{"id":70299,"date":"2020-02-25T07:04:31","date_gmt":"2020-02-25T06:04:31","guid":{"rendered":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=70299"},"modified":"2020-03-01T16:21:03","modified_gmt":"2020-03-01T15:21:03","slug":"quaranta-suggerimenti-ruggenti%ef%bb%bf","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=70299","title":{"rendered":"QUARANTA SUGGERIMENTI \u201cRUGGENTI\u201d\ufeff"},"content":{"rendered":"\n<p style=\"text-align:center\" class=\"has-background has-very-light-gray-background-color\"><strong>(Attenzione,\nquesto \u00e8 un LP- Long Post)<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Detto altrimenti:\nistruzioni di un vecchio manager velista per l\u2019uso della vita (lavorativa) dei\ngiovani&nbsp;&nbsp;&nbsp; <\/strong>(post 3769)<\/p>\n\n\n\n<p><em>L\u2019espressione&nbsp;\u201cI Quaranta Ruggenti\u201d&nbsp;(The&nbsp;Roaring Forties) \u00e8 stata coniata dagli&nbsp;inglesi&nbsp;all&#8217;epoca dei grandi velieri&nbsp;che passavano per il Capo Horn, per indicare la forza dei venti in quel tratto di mare. L\u2019espressione fu poi seguita da una seconda, \u201c I Cinquanta Ruggenti\u201d (The Roarint Fifties): par capirsi, cinquanta nodi di vento equivale ad un vento che soffia a circa 90 kmh, ragion per cui aspettatevi un ulteriore post con ulteriori dieci colpi di vento! Intanto ecco i primi quaranta.<\/em><\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter is-resized\"><img loading=\"lazy\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/6-Bocche-di-Bonifacio-1024x683.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-70362\" width=\"512\" height=\"342\" srcset=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/6-Bocche-di-Bonifacio-1024x683.jpg 1024w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/6-Bocche-di-Bonifacio-300x200.jpg 300w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/6-Bocche-di-Bonifacio-768x512.jpg 768w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2020\/02\/6-Bocche-di-Bonifacio.jpg 1800w\" sizes=\"(max-width: 512px) 100vw, 512px\" \/><figcaption><em><strong>Dal dal mio Fun Whisper, una barchetta da 1000 kg, in navigazione solitaria nelle Bocche di Bonifacio, con &#8220;solo&#8221; 30 nodi di vento. Figuratevi con 40 o 50!<\/strong><\/em><\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<ol><li><strong>Napoleone<\/strong> era solito dire: \u201cMi vanno bene i generali fortunati, purch\u00e9 lo siano sempre\u201d. Io vi dico: ricercate la creativit\u00e0 pi\u00f9 che la fortuna e <strong>siate regolarmente creativi,<\/strong> cio\u00e8 siate sempre un poeta: infatti il termine \u201cpoeta\u201d deriva dal verbo greco \u201cpoieo\u201d che significa fare, creare. Tuttavia state attenti ad un particolare: noi Italiani in genere siamo molto creativi, ma rendiamo pubblici troppo presto <br>i nostri progetti che poi  spesso ci vengono rubati da chi li sa realizzare pi\u00f9 tempestivamente. In ogni caso la creativit\u00e0 raramente \u00e8 pagata per quello che vale, e cio\u00e8 molto. Se avete una buona idea cercate anche di riuscire a \u201cfirmarla\u201d come vostra. Infine v\u2019\u00e8 da dire che le idee vengono a chi \u00e8 abituato a farsele venire, quindi \u2026 allenatevi!<\/li><li>Come reagire di fronte alla mancanza od all\u2019eccesso di <strong>creativit\u00e0, <\/strong>in se stessi e negli altri? Ragazzi, innanzi tutto il malanno pi\u00f9 frequente e ben pi\u00f9 grave \u00e8 la mancanza di idee, quindi ben vengano le \u201ctroppe\u201d idee! Pensate sempre che senza idee Colombo non avrebbe scoperto l\u2019America, Fleming non avrebbe inventato la penicillina e cos\u00ec via. Dovete solo cercare di distinguere fra intuizioni (ci vogliono anche quelle) e le idee maturate dopo attente analisi (suggerisco di dedicarvi molto a questo secondo genere).