{"id":70818,"date":"2020-03-09T07:40:40","date_gmt":"2020-03-09T06:40:40","guid":{"rendered":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=70818"},"modified":"2020-03-26T06:44:40","modified_gmt":"2020-03-26T05:44:40","slug":"%ef%bb%bfregole-e-principi","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=70818","title":{"rendered":"\ufeffREGOLE E PRINCIPI"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Detto altrimenti: \u201cprinc\u00ecpi\u201d, non pr\u00ecncipi! Come cambia il significato per un accento!<\/strong>\u00a0\u00a0\u00a0 (post 3789)<\/p>\n\n\n\n<p style=\"text-align:center\" class=\"has-background has-pale-pink-background-color\"><strong>I princ\u00ecpi hanno due funzioni: 1) ci inducono a prendere posizione nell&#8217;assunzione di comportamenti e valutazioni; 2) ci consentono di integrare le leggi eventualmente incomplete o generiche.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignright is-resized\"><img loading=\"lazy\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/download-2-1.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-70835\" width=\"135\" height=\"94\"\/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p><strong>Giorgio La Pira<\/strong>, sindaco di Firenze, stava assegnando le case popolari secondo suoi criteri di giustizia. I suoi funzionari gli fecero osservare che la legge prevedeva un criterio diverso. Rispose: \u201c<em>Io assegno le case. Voi andate a cambiare la legge<\/em>\u201d. <strong>La Pira era un \u201cuomo di princ\u00ecpi\u201d <\/strong>ovvero aveva e credeva in alcuni criteri contenutistici, morali e di equit\u00e0 che lo inducevano a prendere prioritariamente posizione di fronte a situazioni ancora indeterminate. <strong>I suoi funzionari<\/strong> erano persone \u201cdi regole, di legge\u201d ovvero ubbidivano ad una legge (senza valutarne il contenuto).<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignright is-resized\"><img loading=\"lazy\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/download-3-1.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-70837\" width=\"150\" height=\"84\"\/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>.<\/p>\n\n\n\n<p>Ugualmente \u00e8 persona di princ\u00ecpi <strong>Greta, quella ragazzina<\/strong> che ha smosso il mondo intero in favore della difesa dell\u2019ambiente.<\/p>\n\n\n\n<p>.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignright is-resized\"><img loading=\"lazy\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/download-4-1.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-70838\" width=\"103\" height=\"123\"\/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p><strong>.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p><strong>E quell\u2019altra, Carola, comandante di una nave, <\/strong>che non ha \u201cubbidito\u201d agli ordini di un nostro ministro e ha sbarcato i naufraghi. <\/p>\n\n\n\n<p>.<\/p>\n\n\n\n<p>.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignright is-resized\"><img loading=\"lazy\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/download-10.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-70822\" width=\"98\" height=\"130\"\/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>.<\/p>\n\n\n\n<p>Ed era uomo di princ\u00ecpi il nostro <strong>Alcide De Gasperi,<\/strong> che affermava che lo statista doveva agire per le prossime generazioni e non per le prossime elezioni. Per converso, erano \u201cuomini di legge\u201d i <strong>nazisti e i fascisti<\/strong> che ubbidivano alle loro (ahim\u00e8 anche nostre!) leggi di sterminio e raziali. <\/p>\n\n\n\n<p>.<\/p>\n\n\n\n<p><em>&#8220;<strong>Spiacente, la procedura non lo consente!