSOCIAZIONI"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Detto altrimenti: \u201cManagerialit\u00e0, libert\u00e0 e democrazia  nelle \u2013 \u201c (vedere alla voce \u201cAssociazioni\u201d )<\/strong>&nbsp;&nbsp; (post 3717) <\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-background has-pale-pink-background-color\"><strong>Ovvero: con queste riflessioni mi sono fatto il regalo di Natale!<\/strong><\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignright\"><img loading=\"lazy\" width=\"189\" height=\"267\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/images-2.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-68561\"\/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>.<\/p>\n\n\n\n<p>.<\/p>\n\n\n\n<p>Una sorta di vocabolario, questi miei post, lo confesso. <em>Quelle le associazioni io ne ho &nbsp;conosciute molte e ne frequento alcune<\/em> (quanto mi piace italianizzare il dialetto napoletano!). La prima differenza che noto \u00e8 il diverso livello di democrazia che ho riscontrato via via negli anni all\u2019interno di ognuna di esse, livello che deriva dal grado di partecipazione alla loro vita. E la partecipazione si attua in due modi: alla loro vita operativa e\/o alle loro assemblee.<\/p>\n\n\n\n<p>.<\/p>\n\n\n\n<p>.<\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align:center\"><strong><em>1 &#8211; La partecipazione alla vita operativa <\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignright\"><img loading=\"lazy\" width=\"225\" height=\"225\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/download-1-3.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-68757\" srcset=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/download-1-3.jpg 225w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/download-1-3-150x150.jpg 150w\" sizes=\"(max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Le Associazioni vivono del contributo, delle idee e del lavoro degli associati: non solo dell\u2019azione del Consiglio Direttivo o di qualche dipendente. A rigore infatti occorrerebbe distinguere fra <strong>soci semplicemente fruitori e soci anche operativi.<\/strong> Una analoga distinzione potrebbe essere fatta all\u2019interno del Consiglio Direttivo stesso: infatti qualche Consigliere eletto pu\u00f2 pensare di avere a disposizione una Direzione Operativa, il che molto spesso non \u00e8, per cui <strong>il Consigliere deve rendersi operativo<\/strong> esso stesso: e ci\u00f2 non sempre accade.<\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align:center\"><em><strong>2- Le due facce della vita operativa<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Quella interna, rivolta alla vita degli stessi soci. Quella esterna, indirizzata ad attivare iniziative ed attivit\u00e0  esterne. Occorre avere presente questa distinzione per valutare il mix dei due tipi d\u2019azione che sotto questo profilo definisce il tipo di associazione: troppo chiusa; chiusa; aperta, troppo aperta.<\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align:center\"><em><strong>3 &#8211; La partecipazione alla vita assembleare<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignright\"><img loading=\"lazy\" width=\"275\" height=\"183\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/download-2-2.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-68566\"\/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>200 iscritti, 50 presenti? Troppo pochi. L\u2019associazione non \u00e8 \u201clibera\u201d \u2013 e con lei non \u00e8 libero ogni associato &#8211; perch\u00e9, per dirla con Giorgio Gaber \u201c<em>Libert\u00e0 non \u00e8 star sopra un albero \/ Non \u00e8 neanche il volo di un moscone \/ La libert\u00e0 non \u00e8 uno spazio libero \/ <strong>Libert\u00e0 \u00e8 partecipazione\u201d.<\/strong> <\/em>Traduciamo: libert\u00e0 non \u00e8 stare a guardare ci\u00f2 che succede &nbsp;\/ &nbsp;non \u00e8 nemmeno l\u2019azione di uno solo \/ non \u00e8 nemmeno poter fare ci\u00f2 che si vuole \/ <strong>libert\u00e0 \u00e8 partecipare alla creazione di una volont\u00e0 e di una azione collettiva. E se manca la libert\u00e0, manca la democrazia.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-background has-pale-pink-background-color\">Don Lorenzo Guetti, il fondatore della Cooperazione trentina, affermava: &#8220;Bene Comune \u00e8 il bene alla cui costruzione hanno partecipato sin dall&#8217;inizio tutti i suoi fruitori&#8221;. Una piazza, una scuola non sono beni comuni, ma semplici beni pubblici, collettivi.<\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align:center\"><em><strong>4 \u2013 I numeri<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p>200 iscritti, 150 presenti in Assemblea, di cui la met\u00e0 per delega? No buono (v. sopra).