{"id":7152,"date":"2012-09-08T06:00:54","date_gmt":"2012-09-08T05:00:54","guid":{"rendered":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=7152"},"modified":"2012-09-08T06:25:38","modified_gmt":"2012-09-08T05:25:38","slug":"8-settembre-1943-5-settembre-1946-2012","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=7152","title":{"rendered":"8 SETTEMBRE 1943   &#8211;  5 SETTEMBRE 1946-2012"},"content":{"rendered":"<p><strong>Detto altrimenti: settembre,\u00c2\u00a0tempo di\u00c2\u00a0 &#8230; celebrare<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/Babbo.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignright size-thumbnail wp-image-7213\" title=\"Babbo\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/Babbo-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>8 settembre 1943<\/strong>. Mio babbo, Dario, classe 1912, Toscano anzi Senese-Montalcinese, carabiniere, padre di un figlio, moglie in attesa del secondo (io sono nato il 3.2.1944), come tutti i suoi colleghi ignaro dell\u00e2\u20ac\u2122armistizio, fu invitato a cena a Genova dal Comando tedesco. Improvvisamente compaiono i mitra: \u00e2\u20ac\u0153State con noi o andate in campo di prigionia in Germania?\u00e2\u20ac\u009d. Babbo si fece due anni di campo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/Degasperi-Gruber4.jpg\"><img loading=\"lazy\" class=\"alignleft size-thumbnail wp-image-7233\" title=\"Degasperi-Gruber\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/Degasperi-Gruber4-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" srcset=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/Degasperi-Gruber4-150x150.jpg 150w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/Degasperi-Gruber4.jpg 262w\" sizes=\"(max-width: 150px) 100vw, 150px\" \/><\/a><\/strong><strong>5 settembre 1946, accordo De Gasperi \u00e2\u20ac\u201c Gruber<\/strong>, fondamento del riconoscimento dell\u00e2\u20ac\u2122Autonomia del Trentino. Desidero dare il mio modestissimo contributo alla ricorrenza, con un breve ricordo di uno dei padri dell\u00e2\u20ac\u2122Autonomia: <span style=\"text-decoration: underline;\"><strong>Bruno Kessler<\/strong><\/span> che per alcuni anni \u00c3\u00a8 stato il mio capo diretto in una societ\u00c3\u00a0 di cui lui era presidente. Sul Kessler politico e uomo \u00e2\u20ac\u0153economico\u00e2\u20ac\u009d moltissimo \u00c3\u00a8 stato scritto e molto ancora si scriver\u00c3\u00a0. Io mi limito a qualche brevissimo accenno sulla persona che estraggo dal mio libro (non ancora edito, n\u00c3\u00a9 so se lo sar\u00c3\u00a0 mai) <strong>\u00e2\u20ac\u0153Dagli Appennini<\/strong> <strong>alle (nosse) bande&#8221;<\/strong> (cio\u00c3\u00a8, dagli Appennini della Liguria dove sono nato alle nostre\u00c2\u00a0parti, in Trentino).<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Cosa stavo facendo<\/strong><\/p>\n<div id=\"attachment_7221\" style=\"width: 160px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/Cimon-de-la-Pala.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-7221\" loading=\"lazy\" class=\"size-thumbnail wp-image-7221\" title=\"Cimon de la Pala\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/Cimon-de-la-Pala-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-7221\" class=\"wp-caption-text\">Sul Cimon de la Pala fischia il vento ...<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00e2\u20ac\u01531986. Lavoravo\u00c2\u00a0a Milano. Un giorno ricevetti una telefonata da un collega di Roma che mi chiese se fossi stato disposto a trasferirmi in Trentino per ricoprire la posizione di direttore in un\u00e2\u20ac\u2122importante finanziaria locale. La cosa mi allett\u00c3\u00b2, in quanto per motivi diversi, ero gi\u00c3\u00a0 molto legato alla terra nella quale avrei vissuto: babbo era stato Carabiniere, Brigadiere e Maresciallo dei CC in Val dei Mocheni, Vermiglio, Bolzano, Cles. Mamma, a Bolzano, citt\u00c3\u00a0 nella quale aveva conosciuto il futuro marito, era stata l\u00e2\u20ac\u2122insegnante dell\u00e2\u20ac\u2122On. Berloffa. A Bolzano avevo avuto parenti: una mia zia era stata ragioniera in Provincia, con il Presidente Magnago. Io per anni ero andato in vacanza in Val di Non. Per anni avevo scalato le Dolomiti del Brenta e le Pale di S. Martino. Che altro avrei potuto desiderare?\u00e2\u20ac\u009d<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Il mio primo contatto con Trento<\/strong><\/p>\n<div id=\"attachment_7225\" style=\"width: 160px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/Buonconsiglio.