{"id":69586,"date":"2020-02-07T08:10:26","date_gmt":"2020-02-07T07:10:26","guid":{"rendered":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=69586"},"modified":"2020-02-11T19:46:21","modified_gmt":"2020-02-11T18:46:21","slug":"%ef%bb%bflegittimare-la-politica","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=69586","title":{"rendered":"\ufeffLEGITTIMARE LA POLITICA"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Detto altrimenti: questo \u00e8\nun \u201cpostaltrui\u201d del mio amico Fabio Pipinato<\/strong>&nbsp;&nbsp; (post 3749)<\/p>\n\n\n\n<p>Inizia<\/p>\n\n\n\n<p><strong>La politica \u00e8 tante cose.<\/strong> Per <strong>Aristotele<\/strong> \u00e8\nl&#8217;amministrazione della polis. Per <strong>Max\nWeber<\/strong> \u00e8 l&#8217; \u201caspirazione al potere e conseguente legittimazione all&#8217;uso\ndella forza\u201d. Per <strong>David Easton<\/strong> e,\nper certi versi, Giovanni Sartori \u00e8 l&#8217;allocazione di decisioni collettive\nnell&#8217;ambito di una comunit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>La politica ci riguarda.<\/strong> Riguarda tutti i soggetti di una polis e non solo chi fa \u201cpolitica attiva\u201d ma anche chi scende in piazza a dimostrare il proprio assenso o dissenso o raccoglie una carta da terra, per parafrasare <strong>Pino Daniele<\/strong>. Affinch\u00e8 non diventi \u201cil mestiere di chi non ha mestiere\u201d (<strong>Max Weber<\/strong>) nelle democrazie pi\u00f9 consolidate si \u00e8 posto un limite di mandati alla \u201cpolitica attiva\u201d. E in democrazia, per dirla con <strong>Gandhi,<\/strong> \u201cnessun fatto di vita si sottrae alla politica\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>La\npolitica \u00e8 evoluzione<\/strong>. Nell&#8217;antica Grecia si opponeva alla Politeia (simil attual\ndemocrazia) la sua corruzione (demagogia) ove a comandare \u00e8 la massa.\nScomparivano i dotti e, oggi come allora, \u201cla mia ingnoranza \u00e8 pari alla tua\ncultura\u201d. Il populismo non \u00e8 quindi dell&#8217;oggi e dell&#8217;on line ma serpeggiava gi\u00e0\nsotto il Partenone. Per distanziarsi e ri-sollevarsi si tent\u00f2 l&#8217;Aristocrazia\ndove gli <strong>Aristoi (i migliori \u2013 pi\u00f9\nadatti)<\/strong> si contrapponevano all&#8217; <strong>Oligarchia\nda Oligoi <\/strong>(pochi e non necessariamente bravi) alla <strong>Pericle<\/strong>. Una degenerazione, prima societaria e poi linguistica,\nport\u00f2 l&#8217;Aristocrazia ad essere il governo dei nobili da contrapporre all&#8217; <strong>Oclocrazia<\/strong> &#8211; \u201cgoverno della feccia del\npopolo\u201d. Il Tiranno era colui che s&#8217;impossessava illegalmente del potere e non\n\u00e8 da confondere con il Monarca (Monos) che indica il governo di un sol uomo.\nQuand&#8217;erano un paio di uomini era la diarchia \u2013 Sparta.Nel 1500 <strong>Machiavelli<\/strong> intese dare alla politica\nun&#8217;autonomia che il clero dell&#8217;epoca non era disposto a conceder, clero al\nquale il &nbsp;\u201cfine che giustifica i mezzi\u201d\nnon apparteneva in quanto aveva una concezione alta dell&#8217;etica statuale. Gli\nfece eco, un secolo dopo, <strong>Thomas Hobbes<\/strong>,\nche pur credendo nel Sovrano assoluto non lo considerava affatto derivante\ndalla volont\u00e0 divina ma da un patto tra uomini liberi. L&#8217;evoluzione ha sub\u00ecto\nun&#8217;accelerazione con <strong>Montesquieu<\/strong>\n&#8220;L&#8217;\u00e9sprit des lois&#8221; (lo spirito delle leggi) dove vengono distinti i\n3 poteri (legislativo, esecutivo e giudiziario) al fine di evitare la\ntirannide.<\/p>\n\n\n\n<p>Nell&#8217;et\u00e0\ncontemporanea \u00e8<strong> Karl Marx <\/strong>a dare una\nchiave di lettura economica alla \u201ccosa pubblica\u201d. L&#8217;economia rappresenta la\nbase fondamentale ed essenziale della societ\u00e0, che viene ad essere modellata e\ninfluenzata dai rapporti economici (la struttura), la quale concorre in maniera\nbasilare a determinarne i vari assetti sociali, culturali ed ideologici del\nsistema capitalista borghese (sovrastruttura) o &#8220;forma&#8221;.