<\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align:center\"><em><strong>5 &#8211; La successione<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Primo obiettivo di un capo \u00e8 motivare i suoi e assicurare la vita dell\u2019ente cui \u00e8 preposto (associazione, societ\u00e0 per azioni, etc.) ben al di l\u00e0 della propria persona. E invece in molte SpA (ve lo dice un vecchio manager!) il capo tende a rendersi insostituibile, della serie cos\u00ec <em>\u201cnessuno mi pu\u00f2 soppiantare nemmeno tu&#8230;\u201d<\/em> (parafrasando i versi di una nota vecchia canzone di <strong>Caterina Caselli<\/strong>!). Nelle SpA l&#8217;avvento della tecnologia web ha falcidiato le carriere intermedie. Ci\u00f2 si verifica in parte anche nelle associazioni: si rischia di passare da una dirigenza troppo vecchia ad una troppo giovane.<\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align:center\"><em><strong>6 &#8211; La presidenza \u201cvera\u201d<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Peggio mi dice quando il presidente &nbsp;tende a rendersi soprattutto \u201coperativo\u201d e come tale agisce. In questi casi mi chiedo: ma allora, chi svolge nel frattempo il ruolo di presidente? Ed in particolare, chi d\u00e0 centralit\u00e0 alla partecipazione e alla successione (v. punti precedenti)? Ed allora cosa succede? Succede che le associazioni o muoiono o si auto trasformano. Muoiono se proprio non vi \u00e8 chi subentra alla loro direzione-presidenza. Si trasformano quando cadono preda dei <strong>voti-delega<\/strong> e\/o di <strong>iscritti che vi sono entrati senza il filtro di alcun requisito richiesto. <\/strong>A quest\u2019ultimo riguardo un esempio. Prendiamo un\u2019associazione di ambientalisti contrari alla caccia che non preveda alcun requisito per gli aspiranti soci. Ipotizziamo che l\u2019Associazione Cacciatori di organizzi e faccia iscrivere tutti i propri associati all\u2019associazione ambientalista. Alla prima assemblea l\u2019associazione ambientalista \u2013 <em>per migliorare la vita della selvaggina<\/em> (residua!) &#8211; voter\u00e0 a maggioranza in favore del sostegno ad una decisione della politica locale nel senso del \u201cprelievo\u201d di numeri sempre crescenti di capi di selvaggina. Per il bene loro, s&#8217;intende!<\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align:center\"><em><strong>7 &#8211; Deleghe e incarichi<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Chiarito che il \u201c<em>ghe pensi mi<\/em>\u201d non funziona, occorre attivare un sistema di deleghe e di incarichi. E \u201csiccome che\u201d (questa volta ho disturbato il diletto trentino) spesso si fa confusione, chiarisco: la delega \u00e8 un conferimento di responsabilit\u00e0 e di poteri, per cui il delegato agisce e firma impegnando l\u2019associazione. Se poi costui agisce male, la delega gli viene revocata. L\u2019incarico \u00e8 un agire senza impegnare l\u2019associazione, al fine di portare il prodotto del proprio lavoro all\u2019approvazione del Consiglio Direttivo. Occorrono entrambe le forme di decentramento.<\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align:center\"><strong><em>8 \u2013 Decentramento<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Solo chi decentra pu\u00f2 crescere. Chi vuole crescere deve decentrare. Chi non decentra non pu\u00f2 crescere. Chi non cresce \u00e8 (anche) &nbsp;perch\u00e8 non ha decentrato.<\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align:center\"><em><strong>9 \u2013 Come decentrare: l&#8217;hardware<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Si definisce un <strong>piano pluriennale<\/strong> scorrevole (tre pagine arial 12). Al suo interno si definisce un <strong>budget annuale<\/strong> (una pagina arial 12). Al suo interno di assume una <strong>delibera del Consiglio Direttivo <\/strong>(tre righe arial 12). Su questa base di stabiliscono <strong>deleghe e incarichi.&nbsp;<\/strong>Ovviamente,&nbsp;cos\u00ec&nbsp;come&nbsp;esiste&nbsp;una&nbsp;pianificazione,&nbsp;deve&nbsp;esistere&nbsp;un&nbsp;<strong>controllo&nbsp;di&nbsp;gestione.