<\/li><li>Un padre disse al figlio: \u201cMettiti una scimmietta su di una spalla e vai in un paese dove non conoscono le scimmie. Farai fortuna.\u201d Pu\u00f2 essere vero, ma attenzione\u2026una bottiglia \u00e8 mezza piena e mezza vuota allo stesso tempo! Se volete \u201cfare carriera\u201d dovete anche considerare l\u2019opportunit\u00e0 di <strong>eccellere in modo omogeneo all\u2019ambiente che vi ospita: <\/strong>mi spiego, se siete dei bravi manager,  molto bravi, allora potrete fare carriera in un ambiente moderno e managerialmente organizzato. Ma attenzione a volervi imporre come manager molto professionali in un ambiente un po\u2019 troppo \u201calla buona\u201d! Lo stesso dicasi per il contrario: se un ambiente \u00e8 molto bene organizzato, voi non potrete progredire se siete voi ad essere  \u201calla buona\u201d.<\/li><li>Quanto ai principi, sii fedele ai tuoi, non avere paura di viverli e diffida di chi ti fa lezione pretendendo di farti applicare i suoi: si chiama <strong>\u201cteoria del campo da tennis\u201d<\/strong> (v. anche dopo, al n. 24). Ovvero, ognuno giochi come crede la pallina nella sua met\u00e0 campo e non ascolti i suggerimenti dell\u2019avversario sul come giocarla!<\/li><li><strong>L\u2019etica dei principi <\/strong>va bene, \u201cma per\u00f2\u201d deve essere moderata. Infatti l\u2019etica dei principi, da sola, conduce all\u2019integralismo. Sull\u2019altro fronte sta <strong>l\u2019etica dei risultati <\/strong>perseguiti a qualunque costo, che conduce al cinismo.&nbsp; Le due etiche vanno reciprocamente stemperate: occorre arrivare ad un compromesso (vai al n. 7).<\/li><li>Ricorda che spesso <strong>la morale comune<\/strong> condanna chi denuncia le violazioni della morale comune molto di pi\u00f9 di chi viola la morale comune. Comunque, su con il morale!<\/li><li><strong>I compromessi. <\/strong>Leggete il capitolo loro dedicato da Paolo Mieli nel suo bel libro in calce. Ci sono quelli sordidi e vanno rifiutati. Ve ne sono molti che invece sono utili, necessari, perseguibili: per esempio, quelli che hanno fatto la Storia (vai la n. 5). <\/li><li>Sii semplice nella <strong>comunicazione verbale e scritta,<\/strong> ed usa il lessico pi\u00f9 comprensibile in assoluto: soprattutto ricorda che <em>l\u2019impresenziazione di uno sportello ferroviario<\/em>&nbsp;vuol dire solo che l\u2019impiegato \u00e8 momentaneamente assente, non che \u00e8  molto mal vestito e con la barba lunga e quindi \u201cnon \u00e8 presentabile\u201d! Che la&nbsp;<em>conversione dei mezzi operativi<\/em>&nbsp;significa solo che ci sono autocarri in manovra, non che met\u00e0 degli operai dell\u2019autostrada si \u00e8 convertita al cristianesimo. Che la&nbsp;<em>convergenza complanare<\/em>&nbsp;\u00e8 solo un incrocio con uno svincolo stradale, non l\u2019incrocio delle rotte di due aeroplani. E state attenti a non&nbsp;<em>obliterare<\/em>&nbsp;a casa il documento di viaggio, perch\u00e9 in realt\u00e0 il biglietto del tram dovete timbrarlo sul tram stesso e non dimenticarlo a casa!<br><\/li><li>Abbi <strong>carattere<\/strong> anche se poi ti diranno che hai un cattivo carattere.<\/li><li>Sii estremamente <strong>specifico<\/strong>, evita le occasioni di coinvolgimento in situazioni generiche, non chiare: rimetterle sui binari ti attirerebbe l\u2019accusa di essere pedante o di avere un caratteraccio.<\/li><li>Cerca di porti in grado di produrre <strong>risultati,<\/strong> di sapere fare bene il tuo mestiere.<\/li><li>Cerca di riuscire a <strong>firmare <\/strong>il tuo lavoro.