{"id":69227,"date":"2020-01-21T08:06:28","date_gmt":"2020-01-21T07:06:28","guid":{"rendered":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=69227"},"modified":"2020-02-12T17:55:10","modified_gmt":"2020-02-12T16:55:10","slug":"paganella-2","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=69227","title":{"rendered":"PAGANELLA NOVITA&#8217;"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Detto altrimenti: la montagna di Trento (insieme al Bondone)<\/strong>&nbsp;&nbsp;&nbsp; (post 3738)<\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align:center\"><em>(Oggi scrivo solo di una parte del comprensorio Paganella. Presto dar\u00f2 spazio anche alle altre piste ed alle altre ottime strutture ricettive)<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>In 35 minuti da Trento si sale in auto al Bondone, fino a quota 1650 circa, per una ventina di km. Poi con gli impianti sciistici si sale in vetta al monte Bondone fino a 2180 metri. &nbsp;Lo stesso tempo occorre per arrivare da Trento con una quarantina di km (45 se si prosegue fino ad Andalo) alla seggiovia di Fai della Paganella a quota 1000 metri circa. Poi con gli impianti si sale fino in vetta della Cima Paganella fino a 2125 metri. Trento, le sue due montagne che poi sono quattro, perch\u00e8 occorre mettere in conto anche le due montagne non sciabili, la Vigolana e il Calisio, come ci ricorda un certo poeta che scriveva in terzine di endecasillabi a rima incatenata &#8230; (vedi nota 1)<\/p>\n\n\n\n<p><em>Venne sera e la luna col suo opale \/ chiaror d\u2019argento sostituiva il sole \/ che lento iva all\u2019ingi\u00f9 per le sue scale \/ \u00ecdel Bondone a dormir dietro la mole. \/ E poi ch\u2019alcun momenti ebbimo conti \/ la luce dispar\u00ec come far suole. \/ La notte quinci scese gi\u00f9 da\u2019 monti \/ con <\/em><strong><em>quattro cime che le fean corona&nbsp;\/<\/em><\/strong><em>sovra Tridento assieme alli suoi ponti \/ addormentati al par de la padrona.<\/em><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img loading=\"lazy\" width=\"927\" height=\"573\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/6-FEBB-14.-2.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-69133\" srcset=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/6-FEBB-14.-2.jpg 927w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/6-FEBB-14.-2-300x185.jpg 300w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/6-FEBB-14.-2-768x475.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 927px) 100vw, 927px\" \/><figcaption><em><strong>SAI (Sua Altezza Imperiale) il Gruppo del Brenta dalla Paganella<\/strong><\/em><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Quattro cime, dunque, ma oggi voglio parlarvi di una di esse, la Paganella, la \u201cmontagna tuta bela\u201d come recita la canzone-inno dialettale dedicatale. La sua cima, un punto di osservazione unico delle <strong>Dolomiti di Brenta<\/strong> e non solo. A saper distinguere infatti, riconoscete anche alcune cime della Val di Non (<strong>Le Maddalene ed il Roen, <\/strong>solo per citarne alcune), del <strong>Sud Tirolo<\/strong> e le nostre vette trentine pi\u00f9 orientali, quali la <strong>Vezzana e il Cimon de la Pala. <\/strong><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img loading=\"lazy\" width=\"1024\" height=\"575\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/7-MAR-1024x575.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-69240\" srcset=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/7-MAR-1024x575.jpg 1024w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/7-MAR-300x168.jpg 300w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/7-MAR-768x431.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption><em><strong>Laggi\u00f9, i laghi di Cavedine e SM-Sua Maest\u00e0 il Garda!<\/strong><\/em><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>I laghi, poi: il <strong>Garda <\/strong>innanzi tutto ma &#8230; quello pi\u00f9 piccolo, pi\u00f9 a nord del Garda? Molti turisti dicono \u201cIl Lago di Molveno\u201d. E invece \u00e8 il <strong>Lago di Cavedine<\/strong>. Pazienza, mica si pu\u00f2 sapere tutto!<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img loading=\"lazy\" width=\"1024\" height=\"768\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/26-FEBB-PAGAN-2-1024x768.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-68502\" srcset=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/26-FEBB-PAGAN-2-1024x768.jpg 1024w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/26-FEBB-PAGAN-2-300x225.jpg 300w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/26-FEBB-PAGAN-2-768x576.