{"id":69895,"date":"2020-02-16T08:48:06","date_gmt":"2020-02-16T07:48:06","guid":{"rendered":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=69895"},"modified":"2020-02-16T17:15:44","modified_gmt":"2020-02-16T16:15:44","slug":"%ef%bb%bfde-iure-condito","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=69895","title":{"rendered":"\ufeffDE IURE CONDITO &#8230;"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Detto\naltrimenti: &#8230; e <em>de iure condendo<\/em><\/strong>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; (post 3761)<\/p>\n\n\n\n<p><strong>C\u00f2ndito,\nnon cond\u00ecto<\/strong> &#8230; n\u00e9 con olio n\u00e9 con burro, cribbio! Ah\nquesto <em>latinorum!<\/em> &nbsp;Per chi non lo ha studiato significa occuparsi\ndella legge gi\u00e0 esistente e su quella base ragionare oppure ragionare sulla\nbase di leggi che dovrebbero\/potrebbero essere emanate.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignright\"><img loading=\"lazy\" width=\"185\" height=\"272\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/jacopo-da-varagine.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-69897\"\/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p><em>.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><em>Latinorum? Sentite questa, autentica, da me raccolta nei vicoli di Genova. Un tale dice ad un amico: \u201cGiorgio? Abita in piazza della voragine\u201d. Peccato che quella piazza sia intitolata a <strong>Jacopo da Varagine <\/strong>(Varazze) vescovo della Superba Repubblica Marinara che aveva teorizzato la derivazione del  potere politico della Repubblica direttamente da Dio, saltando papato e impero: ah &#8230; cosa non fanno una flotta poderosa e  ben tre cinta di mura! D\u2019altra parte lo stesso Federico Barbarossa, constato ci\u00f2, di fronte alla \u201cdifficolt\u00e0 pratica\u201d di incassare tributi da parte dei Genovesi, li autorizz\u00f2 a &#8230; non pagarli! Questo Barbarossa, politico da niente era! Ma torniamo al diritto.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignright is-resized\"><img loading=\"lazy\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/IMG_2336-1024x768.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-69898\" width=\"256\" height=\"192\" srcset=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/IMG_2336-1024x768.jpg 1024w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/IMG_2336-300x225.jpg 300w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/IMG_2336-768x576.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 256px) 100vw, 256px\" \/><figcaption><em><strong>Ruggero Polito, musicologo, pianista e violinista.\u00a0<\/strong><\/em><strong>Per quasi mezzo secolo Presidente dell&#8217;Associazione Amici della Musica a Riva del Garda<\/strong><\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p><strong>Diritto immobile o in evoluzione?<\/strong> Spesso, in un recente passato, mi sono trovato a discutere con un carissimo amico, <strong>Ruggero Polito,<\/strong> una Persona (le lettere maiuscole non sono utilizzate a caso!) di rara umanit\u00e0, assai molto pi\u00f9 \u201cgiuridica\u201d di me che ero e sono un semplice laureato in legge, io; <strong>Presidente di Tribunale, <\/strong>Lui. Una Persona anche umanamente rara, purtroppo scomparsa da quattro anni lasciando in noi un vuoto difficilmente colmabile. Nel nostro ragionare sui fatti e sulle leggi mi accorgevo che <strong>Ruggero si esprimeva sulla base delle leggi esistenti (<em>de iure c\u00f2ndito<\/em>) mentre io valutavo le situazioni alla luce delle leggi che avrei voluto che fossero emanate (<em>de iure condendo).<\/em><\/strong> Poi entrambi ci rendevamo conto della diversit\u00e0 dei nostri reciproci presupposti e concordavamo su di un fatto: che \u00a0occorre operare sulla base delle leggi vigenti e nello stesso occorre adoperarsi per integrare le eventuali lacune e correggere eventuali  <strong>discordanze,<\/strong> anche perch\u00e9 \u201c<em>lo Stato Costituzionale \u00e8 in contraddizione con l\u2019inerzia mentale\u201d.