<\/li><li>Non farti escludere, proprio perch\u00e9 sai fare e vuoi <strong>firmare <\/strong>quello che hai fatto.<\/li><li>Attento ai <strong>sistemi assistiti<\/strong>: a gestire l\u2019ordinaria amministrazione o a dividere la ricchezza sono capaci tutti. La professionalit\u00e0 e la managerialit\u00e0 vera servono solo se c\u2019\u00e8 la volont\u00e0 di far crescere, migliorare e far vivere bene i collaboratori (e quindi anche di produrre un utile aziendale a bilancio).<\/li><li>Attento ai <strong>sistemi eccessivamente politicizzati:<\/strong> per la divisione del potere non serve la professionalit\u00e0 che ti invito comunque a conseguire.<\/li><li>Diffida delle <strong>novit\u00e0 <\/strong>in quanto tali, se non sono motivate da effettive nuove necessit\u00e0 di miglioramento.<\/li><li>Ricerca sempre <strong>la motivazione<\/strong> che spinge ognuno ad agire (il famoso <em>\u201ccui prodest\u201d, \u201ccui bono\u201d<\/em>, a chi giova). Cio\u00e8: troppo spesso la gente cerca di capire le conseguenze di un fatto e dimentica di analizzare le ragioni che lo hanno determinato.<\/li><li>Chiarisci a te stesso i tuoi <strong>obiettivi <\/strong>e finalizza onestamente ogni tua azione agli stessi.<\/li><li>Se devi <strong>competere <\/strong>e sai nuotare bene, non accettare di misurarti nello sci alpino.<\/li><li>Sii <strong>coerente<\/strong> verso te stesso anche la pensi diversamente dal  tuo capo (P.L.Celli, libro citato in calce: &#8220;<em>Se un capo e il suo vice la pensano allo stesso modo, uno dei due \u00e8 inutile&#8221;)<\/em><\/li><li>Se altri realizzano come propria <strong>la tua idea <\/strong>e tu cerchi di riappropriartene, allora tu saresti anche un bravo manager, ma hai un tale cattivo carattere \u2026<\/li><li>Se vuoi <strong>difendere al meglio una tua idea<\/strong>, cerca di inquadrarla in un progetto completo ed articolato al fine di fare emergere la sua portata strategica. Se la controparte accetta di misurarsi sullo stesso terreno, allora vuol dire che stai operando in un ambiente moderno e professionale. Se ti dicono \u201cTutte chiacchere, quello che conta \u00e8 il particolare di dettaglio del quale stiamo discutendo\u201d \u2026 allora , se puoi, cercati altri compagni di viaggio.<\/li><li>Quando <strong>gestisci un piano,<\/strong> ricordati che talvolta &#8211; purtroppo &#8211; le sue fasi possono essere, nell\u2019ordine: entusiasmo, perplessit\u00e0, ripresa di contatto con la realt\u00e0, ricerca del colpevole, punizione dell\u2019innocente, lode ad estranei.<\/li><li>Se ti consigliano come <strong>agire \u201cnel tuo interesse\u201d<\/strong>, applica la mia sopracitata teoria del campo da tennis (v. prima, al n. 6): ringrazia, ma che ognuno torni nella sua met\u00e0 campo e giochi come crede, lasciando a te la scelta di come battere la palla o di come rispondere alla battuta altrui.<\/li><li><strong>Non ti fidare <\/strong>di chi, con aria assorta e quasi sognante, magari accarezzandosi il mento e volgendo lo sguardo al cielo, si \u201clascia scappare\u201d importanti riflessioni o ipotesi di soluzione relative ad un problema che ti riguarda o nel quale sei coinvolto, tipo : \u201dSto pensando se non sarebbe meglio\u2026\u201d. Infatti, se fossero riflessioni vere, se le terrebbe per s\u00e9. E invece, il pi\u00f9 delle volte quelle riflessioni sono fatte ad arte per indurti a far tue le sue idee. Sono subdoli messaggi pubblicitari, promozionali, al limite della \u201cpubblicit\u00e0 subliminale occulta\u201d.<\/li><li>Guardati anche da <strong>chi non parla mai<\/strong> e semplicemente ascolta, per due motivi: o \u00e8 veramente molto intelligente ed astuto; oppure \u00e8 stupido e quindi doppiamente \u201cpericoloso\u201d. Sappi infatti che nessuno assomiglia di pi\u00f9 ad una persona intelligente di uno stupido che tace.