{"id":69684,"date":"2020-02-09T07:50:48","date_gmt":"2020-02-09T06:50:48","guid":{"rendered":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=69684"},"modified":"2020-02-11T19:45:40","modified_gmt":"2020-02-11T18:45:40","slug":"69684","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=69684","title":{"rendered":"LA GIORNATA DELLA MEMORIA"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Detto\naltrimenti: il male perch\u00e9<\/strong>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;\n(post 3752)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Lo so che sono in ritardo di qualche giorno,<\/strong> che la Giornata della Memoria \u00e8 stata il 27 gennaio scorso, ma che volete &#8230; quando si \u00e8 nonni impegnati su tre fronti &#8230; ops &#8230; volevo dire su tre nipotine &#8230; La grande, Sara, nove anni, una signorinetta ormai. Ma le due piccoline, la pi\u00f9 grande delle quali, Bianca, due anni e tre mesi (la minima \u00e8 Matilde, sei mesi), l\u2019altro giorno al suo babbo: <em>\u201cBabbo, ma i nonni li abbiamo comperati?\u201d<\/em> per indicare desiderio di \u201caverli sempre con s\u00e8\u201d, di \u201cpossederli\u201d questi nonni! Io mi sono commosso ed ho preso quella domanda come un complimento. Ma questa \u00e8 un\u2019altra storia. Veniamo al titolo del post.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignright\"><img loading=\"lazy\" width=\"159\" height=\"215\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/images-2.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-69689\"\/><figcaption><em><strong>Trattato morale pi\u00f9 che politico<\/strong><\/em><\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p><strong>Mi sono sempre chiesto perch\u00e9 esista la categoria del male.<\/strong> Mi \u00e8 stato risposto: \u201c<em>Affinch\u00e8 l\u2019uomo sia libero di scegliere fra il male e il bene\u201d.<\/em> Replico: ma Dio \u00e8 estremamente buono, assolutamente preveggente, assolutamente onnipotente, ed allora? Avrebbe ben potuto prevedere quanto male l\u2019uomo avrebbe fatto e sofferto. Ed allora? Io sono un uomo di Fede, nel senso che credo nell\u2019esistenza di un Dio, del mio Dio (e derivo questa mia Fede dalla constatazione che la mia ragione fa della esistenza dell\u2019Infinito Spazio-Tempo), ma soprattutto accetto che la mia \u201cragione\u201d abbia dei limiti e cio\u00e8 che esista a un Quid  assolutamente incomprensibile con i mezzi mentali di cui dispongo. Solo cos\u00ec riesco ad avvicinarmi alla spiegazione del perch\u00e9 esista la categoria del male. Il male. Norberto Bobbio nel suo libro da me non-letto-bens\u00ec-molto-di-pi\u00f9-cio\u00e8-sviscerato \u201cElogio della mitezza ed altri scritti morali\u201d, libro da me  analizzato e citato in molti post precedenti, di fronte ad Auschwitz parla di una sfida all\u2019uomo di fede in quanto \u201csconfitta di Dio\u201d. <\/p>\n\n\n\n<p>Fatta questa premessa, <strong>Bobbio passa ad analizzare il male<\/strong>. Il male attivo, quello che si fa ad altri, e quello passivo, quello che si patisce. Orbene, nella esperienza quotidiana, ci riferiamo pi\u00f9 spesso al male passivo: \u201cHo mal di testa, mi fa male una gamba, un dente, etc.\u201d. In questi casi il male pu\u00f2 ben dipendere da una nostra azione: ho bevuto troppo vino; non mi sono curato (lavato) i denti; ho fatto uno sforzo troppo rilevante, etc.. Cio\u00e8 il male che soffro \u00e8 dipeso da un mio errore. Altre volte il male che soffro \u00e8 dipeso da un\u2019azione altrui (Auschwitz). Ma pi\u00f9 spesso il male che soffro non dipende da alcuna azione umana: ad esempio il male che soffro a causa di terremoti, alluvioni, maremoti, cicloni, o a causa di <em>malattie terribili, incurabili, degeneranti: vere e proprie condanne ad una  morte lentissima, sotto tortura.<\/em> Vi sono teorie\/religioni che teorizzano che il male (ed il bene) che ognuno riceve dipende dal suo agire: se soffre, vorr\u00e0 dire che sta espiando una colpa; se prospera nella salute, negli affetti e negli affari, vuol dire che ha agite bene e quindi si sta meritando tutto il bene di cui gode. Per altri, il male non esisterebbe se il Primo Uomo non avesse peccato (al che verrebbe da dire cosa ci sta a fare il battesimo che cancella quel peccato, ma anche questa \u00e8 un\u2019altra storia).<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Anche\nse portiamo il ragionamento sul piano \u201cmorale\u201d<\/strong> non\nriusciamo a darci una risposta del perch\u00e9 il male esista: infatti circa il male\nche deriva a molte donne e uomini da una guerra, possiamo dire che esistono\nguerre giuste (ad esempio quelle di difesa da una aggressione imperialistica) e\nguerre ingiuste. Ma come facciamo a distinguere un tifone, un terremoto giusto\nda uno ingiusto?<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignright\"><img loading=\"lazy\" width=\"189\" height=\"267\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/download-2.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-69691\"\/><figcaption><em><strong>Dopo che le ho &#8220;rubato il titolo&#8221;, questa foto era dovuta!<\/strong><\/em><\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p><strong>.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Sono socratico: so di non sapere<\/strong>. Ovviamente \u2013 e molto ovviamente! \u2013 io non ho alcuna altra soluzione al problema di questo \u201cperch\u00e9?\u201d se non quella che riservo a me stesso e cio\u00e8 che concilio la presenza del male con l\u2019esistenza di Dio sulla base di una Fede che va al di l\u00e0 della mia stessa ragione. Assai pi\u00f9 difficile \u00e8 la soluzione per chi non crede in Dio, in un Dio. L\u2019uomo semplice ha un terzo tipo di risposta: \u201cIn questo mondo non c\u2019\u00e8 giustizia\u201d. Ma anche questa \u00e8 un\u2019altra storia. <strong>Termino questi miei umili \u201c<em>TENTATIVI di BOTANICA degli EFFETTI <\/em>(del male)\u201d con una constatazione positiva: che a dispetto del male, continua ad esistere e spesso a vincere un\u2019altra Forza: il Bene.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>P.S.: libri citati da Bobbio\nnella sua esposizione: il libro di&nbsp;\nIgnazio Silone, \u201cIl Dio che ha fallito\u201d; il saggio di Hans Jonas, \u201cIl\nconcetto di Dio dopo Auschwitz\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Detto altrimenti: il male perch\u00e9&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; (post 3752) Lo so che sono in ritardo di qualche giorno, che la Giornata della [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[225,1306,814,10130,8450],"tags":[1621,10134],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/69684"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=69684"}],"version-history":[{"count":11,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/69684\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":69735,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/69684\/revisions\/69735"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=69684"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=69684"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=69684"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}