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption><strong><em>La discesa verso Fai della Paganella<\/em><\/strong><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Ma veniamo alla Paganella e alle novit\u00e0 delle <strong>sue piste da sci<\/strong>. Oggi voglio parlarvi di questo, della sua neve \u201cinvernale\u201d e sopratutto delle sue <strong><em>novit\u00e0 sciistiche. <\/em><\/strong>Lo so, la quota non \u00e8 poi cos\u00ec elevata, ma noi abbiamo (scrivo \u201cnoi abbiamo\u201d perch\u00e8 io sono un abitu\u00e8 sciistico di questa localit\u00e0) un perfetto sistema di <strong>innevamento programmato<\/strong> che ci salva la situazione in ogni evenienza. <strong>L\u2019esposizione delle piste<\/strong> \u00e8 nord-nord ovest e soprattutto la mattina bonora trovate una qualit\u00e0 della neve ottima, con <strong>piste molto ben battute<\/strong> la sera prima dai gatti delle nevi. Gi\u00e0, quelle le piste, <strong>la loro preparazione,<\/strong> anche quella conta: viene fatta \u201ca caldo\u201d cio\u00e8 subito dopo la chiusura degli impianti, quando la neve \u00e8 ancora (relativamente) calda ed il manto lavorato risulta omogeneo e dolce alla sciata: infatti battere le piste a neve fredda le avrebbe fatto trovare \u201cruvide\u201d a noi  sciatori la mattina successiva. <\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter is-resized\"><img loading=\"lazy\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/IMG-20180213-WA0000-640x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-69259\" width=\"320\" height=\"512\" srcset=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/IMG-20180213-WA0000-640x1024.jpg 640w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/IMG-20180213-WA0000-187x300.jpg 187w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/IMG-20180213-WA0000-768x1230.jpg 768w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/IMG-20180213-WA0000.jpg 900w\" sizes=\"(max-width: 320px) 100vw, 320px\" \/><figcaption><em><strong>Con la nipotina, due &#8220;bonorivi&#8221; in attesa alla segggiovia di Fai<\/strong><\/em><\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p><em>Bonora,<\/em> ovvero di buon mattino. E noi VIP (VIP: Vecchietti In Pensione; altri dicono Vecchietti In Paganella) siamo mattinieri cio\u00e8 siamo <em>bonorivi<\/em> (evviva le espressioni dialettali!) e ci presentiamo ai tornelli di partenza degli impianti di risalita  ben prima dell\u2019orario di apertura. Una sorta di gara che qualche volta ci porta ad arrivare &#8230; prima degli stessi addetti alla funivia!<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter is-resized\"><img loading=\"lazy\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/IMG_20191224_081234-1024x768.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-68700\" width=\"512\" height=\"384\" srcset=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/IMG_20191224_081234-1024x768.jpg 1024w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/IMG_20191224_081234-300x225.jpg 300w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2019\/12\/IMG_20191224_081234-768x576.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 512px) 100vw, 512px\" \/><figcaption><em><strong>Cabinovia di Andalo: quanto manca?<\/strong><\/em><\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p> Un addetto agli impianti, ormai un vero amico, ci chiama  \u201c<em>i strazza piste\u201d (evviva&nbsp;il&nbsp;dialetto!&nbsp;Che&nbsp;vi&nbsp;avevo&nbsp;detto?)&nbsp;<\/em>ovvero coloro che imprimono la prima traccia sciistica sul manto ancora vergine delle piste. <em>Bonorivi<\/em>, dicevo, e siamo premiati soprattutto in dicembre, quando le giornate sono \u201ccorte\u201d e l\u2019alba tarda un po\u2019 rispetto all\u2019aurora <em>rododactilos eos<\/em>, dalle dita rosa. Ora non dico che la prima risalita ci porti in vetta in tempo per vedere queste dita rosa, ma per vedere le Dolomiti del Brenta dipinte di rosa, s\u00ec! Poi le giornate si allungano e quando arriviamo in cima il rosa \u00e8 sparito, ma noi lo abbiamo nel nostro ricordo.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img loading=\"lazy\" width=\"1024\" height=\"768\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/5-SI-PROSEGUE-VISTA-VERSO-MONTE-1024x768.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-69229\" srcset=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/5-SI-PROSEGUE-VISTA-VERSO-MONTE-1024x768.jpg 1024w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/5-SI-PROSEGUE-VISTA-VERSO-MONTE-300x225.jpg 300w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/5-SI-PROSEGUE-VISTA-VERSO-MONTE-768x576.