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-7225\" loading=\"lazy\" class=\"size-thumbnail wp-image-7225\" title=\"Buonconsiglio\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/Buonconsiglio-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-7225\" class=\"wp-caption-text\">Trento: Il castello del Buonconsiglio<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00e2\u20ac\u0153Accettai. Arrivai a Trento un giorno di primavera del 1986. Passato il casello dell\u00e2\u20ac\u2122autostrada mi accorsi che avrei dovuto procedere pi\u00c3\u00b9 lentamente, non c\u00e2\u20ac\u2122era spazio per lanciare la macchina, n\u00c3\u00a8 alcuna fretta. Se rallentavo per cercare di individuare la direzione da seguire, le macchine dietro di me rallentavano a loro volta in paziente attesa, aspettando che io mi fossi deciso sul da farsi, senza strombazzare impazienti come sarebbe accaduto a Milano. Ero alla guida di un\u00e2\u20ac\u2122auto targata Milano e loro erano assai comprensivi nei miei confronti. Questa fu la prima impressione che ebbi della citt\u00c3\u00a0 e dei suoi abitanti.<\/p>\n<div id=\"attachment_7239\" style=\"width: 160px\" class=\"wp-caption alignleft\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/Piazza-Duomo-TN3.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-7239\" loading=\"lazy\" class=\"size-thumbnail wp-image-7239\" title=\"Piazza Duomo TN\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/Piazza-Duomo-TN3-150x150.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"150\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-7239\" class=\"wp-caption-text\">Il Bondone da Piazza del Duomo<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">Poi, da ciclista allenato (avevo la bici da corsa nel bagagliaio) mi concessi la salita al Bondone (via Sardagna) con l\u00e2\u20ac\u2122intento di scendere via Lago di Cei. Arrivato allo scollinamento del Vason, iniziai la volata della discesa, bella, troppo bella \u00e2\u20ac\u00a6 e chi si ferma \u00e2\u20ac\u00a6 infatti non vidi il bivio per Cei, lo superai e mi ritrovai inconsapevolmente nella Valle dei Laghi. Perplesso continuavo a pedalare verso sud guardando verso sinistra (la catena ininterrotta dei monti) alla ricerca del passaggio per il Lago di Cei che mi avrebbe\u00c2\u00a0riportato senza troppa fatica nella Valle dell\u00e2\u20ac\u2122Adige. Ad un certo punto un cartello: \u00e2\u20ac\u0153Riva del Garda km \u00e2\u20ac\u00a6.\u00e2\u20ac\u009d Ma dove sono finito? Mi chiesi. Fermai un vecchietto e gli chiesi quale fosse la strada per Trento. Mi rispose: \u00e2\u20ac\u0153Lu l\u00e2\u20ac\u2122\u00c3\u00a8 bon de far el Bondon?\u00e2\u20ac\u009d Bravo furbo che ero stato! Infatti avrei dovuto risalire sino al Vason (!?) oppure, come feci, percorrere la Valle dei Laghi a ritroso, verso nord, sino a Cadine, sempre in salita, ovviamente! La prossima volta star\u00c3\u00b2 pi\u00c3\u00b9 attento, mi dissi. Chi non ha testa ha gambe.\u00e2\u20ac\u009d<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>I miei primi contatti con Bruno Kessler<\/strong><\/p>\n<div id=\"attachment_7241\" style=\"width: 154px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/Bruno-Kessler.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-7241\" loading=\"lazy\" class=\"size-thumbnail wp-image-7241\" title=\"Bruno Kessler\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/Bruno-Kessler-144x150.jpg\" alt=\"\" width=\"144\" height=\"150\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-7241\" class=\"wp-caption-text\">Bruno Kessler<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00e2\u20ac\u0153Incontrai \u00e2\u20ac\u0153il Kessler\u00e2\u20ac\u009d cio\u00c3\u00a8 il Senatore Bruno Kessler, Presidente della Finanziaria ISA &#8211; Istituto Atesino di Sviluppo SpA. Mi avevano avvisato: non si impressioni, \u00c3\u00a8 s\u00c3\u00ac Senatore ma \u00c3\u00a8 un manager, vedr\u00c3\u00a0 che vi intenderete&#8230; Non tutti coloro che leggeranno questo mio libro lo hanno conosciuto. Lasciate quindi che lo presenti brevemente. Non era alto. Corporatura robusta, viso abbronzato, segnato da due baffi folti, capelli folti e ricci, leggermente stempiato. Occhi intensissimi. Colpiva il calore della sua voce e la sicurezza che emanava ogni suo gesto, ogni sua parola. Il suo gesticolare lo aiutava a scolpire allo sguardo e nella mente dell\u00e2\u20ac\u2122interlocutore i concetti che esponeva. Alternava periodi in lingua con frasi in dialetto trentino o meglio solandro (della Val di Sole). \u00e2\u20ac\u0153Disente&#8230;\u00e2\u20ac\u009d era un verbo \u00e2\u20ac\u0153riflessivo\u00e2\u20ac\u009d, che cio\u00c3\u00a8 lo aiutava a riflettere: \u00e2\u20ac\u0153Diciamo&#8230;\u00e2\u20ac\u009d ed intanto rifletteva, lanciando anelli di fumo per la stanza&#8230; Se per caso la segretaria si accingeva a lasciare il suo studio prima che avesse finito di ragionare, le gridava un \u00e2\u20ac\u0153ndo sciampes?