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align:center\"><em><strong>10 &#8211; Come decentrare: il software<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;intelligenza che agisce deve essere una <strong>intelligenza collettiva:<\/strong> sta al capo far s\u00ec che avvenga la &#8220;fusione&#8221; dei contributi di ognuno, sino ad arrivare ad una sintesi armonica. Come in un&#8217;orchestra: \u00e8 chiaro che ogni singolo violinista muove autonomamente le proprie dita ma l&#8217;armonia complessiva che scatutrisce dall&#8217;insieme dei suoi colleghi \u00e8 opera del Direttore d&#8217;orchestra, il cui contributo  non pu\u00f2 mancare e che comunque &#8220;\u00e8&#8221; l&#8217;ultima parola. <strong>E che nessun violino, nemmeno se \u00e8 il &#8220;primo violino&#8221;  (o presunto tale) pretenda di sostituirsi a lui &#8230;  il che avviene &#8211; ad esempio &#8211; quando qualche consigliere-Pierino ignora l&#8217;ordine del giorno e trascina la discussione su altri temi.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align:center\"><em><strong>11 \u2013 L\u2019indotto<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ogni associazione genera un indotto. <\/strong>Ad esempio, un\u2019associazione di volontariato sociale solleva il settore pubblico da certi suoi doveri primari. Occorre chiedersi: questo suo contributo, le viene concretamente riconosciuto in qualche modo? Lo stesso dicasi per associazioni che inducono incrementi turistici\/commerciali in favore del territorio. Ma si sa, purtroppo la riconoscenza spesso \u00e8 il sentimento del &#8230; giorno prima!<\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align:center\"><em><strong>12 &#8211; Il risultato economico<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Quello che compare a bilancio deve essere arricchito dal <strong>beneficio economico procurato all&#8217;indotto. <\/strong>Solo cos\u00ec si potr\u00e0 esprimere una valutazione significativa di quei numeri (1),<\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align:center\"><em><strong>13 \u2013 La dimensione<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Quale \u00e8 la dimensione di ogni associazione? Quale si \u00e8 conquistata? Quale vuole raggiungere? Quale le deve essere riconosciuta? <strong>La consapevolezza della propria dimensione<\/strong> \u00e8 fondamentale &#8211; fra l&#8217;altro &#8211; per l&#8217;<strong>individuazione della fascia di sponsor<\/strong> ai quali rivolgersi. Un esempio: un&#8217;associazione sportiva che produca un rilevantissimo indotto economico a livello locale ed abbia un&#8217;ottima visibilit\u00e0 a livello internazionale ha una dimensione enorme e non \u00e8 certo rappresentata dai semplici numeri del suo bilancio. L&#8217;obiettivo \u00e8 che sia lo sponsor che venga a cercare questa associazione!<\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align:center\"><strong><em>14 &#8211; La legge elettorale<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Per avere un Consiglio Direttivo che copra tutte le competenze necessarie e soprattutto  &#8220;politicamente&#8221; omogeneo, suggerisco l&#8217;adozione del <strong>voto di lista:<\/strong> in tal modo a confrontarsi per la guida dell&#8217;associazione saranno due sistemi omogenei e si eviter\u00e0 una inutile e dannosa conflittualit\u00e0 interna ad un Consiglio Direttivo  entro il quale vi sia una maggioranza ed una opposizione. Sarebbe un po&#8217; come se dopo le elezioni politiche, il governo del paese fosse formato da alcuni ministri della maggioranza ed alcuni dell&#8217;opposizione!<\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align:center\"><strong><em>15 &#8211; La comunicazione<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>In questa sede mi occupo solo di quella &#8220;interna&#8221;. Da IT-Information Technology si \u00e8 passati alla ICT-Information Communication Technology. Ma per la &#8220;comunicazione&#8221; interna non basta: occorre arrivare alla <strong>ICDT, <\/strong>dove quella lettera <strong>&#8220;D&#8221;<\/strong> sta per<strong> dialogue, dialogo,<\/strong> ovvero scambio e confronto di opinioni &#8220;<strong>guardandosi in faccia&#8221;<\/strong>. Infatti gli scambi di e-mail non devono e non possono sostituire una riunione fisica delle persone. Solo la presenza fisica pu\u00f2 trasmettere il sentimento con il quale si vive la propria idea. Solo con la persenza fisica si pu\u00f2 comprendere il messaggio pi\u00f9 importante di un processo comunicativo: tutto ci\u00f2 che non \u00e8 stato detto! Solo con la presenza fisica si \u00e8u\u00f2 comprendre che una voce unanime spesso \u00e8 il terreno migliore per coltivare &#8230; idee sbagliate e che se &#8220;un capo ed il suo vice dicono la stessa cosa, uno dei due \u00e8 inutile&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align:center\"><strong><em>16 &#8211; La comunicazione bis<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>All&#8217;atto dell&#8217;iscrizione occorrerebbe far firmare a ciscun candidato socio  l&#8217;autorizzazione a che il suo indirizzzo e-mail e il suo numero  di telefono sia messo a disposizione di tutti gli associati. Solo cos\u00ec ogni associato pu\u00f2 sapere con chi si \u00e8 associato, solo cos\u00ec egli pu\u00f2 di fatto esercitare quel diritto che molti statuti prevedono (solo in linea teorica: una democrazia finta, solo formale!) e cio\u00e8 di raccogliere un certo numero di firme per la convocazione dell&#8217;Assemblea.