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption><em><strong>La nuova Pista Rossa<\/strong><\/em><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Dice &#8230; ma le piste? <strong>Le novit\u00e0 delle piste<\/strong> intendiamo, delle piste nuove che ci dici? Eccomi a voi. La novit\u00e0 di quest\u2019anno merita: la nuova pista \u201crossa\u201d che dalla Selletta (spartiacque fra in versante di Andalo e quello di Fai) scende verso Andalo fino al Dosson, grosso modo 2 km di discesa dai 2000 ai 1500 metri, con pendenza media del 26%, massima del 43%. Scusate se \u00e8 poco. <\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><img loading=\"lazy\" width=\"384\" height=\"512\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/36876b98aa5fb2863a9b7dd08bbbac43f87cc27046e934088decb83996098bdf1.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-69557\" srcset=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/36876b98aa5fb2863a9b7dd08bbbac43f87cc27046e934088decb83996098bdf1.jpg 384w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/36876b98aa5fb2863a9b7dd08bbbac43f87cc27046e934088decb83996098bdf1-225x300.jpg 225w\" sizes=\"(max-width: 384px) 100vw, 384px\" \/><figcaption><em><strong>Dai, che ci facciamo una &#8220;rossa!&#8221; &#8230;<\/strong><\/em><\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Ben assistita da un sistema di neve programmata (per ogni evenienza, non si sa mai!), molto larga, rende agevole la sciata anche nei punti pi\u00f9 ripidi.  Ma non basta: infatti al Dosson potete proseguire sulla destra su un&#8217;altra &#8220;rossa&#8221; fino alla partenza della funivia Paganella 2001 ad Andalo: quasi 1000 metri di dislivello filati filati su circa 3,5 km di pista!<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter is-resized\"><img loading=\"lazy\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/10-SI-RISALE-SCI-IN-PIEDI-NOI-SEDUTI-1024x768.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-69266\" width=\"512\" height=\"384\" srcset=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/10-SI-RISALE-SCI-IN-PIEDI-NOI-SEDUTI-1024x768.jpg 1024w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/10-SI-RISALE-SCI-IN-PIEDI-NOI-SEDUTI-300x225.jpg 300w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/10-SI-RISALE-SCI-IN-PIEDI-NOI-SEDUTI-768x576.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 512px) 100vw, 512px\" \/><figcaption><em><strong>I primi sciatori che salgono dovrebbero &#8220;piantare al suolo&#8221; gli sci in fondo alla cabina per agevolare l&#8217;entrata degli altri<\/strong><\/em><\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p><strong>La cabinovia di risalita,<\/strong> poi &#8230; uno spettacolo: 10 comodi posti per ogni cabina, noi seduti comodamente e gli sci &#8230;in piedi!<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img loading=\"lazy\" width=\"1024\" height=\"574\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/IMG-20170305-WA0007-Copia-1024x574.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-69235\" srcset=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/IMG-20170305-WA0007-Copia-1024x574.jpg 1024w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/IMG-20170305-WA0007-Copia-300x168.jpg 300w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/IMG-20170305-WA0007-Copia-768x430.jpg 768w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/IMG-20170305-WA0007-Copia.jpg 1599w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption><em><strong>La Malga Zambana dal versante della pista &#8220;vecchia&#8221;.&nbsp;La&nbsp;nuova&nbsp;pista&nbsp;rossa&nbsp;passa&nbsp;proprio&nbsp;dietro&nbsp;quegli&nbsp;alberi<\/strong><\/em><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Dalla selletta poi, scendendo per la \u201cvecchia\u201d pista che passa davanti alla <strong>Malga Zambana,<\/strong> si arriva alla partenza della vecchia seggiovia biposto (ora rimossa) e da qui, girando a destra, per una dolce e invitante pendenza, ci si ricollega alla tratta finale della nuova pista. Una variante interessante, un piacevole diversivo. Alla Malga siamo ricevuti dall&#8217;instacabile sorriso di Mirco ed Erika e dai loro collaboratori Laura, Clara, Agnese, Betty e Filippo.<\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img loading=\"lazy\" width=\"1024\" height=\"768\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/7-BIVIO-PER-MALGA-ZAMBANA-1024x768.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-69230\" srcset=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/7-BIVIO-PER-MALGA-ZAMBANA-1024x768.jpg 1024w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/7-BIVIO-PER-MALGA-ZAMBANA-300x225.jpg 300w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/7-BIVIO-PER-MALGA-ZAMBANA-768x576.