{"id":69827,"date":"2020-02-14T15:38:35","date_gmt":"2020-02-14T14:38:35","guid":{"rendered":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=69827"},"modified":"2020-02-16T17:35:18","modified_gmt":"2020-02-16T16:35:18","slug":"lo-stato-sua-evoluzione","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=69827","title":{"rendered":"LO STATO, SUA EVOLUZIONE"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Detto altrimenti: ex libris, questa volta da \u201cIl diritto mite\u201d di Gustavo Zagrebelsky (Giulio Einaudi Ed.)<\/strong>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; (post 3759)<\/p>\n\n\n\n<p>Da tempo non riesco a leggere romanzi. Gli ultimi sono quelli &nbsp;dell\u2019intera serie del commissario Wallander del giallista Henning Mankel, serie <em>che me l\u2019ha prestata <\/em>la mia prof senza puntino Maria Lia Guardini <em>che io l&#8217;ho ringraziata e che poi<\/em> alcuni me li sono comperati io. E infatti leggo saggi di filosofia politica o di politica filosofica, se preferite. Fino a pochi post fa mi sono immerso in Norberto Bobbio \u201cElogio della mitezza\u201d. Da qui, quasi per caso, in <strong>\u201cIl diritto mite\u201d di Gustavo Zagrebeklsky.<\/strong> Si tratta in entrambi i casi di libri che vanno \u201cstudiati\u201d pi\u00f9 che letti, ed io lo faccio con la matita in mano e segno, evidenzio, sottolineo &#8230; per paura di perdere le tante gemme che incontro sul mio cammino.<\/p>\n\n\n\n<p>Zagrebelsky, primi capitoletti: lo Stato. Il suo valore? <em>\u201c<strong>L\u2019eliminazione dell\u2019arbitrio<\/strong> <\/em><strong><em>nell\u2019ambito delle attivit\u00e0 ad esso facenti capo e incidenti sulle posizioni dei cittadini\u201d.<\/em><\/strong> <\/p>\n\n\n\n<p> Ma lo Stato chi? Lo Stato Persona? Lo Stato Re? Lo Stato della ragione? Lo Stato di polizia? &nbsp;Lo Stato di diritto? <strong>Lo Stato liberale di diritto<\/strong>? Quest&#8217;ultimo, direi .. s\u00ec. Ma &#8230; come si presenta questo Stato? E\u2019 presto detto: <em>\u201cIl senso generale dello Stato liberale di diritto \u00e8 il condizionamento dell\u2019autorit\u00e0 dello Stato da parte della libert\u00e0 della societ\u00e0, secondo un equilibrio reciproco stabilito dalla legge\u201d.<\/em>Ecco, \u201ca me mi\u201d piace soprattutto quest\u2019ultima sua forma, natura, sostanza: caratteristiche tutte secondo le quali la societ\u00e0 con le sue esigenze autonome \u00e8 prevalente sull\u2019 \u201cautorit\u00e0\u201d dello Stato. Che non \u00e8 anarchia, in quanto si prevede:<\/p>\n\n\n\n<ul><li>la supremazia della legge sull\u2019amministrazione;<\/li><li>la subordinazione alla legge dei diritti dei singoli;<\/li><li>la non subordinazione dei diritti dei singoli all\u2019amministrazione;<\/li><li>la presenza di giudici indipendenti.<\/li><\/ul>\n\n\n\n<p class=\"has-background has-very-light-gray-background-color\"><strong>Lo Stato liberale di dirittto si ma. <\/strong>Ma cosa? Ma &#8230; su alcuni settori particolarmente rilevanti oggi esso ha ceduto il passo ad <strong>una sorta di inversione termica, <\/strong>nel senso che \u00e8 tutto vietato tranne autorizzazione, come accade per l&#8217;utilizzo di beni strategici limitati (l&#8217;uso del territorrio, ad esempio: non si pu\u00f2 costruire come e dove di vuole); le applicazioni scientifiche alla vita umana, per citare un altro settore (genetica, riproduzione, espianti, trapianti, interruzione volontaria della gravidanza, suicidio, eutanasia).<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Ma veniamo alle eccezioni alla legge.<\/strong> Previste da chi? Dalla stessa legge o dall\u2019Amministrazione? Se sono previste dalla legge, male, perch\u00e9 una legge troppo articolata si auto declassa a provvedimento amministrativo. Peggio mi dice se le eccezioni sono previste dall\u2019Amministrazione, il che vuol dire che lo Stato non \u00e8 governato da leggi, ma da provvedimenti amministrativi \u201c<em>ad personam<\/em>\u201d. <em>\u201cSumma lex summa iniuria\u201d<\/em> si diceva nel diritto dei nostri antichi padri: per quanto possa essere perfetta una legge, tuttavia essa potr\u00e0 risultare molto dannosa per alcuni. Ecco, loro, gli antichi Romani, accettavano che si verificasse una <em>summa iniuria<\/em> in capo a pochi. <\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><img loading=\"lazy\" width=\"225\" height=\"225\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/download-2-2.