{"id":69388,"date":"2020-01-28T14:42:33","date_gmt":"2020-01-28T13:42:33","guid":{"rendered":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=69388"},"modified":"2020-01-29T16:27:15","modified_gmt":"2020-01-29T15:27:15","slug":"%ef%bb%bfmiles-gloriosus","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=69388","title":{"rendered":"\ufeffMILES GLORIOSUS"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Detto\naltrimenti: una commedia di Plauto<\/strong>&nbsp;&nbsp;&nbsp; (post 3741)<\/p>\n\n\n\n<p>La commedia italiana ha preso molto dalla commedia latina che ha preso molto dalla commedia greca: <em>Graecia capta ferum victorem cepit!<\/em> &nbsp;Ma veniamo a noi. <strong>Plauto, chi era costui? <\/strong>Direbbe il manzoniano Don Abbondio, cos\u00ec come si chiese di quel tal Carneade. <strong>Plauto<\/strong> (Sarsina circa 250 a.C.- forse Roma 184 a.C.) nato come attore di successo, alieno della politica, ma non insensibile agli avvenimenti del tempo<strong> (<\/strong>la sua produzione si svolse, del resto, praticamente durante la seconda &nbsp;guerra punica, quella contro tale Annibale),&nbsp;visse interamente della sua arte, praticata con instancabile fervore creativo: egli, insomma, <strong>scriveva per vivere e per divertire il pubblico.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><img loading=\"lazy\" width=\"300\" height=\"168\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/images-2.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-69392\"\/><figcaption><em><strong>Il soldato spaccone<\/strong><\/em><\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Oggi, con la nostra <strong>prof (<\/strong>senza puntino) <strong>Maria Lia Guardini&nbsp;<\/strong>(con&nbsp;il&nbsp;puntino&nbsp;sarebbe&nbsp;<strong>prof.&nbsp;<\/strong>,&nbsp;n.d.r.), nella Sala Multilingue al piano terra della Biblioteca Comunale di Trento, abbiamo discusso sulla sua commedia <em>Miles gloriosus<\/em>, il Soldato fanfarone, spaccone<strong>. <\/strong>Plauto e i suoi \u201cnomi parlanti\u201d greci latinizzati, per cui il soldato fanfarone \u00e8 \u201ccolui che distrugge mura e citt\u00e0\u201d, lo scroccone \u00e8 \u201ccolui che rode il pane\u201d etc.. E gi\u00e0 qui si vede l\u2019influenza greca. Il soldato fanfarone che si vanta oltre ogni limite e non si accorge di essere preso in giro quando un adulatore gli attribuisce incredibili imprese da super eroe dei giorni &nbsp;nostri (a fumetti) dotato di super poteri. In altre parole, contro chi nega a Plauto ogni intento moralistico e politico, questa \u00e8 la rivincita del popolino che prende per i fondelli un potente. Di un popolino della provincia romana che parla \u201cin dialetto\u201d. Quindi se nelle sue commedie proprio non vogliamo parlare di \u201cmoralit\u00e0\u201d, nemmeno si pu\u00f2 parlare di \u201camoralit\u00e0\u201d, cio\u00e8 di mancanza di un un qualcosa che ci possa essere insegnato dalla  <em>muzos<\/em>, quella della <em>o muzos deloi oti,<\/em> la favola ci insegna che &#8230; che anche oggi possiamo e dobbiamo analizzare e criticare attentamente qualsiasi <em><strong>miles glosiosus<\/strong><\/em><strong> (della odierna  politica) il quale, anche se non ha i super poteri, quanto meno anelerebbe ad avere  i \u201cpieni poteri\u201d.<\/strong> Ma non facciamo nomi &#8230; questa \u00e8 un\u2019altra storia!<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><img loading=\"lazy\" width=\"259\" height=\"194\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2020\/01\/download-2.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-69393\"\/><figcaption><em><strong>Sarsina, teatro Plautino<\/strong><\/em><\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Gli intrecci di Plauto sono prevedibili e conducono alla ricostituzione del come \u201cdeve essere\u201d: cio\u00e8, si parte da una situazione di disordine per arrivare all\u2019ordine. Il tutto secondo uno schema arcaico: il giovane contro il vecchio &#8230; un genitore &#8230; un potente &#8230; per la conquista del denaro o di una donna. &nbsp;I suoi personaggi non maturano, psicologicamente sono interamente uguali a loro stessi alla fine come all\u2019inizio della commedia: Plauto ce li presenta \u201cfisicamente\u201d e attraverso li loro agire. Nella commedia una particolarit\u00e0: il servo intelligente imbastisce una commedia nella commedia <em>(e qui mi piace citare la cinquecentesca  \u201cLa fantesca\u201d di Giovanni Battista Dalla Porta che la nostra Compagnia dei Guitti sta allestendo a Trento in un Circolo culturale privato, in forma ridotta, nella quale si ricalcano situazioni plautine e analoghi interventi di una regia creativa). <\/em>Una modernit\u00e0 di Plauto: egli usa le parole con molta disinvoltura, liberamente e se manca la parola che \u201cgli serve\u201d, ne crea una lui stesso, un po\u2019 come fanno oggi i nostri giovani quando chattano al telefonino.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Prossimo appuntamento marted\u00ec 11 febbraio ore 10,00 stessa\nsala, partecipazione libera: tratteremo \u201cLa Suocera\u201d di Terenzio: preparatevi a\ndovere!<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>.<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Detto altrimenti: una commedia di Plauto&nbsp;&nbsp;&nbsp; (post 3741) La commedia italiana ha preso molto dalla commedia latina che ha preso [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[225,2142,480],"tags":[424,10105,5655],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/69388"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=69388"}],"version-history":[{"count":8,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/69388\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":69411,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/69388\/revisions\/69411"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=69388"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=69388"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=69388"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}