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption><em><strong>A sinistra, il bivio per la Zambana<\/strong><\/em><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>La <strong>Malga Zambana<\/strong>. Accolti dal vulcanico gestore  Mirco (e gentile consorte). Il \u201crifugio\u201d naturale per gli sciatori della nuova pista. Ecco, <strong>l\u2019unica miglioria ancora da realizzare \u00e8 il perfezionamento dell\u2019accesso a questa struttura<\/strong> per chi scende lungo la nuova \u201crossa\u201d. Infatti da questo nuovo lato vi si accede solo per un \u201csentiero di servizio\u201d non molto largo, assolutamente sufficiente per noi vecchi conoscitori del luogo, ma certamente non invitante per i tanti turisti \u201cda fuori\u201d. E poi occorre sapere che devi prendere una bella rincorsa, perch\u00e8 il sentiero termina con una salita di una decina di metri che in mancanza di abbrivio costringe ad una inaspettata scalettata. Tutto qui. E che ci vorr\u00e0 mai per rimediare? <strong>La Zambana la merita, questa attenzione<\/strong>, anche perch\u00e9 ha ingrandito e migliorato la \u201csede distaccata\u201d, il chiosco-bar al bivio presso la partenza della vecchia seggiovia biposto di cui dicevo sopra. <\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter is-resized\"><img loading=\"lazy\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/3-Eccomi-575x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-67840\" width=\"288\" height=\"512\" srcset=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/3-Eccomi-575x1024.jpg 575w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/3-Eccomi-169x300.jpg 169w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/3-Eccomi-768x1367.jpg 768w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2019\/11\/3-Eccomi.jpg 1456w\" sizes=\"(max-width: 288px) 100vw, 288px\" \/><figcaption><em><strong>Venga,&nbsp;<\/strong><\/em><em><strong>magari &#8220;fuori pista&#8221;, <\/strong><\/em> <em><strong>a prendere un caff\u00e8 con me alla Zambana!<\/strong><\/em><\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Basta, la chiudo qui. E se qualche mia lettrice o mio lettore che ancora non conosce il <strong>Carosello Paganella <\/strong>volesse fare una galoppata sciistica sulle sue piste, sar\u00f2 ben lieto di fare da guida io stesso (riccardo.lucatti@hotmail.it &#8211; 335 5487516), con salita e ridiscesa in auto da Trento compresa, tutto gratuitamente manco a dirlo! (Offerta valida solo per i primi due che si prenoteranno). La tessera per le risalite ed il pranzo alla Zambana per\u00f2 &#8230; ognuno si paga il suo, non esageriamo!)<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignright is-resized\"><img loading=\"lazy\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/IMG_20200121_100641-1024x768.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-69251\" width=\"256\" height=\"192\" srcset=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/IMG_20200121_100641-1024x768.jpg 1024w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/IMG_20200121_100641-300x225.jpg 300w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/IMG_20200121_100641-768x576.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 256px) 100vw, 256px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"has-background has-light-green-cyan-background-color\"><strong>Nota 1)<\/strong>: Ma no, dai &#8230; che non \u00e8 l&#8217;Alighieri! Sono solo io, novello Riccardante Lucattieri, che ho scritto la &#8220;Fraglina Commedia&#8221; (con riferimento iniziale alla Fraglia Vela Riva di Riva del Garda): dieci canti in terzine dantesche: Inferno, nella &#8220;Busa&#8221; del Garda; Purgatorio in Val di Non; Paradiso a Trento (PAT-Paradiso Autonomo di Trento). E&#8217; scannerizzata: chi vuole il testo completo di 1500 versi in dieci Canti, mi dia la sua e-mail (riccardo.lucatti@hotmail.it) e lo ricever\u00e0 (gratuitamente, of course). Offerta valida per tutti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-background has-pale-cyan-blue-background-color\"><strong>P<\/strong>Mi sono permesso di suggerire alcuni interventi &#8220;sciistici&#8221; perch\u00e8 io stesso, 30 anni fa, ero &#8220;del mestiere&#8221; come presidente delle societ\u00e0 trentine di risalita al Passo del Tonale (S.I.R.T. e Grandi Funivie Passo Paradiso) e sul ghiacciaio della Presena, societ\u00e0 che poi riunificai e riunii nell&#8217;attuale Carosello Tonale che ideai e fondai allo scopo.<\/p>\n\n\n\n<p>Buona Paganella a tutte e a tutti!<\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align:center\"><strong>RIPRESA (PER PAR CONDICIO)<\/strong><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img loading=\"lazy\" width=\"1024\" height=\"483\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/LOVARA-1024x483.