\u00e2\u20ac\u009d cio\u00c3\u00a8, \u00e2\u20ac\u0153dove vai?\u00e2\u20ac\u009d. Una sigaretta? No grazie. Un whiskey? No grazie. Mi guard\u00c3\u00b2 un poco insospettito&#8230;. Ci incontrammo pi\u00c3\u00b9 volte, anche a pranzo. Mi parlava a lungo della societ\u00c3\u00a0, della delicatezza del compito, della necessit\u00c3\u00a0 di una reimpostazione del gruppo. Quanto volevo per trasferirmi a Trento? Io avevo gi\u00c3\u00a0 deciso di trasferirmi. Quindi risposi: Senatore, io guadagno questa cifra. Faccia Lei, mi affido al suo giudizio. Avevo indovinato la mossa. Mi sped\u00c3\u00ac a passeggiare nei giardini intorno alla statua di Dante, mentre lui andava a presiedere la riunione del Consiglio di Amministrazione che avrebbe dovuto decidere la mia assunzione. Rientrai all\u00e2\u20ac\u2122ora stabilita. Si compliment\u00c3\u00b2 con me: il Consiglio aveva approvato la sua proposta all\u00e2\u20ac\u2122unanimit\u00c3\u00a0 (oggi posso dire: e avrei voluto vedere il contrario, non certo per me, ma per lui!). Lo stesso giorno mi invit\u00c3\u00b2 a pranzo per festeggiare l\u00e2\u20ac\u2122avvenimento. Il giorno dopo mi present\u00c3\u00b2 come il suo braccio destro all&#8217;=n. \u00c2\u00a0Nino Andreatta ed ad altri politici di grido, esaltando il mio curriculum e la sua scelta.\u00e2\u20ac\u009d<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>La mia mia attivit\u00c3\u00a0 lavorativa in quel periodo<\/strong><\/p>\n<p>Si veda il precedente post del 4 luglio 2012.<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Per concludere<\/strong><\/p>\n<div id=\"attachment_7243\" style=\"width: 160px\" class=\"wp-caption alignright\"><a href=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/Mesiano.jpg\"><img aria-describedby=\"caption-attachment-7243\" loading=\"lazy\" class=\"size-thumbnail wp-image-7243\" title=\"Mesiano\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2012\/09\/Mesiano-150x84.jpg\" alt=\"\" width=\"150\" height=\"84\" \/><\/a><p id=\"caption-attachment-7243\" class=\"wp-caption-text\">Mesiano<\/p><\/div>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u00e2\u20ac\u2122altra notte, dopo un lungo periodo di siccit\u00c3\u00a0, ha piovuto. La terra si \u00c3\u00a8 dissetata. Analogamente la Terra Trentina si disset\u00c3\u00b2 allorquando, dopo un lungo periodo di siccit\u00c3\u00a0 culturale, fu creata da Bruno Kessler l\u00e2\u20ac\u2122Universit\u00c3\u00a0 di Trento, oggi in buona parte collocata in localit\u00c3\u00a0 Mesiano \u00e2\u20ac\u00a6<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\"><strong>Pioggia su Mesiano (in ricordo di Bruno Kessler)<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ti guardo, Mesiano.<\/p>\n<p>Tu nasci dal verde<br \/>\ndi bosco splendente<br \/>\nbagnato da un canto<br \/>\nche vien da lontano.<\/p>\n<p>Ti copre lo stesso<br \/>\ncolore del manto<br \/>\nche grigio rimbomba di tuoni.<br \/>\nSembrava finito lo scroscio,<br \/>\nfinito il concerto dei suoni<br \/>\nbattenti sul corpo silvano.<\/p>\n<p>Ma nuovo richiamo<br \/>\ndi rombo improvviso<br \/>\nriaccende l\u00e2\u20ac\u2122orchestra<br \/>\nche quasi per gioco<br \/>\nriprende a invitare l\u00e2\u20ac\u2122aurora<br \/>\ninsiste a cercarne il sorriso.<\/p>\n<p>Fiammeggiano lumi<br \/>\nsaette di fuoco<br \/>\nscandiscono ancora<br \/>\nle ultime note<br \/>\ndel nuovo spartito<br \/>\nche sgorga dai fumi<br \/>\ndel Suolo Trentino assetato.<\/p>\n<p>Poi tu cambi volto:<br \/>\ncampeggia nel cielo pulito<br \/>\ntornato d\u00e2\u20ac\u2122azzurro lucente<br \/>\nil bianco profilo<br \/>\nun invito<br \/>\nla Mente<br \/>\nche, prima,<br \/>\nti ha generato.<\/p>\n<p style=\"text-align: right;\">come lampi erano gli sguardi di Bruno Kessler<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Detto altrimenti: settembre,\u00c2\u00a0tempo di\u00c2\u00a0 &#8230; celebrare &nbsp; 8 settembre 1943. 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