<\/li><li>Cerca di perseguire sempre contemporaneamente <strong>pi\u00f9 soluzioni <\/strong>per lo stesso problema, ognuna come se fosse l\u2019unica percorribile.<\/li><li>Quando operi all\u2019interno di una SpA, opera come se tu ne fossi <strong>il proprietario:<\/strong> con lo stesso amore e con la stessa attenzione.<\/li><li>Di ogni tuo intervento, fanne un <strong>fatto seriale:<\/strong> cio\u00e8 che ogni tuo intervento non sia un fatto isolato, ma l\u2019occasione per organizzare la gestione dell\u2019intera gamma di quel tipo di problema.<\/li><li>Persegui, nell\u2019ordine, il <strong>rispetto e la crescita delle Persone che ti sono affidate,<\/strong> delle Regole, dei Risultati. <\/li><li>Ricordati che<strong> i sofisti<\/strong> (non i surfisti, quelli sono un\u2019altra cosa!) dimostravano una tesi ed il suo contrario: non erano in contraddizione con se stessi, ma si esercitavano a porsi dal punto di vista \u201cdegli altri\u201d. Infatti una bottiglia pu\u00f2 essere allo stesso tempo \u201cmezza piena\u201d e \u201cmezza vuota\u201d, e tu, nel constatarlo, non ti devi sentire minimamente disorientato.<\/li><li>Ricorda che ogni <strong>contrapposizione dialettica<\/strong> ha sempre tre soluzioni: la tua, quella del tuo avversario e quella giusta. Il compromesso ha fatto la Storia.<\/li><li>Non rinunciare mai al <strong>lato umoristico della vita.<\/strong><\/li><li>Se non sai<strong> il latino<\/strong> e vuoi usarlo nelle citazioni, attento agli accenti. \u201c<em>D\u00ecvide et \u00ecmpera\u201d<\/em> non si pronuncia <em>\u201cdiv\u00ecde et imp\u00e8ra<\/em>\u201d! Inoltre ricorda che \u201c<em>sine qua non\u201d<\/em> non vuol dire \u201csiamo qua noi\u201d; <em>cum grano salis,<\/em> non vuol dire \u201cquando cresce il grano\u201d;&nbsp;ed \u201c<em>in medio stat virtus\u201d<\/em> non equivale a \u201c<em>in Mediaset virus\u201d.<\/em> In ogni caso ti suggerisco il libro di De Mauri di cui in calce. <\/li><li>Se hai messo a fuoco <strong>un problema<\/strong> e ne proponi la soluzione e i tuoi interlocutori la approvano ufficialmente, allora hai fatto carriera. Se la discutono e la bocciano, sei sulla buona strada. Se la ignorano o ti dicono che non hanno avuto il tempo di leggerla, vuol dire che stai per diventare un loro pericoloso concorrente. In questo caso, c\u2019\u00e8 chi dice che per far carriera devi far finta di non accorgerti di nulla. Altri, fra i quali io stesso, ti dicono: insisti cortesemente ma con fermezza perch\u00e9 la tua proposta sia verbalizzata con estrema precisione e discussa.<\/li><li>Temi, evita e combatti la <strong>trasversalit\u00e0.<\/strong> Talvolta infatti ti potr\u00e0 capitare di notare che alcuni potenti non siano contenti nemmeno se tu dai loro ragione. La verit\u00e0 \u00e8 che spesso le motivazioni vere che li spingono ad agire sono diverse da quelle ufficiali. Ci\u00f2 talvolta pu\u00f2 accadere perch\u00e9 purtroppo esiste un sistema a rete nascosta, trasversale appunto, che prescinde dagli schieramenti ufficiali dei partiti, delle correnti di pensiero, della concezione della morale comune, delle strategie aziendali ed \u00e8 invece fondato soprattutto su di un sistema di interessi e di potere, ed in parte minore anche su di un sistema di comodi equilibri (<em>quieta non mov\u00e8re<\/em>). Come e cosa fare in questi casi? Non \u00e8 facile a dirsi. Occorre comunque darsi una calmata, smettere di agitarsi, di proporre e di proporsi, di assumere posizioni ferme, non perch\u00e9 si voglia o debba rinunciare a se stessi, ma perch\u00e9 prima occorre capire quali sono i reali intendimenti e le singole vere ed intime motivazioni di ciascun interessato, al fine di valutarne le possibili reazioni negative.