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-69281\" srcset=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/LOVARA-1024x483.jpg 1024w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/LOVARA-300x141.jpg 300w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/LOVARA-768x362.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption><em><strong>Malga Lovara (situata alla stazione superiore della seggiovia del campo scuola), ottimo&nbsp;&#8220;capolinea&#8221;&nbsp;per&nbsp;chi&nbsp;sia&nbsp;salito&nbsp;con le seggiovie di Fai, ottima &#8220;stazione di partenza&#8221;&nbsp;per&nbsp;chi&nbsp;voglia&nbsp;arrivare&nbsp;a Fai!<\/strong><\/em><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Paganella \u00e8 anche la <strong>Malga Lovara<\/strong>.  Il nome: <strong>&#8220;Lovara&#8221; da &#8220;lov&#8221;, lupo <\/strong>in dialetto locale, in quanto tanti anni fa in questa zona si radunavano i lupi. Vi si accede &#8220;dal basso&#8221; con la telecabina che sale dalla zona Laghett alla  zona Prati Gaggia o &#8220;dall&#8217;alto&#8221; sciando sulle piste di questa stessa zona alla quale si accede <em>anche <\/em>dall&#8217;area sciistica di cui al precedente &#8220;capitolo Zambana&#8221;. <strong>Malga Lovara<\/strong>, WC con ascensore (non \u00e8 poco per chi ha gli scarponi da sci ai piedi!), otttimo ristorante,  <strong>bar nel quale siete accolti dal sorriso delle due addette,  Liana e Lorena, sempre molto gentili: <\/strong>tutto ok insomma, non c&#8217;\u00e8 che dire. E le piste? B\u00e8, iniziamo dall&#8217;alto. <\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter is-resized\"><img loading=\"lazy\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/Paganella-8-Copia-959x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-69427\" width=\"480\" height=\"512\" srcset=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/Paganella-8-Copia-959x1024.jpg 959w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/Paganella-8-Copia-281x300.jpg 281w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/Paganella-8-Copia-768x820.jpg 768w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/Paganella-8-Copia.jpg 1147w\" sizes=\"(max-width: 480px) 100vw, 480px\" \/><figcaption><em><strong>In cima alla pista S. Antonio,&nbsp;nonno&nbsp;e&nbsp;nipotina<\/strong><\/em><\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p><strong>La pista dela seggiovia S. Antonio,<\/strong> facile, &#8220;azzurra&#8221;, molto adatta a sciatori tranquilli. Proseguendo verso valle oltre la sua base, si aprono <strong>due piste &#8220;rosse&#8221; bellissime, la &#8220;Paganella 2&#8221; e la &#8220;Lupetto&#8221;, <\/strong>alla cui base c&#8217;\u00e8 l&#8217;arrivo della citata cabinovia e la Lovara stessa. Neve molto buona e pendenza uniforme ti consentono di prendere un ottimo ritmo. <\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter is-resized\"><img loading=\"lazy\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/24-FEBB-2-768x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-69421\" width=\"384\" height=\"512\" srcset=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/24-FEBB-2-768x1024.jpg 768w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/24-FEBB-2-225x300.jpg 225w\" sizes=\"(max-width: 384px) 100vw, 384px\" \/><figcaption><em><strong>La pista &#8220;Paganella 2&#8221;: sciando verso la Malga Lovara con lo sfondo delle Dolomiti del Brenta<\/strong><\/em><\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p> <strong>La Lovara  \u00e8 anche la<\/strong> <strong>Malga del campo scuola <\/strong>che con una breve seggiovia la raggiunge alla sommit\u00e0 della facile pista. E qui, non posso non citare l&#8217; <strong>igloo e il mini snow park per bimbi<\/strong>, che si trova al livello del citato campo scuola: il massimo per i pi\u00f9 piccini per una sosta al caldo in caso di maltempo o comunque per far giocare i piccoli e far prendere fiato a mamme e pap\u00e0! <\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter is-resized\"><img loading=\"lazy\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/10-Cervo-al-Cermis.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-69298\" width=\"300\" height=\"400\" srcset=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/10-Cervo-al-Cermis.jpg 600w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/10-Cervo-al-Cermis-225x300.jpg 225w\" sizes=\"(max-width: 300px) 100vw, 300px\" \/><figcaption><em><strong>Una delle sorprese per i bimbi che scendono a valle dal Cermis&nbsp;lungo un comodo  stradello &nbsp;nel&nbsp;bosco<\/strong><\/em><\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Dalla pista azzurra  S. Antonio, per arrivare ad Andalo si devono percorrere piste rosse per cui un domani <strong>potrebbe essere creata una pista-sentiero di rientro meno scoscesa,<\/strong> che, evitando le piste rosse, raggiungesse la Malga  Lovara per condurre facilmente a valle gli sciatori principianti, analoga a quella realizzata a tale scopo che al Cermis (v. foto qui sopra).