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel <a href=\"https:\/\/it.wikipedia.org\/wiki\/XX_secolo\">XX\u00b0 secolo<\/a> l&#8217;arte della politica \u00e8\ndiventata laboratorio pratico. Si sono sviluppati una moltitudine di sistemi\ndiversi di gestire la cosa pubblica. Accanto alle monarchie d&#8217;inizio secolo si\nsvilupparono le prime democrazie borghesi e i primi esperimenti di applicazione\npratica del socialismo, la maggior parte dei quali sfociati in sistemi\noppressivi. Nella prima met\u00e0 del secolo a queste forme si affiancarono i\ntotalitarismi ed autoritarismi di destra, derivanti dalla crisi delle fragili\ndemocrazie.<\/p>\n\n\n\n<p>La\nfisiologica lotta politica tra maggioranza e opposizione usa diverse armi tra\nle quali la \u201cdelegittimazione dell&#8217;avversario\u201d che sbaglia a prescindere. Nel\ndelegittimare il politico si delegittima non solo la persona ma si contribuisce\na delegittimare la politica stessa in un circolo vizioso assai rischioso. La\ndelegittimazione sistematica appartiene a categorie non sempre proprio nobili:\ni falliti (che delegittimano chi ha avuto successo), i vecchi (che\ndelegittimano i giovani inesperti), i maschi (che delegittimano le donne), gli\nex (che non vogliono andarsene e delegittimano gli attuali).<\/p>\n\n\n\n<p>Vi sono <strong>alcune realt\u00e0 che intravvedo come\n\u201cpericolose\u201d per la politica:<\/strong> <strong>la\nmagistratura, il quarto potere (informazione), la satira e i tecnici.<\/strong> Vado\ncon ordine. La delegittimazione sovradescritta talvolta non rimane dentro la\ndialettica di palazzo ma si serve della magistratura per demolire non tanto\nl&#8217;avversario quanto il compagno di cordata. Chi utilizza la magistratura\npermette un&#8217;invasione di campo e va ricercato soprattutto tra le file del\n\u201cfuoco amico\u201d. Da coloro che, privi di idee, si mobilitano per smontare le idee\naltrui. Ed \u00e8 per questo motivo che oggi non vedo con favore n\u00e9 l&#8217;impeachment di\nTrump n\u00e9 un Salvini a processo. Nel tentativo di affondarli con la magistratura\nli si rendono pi\u00f9 forti di prima.&nbsp; <\/p>\n\n\n\n<p><strong>Mani pulite<\/strong> \u00e8 stato un passaggio controverso della storia italiana. Pur\nsollevando un polverone fatto di corruzione ha delegittimato in modo\nirreparabile la politica che allora fu rappresentata, tra gli altri, da <strong>Arnaldo Forlani<\/strong> gi\u00e0 segretario DC,\nMinistro della Difesa e Primo Ministro. Vedere un Pubblico Ministero <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=fOpiFWK8nxc\">\u201cpopolano\u201d\nsmontare un \u201cpopolare\u201d<\/a> fu un vero dolore per noi che ci occupiamo di politologia. Lo\nstesso dicasi delle monetine lanciate dai populisti davanti all&#8217;hotel Raphael\ndi Roma nei confronti dello statista <strong><a href=\"https:\/\/youtu.be\/HnBhByxV2RY\">Bettino Craxi<\/a><\/strong><strong>.<\/strong> A coloro che ancor oggi dubitano della sua statura consiglio di\nripassare Sigonella.<\/p>\n\n\n\n<p>Ma restando\nnell&#8217;oggi \u00e8 stato il discorso del <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=fOpiFWK8nxc\">senatore\n<strong>Matteo Renzi<\/strong><\/a> a ridisegnare un limite tra\ni poteri di Montesquieu, tra stato etico e stato di diritto, tra giustizia e\n\u201cpeloso giustizialismo\u201d. Discorso pronunciato dopo l&#8217;arresto e conseguente\nscarcerazione dei genitori, l&#8217;arrivo di 300 finanzieri alle 5 del mattino verso\ntutti i finanziatori della fondazione Open e l&#8217;analisi di tutti i bonifici e\nprestiti (tutti regolari, bonificati e registrati) della sua casa privata. Il\ntutto a firma di un solo giudice che, come ai tempi di Berlusconi, anzich\u00e9\ndelegittimarlo lo si rafforzava politicamente.