{"id":73711,"date":"2020-04-14T19:12:54","date_gmt":"2020-04-14T18:12:54","guid":{"rendered":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=73711"},"modified":"2020-04-16T07:52:56","modified_gmt":"2020-04-16T06:52:56","slug":"%ef%bb%bfse-ne-vanno","status":"publish","type":"post","link":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/?p=73711","title":{"rendered":"\ufeffSE NE VANNO &#8230;"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Detto\naltrimenti: un popolo di nonni &#8230;<\/strong>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; (post 3853)<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignright\"><img loading=\"lazy\" width=\"275\" height=\"183\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/download-8.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-73766\"\/><figcaption><strong><em>Se ne vanno, di notte, da soli &#8230;<\/em><\/strong><\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>\u201c<strong>Se ne vanno. <\/strong>&nbsp;Mesti, silenziosi, come magari \u00e8 stata umile e silenziosa la loro vita, fatta di lavoro, di sacrifici. Se ne va una generazione, quella che ha visto la guerra, ne ha sentito l\u2019odore e le privazioni, tra la fuga in un rifugio antiaereo e la bramosa ricerca di qualcosa per sfamarsi. Se ne vanno mani indurite dai calli, visi segnati da rughe profonde, memorie di giornate passate sotto il sole cocente o il freddo pungente. Mani che hanno spostato macerie, impastato cemento, piegato ferro, in canottiera e cappello di carta di giornale. Se ne vanno quelli della Lambretta, della Fiat 500 o 600, dei primi frigoriferi, della televisione in bianco e nero. Ci lasciano, avvolti in un lenzuolo, come Cristo nel sudario, quelli del boom economico che con il sudore hanno ricostruito questa nostra nazione, regalandoci quel benessere di cui abbiamo impunemente approfittato. Se ne va l\u2019esperienza, la comprensione, la pazienza, la resilienza, il rispetto, pregi ormai dimenticati. Se ne vanno senza una carezza, senza che nessuno  stringesse loro la mano, senza neanche un ultimo bacio. Se ne vanno i nonni, memoria storica del nostro Paese, patrimonio della intera umanit\u00e0. L\u2019Italia intera deve dirvi GRAZIE e accompagnarvi in quest\u2019ultimo viaggio con 60 milioni di carezze&#8230;   &#x2764;&#x1f64f;\u201d                                                                          F.to FULVIO MARCELLITTI <\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignright is-resized\"><img loading=\"lazy\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/IMG_20200414_115538-1-1024x768.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-73737\" width=\"341\" height=\"256\" srcset=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/IMG_20200414_115538-1-1024x768.jpg 1024w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/IMG_20200414_115538-1-300x225.jpg 300w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/IMG_20200414_115538-1-768x576.jpg 768w\" sizes=\"(max-width: 341px) 100vw, 341px\" \/><figcaption><em><strong>Una passeggiata di solito molto frequentata ..<\/strong>.<\/em><\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Oggi, 15 aprile,<\/strong> un amico mi telefona: &#8220;Troppo triste&#8221;. Ma \u00e8 la Verit\u00e0, triste quanto vuoi, ma sempre Verit\u00e0 \u00e8, gli ho risposto. Comunque, per non cedere allo sconforto e riaccendere la speranza, oggi, <em>the day after <\/em>il post &#8220;triste&#8221; di ieri cui sopra, ho voluto aggiungere una foto, la foto della speranza, l&#8217;ultima qui sotto. Ieri, durante la mia &#8220;ora d&#8217;aria&#8221;, camminavo entro il famoso raggio dei duecento metri da casa: per mia fortuna abito ai confini della citt\u00e0, lungo <strong>un bel fiume (il Fersina, la Fersena <\/strong>in dialetto), ai piedi dei primi contrafforti montani, il tutto a novecento metri dal Duomo (evviva Trento!). <\/p>\n\n\n\n<p>.<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignright\"><img loading=\"lazy\" width=\"259\" height=\"194\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/2-scala.