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-69927\" srcset=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/download-2-2.jpg 225w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/download-2-2-150x150.jpg 150w\" sizes=\"(max-width: 225px) 100vw, 225px\" \/><figcaption><em><strong>E non \u00e8  una barzelletta, purtroppo &#8230;<\/strong><\/em><\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Oggi noi, moderni Romani, cerchiamo di non recare alcuna ingiuria a quei pochi con leggi-piene-di-eccezioni che per\u00f2 allo stesso tempo mettono in crisi i molti, i quali spesso non riescono a comprenderne la portata generale. Comprendere le leggi? E qui i Romani (antichi) se ne uscivano con una seconda massima <em>\u201cLex brevis esse oportet quo facilius ab imperitis teneatur\u201d: <\/em>occorre che le leggi siano brevi (e quindi chiare, n.d.r.) affinch\u00e8 possano essere pi\u00f9 facilmente comprese anche dai non addetti ai lavori. Al che, sfido la gente &#8220;comune&#8221; &#8211; cui chiedo scusa se mi permetto di definisrla con questo termine che nulla vuol avere di negativo, sia chiaro! &#8211; la sfido, dicevo, a comprendere la <em>ratio<\/em> che sta alla base di tante leggi, non ultima quella sulla <strong>prescrizione.   <\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Le eccezioni.<\/strong> Il nazismo. Film Schindler List. Il protagonista al capo nazista<em>: \u201cIl vero potere non \u00e8 condannare a morte, ma graziare il condannato\u201d, <\/em>cio\u00e8 <em>\u201cfare eccezione\u201d.<\/em> In quel caso ben sia venuta l\u2019eccezione! Ma nella vita di tutti i giorni \u00e8 molto meglio se La legge \u00e8 uguale per tutti senza le eccezioni di legge dirette o \u2013 peggio &#8211; demandate ai successivi regolamenti di attuazione o alle decisioni dirigenziali del settore amministrativo.<\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align:center\">Mappoi (mappoi) da quache anno sopra la legge abbiamo messo <strong>la Costituzione Repubblicana che\u00a0la\u00a0nostra\u00a0\u00e8\u00a0la\u00a0pi\u00f9\u00a0bella\u00a0del\u00a0mondo.\u00a0Non\u00a0dimentichiamolo!<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-background has-very-light-gray-background-color\"><strong>Cambiando discorso ma poi mica tanto: oggi  nell\u2019Associazionismo di vario tipo<\/strong> spesso lo Statuto lascia troppa discezionalit\u00e0 al Consiglio Direttivo che frequentemente opera per eccezioni e non \u00e8 controllato da alcuno se non annualmente dall\u2019assemblea che per\u00f2 il pi\u00f9 delle volte \u00e8 assai poco informata e comunque troppo poco partecipata. La nuova legge sul Terzo Settore ha curato gli aspetti finanziari e fiscali. Nulla ha detto circa la verifica dell\u2019esistenza di una vera democrazia funzionale all\u2019interno dei singoli statuti.<\/p>\n\n\n\n<p>.<\/p>\n\n\n\n<p>.<\/p>\n\n\n\n<p>.<\/p>\n\n\n\n<p>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Detto altrimenti: ex libris, questa volta da \u201cIl diritto mite\u201d di Gustavo Zagrebelsky (Giulio Einaudi Ed.)&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; (post 3759) Da tempo [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[10064,746],"tags":[10150,10149],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/69827"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=69827"}],"version-history":[{"count":17,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/69827\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":69982,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/69827\/revisions\/69982"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=69827"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=69827"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=69827"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}