<\/p>\n\n\n\n<p>Discorso,\nquello di Renzi, che non delegittima la magistratura; anzi. Da l\u00ec a poco,\ninfatti, si congratula con il Procuratore della Repubblica di Catanzaro <strong>Nicola Gratteri<\/strong> per aver condotto la\npi\u00f9 importante retata contro la criminalit\u00e0 organizzata dopo \u201cCosa Nostra\u201d che\nrisale ai tempi di <strong>Falcone e Borsellino.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>Tratter\u00f2 il\n\u201cquarto potere\u201d con un sol paragone tra i 2 fatti succitati. Tutti i media\nitaliani avevano aperto la prima pagina sulla <strong>Fondazione Open <\/strong>a titoli cubitali per poi narrare il \u201cnulla di\nfatto\u201d in sedicesima o gi\u00f9 di l\u00ec. Solo un paio hanno dato lo stesso rilievo\nalla retata di Gratteri ed \u00e8 giusto nominarli: Avvenire e Fatto Quotidiano. Gli\naltri hanno scandalosamente riportato la notizia nelle stesse pagine dove si\nnarrano, in trafiletti minuscoli, il \u201cnulla di fatto\u201d della Open. Non aggiungo\naltro. Si commenta da sola.<\/p>\n\n\n\n<p>Veniamo alla <strong>la satira.<\/strong> Per la nazione pi\u00f9 ignorante\nd&#8217;Europa dove 6 italiani su 10 non leggono nemmeno un libro all&#8217;anno, la satira\ntelevisiva diventa l&#8217;unica fonte di apprendimento della vita politica del loro\npaese. Un <strong>Crozza<\/strong> pu\u00f2 non far danni\nin Norvegia dove la popolazione frequenta la biblioteca come da noi i bar sport\nma in Italia v&#8217;\u00e8 stato il reale rischio che un comico come Grillo fondi un\npartito per poi scoprire che servono gli Aristoi (i pi\u00f9 adatti) se non vuoi\nrischiare l&#8217;Oclocrazia ad oltranza.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Infine i tecnici<\/strong>. Li credo necessari e importanti. Devono essere ben remunerati,\nfare bene il proprio mestiere e fermarsi l\u00ec. Calenda, per esempio, \u00e8 stato un\ncompetente Ministro del governo italiano ma la politica, l&#8217;arte del compromesso\nper il bene dei pi\u00f9, \u00e8 un&#8217;altra cosa. Lasciamola fare ai pI\u00f9 adatti, agli\nAristoi.<\/p>\n\n\n\n<p>Finisce<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-background has-very-light-gray-background-color\">In alcuni recenti post mi sono occupato della positivit\u00e0 dei compromessi (<strong>Paolo Mieli<\/strong>, &#8220;I conti con la Storia&#8221;), di Democrazia, di Politica, della llibert\u00e0, della Morale e del loro reciproco rapporto. Continuer\u00f2 presto nel <strong>mio lavoro di cercare di semplificare concetti&nbsp; e messaggi<\/strong> che potrebbero risultare ostici per la maggior parte dei cittadini. E non mi riferisco a miei lettori: Infatti Voi, amici, state \u201cleggendo\u201d e questo \u00e8 gi\u00e0 molto, anzi, direi quasi \u201ctutto\u201d, perch\u00e8 come insegna <strong>Norberto Bobbio<\/strong> in un capitolo del suo splendido libro \u201cElogio della mitezza\u201d, <strong>occorre capire prima di giudicare. <\/strong>Buone Letture, buona Democrazia, buona Libert\u00e0, buona Politica (le maiuscole non sono usate a caso) a tutte e a tutti! Dice &#8230; e buona Morale no? Amici, la Morale merita un post tutto per lei, lo scriver\u00f2 presto. Gi\u00e0, perch\u00e8 la <strong>Morale, laica o meno che si pretenda che sia, deve essere  alla base della Politica<\/strong> la quale, se ne prescinde, \u00e8 solo politica (le maiuscole e le minuscole mnon sono utilizzate a caso).<\/p>\n\n\n\n<p>,<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Detto altrimenti: questo \u00e8 un \u201cpostaltrui\u201d del mio amico Fabio Pipinato&nbsp;&nbsp; (post 3749) Inizia La politica \u00e8 tante cose. 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