<\/strong>&#8221; Nell\u2019 \u2018800 il diritto dello Stato era un diritto per regole, volendo ironizzare, era un diritto per pr\u00ecncipi, cio\u00e8 quello elargito dal principe regnante di turno. Oggi per fortuna gli stati costituzionali moderni si sono dotati di un diritto per princ\u00ecpi. Infatti, se il nostro \u201cdiritto\u201d consistesse solo in leggi, si potrebbe affidare la funzione della giustizia ad un computer: inseriamo il fatto, emette la sentenza<strong>. I sistemi \u201cper regole\u201d purtroppo oggi permangono (in alcune leggi ed anche) sui piani \u201cinferiori\u201d della vita quotidiana:<\/strong> avete una necessit\u00e0, vi rivolgete ad uno sportello pubblico o ad un servizio assistenza e spesso vi sentite dire che \u201cla procedura non lo prevede, non lo consente\u201d. <\/em><\/p>\n\n\n\n<p><strong>Viene da chiedersi: da dove ci derivano questi \u201cprinc\u00ecpi\u201d.<\/strong> Da un sentire innato, quasi naturale? Certo, ed allora ecco che i \u201cpositivisti del diritto\u201d non accettano se non le leggi formalmente emanate e promulgate dagli organi preposti: \u201c<em>Guai \u2013 <\/em>affermano<em> \u2013 a cedere spazio a questo preteso diritto naturale! Noi perderemmo potere!\u201d<\/em> E invece no, guarda un po\u2019, <strong>la Costituzione<\/strong> <strong>della Repubblica Italiana<\/strong> per nostra fortuna \u00e8 ricca di princ\u00ecpi, ed \u00e8 tale non perch\u00e9 abbia ceduto il passo ad alcunch\u00e8, ma perch\u00e9 <strong>la nostra politica laica \u2013 cio\u00e8 ricca di tante diversit\u00e0 politiche &#8211; nel secondo dopoguerra<\/strong> ha trovato un accordo nell\u2019esprimere princ\u00ecpi fondamentali all&#8217;interno di una <strong>legge della concordia,<\/strong> <strong>la nostra Costituzione,<\/strong> appunto, ricca di princ\u00ecpi accettati da ogni diversa componente politica di quella fase legislativa costituente. Nel fare ci\u00f2, la Politica dell\u2019epoca ha inoltre inteso esprimere al massimo il proprio \u201cpositivismo\u201d: \u201c<em>Questi princ\u00ecpi sono tali non perch\u00e9 derivano dalla legge naturale, ma perch\u00e9 li ho codificati io stessa\u201d.<\/em><\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignright\"><img loading=\"lazy\" width=\"256\" height=\"197\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/download-1-2.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-70826\"\/><figcaption><em><strong>L&#8217;inganno della democrazia diretta<\/strong><\/em><\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p><strong>La DEMOCRAZIA DIRETTA, ovvero dalla democrazia alla oligarchia.<\/strong> Il problema sorge quando si fanno le leggi successive, che sono espressione della sola maggioranza politica di turno e che tirano per la giacca i princ\u00ecpi costituzionali, fino a volere modificare la Costituzione stessa con una legge costituzionale. <strong>Queste leggi &#8211; costituzionali comprese &#8211; sono le leggi della discordia.<\/strong> Il danno maggiore che possono fare \u00e8 <strong>aggredire la Costituzione sino a stravolgerla <\/strong>utilizzando il suo punto debole, e cio\u00e8 il fatto che essa non esclude un percorso costituzionale per &#8230; distruggere se stessa! Un esempio? Utilizzando le procedure previste dalla Costituzione si potrebbe arrivare alla cosiddetta <strong>\u201cdemocrazia diretta\u201d<\/strong> e cio\u00e8 a leggi emanate da pochissime persone (forse) esperte; avallate da una maggioranza di like inconsapevoli; obbligatoriamente e formalmente approvate da parlamentari completamente esautorati e  per di pi\u00f9  &#8211; non facciamoci mancare nulla! &#8211; vincolati da un bel vincolo di mandato. A questo punto <strong>la democrazia si sarebbe &#8220;mocraticamente&#8221; <\/strong>(cio\u00e8 proprio cos\u00ec, &#8220;mocraticamente&#8221; ovvero a stretto rigore in modo non completamente de-mocratico!) <strong> auto trasformata in una oligarchia. <\/strong>Alla faccia dei migliori (ormai ex) princ\u00ecpi. Ed allora, quando ti vogliono fare il &#8220;regalo&#8221; della democrazia diretta, una sorta di moderno cavallo di Troia, domandati <em>cui prodest, cui bono<\/em>, chi ci guadagna, dov&#8217;\u00e8 la fregatura: <em>piensa mal y acertars<\/em>, pensa male e indovinerai, dicono in Spagna!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Detto altrimenti: \u201cprinc\u00ecpi\u201d, non pr\u00ecncipi! 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