<\/em><\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignright\"><img loading=\"lazy\" width=\"193\" height=\"260\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/download-7.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-69902\"\/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p><strong>.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Le discordanze delle leggi.<\/strong> E qui veniva fuori il problema della organicit\u00e0 o meno del sistema delle leggi, che oggi sono purtroppo eccessivamente numerose, mutevoli, frammentarie, contraddittorie, occasionale: niente abbiamo imparato dal recente <strong>Codice Civile Napoleonico<\/strong> il quale aveva i caratteri di generalit\u00e0, astrattezza, sistematicit\u00e0 e completezza, valeva su tutto il territorio dello stato e operava per la realizzazione di un solo progetto politico, giusto o sbagliato che fosse: la ragione della borghesia liberale.<\/p>\n\n\n\n<p>.<\/p>\n\n\n\n<p>.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignright\"><img loading=\"lazy\" width=\"195\" height=\"259\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/download-8.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-69914\"\/><figcaption><strong>&#8220;Il politico pensa alle prossime elezioni. Lo statista alle prossime generazioni<\/strong>&#8220;<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p><strong>.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Il progetto politico.<\/strong> Oggi sembra mancare o quanto meno, sembra che ve ne siano addirittura troppi di questi progetti, per cui le varie leggi emanate dai vari governi (gi\u00e0 qui l\u2019errore: leggi emanate dai governi e non dai parlamenti?) tendono a realizzare il <strong>\u201cprogetto politico di turno\u201d <\/strong>per cui esse spesso sono reciprocamente discordanti, contrastanti, annullanti (si pu\u00f2 usare questo termine?). Io mi permetto di ipotizzare un tentativo di spiegazione: la nostra italica eccessiva variabilit\u00e0 politica \u00e8 dovuta a &#8230; a cosa? E qui casca l\u2019asino cio\u00e8 innanzi tutto io! \u00a0\u00a0Tuttavia ci provo, dai &#8230; e se mi sbaglio  mi corigerete: \u00e8 dovuta alla nostra genialit\u00e0, al nostro individualismo, alla nostra creativit\u00e0 ed anche, purtroppo, alla nostra ignoranza generata dall\u2019avvento dei social su base like e click a danno dell\u2019antica e valida progressione e maturazione delle menti sui libri di scuola.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>La scuola:<\/strong> ricordate? Tutti a scuola, tutti sui libri, le ricerche? Faticosamente in biblioteca. Oggi ecch\u00e8civuole? Basta un click. Ok, la nozione che cercate l\u2019avrete subito, ma il vostro strumento, cio\u00e8 il vostro cervello, non avr\u00e0 lavorato e la sua inerzia lo far\u00e0 arrugginire e diventare preda di quelli che i click li sanno manovrare e come, a loro vantaggio e a vostro danno. E invece, abbiamo bisogno di scuola e di una scuola che dia <strong>conoscenza <\/strong>e non solo <strong>capacit\u00e0<\/strong>. Infatti con la capacit\u00e0 si possono solo eseguire i lavori dell&#8217;oggi; con la conoscenza si \u00e8 in grado imparare i lavori del domani.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Concludo con un auspicio <em>de iure condendo<\/em><\/strong><em>, cio\u00e8\u00a0<\/em>che siano emanate nuove leggi le quali ci riportino alla \u201cvecchia Scuola\/Universit\u00e0\u201d fatta di seriet\u00e0 da parte dei docenti e dei discenti, \u00a0di traguardi difficili ma raggiungibili: una palestra per la mente e la volont\u00e0 di ognuno. E che dopo anche i percorsi successivi (individuazione, valorizzazione, utilizzo e \u00a0remunerazione dei meritevoli) siano assolutamente trasparenti e democratici.<\/p>\n\n\n\n<p>Un auspicio per il futuro, <em>de iure condendo<\/em>, appunto &#8230;<\/p>\n\n\n\n<p>.<\/p>\n\n\n\n<p>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Detto altrimenti: &#8230; e de iure condendo&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; (post 3761) C\u00f2ndito, non cond\u00ecto &#8230; n\u00e9 con olio n\u00e9 con burro, cribbio! 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