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-73735\"\/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Dalla strada si diparte una elegante <em>scalinatella <\/em>che diventa subito <strong>una ripida stradicciola costeggiata da un filare di cipressi<\/strong> il quale conduce alla chiesetta dei frati Francescani, quella dove diciotto anni fa si spos\u00f2 mia figlia Valentina. Insieme a Maria Teresa, mia moglie, interpretiamo questa salita come una sorta di palestra nella quale fare un po&#8217; di allenamento per le gambe e per dare fiato ai polmoni e alla Speranza. Ogni volta che la percorro penso al giorno di quel matrimonio, quando ancora i cipressi non erano stati piantati (peccato!) e a quel passo dei Promessi Sposi nel quale si parla di &#8220;<em>una di quelle stradicciole <\/em>&#8230;&#8221;. Non che io mi senta un Don Abbondio, ma la pace e la serenit\u00e0 che il povero curato avvertiva prima dell&#8217;incontro con i due bravacci doveva proprio essere di questo stesso tipo. <\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignright is-resized\"><img loading=\"lazy\" src=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/IMG_20200405_170349-1-768x1024.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-73729\" width=\"278\" height=\"371\" srcset=\"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/IMG_20200405_170349-1-768x1024.jpg 768w, http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/wp-content\/uploads\/2020\/04\/IMG_20200405_170349-1-225x300.jpg 225w\" sizes=\"(max-width: 278px) 100vw, 278px\" \/><figcaption><strong><em>La foto della speranza<\/em><\/strong><\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p style=\"text-align:right\">.<\/p>\n\n\n\n<p>Ebbene, all&#8217;inizio della salitella, sulla sinistra, dietro una croce,  in una fettina di aiuola trascurata  da tutti nella quale si sono sviluppati intricati  grovigli di erbe selvatiche e qualche canna, sono spontaneamente cresciuti e sbocciati alcuni tulipani. Mi sono fermato per una foto perch\u00e8 mi  \u00e8 parso significativo testimoniare quella presenza di vita che ho subito interpretato come una speranza: se sono riusciti loro &#8211; i tulipani &#8211; a germogliare e fiorire inaspettatamente in un ambiente cos\u00ec trascurato e inospitale, riusciremo anche tutti noi a uscire da questa micidiale pandemia. E poi, <em>siccome che<\/em> <em>a me mi <\/em>piace la saggezza di ogni dialetto, per l&#8217;occasione ne regalo a tutti noi alcuni. Un paio siciliani: o<em> bono tempo e o malo tempo non dura tutto o tempo<\/em> e <em>calati iuncu ca passa la china, <\/em>piegati, canna, che la piena passa e tu ti rialzi.  Insomma, <em>adda pass\u00e0 a nuttata! <\/em>Quest&#8217;ultimo \u00e8 del &#8230; nord: napoletano! Insomma scialla raga, coraggio: insieme ce la faremo!<\/p>\n\n\n\n<p>.<\/p>\n\n\n\n<p>.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-background has-pale-pink-background-color\"><strong>Firmato: un blogger tri-nonno troppo giovane, classe 1944, che della guerra ricorda solo la luce azzurra nel vano scale; la carta di giornale pressata nelle fessure delle persiane; la targhetta di metallo a contrassegnare un posto a sedere &nbsp;sui tram \u201cRiservato agli invalidi di guerra e del lavoro\u201d e le macerie delle  case del centro storico, intorno al porto di Genova.<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>.<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n\n\n\n<p>.<\/p>\n\n\n\n<p>.<\/p>\n\n\n\n<p>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Detto altrimenti: un popolo di nonni &#8230;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; (post 3853) \u201cSe ne vanno. &nbsp;Mesti, silenziosi, come magari \u00e8 stata umile e [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":2,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[5,503],"tags":[10332,10333,10331],"_links":{"self":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/73711"}],"collection":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/2"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=73711"}],"version-history":[{"count":50,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/73711\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":73783,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/73711\/revisions\/73783"}],"wp:attachment":[{"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=73711"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=73711"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"http:\/\/www.trentoblog.it\/riccardolucatti\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=73711"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}