<\/li><li>Se contraddici pubblicamente <strong>un potente<\/strong> ed hai torto, ti pu\u00f2 perdonare. Se hai ragione no.<\/li><li>&nbsp;\u201c<em>Guardati dalle <strong>masse osannanti, <\/strong>dalle unanimit\u00e0, dalle idee uniche &nbsp;totalizzanti, se non altro perch\u00e8 entro i grandi numeri pi\u00f9 facilmente pu\u00f2 nascondersi il male\u201d<\/em> (prefazione dell\u2019autore Premio Nobel Josif Brodskij al libro citato in calce).<\/li><li>Abbi fede in una <strong>logica superiore<\/strong>, immanente nelle cose, che funziona \u201cnonostante\u201d l\u2019intervento dell\u2019uomo.<\/li><li>&nbsp;<strong>Persevera,<\/strong> non ti stancare, non scoraggiarti mai, saresti il primo nemico di te stesso! Abbi invece fiducia nei risultati dell\u2019allenamento e della perseveranza: nello sport, nel lavoro, nella vita.<\/li><\/ol>\n\n\n\n<p>.<\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align:center\" class=\"has-background has-very-light-gray-background-color\">Letture fortemente<strong> consigliate<\/strong><\/p>\n\n\n\n<ul><li>Pier Luigi Celli, <em><strong>\u201cIl potere, la carriera e la vita <\/strong>\u2013 Memorie di un mestiere vissuto controvento\u201d,<\/em> Chiarelettere Ed.,  2019 (fondamentale per una gestione manageriale intelligente, umana, produttiva, rispettosa della Persona!)<\/li><li>Paolo Mieli, <em><strong>\u201cI conti con la Storia<\/strong><\/em><strong> <\/strong><em>\u2013 Per capire il nostro tempo\u201d,<\/em> Rizzoli ed., 2013 (leggere innanzi tutto il capitolo sui compromessi).<\/li><li>Umberto Eco, <em><strong>\u201cIl fascismo eterno\u201d<\/strong>, <\/em>La nave di Teseo Ed., 2018.<\/li><li>Stefano levi Della Torre, <em>\u201c<strong>Laicit\u00e0 grazie a Dio\u201d<\/strong>,<\/em> G. Einaudi Ed., 2012.<\/li><li>Norberto Bobbio, <strong>\u201c<\/strong><em><strong>Elogio della mitezza e altri scritti morali<\/strong><\/em><strong>\u201d, <\/strong>ilSaggiatore Ed., 1998.<\/li><li>Gustavo Zagrebelsky, \u201c<em><strong>Simboli al potere <\/strong>\u2013 Politica, fiducia, speranza<\/em>\u201d, G. Einaudi Ed., 2012.<\/li><li>Gustavo Zagrebelsky, \u201c<em><strong>Il diritto mite<\/strong><\/em><strong>\u201d,<\/strong> Einaudi Ed., 1992.<\/li><li>Luciano canfora, Gustavo Zagrebelsky, \u201c<em><strong>La maschera democratica dell\u2019oligarchia\u201d,<\/strong><\/em> Editori Laterza, 2014.<\/li><li>Josif Brodskij, <em>\u201c<strong>Il canto del pendolo\u201d<\/strong>,<\/em> Adelphi, 2011.<\/li><li>De Mauri, Nepi, Paredi, <em>\u201c<strong>5000 Proverbi e motti latini\u201d<\/strong><\/em> Edizioni Hoepli, 1990.<\/li><li>Vai al post n. 3766 (questo \u00e8 il n. 3769): troverai altre indicazioni.<\/li><\/ul>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Attenzione, questo \u00e8 un LP- Long Post) Detto altrimenti: istruzioni di un vecchio manager velista per l\u2019uso della vita (lavorativa) [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[111],"tags":[112,10163,325,7035,10162],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/70299"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=70299"}],"version-history":[{"count":26,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/70299\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":70499,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/70299\/revisions\/70499"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=70299"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=70299"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=70299"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}