<\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align:center\"><strong><em>17 &#8211; La comunicazione ter<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Attenzione al gestore del sito web: che non si prenda un potere che non gli compete! Infatti questa \u00e8 una tentazione in capo a chi ha in mano il gesso e la lavagna &#8230; elettronica! Anche in politica del resto  &#8230; una societ\u00e0 che gestisce il web di un partito \u00e8 di fatto ai vertici del partito stesso.<\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align:center\"><em><strong>18 &#8211; Il controllo sugli Amministratori<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p>In ogni Associazione occorre che vi sia un organo che controlli non solo il comportamento  degli associati, ma innanzi tutto e soprattutto il rispetto dello Statuto da parte degli stessi Amministratori.<\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align:center\"><em><strong>19 &#8211; La democrazia<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-background has-pale-pink-background-color\">La riforma di legge del cosiddetto Terzo Settore ha incentrato gli interventi sugli aspetti finanziari e fiscali. Nulla \u00e8 stato purtroppo fatto per verificare che ogni associazione abbia uno Statuto realmente democratico. <\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align:center\"><em><strong>20 &#8211; L&#8217;alternanza<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p>La formazione dei propri successori nella dirigenza di una associazione di cui al precedente n. 5 potrebbe inoltre essere inquadrata in una previsone statutaria che preveda il limite massimo di mandati. Ci\u00f2 &#8211; fra l&#8217;altro &#8211; indurrebbe il Consiglio Direttivo in carica a fare formazione e cultura, al fine di preparare le future classi dirigenti.<\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align:center\"><strong><em>La pagella<\/em><\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Ipotizziamo di assegnare un punteggio da 1 a 10 ad ognuno dei 20 punti trattati. La sufficienza si raggiunge quanto nessun singolo punto sia stato valutato sotto il 6. In caso contrario c&#8217;\u00e8 da chiedersi: ma la democrazia sostanziale \u00e8 un valore ricercato oppure \u00e8 qualcosa di  temuto e quindi  evitato? A mio avviso managerialit\u00e0 e democrazia sono le due facce della stessa medaglia in ogni ambito della convivenza umana&nbsp;&#8220;associata&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-background has-very-light-gray-background-color\">(1) Questa l&#8217;ho imparata dai tedeschi. Ero direttore in una SpA del Gruppo Siemens. Da Monaco valutavano il nostro bilancio dopo l&#8217;addebito figurativo degli &#8220;interessi calcolatori&#8221;, <em>kalkoratoriche Zinzen<\/em>, cio\u00e8 di quelli teoricamente maturati sull&#8217;intero capitale investito su di noi dall&#8217;azionista. Analogamente venivano valutati i ricavi da noi indotti in altri soggetti del Gruppo. Un altro esempio: anni fa sono stato membro del CDA dell&#8217;Ente Fiera di Genova. Molte fiere minori erano &#8220;in passivo&#8221;; le due maggiori (Euroffora e Salone Nautico) erano rispettivamente in attivo ed in pareggio: ma qual&#8217;era per la citt\u00e0  l&#8217;enorme indotto complessivo di tutte le fiere?<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Detto altrimenti: \u201cManagerialit\u00e0, libert\u00e0 e democrazia nelle \u2013 \u201c (vedere alla voce \u201cAssociazioni\u201d )&nbsp;&nbsp; (post 3717) Ovvero: con queste riflessioni [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[10064],"tags":[2069],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/68558"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=68558"}],"version-history":[{"count":68,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/68558\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":68853,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/68558\/revisions\/68853"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=68558"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=68558"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=68558"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}