<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-background has-pale-cyan-blue-background-color\"><strong>P<\/strong>Mi sono permesso di suggerire alcuni interventi &#8220;sciistici&#8221; perch\u00e8 io stesso, 30 anni fa, ero &#8220;del mestiere&#8221; come presidente delle societ\u00e0 trentine di risalita al Passo del Tonale (S.I.R.T. e Grandi Funivie Passo Paradiso) e sul ghiacciaio della Presena, societ\u00e0 che poi riunificai e riunii nell&#8217;attuale Carosello Tonale che ideai e fondai allo scopo. <\/p>\n\n\n\n<p>Cambiamo versante e andiamo sul versante di Fai della Paganella, a met\u00e0 strada fra la Selletta e la localit\u00e0 Meriz, all&#8217;altezza grosso modo della met\u00e0 della seconda seggiovia per chi sale da Fai. L\u00ec troviamo il <strong>Rifugio Dosso Larici.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-image\"><img loading=\"lazy\" width=\"1024\" height=\"575\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/doss-larici-24.1-1-1024x575.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-69381\" srcset=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/doss-larici-24.1-1-1024x575.jpg 1024w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/doss-larici-24.1-1-300x169.jpg 300w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/doss-larici-24.1-1-768x431.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><figcaption><em><strong>&#8220;C&#8217;\u00e8 una strada nel bosco &#8230;&#8221; &#8211;  Dosso Larici: vi si arriva &#8211; sciando &#8211; con una piccola deviazione sulla destra della pista.<\/strong><\/em><\/figcaption><\/figure>\n\n\n\n<p>Lo si raggiunge e lo si lascia sci ai piedi, percorrendo  un sentierino in leggerissima pendenza. La foto sopra rende esattamente l&#8217;idea di una &#8220;casetta nel bosco&#8221; da favola per grandi e piccini.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter is-resized\"><img loading=\"lazy\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/22-MAR-897x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-69423\" width=\"449\" height=\"512\" srcset=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/22-MAR-897x1024.jpg 897w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/22-MAR-263x300.jpg 263w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/22-MAR-768x877.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 449px) 100vw, 449px\" \/><figcaption><em><strong>Una sorpresa<\/strong><\/em><\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p class=\"has-background has-very-light-gray-background-color\">Prossimamente vi scriver\u00f2 delle altre malghe, ristoranti e  piste. E se sar\u00f2 incorso in qualche errore od omissione, &#8220;mi corigerete&#8221;!<\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align:center\"><strong>INTERMEZZO: LA NEVE QUEST&#8217;ANNO<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><em>Il temp, le done e i siori i fa quel che i vol lori,<\/em> per dire che a tempo, alle donne e ai signori non si comanda. Certo poi che i cambiameenti climatici ci sono, e come! E in Paganella si avvertono anche perch\u00e8 le quote a disposizione non sono poi cos\u00ec elevate. &#8220;Noi&#8221; comunque abbiamo a disposizione un ottimo sistema di impianti di neve programmata, per cui sciamo in ogni caso. La neve quest&#8217;anno? Eccomi a voi. Noi sciatori &#8220;siamo stati caratterizzati&#8221; da una poderosa nevicata a fine novembre che ha creato un ottimo zoccolo (anche se che ha un po&#8217; disturbato la fase finale dell&#8217;approntamento della nuova pista rossa). Quindi in questi primi due mesi di dicembre 2019-gennaio 2020 abbiamo sciato in mezzo al bianco, su neve ottima soprattutto le prime ore della mattina: farinosa, ben battuta, non ancora segnata da troppi passaggi. Ora, alla fine di gennaio, comincia a farsi sentire lo sbalzo termico notte (sotto zero) &#8211; giorno (zero o sopra zero) per cui le piste nelle primissime ore sono un po&#8217; &#8220;dure&#8221;. Aspettiamo con ansia la rinfrescata di una nuova nevicata.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Detto altrimenti: la montagna di Trento (insieme al Bondone)&nbsp;&nbsp;&nbsp; (post 3738) (Oggi scrivo solo di una parte del comprensorio Paganella. 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